Edizione n.13 di mercoledì 15 aprile 2026
Nuovi livelli dei laghi, nel Verbano almeno 20 milioni di metri cubi d’acqua in più
Il Lago Maggiore è oggi al 99% di riempimento con livelli molto superiori a quello del 2022. Anche il Garda gode di ottima salute con il 92% di invaso. Il deficit di risorse idriche a livello regionale è, al 22 marzo 2026, pari al 21% rispetto alla media storica del 60% del periodo di riferimento.
Il quadro sulla situazione idrica in Lombardia all'inizio della stagione 2026 è emerso il 31 marzo 2026 a Milano da un incontro a Palazzo Lombardia con rappresentanti di Consorzi di gestione dei bacini idroelettrici, Aipo e gestori dei servizi pubblici.
La situazione non è critica come quattro anni fa, ma è tuttavia necessario agire subito per garantire sufficiente risorsa idrica per la stagione irrigua. Proseguirà pertanto la sperimentazione dei livelli del Lago Maggiore, garantendo fin da questa stagione irrigua un livello massimo di 135 centimetri (al posto di 125), innalzabile fino a 140. Sono, come è stato chiarito, di almeno 20 milioni di metri cubi d’acqua in più, stoccabili e successivamente utilizzabili dalle utenze sul fiume Ticino.
STAGIONE INVERNALE
La stagione invernale 2025/26 è stata caratterizzata da anomalie tendenzialmente negative di precipitazioni in territorio montano e da anomalie altalenanti nelle temperature. L’inizio della stagione irrigua è contraddistinto pertanto da un deficit di riserva di neve. Tuttavia, non vi è stato sostanziale deficit di precipitazioni nelle aree di pianura, neppure paragonabile con quello registrato nell’anno di crisi 2022.
In sostanza, la scorta naturale per l'estate è ridotta. L'inverno appena trascorso è stato infatti generoso di piogge in pianura, ma avaro di neve in quota. Il manto nevoso montano segna un -35% con punte preoccupanti del -44% in alcune aree. Nei prossimi mesi seguiranno altri in contri per valutare ulteriori passi da compiere.
Per il Lago Maggiore, entro fine aprile, la regolazione estiva sarà portata a 135 centimetri (e fino a 140 in caso di emergenza) in accordo con l'organismo bilaterale Italia-Svizzera. Per quanto concerne il monitoraggio locale, sebbene lo scenario regionale sia di severità idrica 'bassa', vengono monitorati con molta attenzione i bacini di Adda, Brembo, Serio e Oglio, che presentano situazioni di criticità media locale.
Nella foto (Ibis): lago Maggiore.


