Edizione n.17 di mercoledì 20 maggio 2026

Tra Cori e Sesto Calende, un’“Ala” in nome di Alessandro Marchetti

Inaugurato nel comune laziale il Museo dedicato a una leggenda del volo mondiale
Locandina inaugurazione ala Marchetti

Un nuovo spazio museale ricorda un pioniere dell’aviazione italiana del Novecento. All’ingegnere Alessandro Marchetti (Cori, 16 giugno 1884 – Sesto Calende, 5 dicembre 1966) la sua terra natale ha reso omaggio inaugurando, il 16 maggio 2026, il Museo Alessandro Marchetti “Ala”, che accoglie documenti storici, fotografie, materiali dedicati alla carriera di un progettista di velivoli entrati nella leggenda del volo mondiale.
Dagli idrovolanti Savoia-Marchetti S.55, protagonisti delle trasvolate atlantiche di Italo Balbo negli anni 1930, ai velivoli Siai-Marchetti SF-260, impiegati ancora oggi per l’addestramento dei piloti militari italiani, il nome Marchetti è strettamente legato allo sviluppo industriale e tecnologico della città sestese, cresciuta anche attorno alle attività della Società Idrovolanti Alta Italia (SIAI-Marchetti) avviata il 12 agosto 1915.
L’iniziativa del comune laziale riveste un particolare interesse anche per il territorio di Sesto Calende e del Varesotto.
L’inaugurazione dell’Ala Marchetti non è stata solo un evento culturale dedicato a una figura di rilievo mondiale dell’ingegneria aeronautica, ma una occasione di valorizzazione della memoria storica condivisa tra Cori e Sesto Calende. A testimonianza del legame identitario tra i due territori, non a caso alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti del Gruppo Lavoratori Seniores Siai Marchetti e amministratori della cittadina sul Lago Maggiore,
Nella foto: locandina dell’inaugurazione dell’Ala.