Edizione n.23 di mercoledì 1 luglio 2026

Congedo dalla vita, non più a senso unico

Scelta, impianti e autorizzazioni in Lombardia
forno crematorio di Milano Lambrate (@LNews)

Non c’è solo quella del trasporto o del lavoro e, sempre più, tende anche a diffondersi. Nel congedo dalla vita cresce in Lombardia non solo la scelta della cremazione ma anche la mobilità fuori regione, in modo particolare nelle aree di confine.
In alcune province aumenta il numero delle cremazioni autorizzate ad essere effettuate fuori dal territorio lombardo, in particolare a Monza e Brianza con il 29%, Lodi (26%), Varese (25%) e Pavia (24%). 
L’alternativa all’inumazione era, fino a oltre mezzo secolo fa, un’opzione non solo poco praticata, ma, complice anche una persistente cultura tradizionale, talvolta bollata come marchio laicista. Quei tempi, in tale campo almeno, sono passati e ora al rito aderiscono anche religiosi.
MONITORAGGIO ANNUALE
In Lombardia, dal 2009, una legge regionale impone un monitoraggio annuale sull'accesso alla cremazione e sull'attività dei crematori presenti sul territorio. L’ultimo rapporto è stato presentato il 25 giugno 2026 nella commissione sanità dell’assemblea regionale.
Nel 2024 si sono registrati 102.161 decessi con una contrazione della mortalità, tornata ai numeri precedenti alla pandemia, quello simile del 2019 e ben più basso rispetto ai quasi 112mila del 2022. Allo stesso tempo sono aumentate le cremazioni. La percentuale è salita al 54,2%, in crescita rispetto al 50% registrato nel 2023 e al 46,8 del 2022. 


IMPIANTI E AUTORIZZAZIONI
In Lombardia sono attivi 12 impianti di cremazione per una capacità effettiva complessiva di tutta la rete lombarda di 54.256 cremazioni annue. 
Le linee operative sono 29: 6 a Milano, 4 a Pavia, 3 ad Albosaggia (Sondrio), 2 a Varese, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Cinisello Balsamo (Milano) e Como, 1 rispettivamente a Lodi e Busto Arsizio (Varese). In programma sono due nuovi impianti a Desio (Milano) e Chiari (Brescia) e il potenziamento del crematorio di Bergamo. 
Le autorizzazioni sono oltre 55mila, di cui 46.200 in Lombardia e 9.186 fuori regione. Le province più popolose, Milano, Brescia e Bergamo, concentrano oltre la metà delle autorizzazioni rilasciate. Il tempo medio di attesa tra la richiesta e l’effettiva cremazione è pari a 2,2 giorni.
La quota delle cremazioni di defunti lombardi in Lombardia è cresciuta del 4,6%, ma resta comunque alta la percentuale di quelle effettuate fuori regione, pari al 17% del totale delle autorizzazioni rilasciate.
MILANO E VARESE
Alla cremazione in trasferta non si sottrae neanche Milano, Il 19% delle persone viene cremato fuori dai confini lombardi, soprattutto presso gli impianti piemontesi di Trecate e Valenza, che si confermano anche nel 2024 come le strutture extraregionali maggiormente utilizzate dalla popolazione lombarda, insieme a quelle di Piacenza e Domodossola, meta, quest’ultima, soprattutto degli abitanti della provincia di Varese.
Nella foto (@LNews): forno crematorio di Milano Lambrate.