Edizione n.14 di mercoledì 22 aprile 2026

Mercato del lavoro, nel Varesotto record disoccupazione giovanile, soprattutto femminile

Per ragazze e ragazzi tra 15 e 24 anni il balzo è vicino a quello nazionale

Cresce nel Varesotto la disoccupazione complessiva ma preoccupante è particolarmente il balzo di quella giovanile. La quota di ragazze e ragazzi tra 15 e 24 anni alla ricerca di un lavoro è passata dal 20,7 per cento di fine 2010 all’attuale 33,8 per cento, cifra prossima all’ancora peggiore 35,9 per cento a livello nazionale. È quanto emerge dall’analisi condotta dalla Camera di Commercio di Varese sulla base degli ultimi dati Istat.
La disoccupazione complessiva è salita dal 5,3 del 2010 al 7,7 per cento, corrispondente a 31mila persone. É il dato più alto in Lombardia e il peggiore per il Varesotto almeno dell’ultimo decennio. La percentuale supera persino quel 6,3 per cento del 2009, anno nero dell’economia varesina come di quella internazionale.
Lo spread provinciale - calcolato analogamente a quello finanziario come differenza tra i due tassi in valore assoluto - tra la disoccupazione giovanile e quella totale è salito a 2610 punti base. Maggiori difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro trovano soprattutto le giovani donne. La loro fascia 15-24 anni presenta un tasso di disoccupazione elevatissimo, addirittura il 42,6% (era il 25,7% nel 2010).
Secondo la ricerca “Varese 2020”, il balzo in avanti è collegato anche alla crescita della popolazione femminile locale in questa fascia d’età, che risulta superiore a quella maschile e persino alla media regionale. Nel Varesotto l’occupazione femminile rimane più alta (sfiora il 60% nella fascia 20-64 anni) delle medie italiane (49,9%) e lombarde (58,8%) e non lontana da quella europea (EU27 62,3%).