Edizione n.18 di mercoledì 27 maggio 2020

Varese, maxievasione di due società cooperative

Non avevano dichiarato ricavi per oltre 12 milioni di euro e avevano evaso iva per circa 2.400.000
GdF Varese

Si conferma sempre più ramificata e profonda la grande evasione fiscale in terra dei Laghi. L’ultimo colpo inferto dalle Fiamme gialle di Varese alle attività illecite riguarda due società cooperative del varesotto, entrambe riconducibili allo stesso amministratore. Non avevano dichiarato ricavi per oltre 12.000.000 euro, evadendo l’Ires per più di 3.300.000 euro e con un debito iva di circa 2.400.000.
I finanzieri hanno accertato che una delle cooperative era intestata ad un prestanome, ma era di fatto gestita dal medesimo rappresentante, gravato, tra l’altro, da numerosi precedenti fiscali. È saltato inoltre fuori, al fine di costituire fondi occulti e aggirare le disposizioni in tema di contrasto al riciclaggio, che venivano ogni mese disposti numerosi bonifici bancari dai conti correnti aziendali. Il “pagamento stipendi” avveniva su carte prepagate intestate a falsi dipendenti, estranei alle società ma, di fatto, nella piena disponibilità del titolare delle carte.
Il riscontro dei dati e degli elementi informativi, incrociati con la documentazione acquisita, ha portato alla denuncia dei due responsabili per autoriciclaggio, omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Inoltre sono state proposte misure cautelari in materia fiscale alla Agenzia delle entrate e sequestro per equivalente finalizzato alla confisca alla locale autorità giudiziaria.