Edizione n.24 di mercoledì 8 luglio 2026

Piante e frutta Extra Ue, il turismo pericoloso

Aumenta d’estate il rischio di importare organismi nocivi
Turismo

Migrano forzatamente e, in più, sono alieni da qualsiasi integrazione. Piante, semi, fiori, frutta o verdura acquistati durante i viaggi in Paesi extraeuropei possono trasportare organismi nocivi e malattie in grado di mettere a repentaglio il patrimonio agricolo, forestale e ambientale di un territorio.
Sotto il bel cielo italiano gli effetti delle specie aliene invasive sono, purtroppo, noti. La Xylella fastidiosa ha provocato la distruzione di milioni di ulivi nel Mezzogiorno e insetti come la Popillia japonica, la cimice asiatica e la mosca orientale della frutta hanno creato robusti danni a numerose colture agricole.
Con l’estate e l’aumento delle partenze verso destinazioni extraeuropee aumenta il rischio di introdurre inconsapevolmente parassiti o malattie devastanti con un semplice frutto, una pianta ornamentale, un piccolo seme trasportato nel bagagli.
PREVENZIONE
Decisiva, secondo Coldiretti Varese, rimane la prevenzione, specialmente in territori come la provincia di Varese, crocevia di mobilità internazionale, turismo, frontalierato e scambi con l’estero.
«Vivai, frutteti, coltivazioni orticole, produzioni florovivaistiche, castagneti, prati stabili, boschi e aree agricole, che contribuiscono all’identità del paesaggio prealpino, sono un patrimonio agricolo e ambientale fragile e prezioso» afferma Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese. «Il rischio - aggiunge . non riguarda soltanto le grandi colture: semi, talee, bulbi, piante ornamentali, fiori recisi, frutta e verdura fresca possono diventare vettori inconsapevoli di organismi nocivi».
Di qui il suo invito a chi rientra da Paesi extra UE a controllare accuratamente valigie e bagagli, evitando di introdurre piante vive, semi, talee, bulbi, fiori recisi, frutta o verdura fresca. Un gesto semplice che contribuisce in concreto a salvaguardare l’agricoltura, gli ecosistemi e il patrimonio naturale della provincia.