Edizione n.41 di mercoledì 4 dicembre 2019

Piemonte e Valle d’Aosta, apertura straordinaria di 500 beni ecclesiastici

Il 23 e 24 settembre porte aperte nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio Culturale
Emanuele_Fusco_Susa - Cattedrale

Porte aperte, il 23 e il 24 settembre 2017, a mostre, concerti, eventi teatrali in cinquecento monasteri, pievi, santuari, chiese, musei diocesani di Piemonte e Valle d’Aosta. In occasione delle Giornate europee del patrimonio culturale i visitatori potranno accedere, in via straordinaria, ai beni ecclesiastici grazie al progetto Città e Cattedrali, ideato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e dalle Diocesi delle due regioni in collaborazione con la Regione Piemonte e gli organi periferici del MIBACT.
L’iniziativa porte aperte, un festival del sistema interregionale dei beni culturali ecclesiastici, è in linea con il tema "Dal conflitto all’inclusione” che sta segnando, in questo anno, tutta l’attività del progetto Città e Cattedrali tra i cinquecento anni dalla Riforma e la celebrazione dell’anno internazionale del turismo sostenibile.
VISITE PERSONALIZZATE
Il sistema di Città e Cattedrali attualmente si articola in cinquecento luoghi aperti, itinerari, sedici tematismi artistici, nove categorie architettoniche, ed è animato da oltre mille volontari diocesani a cui si aggiungono più di mille volontari delle associazioni laiche. Sua cifra sarà l’avvio della sperimentazione di un sistema di apertura automatizzata dei Beni culturali ecclesiastici che consenta, in condizioni di sicurezza, di effettuare delle visite in assenza di un presidio umano.
Il sito (www.cittaecattedrali.it) offre tutto l’anno la possibilità di costruire itinerari di visita personalizzati.  Attraverso la funzione  è possibile creare il proprio percorso di visita del tempo a disposizione e delle preferenze storico-artistiche-devozionali.
SPERIMENTAZIONE APERTURA AUTOMATIZZATA
Per offrire una opportunità in più di accesso alle tante testimonianze d’arte sacra diffuse sul territorio, la Consulta regionale per i Beni culturali ecclesiastici del Piemonte e della Valle d’Aosta e la Fondazione CRT hanno deciso di avviare una sperimentazione per l’apertura automatizzata di due beni pilota: la cappella di San Bernardo di Aosta a Piozzo in provincia di Cuneo (Diocesi di Mondovì) e la Cappella di San Sebastiano a Giaveno (Diocesi di Torino).
La sperimentazione, finanziata dalla Fondazione CRT e ideata con la Consulta per i Beni culturali ecclesiastici, è realizzata dall’agenzia di comunicazione digitale Showbyte di Torino in collaborazione con Intelligentia, società specializzata in informatica aerospaziale e automazione industriale, per la sensoristica e la trasmissione dati.
A Giaveno il recente ritrovamento di un affresco quattro-cinquecentesco, che narra la storia di San Sebastiano e che adorna la parete di fondo della chiesa, ne ha fatto l’edificio religioso locale più antico. Il San Bernardo d’Aosta a Piozzo, invece, è la struttura muraria in laterizio a vista della fine del ‘300, che si alza sul basamento di una antica torre da guardia eretta intorno al Mille.
INNOVAZIONE E NUOVE TECNOLOGIE
Dal portale www.cittaecattedrali.it sarà possibile prima identificarsi e poi prenotare la visita.
Dopo aver scaricato un’applicazione per Ios e Android sul proprio smartphone si potrà quindi accedere alle Cappelle. Il visitatore davanti all’edificio inquadrerà un QR e sarà identificato tramite l’applicazione e la georeferenziazione. Si aprirà automaticamente una porta dotata di maniglione antipanico e rallentatore di chiusura.
Accedendo all’interno, troverà un meccanismo multimediale che, dopo aver esercitato un’opzione tramite una pulsantiera per scegliere una lingua tra le quattro, inizierà la narrazione storico-artistico-devozionale. La narrazione sarà valorizzata, oltre che dalla voce narrante, anche dalle luci mobili di un sistema di micro proiettori.
Alla fine, quando il visitatore lascerà l’edificio, la porta si chiuderà automaticamente.
Un sistema di controllo rileverà le persone presenti all'interno del luogo verificandone il numero rispetto alla prenotazione, memorizzerà l’immagine delle facce per la sicurezza e la protezione del bene e, con un sistema di sensoristica, saranno veicolati ad un server centrale i dati sulla temperatura, l’umidità e le vibrazioni sismiche oltre a individuare, tramite confronto di immagini incrementali, eventuali vandalismi o modifiche dell’affresco, allarmando in quel caso i referenti per la custodia.
Il portale sarà il fulcro informativo, identificativo e comunicativo del progetto che entro l’anno sarà accessibile dai visitatori.