Edizione n.13 di mercoledì 15 aprile 2026

Violenza contro operatori sanitari, in calo ma sempre incivile

In Lombardia rafforzata l’allerta rapida con forze dell’ordine
aggressioni sanitari

Il bersaglio sono, in cima, gli infermieri (56%), quindi i medici (18%), poi le altre figure professionali (26%). L’aggressore varia dall’utente stesso (oltre il 70%) ai parenti del paziente (circa il 26%) e, in misura residuale, a persone estranee. La violenza è prevalentemente di natura verbale (circa il 74% degli episodi) e, in un caso su quattro, fisica.
Ecco il triste e intollerabile catalogo delle aggressioni negli ospedali pubblici della Lombardia, emerso il 12 marzo 2026 in occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari.
I dati sono stati elaborati e raccolti per la prima volta con un sistema centralizzato dall’Agenzia di controllo del sistema sociosanitario e dalla Direzione generale welfare regionale per la segnalazione di questi eventi.
AGGRESSIONI E ALLERTA
Nei presidi ospedalieri diminuiscono le aggressioni e si rafforzano i sistemi di prevenzione e di intervento immediato.
Nel 2025 gli operatori degli enti pubblici colpiti sono stati 4.826 (in calo del 15,2% rispetto ai 5.690 del 2024). Includendo anche le strutture private di ricovero e territoriali, le segnalazioni sono state 8.953, in calo (circa il 16%) rispetto alle 10.664 del 2024.
Gli episodi si verificano prevalentemente nei giorni feriali (oltre l’86%) e nelle fasce orarie di maggiore affluenza. La mattina concentra circa il 42% degli eventi, seguita dalla sera/notte (circa 29%) e dal pomeriggio (29%).
Le aggressioni si registrano soprattutto nelle aree di degenza (il 45,7%) e nei pronto soccorso (il 27,5%), seguite dagli ambulatori (7,5%), dalle aree comuni delle strutture sanitarie (6,7%), e durante il servizio di emergenza-urgenza territoriale del 118 Areu (3,8%).
SICUREZZA E PREVENZIONE
Per ridurre ulteriormente gli episodi di aggressione, sono stati rafforzati gli strumenti di sicurezza e prevenzione. L’Agenzia regionale emergenza urgenza ha introdotto il sistema di pulsanti antiaggressione nei pronto soccorso, collegati direttamente con le forze dell’ordine.
Nel 2025 sono stati installati trentasei dispositivi in venticinque strutture ospedaliere delle province di Milano, Lecco, Monza e Brianza e Como (Valduce), ai quali si aggiungono tre dispositivi installati al Pio Albergo Trivulzio. I pulsanti sono stati attivati complessivamente 497 volte e hanno consentito 297 interventi rapidi della polizia di stato e 200 dei carabinieri tra Milano (320), Lecco (57), Monza e Brianza (109) Como (11).