Edizione n.32 di mercoledì 16 agosto 2017

Lettere e opinioni

Lettere in redazione - «Cari prossimi amministratori (maggioranza e opposizione)…»

Mancano cinque giorni all'elezione del nuovo sindaco di Luino e dei consiglieri che lo sosterranno. Gazebi e bandiere nelle piazze, sms sui cellulari, lettere e volantini nelle cassette postali, manifesti arricchiti da slogan con grandi foto sui cartelloni e dita che si incrociano invocando un successo per la lista di riferimento. Una gara voluta dalla democrazia, privata (ahimè) da un pubblico confronto e (ci si augura) sostenuta dalla partecipazione dei residenti.
Ma, chiuse le urne, si imporrà una domanda: che sarà della vita cittadina, una volta insediata la nuova amministrazione? Sappiamo tutti che con un solo voto più degli altri il sindaco eletto avrà una maggioranza bulgara di 11 consiglieri su 16, mentre agli altri andranno le briciole ma, si spera, non vorranno tirare i remi in barca. Le difficoltà dei tempi moderni consigliano di archiviare qualsiasi arroganza degli eletti o frustrazione di chi non ce l'ha fatta.
VINCITORI E VINTI
Chi resterà fuori della stanza dei bottoni, si sentirà svuotato da ogni amore per la città descritto con grande enfasi nella presentazione delle liste? Primo cittadino, giunta municipale e stuolo dei consiglieri, vincitori delle elezioni, si sentiranno refrattari ad ogni suggerimento indossando la corazza del potere dei numeri in consiglio comunale, chiudendosi a riccio nell'orgia del potere? O sapranno rifiutare quel proverbio siciliano per il quale «E' più bello comandare che fare l'amore», sollecitando la partecipazione del resto della città a un progetto che guardi al futuro, cosa ben lontana dall'elenco propinato nella pubblicità elettorale?
ACCANIMENTO A SOPPRIMERE
Non si dimentichi che Luino da decenni è afflitta da un peccato originale o, se si vuole, da una epidemia che ha sempre messo fine a qualsiasi iniziativa a beneficio della città. Mi riferisco, ad esempio, alla Mipam, al Festival della Comicità, alle gare fra pattuglie militari di mezzo mondo, alla Festa dei Trasporti (Locoemozioni), alla mancata accettazione delle opere di Aligi Sassu, all'accoglienza di illustri artisti che non mancano a Luino e dintorni. Un accanimento a sopprimere qualsiasi embrione dal quale nessuna amministrazione si è sottratta.
A Luino si è avuto anche la capacità di rinunciare ad un miliardo di lire che nel 2001 le Fs volevano elargire per un sottopasso ferroviario. Anche il mercato settimanale non è mai stato considerato come un evento turistico da ripetersi per una cinquantina di settimane l'anno, ben collocato in altre zone del centro cittadino (via Amendola, piazza Marconi, via XXV Aprile...), sottraendolo alle zone di maggior pregio quali lungolago, via XV Agosto e Vittorio Veneto, e contornandolo con iniziative di spessore in grado di richiamare visitatori da mezza Europa.
PUZZLE DI PROGETTI
In città va allestito un puzzle con graduali tasselli affidati ad una comune progettazione. Sono molte le iniziative a cui pensare per il rilancio della città capoluogo del nord Verbano. Perché non ipotizzare la annunciata sistemazione dell'area Ratti, zona lago compresa, per un terminal della nautica e delle “Nuove via d'acqua” dal lago Maggiore ai Navigli di Milano attraverso il Ticino (un impegno a cui aveva dato inizio il compianto senatore Piero Pellicini, accompagnato da qualche suo collaboratore), da cui gli investitori privati potranno ricavare i legittimi ritorni dei propri investimenti?
Altro comune impegno attendono le aree e i grandi magazzini doganali della stazione, un parcheggio sotterraneo in piazza Marconi realizzato con una “finanza di progetto” affidata ai privati. Non sarebbe male incoraggiare chi vorrà impiantare a Luino strutture per la grande distribuzione di marca italiana, limitando lo strapotere delle multinazionali del commercio cittadino. Tutta robetta per la quale si potrebbe ricorrere anche a contributi della Ue e senza svenare più di tanto le casse comunali.
Insomma la carne al fuoco non manca, ma occorre una seria mobilitazione il cui fermento dovrebbe prescindere dall'esito elettorale e continuare dopo le elezioni. Accantonate le frizioni preelettorali e gli scossoni di fine legislatura, il dovere di tutti - eletti e no, detentori dello scettro cittadino e designati all'opposizione - è quello di dar vita a un fermento in grado di delineare gli impegni per i prossimi decenni, sottraendo Luino ad un limbo che non merita.
Giovanni Mele
ninomele35@gmail.com  

I lettori ci scrivono

Caro Direttore,
da anni seguo il suo giornale attraverso la copia che giunge all’Associazione Velica Alto Verbano e collaboro con il
Corriere con la stesura dei comunicati stampa che vengono inviati per le manifestazioni veliche della società.
Ho seguito il passaggio dalla copia stampata al giornale online e mi rendo conto che la decisione possa essere in linea con i progressi tecnologici della editoria ed al continuo lievitare dei costi di spedizione. Ma mi permetta dirle, specialmente per le persone anziane (sono del ‘25) il mancato arrivo del
Corriere al mercoledì è come se, dopo anni, non ci venisse più a trovare persona amica!
Auguro lunga vita al
Corriere nella nuova veste e nel ricordo di vecchie edizioni straordinarie per le nostre manifestazioni motonautiche curate direttamente dal direttore Carlo Ciuti e che uscivano dalla vecchia tipografia con l’odore della fresca stampa. Le invio i miei migliori auguri.
Osvaldo Magnaghi

Egregio Direttore,
grazie per aver proseguito trovando il modo per resistere alle difficoltà del mondo editoriale. Le esprimo, a scopo collaborativo, un parere. Trovo molto più comoda, anche perché forse sono abituato in tal senso, la consultazione dei giornali sulla rete secondo lo schema comune praticamente a tutti i periodici on line cioè con una pagina da scorrere dove si trovano tutti i titoli, con la facoltà di richiamare con un clic ciò che interessa. Apprezzo comunque la continuità nella sobrietà ed essenzialità della veste editoriale. Grazie, Cordiali Saluti
Paolo Pavan

Le scuole di pensiero sono sempre molte e non potevano mancare sul nuovo corso del “Verbano”. Siamo lusingati dalle numerose e opposte reazioni manifestateci a voce, per telefono e per scritto. Sono evidentemente il segno di quella viva e attenta condivisione dei lettori alla vita del giornale mai venuta meno per oltre 130 anni.

Verbano online e lettori

«Edicole in lutto. Perché?»

Manca all’affetto dei Luinesi il Corriere del Verbano. Anche se preventivamente e gradualmente annunciato, non trovare nelle edicole il nostro storico settimanale (come succedeva da oltre un secolo) ha avuto l’effetto di sentirsi privati da un contatto diretto con l’informazione locale – sempre puntuale e pulita.

Per questo, per centinaia di abbonati (soprattutto se anziani affezionati alle proprie abitudini) scoprire che la tradizionale copia cartacea è stata sostituita da una sorta di “intrattenimento a sfondo informatico” si traduce in una magra consolazione.
Già negli ultimi anni i Luinesi ed i valligiani della zona hanno accolto alcuni mutamenti alle proprie tradizioni, per stare al passo con il costume odierno! Anche in questa occasione daranno prova di sobrietà (probabilmente senza entusiasmo) a questa imposta innovazione ormai stabilmente introdotta. E poi, sorvolando sugli effetti in atto per l’inarrestabile aggiornamento cui solo noi di una certa età diamo rilievo, c’è da dire che questa volta si interrompe una piacevole centenaria abitudine. Eccome!
Augurando Buon lavoro alla Direzione del
Corriere del Verbano con stima
Walter Rossi

«Congratulazioni»
Scusi il mio ritardo ma sono stata assente. Ora ho potuto prendere visione del vostro ricco sito e mi congratulo vivamente perché è ben fatto e ricco di tutto ciò che si possa desiderare in notizie della nostra cara Luino e dintorni.
Auguro a tutto lo staff un felice anno nuovo e che il lavoro generosamente accollato possa dare anche delle soddisfazioni. Un vivo grazie e cordiali saluti.
Suor E.

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