Edizione n.27 di mercoledì 29 luglio 2026

Nanni Svampa, ultimo saluto al suo amato lago

Il necrologio murale della famiglia di Nanni Svampa

A Portovaltravaglia, martedì 29 agosto 2017, colleghi, amici e una vasta schiera di ammiratori si sono uniti ai familiari di Nanni Svampa che dalla sua abitazione di via Castello 76 lo accompagnavano «a salutare il suo lago». Il fondatore del gruppo musicale I Gufi è morto a Varese sabato 26 agosto e il commiato si è svolto in riva al lago Maggiore.
Nanni era nato a Milano nel 1938 e a Portovaltravaglia era arrivato da bambino con la famiglia, eleggendovi poi il proprio luogo del cuore. Alla sua figura non poteva mancare, con il sindaco Andrea Pellicini, il saluto di Luino, palcoscenico amato di esibizioni e spettacoli dell’indimenticabile cantastorie meneghino.

Dai Navigli al Lago Maggiore
«Nanni Svampa – ricorda Andrea Pellicini - ha avuto la capacità di amalgamare la cultura e l'arte milanese con le arie del lago Maggiore. Era una persona intelligente e un grande uomo di spettacolo. A Luino si è esibito spesso e ha sempre avuto molto successo. Ho nel cuore le canzoni risorgimentali e anarchiche interpretate dai Gufi, da "Addio Lugano Bella" a "Morte a Franz, Viva Oberdan". Mancherà la sua elegante ironia.
«La poliedricità di Nanni Svampa emerge sin dal suo percorso di studi: chi avrebbe mai pensato che un artista  avrebbe scelto di iscriversi all'Università Bocconi, laureandosi in Economia e commercio? A conferma di questa sua ecletticità, anche in quel contesto, si distinse con un debutto sulle scene milanesi in due riviste goliardiche.
«A Luino, nel 2011, partecipò alla presentazione del libro di Maria Pia Agnello 'Bocconi anni '60', in cui venne intervistato proprio in merito al periodo trascorso presso l'ateneo. Durante  la sua vita, il ruolo del lago emerge a tal punto da sceglierlo quale luogo in cui vivere, ricaricarsi ed ispirarsi come nella prima parte della sua esistenza. "Sono nato sotto il segno dei Pesci ascendente cavedano in carpione", afferma nella sua autobiografia 'Scherzi della memoria', in cui ricorda anche episodi divertenti dedicati ai viaggi sul treno della Milano-Luino in cui raggiungeva le sponde del Maggiore tra le barzellette di suo padre e le 'storie stralunate' di un Dario Fo giovanotto, che studiava a Brera
(pag. 23 'Scherzi della memoria' di Nanni Svampa).
«A Luino una delle ultime occasioni pubbliche per incontrarlo avvenne nel 2012 per la presentazione del libro "Attenti al gorilla", edito da Lampi di Stampa, in cui venne intervistato dal giornalista Diego Pisati. La manifestazione fu molto partecipata  ed organizzata in occasione del trentennale dalla scomparsa di Georges Brassens, padre di tutti i cantautori che Svampa ha sempre molto apprezzato. Un avvenimento che fu riproposto ai cultori della canzone d’autore e della poesia contemporanea con la traduzione letterale della sua opera, un omaggio rivolto al poeta della canzone». 

(Per ingrandire cliccare al centro immagine)