Edizione n.12 di mercoledì 1 aprile 2026

L’aerospazio e il futuro dei giovani

A Milano percorso pluriennale di formazione e orientamento
Aerospazio Lombardia (foto Lac)
Lombardia Aerospace Cluster  (foto Lac)

Oltre duecento studenti e studentesse delle scuole superiori lombarde hanno partecipato al primo appuntamento di un percorso pluriennale di formazione e orientamento su una delle frontiere più avanzate dell’innovazione tecnologica a livello globale.
A Milano, il 27 marzo 2026, il Lombardia Aerospace Cluster (Lac) ha offerto ai giovani la prima occasione di una visione concreta del settore aerospaziale, illustrandone le prospettive occupazionali e i diversi percorsi di studio collegati.
L’incontro, organizzato in collaborazione con Regione Lombardia e dedicato a “Aerospazio e STEM: un’opportunità per i giovani nel futuro”, ha visto un confronto con il mondo del lavoro attraverso le testimonianze dirette di manager ed esperti del settore, tra cui rappresentanti di Leonardo, Thales Alenia Space Italia e Logic. Sono intervenuti il presidente di Lombardia Aerospace Cluster Paolo Cerabolini, l’assessore regionale all’università, ricerca e innovazione Alessandro Fermi e la direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale Luciana Volta.
Nell’aerospazio, accanto agli ingegneri aerospaziali, meccanici, elettronici e informatici, trovano spazio tecnici di produzione, specialisti della qualità, esperti di “supply chain”, project manager, figure HR (Human Resources), professionisti della finanza e dell’innovazione.
L’iniziativa del Lombardia Aerospace Cluster è stata diffusa alle scuole della Lombardia. Da tempo l’Ufficio scolastico regionale promuove, attraverso progetti e iniziative di filiera, le discipline Stem. Questo acronimo sta per Science, Technology, Engineering and Mathematics e indica le discipline Scienze (biologia, fisica, chimica), Tecnologia (informatica, AI), Ingegneria (civile, meccanica) e Matematica.
Nelle foto (@LAC): Lombardia Aerospace Cluster; Sector Profile in Lombardia.

Varese, le “matricole” di piazza Monte Grappa

Accordo per dieci anni tra Insubria e Camera di commercio
Varese, firma accordo Mauro Vitiello - Maria Pierro (foto Uninsubria)

I prossimi studenti di Giurisprudenza a Varese saranno matricole di un modello che è già sperimentato in diversi atenei e prevede l’insediamento delle attività didattiche giuridiche, economiche e umanistiche nei centri urbani.
Il 30 marzo 2026 la rettrice dell’Università dell’Insubria Maria Pierro e il presidente della Camera di commercio Mauro Vitiello hanno firmato un accordo quadro, che destina per dieci anni all’ateneo una porzione dell’edificio camerale nel cuore della città.
La nuova sede sarà riservata agli iscritti al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, attualmente erogato al Campus di Bizzozero, che oggi conta circa trecentocinquanta studenti complessivi con oltre centotrenta matricole.
L’immobile verrà adeguato, a carico della Camera di commercio, alla realizzazione di due aule da novanta/cento posti ciascuna, spazi comuni per gli studenti – sale studio e aree ristoro –, uffici per i docenti e un ufficio di segreteria. In attesa del completamento dei lavori, una parte dell’immobile già ritenuta idonea all’uso universitario, tra cui la Sala Campiotti, verrà ceduta in concessione transitoria. Le attività didattiche prenderanno avvio già da settembre con l’inizio dell’anno accademico 2026-2027.
L’accordo tra Università e Camera di commercio non si limita a questo. È prevista anche una collaborazione articolata su più fronti: promozione di tirocini curriculari ed extracurriculari; innovazione e sviluppo territoriale attraverso progetti di ricerca condivisi in ambito giuridico ed economico e iniziative comuni; rigenerazione urbana e attrattività con eventi, attività culturali e scientifiche nel centro cittadino, orientamento per gli studenti e collaborazioni con le istituzioni locali.
Nella foto (Uninsubria): accordo tra Uninsubria e Camera di Commercio Varese. 

Piemonte, donazioni e trapianti da record

Nel 2025 eseguiti 536 trapianti, il secondo miglior risultato di sempre
Donazione (foto Piemonte Informa)

Aumentano in Piemonte le donazioni e i trapianti di organi e spicca anche il trapianto di tessuti.
Nel 2025 donazioni e trapianti di organi hanno raggiunto il secondo miglior risultato di sempre e hanno permesso di effettuare 536 trapianti, alla pari con il 2023 ma in aumento dell’8% rispetto al 2024.
Non da meno i risultati delle Banche dei Tessuti, attive per tutte le richieste dei chirurghi specialisti. Nel 2025 i trapianti sono stati oltre milletrecento, confermando i valori del 2024. Inoltre, 2.144 giovanissimi si sono messi a disposizione per donare le loro cellule staminali emopoietiche o Cse (midollo osseo) e questo loro gesto ha portato a 61.624 il numero di donatori attivi nel Registro piemontese.
Varia e nutrita la casistica delle donazioni, illustrata il 27 febbraio 2026 a Torino nel Grattacielo della Regione.
Nel 2025 i donatori sono stati 172 tra quelli di organi con cuore battente (132) e quelli di organi a cuore fermo (40). I donatori di cornee poi sono stati 1.217, come nel 2024.
La qualità dei programmi di trapianto è in linea con i migliori standard internazionali. La donazione da vivente, realtà importante in Piemonte, ha visto quattordici trapianti di rene e due trapianto di fegato.
In 536 interventi sono stati trapiantati 581 organi e in cinque casi si è trattato dei cosiddetti trapianti “combinati”, combinazioni cioè simultanee nello stesso ricevente.
Nella foto (Piemonte Informa): donazione di organo.

Piemonte, ritorna la “Ponente Line”

Dal 2 aprile al 13 settembre in treno al mare della Liguria
Panorama, Liguria mare, foto gjr

Ritornano anche in Piemonte i treni del mare, una delle iniziative più utilizzate per raggiungere la Riviera ligure di Ponente. Dal 2 aprile, in occasione delle festività pasquali, e poi nei fine settimana fino al 13 settembre 2026 riprenderà il servizio dei “treni del mare” o “Ponente Line”, i collegamenti ferroviari di rinforzo. Gli orari sono già disponibili sul sito di Trenitalia.
Oltre la normale programmazione, il calendario prevede diciotto treni aggiuntivi - due il venerdì, cinque il sabato e undici la domenica - con 23mila posti in più. Queste corse si affiancheranno ai diciotto collegamenti giornalieri già attivi tra Torino e Savona, di cui sei proseguono fino a Ventimiglia.
Immagine ( foto gjr),  panorama, Liguria

Lombardia, cresce il turismo delle miniere

Molto numerosa la componente internazionale
Miniere Turistiche (foto LNews)

Il piombo-zincifero nella Bergamasca, la fluorite per usi metallurgici e ceramici nel Bresciano, il talco in Valtellina sono alcune tra le materie prime presenti nei siti minerari della Lombardia, dismessi sia per intervenuta antieconomicità nella prosecuzione dei lavori di coltivazione, sia per esaurimento dei giacimenti. La loro progressiva chiusura ha inevitabilmente portato all’abbandono dei luoghi della fatica di generazioni di minatori.
Trasformare sia le miniere dismesse completamente, sia le sezioni di giacimento abbandonate all'interno di miniere tuttora in esercizio in poli di attrazione turistica e scientifica, valorizzando l’eredità storica delle comunità locali, è l’obiettivo di un finanziamento regionale di oltre 7 milioni di euro per quindici interventi.
GESTIONE E VALORIZZAZIONE
Alla gestione e valorizzazione dei siti dismessi era dedicato il convegno del 26 marzo 2026 a Palazzo Lombardia “Per una rete delle miniere turistiche”, organizzato in collaborazione con la Fondazione Lombardia per l’ambiente, l’Ordine dei geologi e le associazioni Ingegneri minerari e Ad Metalla.
Il turismo minerario in Lombardia è in costante crescita, Negli ultimi anni l’attrattività legata all’archeologia industriale ha registrato 45 milioni di presenze e una componente internazionale superiore al 60% del totale con visitatori, provenienti soprattutto da Germania, Svizzera, Francia e Paesi del Nord Europa.
Tra le esperienze più consolidate figura il sistema museale minerario della Val Trompia, nel Bresciano, con il sito di Pezzaze che negli ultimi anni ha superato stabilmente le 20mila presenze annue, grazie a percorsi guidati in galleria e attività didattiche.
In provincia di Bergamo la miniera di Dossena, riaperta al pubblico dopo un cospicuo intervento di recupero, ha registrato una crescita costante dei visitatori, attirando anche flussi extraregionali.
In Val di Scalve, nel territorio di Schilpario, il parco minerario Andrea Bonicelli rappresenta un ulteriore esempio di valorizzazione con migliaia di ingressi ogni stagione e una intensa vocazione educativa.
MINIERE LOMBARDE
*PROVINCIA DI BERGAMO: Paglio-Pignolino (Dossena); Monte Vaccareggio (Dossena), Gaffiona (Schilpario); Costa Jels (Gorno); Caravino Casletto Costa Alta (Valtorta); Foghera (Oneta).
*PROVINCIA DI BRESCIA: Marzoli (Pezzaze); Tassara - S. Aloisio (Collio); Petassa Costa (Malonno); Quattro Ossi (Pisogne / Sebino Bresciano). Fine lavori dicembre 2027.
*PROVINCIA DI LECCO: Cortabbio (Primaluna); Pian dei Resinelli (Abbadia Lariana).
*PROVINCIA DI SONDRIO: Miniera della Bagnada (Lanzada), riapre nell’estate 2026.
*PROVINCIA DI VARESE: Miniera Piodelle (Besano), apertura prevista per dicembre 2026.
Nella foto (LNews): Miniere turistiche. 

Laghi lombardi, pesca illegale sempre più in crescita

Bracconaggio del coregone soprattutto in periodo di riproduzione
Bracconaggio-Settore Sfai-Fipsas, la polizia recupera materiale.

Fa meno rumore, ma in Lombardia il bracconaggio ittico non è da meno rispetto a quello di uccelli e selvaggina. La pesca illegale è sempre più in crescita e, oltre a provocare danni notevoli agli ecosistemi lacustri, sta sollevando le preoccupazioni di tutto il territorio.
A fine novembre 2026 a Perledo, sul lago di Lecco, due pescatori professionali sono stati fermati durante la notte dalla polizia provinciale. Avevano centoventi esemplari di coregone lavarello pescati non solo illegalmente, in pieno periodo di riproduzione, ma utilizzando anche reti non consentite. E, per tutta sanzione, solo una multa di cinquantuno euro.
L’episodio, tutt’altro che sporadico, è - per l'Associazione sportiva dilettantistica pescatori e subacquei sezione provinciale di Lecco - un fenomeno dalle dimensioni sempre più allarmanti. Il 25 marzo 2026 il presidente Stefano Simonetti ha espresso in Commissione agricoltura dell’assemblea regionale la. preoccupazione dell’intera categoria.
DANNI E SANZIONI
Ogni anno ammonta a decine di migliaia di euro il sostegno regionale per la gestione dell'incubatoio De Marchi di Fiumelatte a Varenna (Lecco), dedicato proprio alla riproduzione del pesce Coregone.
La pesca illegale viene svolta soprattutto nei mesi di dicembre e gennaio, proprio quando la Fipsas di Lecco e l'associazione di Como sono impegnate, a spese proprie e con attività di volontariato, per il recupero e la spremitura delle femmine di coregone lavarello.
«Gli atti di bracconaggio producono danni enormi alla biodiversità del lago» ha spiegato Simonetti. A suo avviso, la sanzione di cinquantuno euro non è un deterrente efficace. «Serve - ha detto - l’immediato sequestro del natante e la sospensione o revoca della licenza professionale in caso di reiterazione». Necessario - ha aggiunto - riaggiornare le sanzioni previste dalla normativa regionale del 2008) in materia di pesca illegale.
Ora bisogna vedere quel che sarà a luglio 2026, Eventuali misure potranno essere introdotte in vista della legge di revisione ordinamentale collegata alla manovra di bilancio.
Nella foto (LNews): Bracconaggio-Settore Sfai-Fipsas, la polizia recupera materiale. 

Efficienza energetica, oltre 35 milioni per edifici e case pubbliche lombarde

Nel Varesotto finanziati i progetti di Besozzo, Casciago, Jerago con Orago e Laveno Mombello
Efficienza energetica, oltre 35 milioni per edifici e case pubbliche lombarde

In provincia di Varese saranno finanziati con oltre 3,8 milioni di euro i progetti di Besozzo, Casciago, Jerago con Orago e Laveno-Mombello per l’efficienza energetica di edifici pubblici. Il 31 marzo 2026 è stata pubblicata la graduatoria definitiva del bando regionale da oltre 35 milioni euro per la Sostenibilità ed efficienza energetica degli edifici pubblici.
Il finanziamento è articolato in due categorie: edifici pubblici ad uso pubblico (municipi, scuole, centri civici, biblioteche e palestre) ed edilizia residenziale pubblica (Aler e Comuni).
Per la prima categoria, oltre 30 milioni di euro sono destinati a trentaquattro progetti presentati da Comuni, Province e altri enti locali; nella seconda categoria invece verranno finanziati sei progetti di Aler e Comuni per un totale di oltre 5 milioni di euro. In tutto, saranno finanzia quaranta progetti da realizzare nei comuni delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio e Varese.
In provincia di Varese ammontano a 3.837.138 euro i finanziamenti ai comuni di Besozzo (1.000.000 euro), Casciago (837.138), Jerago con Orago (1.000.000) e Laveno Mombello (1.000.000).
Nella foto (LNews): Aler Milano sede. 

Un morso italiano alla Mela californiana

Incontro a Luino con Marco Landi, già manager dell’azienda di informatica
Luino, Nunzio Mancuso (a sx) e Marco Landi, foto Lions Club Luino

Un centinaio tra imprenditori del territorio, rappresentanti delle categorie economiche e soci hanno partecipato, venerdì 27 marzo 2026, all’incontro organizzato dal Lions Club di Luino con Marco Landi, l’ingegnere già - a metà degli anni ’90 - al vertice di Apple, la “Mela” della rivoluzionaria multinazionale californiana di informatica.
Toscano di origini e oggi osservatore dei cambiamenti legati all’intelligenza artificiale, Landi ha ripercorso alcune tappe della sua carriera, ricordando con aneddoti gli anni trascorsi in Apple e vantando come presidente della celebre società californiana di Cupertino la riassunzione del suo fondatore Steve Job.
Ha raccontato il clima pionieristico vissuto accanto a figure visionarie e sottolineato come l’innovazione nasca spesso dalla capacità di immaginare ciò che ancora non esiste. In particolare, ha ricordato episodi in cui intuizione e coraggio imprenditoriale hanno fatto la differenza e rimarcato la centralità del fattore umano anche nei contesti tecnologici più avanzati.
Invitando poi imprenditori e professionisti a non subire il cambiamento, ma a diventarne protagonisti consapevoli, Landi non ha mancato di riservare ampio spazio al tema dell’intelligenza artificiale, considerata una grande opportunità e non una minaccia, se guidata da valori etici e responsabilità.
Anche lui, infine, ha sollecitato il presidente della Camera di commercio di Varese Mauro Vitiello e il sindaco di Luino Enrico Bianchi, entrambi presenti, a fare squadra per portare a Luino una puntata del Festival dell'Intelligenza Artificiale, festival pensato da Marco Landi e da alcuni anni realizzato a Cannes.
«Marco Landi ci ha offerto non solo una testimonianza professionale di altissimo livello, ma anche un messaggio umano profondo» è stato, a chiusura della serata, il commento del presidente del Lions Nunzio Mancuso.
Nella foto (Lions Club Luino): Nunzio Mancuso (a sinistra) con Marco Landi a Luino. 

Luino, rilancio del centro sportivo

Termine lavori, estate/autunno 2026
Luino, foto Forus Impresa

Da alcune settimane è iniziato il rilancio del centro sportivo comunale Le Betulle, deliberato nel novembre 2025. Il progetto, concordato tra Palazzo Serbelloni, gestore dell’impianto, Forus Italia e impresa esecutrice dei lavori, prevede una riqualificazione complessiva sia degli spazi dedicati all’attività sportiva sia delle strutture e degli impianti. Il termine dei lavori è previsto per fine estate o inizio autunno 2026.
Nella foto Forus Impresa: interni dell’impianto.

Comunità montane, oltre 1,6 milioni a Piambello, Valli del Verbano, Valli del Lario e del Ceresio

Finanziamento regionale di 12,5 milioni a tutti i ventitré enti per funzionamento e gestione associata di servizi
ambiente

Per il funzionamento e la gestione associata dei servizi nel 2026 le ventitré Comunità montane della Lombardia hanno a disposizione 12,5 milioni di euro. Lo stanziamento regionale tiene conto anche delle ulteriori delegate in materia di mercati all’ingrosso, di sviluppo della mobilità ciclistica, di procedure in materia di valutazione dell’impatto ambientale.
Nell’elenco vanno, tra l’altro, considerate anche agricoltura, foreste, incendi boschivi, attività agro-silvo-pastorali, bonifica e irrigazione, vigilanza e tutela sulla conservazione della piccola fauna e della flora, gestione dei Parchi, collaborazione per il governo del territorio e la protezione civile.

RIPARTIZIONE DEI FONDI
•Oltrepò Pavese,  486.307 euro;
•Alto Garda Bresciano, 388.881 euro;
•Valle Sabbia, 700.866 euro;
•Valle Trompia, 620.529 euro;
•Valle Camonica, 957.123 euro;
•Sebino Bresciano, 321.392 euro;
•Laghi Bergamaschi,  706.638 euro;
•Valle Seriana, 847.685 euro;
•Val di Scalve, 381.433 euro;
•Val Brembana, 605.205 euro;
•Valle Imagna, 282.380 euro;
•Lario Orientale-Val San Martino,  478.365 euro;
•Valsassina Valvarrone Val d'Esino e Riviera, 483.776 euro;
•Triangolo Lariano, 460.273 euro;
•Lario Intelvese, 338.149 euro;
•Valli del Lario e del Ceresio, 595.681 euro;
•Alta Valtellina, 649.000 euro;
•Valtellina di Tirano, 454.166 euro;
•Valtellina di Sondrio, 636.021 euro;
•Valtellina di Morbegno, 533.634 euro;
•Valchiavenna, 521.477 euro;
•Piambello, 451.817 euro;
•Valli del Verbano, 599.202 euro. 

Valganna, pista ciclopedonale al Lago di Ghirla

L’opera prevista in un piano regionale di interventi
Valganna, pista ciclopedonale al Lago di Ghirla

C’è anche un percorso ciclopedonale al Lago di Ghirla, dalla località Colibrì alla via Tre Lago, nel piano regionale di nuove piste ciclabili nelle province di Bergamo, Milano, Monza Brianza e Varese, varato il 30 marzo 2026. Costo complessivo dell’opera, 220.000.
Tutti i lavori approvati sono frutto di accordi tra Regione Lombardia ed enti locali e saranno sostenuti da uno stanziamento complessivo regionale di 630mila euro, al quale si aggiungeranno i singoli contributi comunali. Questi gli accordi approvati e i lavori previsti.
*SPIRANO (Bergamo): pista ciclopedonale tra Spirano e Pognano. Costo complessivo, 190.000 euro (di cui 60.000 a carico del Comune).
*CARATE BRIANZA (Monza Brianza): collegamento ciclopedonale tra la zona residenziale attigua a viale Mosé Bianchi (presidio ospedaliero), il centro urbano e la pista ciclabile esistente su viale Brianza. Costo complessivo dell’opera (da realizzare entro il 2026) 265.000 euro; oneri comunali 165.000 euro.
*ARCONATE (Milano): manutenzione straordinaria e riqualificazione del percorso ciclopedonale lungo il canale Villoresi e la messa in sicurezza della passerella pedonale. Intervento da realizzare entro il 2026.  L’investimento è di 430.000 euro (130.800 a carico comunale. Il comune dovrà sostituire le balaustre di protezione installate lungo il canale Villoresi presenti sul percorso ciclopedonale nel tratto compreso tra largo della Chiusa e via Moiona, riqualificare l’impianto d’illuminazione pubblica, oltre alla messa in sicurezza della passerella pedonale.
*VALGANNA: percorso ciclopedonale al Lago di Ghirla (dalla località Colibrì alla via Tre Lago). Costo complessivo dell’opera, 220.000 euro (122.000 a carico comunale).
Nella foto Ibis, vegetazione Valganna

Dario Fo, il giullare da Nobel

L’omaggio del suo territorio nel centenario della nascita
Dario Fo a Luino nel 1996 con il sindaco Piero Tosi(foto Ibis)
Dario con Florina Cazacu a Varese n el 2015 (foto Uninsubria)

Non poteva mancare anche dai luoghi delle sue origini l’omaggio a Dario Fo nel centenario della nascita, avvenuta a Sangiano il 24 marzo 1926, e nel decennale della scomparsa, il 13 ottobre 2016 a Milano.
Il calendario nazionale delle celebrazioni promosso dalla Fondazione Fo Rame accoglierà alcuni momenti significativi a cura del Comune di Varese e dell’Università degli Studi dell’Insubria, e un contributo del Festival Tra Sacro e Sacro Monte, con iniziative che mettono al centro il legame tra i due grandi artisti e il territorio, che non è mai mancato nelle loro tournée e dove dal 29 marzo 2025 un teatro porta il loro nome, a Luino.
Dario Fo, insignito del Premio Nobel per la letteratura il 9 ottobre del 1997, nacque a Sangiano (Varese) il 24 marzo 1926 da Felice Fo, ferroviere, e Giuseppina Rota, zia paterna di Davide Rota, anch'egli autore, attore e scrittore, e autrice del libro Il paese delle rane (Einaudi). Da Sangiano la famiglia si trasferì prima a Portovaltravaglia e poi a Luino. Qui a Dario Fo, il 16 ottobre 1996, l’amministrazione comunale a guida del sindaco Piero Tosi avrebbe conferito la cittadinanza onoraria all'inaugurazione del Teatro Sociale, poi dedicato a lui e a Franca Rame dall’attuale amministrazione del sindaco Enrico Bianchi.

CELEBRAZIONI VARESINE
L’Università degli Studi dell’Insubria partecipa alle celebrazioni con un percorso che unisce didattica, ricerca e valorizzazione culturale. Saranno in parte dedicati allo studio dell’opera del Nobel due corsi della cattedra di Letteratura italiana di Elena Valentina Maiolini: Linee di letteratura italiana del Novecento e Didattica della letteratura italiana. Negli spazi dell’Ateneo l’Insubria ospiterà, inoltre, in autunno uno spettacolo di Dario Fo a cura dell’attrice Marina De Juli, nata in provincia di Varese e per anni parte della compagnia Fo Rame.
Tra i tanti spettacoli e le occasioni di incontro con la provincia una data particolarmente significativa è quella del 17 giugno 2015. Quel giorno, a Varese, Fo fu accolto nell’ateneo per la presentazione del suo libro "Un uomo bruciato vivo. Storia di Ion Cazacu", scritto con Florina Cazacu, la figlia dell’operaio romeno Ion Cazacu ucciso nel 2000 a Gallarate dal datore di lavoro, che, al culmine di una lite, lo cosparse di benzina e gli diede fuoco: morì dopo una settimana di agonia.
Sempre all’Insubria, un’attenzione particolare sarà dedicata all’affabulazione su San Francesco, che Fo portò in scena nel 1997 con una interpretazione interessante e controversa. Elena Valentina Maiolini si occuperà dello studio del testo, anche attraverso materiali preparatori come appunti manoscritti e copioni, testo che assume un significato speciale nell’anno in cui ricorre l’ottavo centenario della morte del Frate d’Assisi (1226-2026).
Proprio «Lu santo jullare Francesco» sarà portato in scena a luglio da Mario Pirovano, tra i più importanti interpreti del teatro di Fo, alla Quattordicesima cappella del Sacro Monte, nell’ambito del Festival Tra Sacro e Sacro Monte diretto da Andrea Chiodi.
Nelle immagini: Dario Fo a Luino nel 1996 (foto Ibis); Dario con Florina Cazacu a Varese nel 2015 (foto Uninsubria); funerale di Franca Rame, Dario Fo esce dal Piccolo di Milano a salutare la folla (foto Ibis, maggio 2013); francobollo delle Poste Italiane del 24 marzo 2026 dedicato a Dario Luigi Angelo Fo. 

Bruxelles, giovani scienziati crescono

Riconoscimenti a progetti di studenti della Scuola Europea di Varese
Varese Scuola Europea (foto Scuola Europea)

Un braccio robotico stampato in 3D per la cura delle piante in sistemi idroponici e un esperimento sulla capacità dei grilli di sopravvivere in ambienti a basse temperature sono alcune operazioni che hanno guadagnato a studenti della Scuola Europea di Varese prestigiosi riconoscimenti al Simposio della Scienza delle Scuole Europee di Bruxelles.
I giovani scienziati hanno presentato diversi progetti innovativi, ora esposti al pubblico nella Scuola Europea di Varese. L’ampia varietà dei lavori riflette l’attenzione della scuola per la ricerca, l’indagine scientifica e l’apprendimento pratico.
RICICLO IMBALLAGGI
Particolare soddisfazione è arrivata con il risultato di Matěj Hradec, studente della classe S3, che si è aggiudicato il secondo premio nella Sezione Junior del concorso. Il suo progetto, “Riciclo a base di solvente degli imballaggi plastici multistrato usando lo xilene come mezzo di dissoluzione”, propone un metodo di riciclo guidato dalla chimica per affrontare il problema degli imballaggi plastici complessi.
Dissolvendo in modo selettivo strati come polietilene e polipropilene, la tecnica di Matěj mira a recuperare plastiche ad alta purezza, riducendo allo stesso tempo costi e rifiuti. Il successo del progetto riflette la curiosità scientifica dello studente e l’impegno della sua insegnante di Scienze Integrate, Charlotte Dudal, insieme al sostegno del personale scolastico.
Le Scuole Europee organizzano ogni anno un Simposio delle scienze con lo scopo di favorire l’incontro tra allievi delle diverse Scuole in Europa e permettere loro una ricerca e una riflessione sulle tematiche scientifiche attuali. La Scuola Europea di Varese è riconosciuta come Green School e porta avanti da anni iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità.
Immagine, Varese Scuola Europea (foto Scuola Europea)

Caravaggio e il "secolo d’oro" napoletano

A Forte dei Marmi trentanove dipinti esemplari dei maggiori protagonisti della “Scuola” partenopea
Napoli Maschio Angioino, foto Ibis

È un'occasione straordinaria per immergersi nel Seicento napoletano attraverso gli occhi di un grande collezionista e scoprire come, dopo Caravaggio, Napoli divenne uno dei centri nevralgici della pittura europea. Dopo il successo ottenuto nei musei francesi Magnin di Digione e Granet di Aix-en-Provence e nel Museo Diocesano di Napoli, il corpus di dipinti della Fondazione De Vito viene presentato per la prima volta in Toscana. A parlarne diffusamente ArtsLife, periodico online di cultura specializzato nella critca e il mercato d'arte.

A Forte dei Marmi, in Lucchesia, gli spazi rinnovati del Forte Pietro Leopoldo I ospiteranno, dal 27 marzo al 27 settembre 2026, trentanove dipinti esemplari dei maggiori protagonisti del "secolo d'oro" partenopeo. L'indagine di cui lo spettatore diventa partecipe, l'approccio a temi e contenuti artistici e storici con caratteristiche di unicità creano un'occsione di unicità.
A cura di Nadia Bastogi, storica dell'arte e direttrice scientifica della Fondazione De Vito, la mostra "Pittura a Napoli dopo Caravaggio. Il Seicento nella collezione della Fondazione De Vito", è promossa dal Comune di Forte dei Marmi e dalla Fondazione Villa Bertelli in collaborazione con la Fondazione Giuseppe e Margaret De Vito per la Storia dell'arte moderna a Napoli.
Progettata dall'architetto Marco Francesconi e realizzata con il sostegno di Mutua BVLG, Fondazione Banca del Monte di Lucca e Live Emotion Group srl, ripercorre l'evoluzione della pittura napoletana dopo la svolta determinata dalla presenza del Merisi, il Caravaggio, a Napoli tra il 1606-1607 e il 1609-1610.
Scrive l'introduzione alla mostra: «Si parte dai primi interpreti del naturalismo caravaggesco come Battistello Caracciolo – iniziatore della corrente a Napoli – per arrivare agli sviluppi barocchi di Mattia Preti e Luca Giordano, passando per figure cardine come lo spagnolo Jusepe de Ribera, presente in città dal 1616, e artisti del calibro di Massimo Stanzione, Bernardo Cavallino, Aniello Falcone e Micco Spadaro. Non mancano i maestri della natura morta napoletana – Luca Forte, Paolo Porpora, Giuseppe Recco e Giuseppe Ruoppolo – genere che proprio a Napoli trovò una peculiare affermazione di matrice caravaggesca».
Raccolta eccezionale dunque, che si deve a una personalità a sua volta eccezionale, Giuseppe De Vito (Portici 1924 – Firenze 2015). Ingegnere e imprenditore, De Vito fu uno dei maggiori e sapienti collezionisti di pittura napoletana del Seicento e uno studioso lungimirante.
Mostra: "Pittura a Napoli dopo Caravaggio. Il Seicento nella collezione della Fondazione De Vito” a cura di Nadia Bastogi, 27 marzo – 27 settembre 2026 Fortino Pietro Leopoldo I, Piazza G. Garibaldi 9A, Forte dei Marmi (LU). Maggiori informazioni: www.villabertelli.it | 0584 787251.
In immagine, Napoli Maschio Angioino, foto Ibis

Tremori e tumori cerebrali, terapia tecnica a ultrasuoni

Al Besta di Milano procedura più breve con un sistema ancora più evoluto
Milano, Besta, tecnologia MRGFUS (foto Lnews)

Niente incisioni né chirurgia tradizionale per alcuni interventi su aree altamente precise del cervello. Tremori e tumori si possono curare senza anestesia, senza bisturi e senza dolore con la tecnica MrgFUS a ultrasuoni focalizzati, guidati dalla risonanza magnetica.
All’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano il 18 marzo 2026 è stato presentato e inaugurato il nuovo sistema “Exablate Prime”, sostenuto da un finanziamento regionale e installato a dicembre 2025, che consente di ridurre i tempi della procedura di circa un terzo. Si tratta di una versione più avanzata della tecnologia disponibile già dal 2019 per donazione di Ines (Nina) Ravelli e finora impiegata in quattrocento procedure.
L’Istituto Besta è stato il primo centro in Europa a dotarsi di questa tecnologia abbinandola alla risonanza magnetica nucleare intraoperatoria, un esame diagnostico per immagini sicuro e non invasivo. Oggi presente in pochissime strutture in tutto il mondo, il sistema apre nuove prospettive di ricerca e cura per tumori cerebrali e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.
Accanto all’applicazione clinica per i disturbi del movimento, la tecnologia MRgFUS apre ampie prospettive, pur in fase ancora sperimentale, nel trattamento dei tumori cerebrali e nel campo delle malattie degenerative, come l’Alzheimer. Ora il Besta punta ad ampliare l’attività clinica e di ricerca fino a trattare annualmente oltre centotrenta pazienti affetti da disturbi del movimento e a incrementare i protocolli sperimentali dedicati ai tumori cerebrali e ad altre patologie neurologiche.
Nella foto (LNews): Besta Milano, tecnologia MRGFUS.

Verbania, compagine di Villa Taranto sempre più ampia

Dopo il Museo del Paesaggio anche la famiglia Borromeo entra nell’Ente Giardini Botanici
Giardini di Villa Taranto

Nuovo ingresso nella compagine dell’Ente Giardini Botanici Villa Taranto a Verbania Pallanza. Dopo il Museo del Paesaggio, tra i soci partecipanti dell’Ente e, nel nuovo assetto in corso di definizione, tra i membri fondatori della Fondazione entra anche la famiglia Borromeo.
«La società L6A4 S.r.l., riconducibile alla famiglia Borromeo, prenderà parte al percorso di consolidamento istituzionale dei Giardini Botanici Villa Taranto, riconoscendone il valore culturale, paesaggistico e turistico per il territorio del Lago Maggiore». Anche questo ingresso, così come quello del Museo del Paesaggio, come precisa Villa Taranto, non modifica in alcun modo la propria autonomia istituzionale e gestionale.
«I membri fondatori, infatti, partecipano alla vita dell’istituzione secondo le regole statutarie, senza attribuzione di diritti sul compendio demaniale e senza alterare l’equilibrio degli organi. La governance resta improntata a un principio di parità tra i partecipanti e alla piena tutela dell’interesse pubblico, culturale e territoriale che caratterizza Villa Taranto».
Nel 1931 il capitano e appassionato botanico scozzese Neil Boyd McEacharn acquistò progressivamente terreni fino a raggiungere sedici ettari complessivi (circa quaranta acri), di cui tredici visitabili, con un dislivello di circa settantacinque metri. Non sono presenti aree boschive naturali: l’intera superficie è concepita come giardino e parco ornamentale.
Nel 1939 il capitano donò la proprietà allo Stato italiano e la donazione fu ratificata nel 1956. I giardini furono aperti al pubblico nel 1952 e nel 1963 McEacharn ricevette la cittadinanza onoraria.
Nella foto (Ente Villa Taranto): il nuovo ingresso. 

Verbania, Servizio Civile al Museo del Paesaggio

Disponibili quattro posti tra Pallanza e Intra
Verbania, Palazzo Viani Dugnani Pallanza (foto Museo del paesaggio)

Al Museo del Paesaggio di Verbania sono disponibili, per il Servizio civile universale, quattro posti nell'ambito del progetto "Musei in azione": tre posti per la sede di Palazzo Viani Dugnani di Pallanza e uno per quella di Casa Ceretti-Laboratorio per l'arte a Intra. Due posti sono riservati a giovani con minori opportunità.
Il Servizio Civile Universale è rivolto ai giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti. L'attività presso il museo inizierà a settembre con un compenso mensile netto di 519,47 euro. Le domande devono essere presentate entro le ore 14 dell’8 aprile 2026. Tutte le informazioni su www.aurive.it.
Nelle foto (Museo del paesaggio): Palazzo Viani Dugnani a Pallanza e Casa Ceretti a Intra.

Luino, il nuovo asilo nido comunale

Avviato il cantiere - Investimento due milioni di euro
Luino, progetto interno asilo nido comunale
Luino, progetto asilo nido comunale

Un unico piano, struttura in legno a basso impatto ambientale, cinquantaquattro posti disponibili. Sono le coordinate del nuovo asilo nido comunale, messo in cantiere in via della Roggia a Voldomino. Finanziamento complessivo, due milioni di euro da fondi del Pnrr e risorse comunali.
Il progetto, che sabato 28 marzo 2026 alle ore 10.30, in municipio, sarà presentato ai genitori e ai cittadini, è stato elaborato dallo Studio LCA Architetti—Luca Compri Architetti (Luca Compri, Giuseppe Benso, Giorgia Adamoli, Elena Peri e ingegnere Paolo Cattaneo) con un processo di progettazione partecipata con le educatrici dell’attuale asilo nido. «Il nido - ha sottolineato il sindaco Enrico Bianchi - rappresenta un investimento strategico a sostegno della natalità in un contesto demografico in rapido invecchiamento».
Attorno all’edificio dai toni pastello del lago e delle montagne si sviluppano non solo un giardino ampio - e non più limitato come quello della sede attuale di via Forlanini - ma anche un parcheggio dedicato al personale e alle famiglie, per semplificare la quotidianità dell’accompagnamento.
EFFICIENZA E COMFORT
Il legno è il materiale protagonista, scelto non solo per le sue qualità estetiche ma per le sue prestazioni ambientali, strutturali ed ecologiche. «La struttura portante in legno e l’elevato isolamento dell’involucro in lolla di riso - ha precisato l'assessora ai lavori pubblici Francesca Porfiri - garantiscono un'elevata efficienza energetica, riducendo le emissioni di Co₂ e assicurando un comfort termico e acustico superiore rispetto alle costruzioni tradizionali».
I posti disponibili saliranno da trenta a cinquantaquattro. Si ridurranno così sensibilmente le liste d’attesa, da anni una delle principali criticità del servizio, e sarà consentito a molte più famiglie luinesi di accedere a un'offerta educativa di qualità nei primi anni di vita dei figli. Naturalmente l'ampliamento comporterà anche l’assunzione di nuovo personale qualificato.
Nelle foto: immagini del futuro asilo nido comunale di Voldomino.

Castiglione Olona, concerto a lume di candela

A Palazzo Branda l'arpista La Fauci e la violoncellista La Donna
ConcertoLumeCandela (foto Musei C ivici)

Torna anche quest’anno a Castiglione Olona l'esperienza musicale del concerto comunale a lume di candela. Nella sala della quadreria di Palazzo Branda Castiglioni, venerdì 27 marzo 2026, l'arpista Michela La Fauci e la violoncellista Elisa La Donna suoneranno alla luce di centinaia di candele.
Nell’atmosfera della celebre dimora rinascimentale risuoneranno le melodie più belle della musica moderna. Ingresso euro 20; prenotazione obbligatoria su:  https://lombardiasegreta.com/eventi/
Nella foto (Musei civici): Concerto a lume candela a Castiglione Olona.

Brezzo di Bedero, nuova stagione di musica e arte

A Casa Paolo incontri dal 29 marzo al 5 luglio
Locandina

Sarà un appuntamento letterario ad aprire a Brezzo di Bedero, sul lago Maggiore, la stagione di incontri culturali organizzati dall’Associazione Casa Paolo. Aprirà la programmazione si aprirà, domenica 29 marzo 2026 (alle ore 17), l‘incontro con Fausto Vitaliano, autore del romanzo “La via del lupo”. La rassegna proseguirà nei mesi successivi con nuove proposte tra musica e narrazione.
I successivi eventi:
- sabato 11 aprile, “Bob Dylan: una carriera, molte vite”, racconto in musica e immagini con “Cheband?!” Marco Chemello (voce, chitarre, armoniche), Antonello Vanni (chitarre, mandolino), Riccardo De Agostini (basso), Antonio Azzarito (batteria);
- sabato 16 maggio, “Ornella Vanoni tra Milano e il Brasile”, musica e racconto con Francesca Galante (voce), Ciro Radice (pianoforte e fisarmonica) ed Enrico Salvato (pianoforte);
- venerdì 5 giugno, “La magia del faro: memorie e leggende bretoni”, incontro con Susy Zappa;
- domenica 5 luglio, “Game of Reeds”, concerto con Fausto Saredi ai clarinetti e Mario Milani alla fisarmonica, con presentazione della 52ª edizione della Stagione Musicale della Canonica.
Nella foto: locandina della stagione. 

Appuntamenti

Laveno. Due mostre accompagneranno tutta la primavera 2026. Sabato 28 marzo alle 17.30  in Villa Fumagalli si inaugura "ABITARE ATTRAVERSO - Topografie della soglia", riflessione sullo spazio limite, sul confine e su ciò che da esso viene definito. Un collettivo di sei giovani artisti dell'Accademia di Brera lavora sul concetto della divisione dello spazio e della sua creazione attraverso opere sitespecific, in simbiosi con gli spazi interni ed esterni alla Villa che le ospita. Domenica 29 marzo alle 11 al MIDeC inizia "GRANDI VASI - Ambienti ceramici", racconto di un percorso di trasformazione che va dal passato al futuro, dalla tradizione all'innovazione, dalla forma allo spazio. Coinvolti quarantotto studenti della Scuola di Design del Politecnico.

Varese. La mitologia greca è un labirinto di storie che narrano fatti diventati esemplari, nate in luoghi e tempi diversi, leggende locali: un organismo vivente che continua a riprodursi e ancora suscita emozioni,.
Sabato 28 marzo, alle 18, in
Salone Estense di via Luigi Sacco il grecista, traduttore, già docente nelle università di Milano e Torino, Giulio Guidorizzi dialogherà con lo scrittore Andrea Vitali e presenterà il suo nuovo libro edito da Cortina Gli dei e gli eroi dei Greci. Ingresso libero

Verbania è tra le città protagoniste sabato 28 marzo (piazza San Vittore Endometrock III, dalle 9 alle 17) di I Fiori della consapevolezza, iniziativa nazionale dell’ Associazione Progetto Endometriosi. La patologia colpisce circa 3 milioni di donne in Italia e è spesso caratterizzata da un lungo ritardo nella diagnosi, che può compromettere la qualità della vita e l’accesso a cure adeguate La manifestazione è in concomitanza con la Giornata mondiale dell’endometriosi e coinvolge circa quaranta piazze italiane per informare, sostenere le donne e migliorare i percorsi di cura. 

Curiglia con Monteviasco, manutenzione straordinaria funivia

Avviati lavori per oltre 430 mila euro
Piero di Curiglia, funivia, foto Ibis

È stata riaperta il 10 agosto 2025 e, da allora fino a tutto il successivo mese di dicembre, a Curiglia di Monteviasco, nell’alto Varesotto, la storica funivia che collega Ponte di Piero al borgo di Monteviasco, a circa 950 metri di altitudine. ha registrato oltre novemila utilizzi, insieme a quelli positivi dei primi mesi del 2026.
Per residenti, proprietari di seconde case e attività commerciali la ripartenza è stato un respiro di sollievo, al quale ora si aggiunge anche il potenziamento delle corse.
Sull’impianto e sulle aree adiacenti sono in corso interventi di manutenzione straordinaria, richiesti dalla normativa funiviaria, tra cui la revisione quinquennale, finanziati con un contributo regionale di oltre 430 mila euro. Nei prossimi mesi potranno verificarsi giornate di fermo dell’impianto, che saranno concordate con il gestore Atm.
Queste alcune notizie di servizio.
Le partenze sono alternate ogni quindici minuti dalle stazioni a valle e a monte. Posti a bordo: 12 persone. I biglietti si comprano (anche con carte di credito) nelle stazioni. Prezzi: solo andata, euro 6,60; andata e ritorno, euro 13,20; carnet 10 corse, euro 59. Abbonamenti Ivop (Io Viaggio Ovunque in Provincia) e Ivol (Io Viaggio Ovunque in Lombardia).
Maggiori informazioni: ATM Milano, Servizio clienti, telefono: 02.48.607.607.
Nella foto (Ibis): Curiglia con Monteviasco. 

Dalle Prealpi al mare, tornano i treni estivi

Dal 28 marzo al 27 settembre 21 collegamenti dalla Lombardia alla Liguria
Laveno Mombello (foto ibis)

Da sabato 28 marzo, tutti i fine settimana fino al 27 settembre 2026, tornano i treni del mare, con ventuno collegamenti dalla Lombardia alle riviere liguri di Levante, fino a La Spezia, e di Ponente, fino a Ventimiglia, con 23mila posti in più all’offerta ordinaria.
I treni del mare partiranno da Milano e da Bergamo, Monza, Seregno, Como, Saronno, Legnano, Busto Arsizio, Gallarate, Rho, Pavia, Voghera verso le spiagge della Riviera di Levante e di Ponente. Il collegamento sarà garantito da cinque coppie di treni al giorno, ogni sabato e nei festivi, con corse effettuate in collaborazione da Trenitalia e Trenord.
SERVIZIO WEEKEND PER MALPENSA
Un'altra novità dell'offerta Trenord per i fine settimana è anche il potenziamento del servizio per l'aeroporto di Malpensa. Da sabato 28 marzo a lunedì 28 settembre, sarà esteso l’orario del servizio nei weekend sulla linea Milano Cadorna-Malpensa Aeroporto T1 e T2, che unisce lo scalo al centro città.
In particolare, il sabato e la domenica il servizio in orario serale sarà prolungato grazie a sei nuove corse. Da Milano Cadorna saranno aggiunte le corse in partenza alle 23.56, 00.26 e 00.56 verso Malpensa Aeroporto T1 e T2.
COLLEGAMENTI CON I LAGHI DI COMO E MAGGIORE
Da domenica 29 marzo a domenica 27 settembre, nei giorni festivi, verranno integrati anche i collegamenti con i laghi di Como e Maggiore con l'aggiunta di due corse, rispettivamente sulla linea Milano Cadorna-Saronno-Como Lago e sulla linea Milano Cadorna-Saronno-Varese Nord-Laveno Mombello Lago.

Ecco l’elenco e l’orario dei treni del mare che circoleranno il sabato e i festivi:
SABATO
3001 Saronno 05:29 Taggia Arma 10:08
3003 Taggia Arma 18:32 Saronno 23:14
3005 Como S.G. 07:06 La Spezia C.Le 12:58
3006 La Spezia C.Le 18:06 Como S.G. 22:49
3085 Gallarate 08:24 Ventimiglia 13:40
3087 Ventimiglia 16:35 Gallarate 22:27
3090 Bergamo 06:30 Ventimiglia 11:25
3093 Ventimiglia 18:25 Bergamo 23:27
3096 La Spezia C.Le 16:45 Milano P. G. 21:00
3097 Milano P. G 08:14 La Spezia C.Le 12:53
DOMENICA E FESTIVI
3001 Saronno 05:29 Taggia Arma 10:08
3003 Taggia Arma 18:32 Saronno 23:14
3005 Como S.G. 07:06 La Spezia C.Le 12:58
3006 La Spezia C.Le 18:06 Como S.G. 22:49
3064 La Spezia C.Le 17:00 Milano G. P. 21:15
3085 Gallarate 08:24 Ventimiglia 13:40
3087 Ventimiglia 16:35 Gallarate 22:27
3090 Bergamo 06:30 Ventimiglia 11:25
3093 Ventimiglia 18:25 Bergamo 23:27
3096 La Spezia C.Le 16:45 Milano P. G 21:00
3097 Milano P. G. 08:14 La Spezia C.Le 12:53
I biglietti per i treni del mare si possono acquistare in tutte le biglietterie Trenord, comprese quelle di Milano Porta Garibaldi, Milano Lambrate, Milano Bovisa, Saronno, Bergamo, Como San Giovanni, Seregno, Monza, Gallarate, Busto Arsizio, Legnano, Rho, Pavia e Voghera, stazioni servite dalle corse. Non è prevista la prenotazione. I dettagli su fermate e orari sono disponibili su trenord.it e App.
In immagine, Laveno e il suo golfo, foto Ibis. 

Germignaga, bambine e bambini nella città d’oggi

Al Cinema Teatro Italia lo spettacolo “Sopra i tetti… profumo di fiori”
Germignaga, Spettacolo bambini 29 marzo

Gratitudine e rispetto, accettazione dell’altro e riscoperta della gentilezza e dei sogni per le bambini e i bambini nella città d’oggi. Questi i temi del secondo appuntamento della rassegna di teatro ragazzi, messo in scena dalla storica Compagnia milanese del Teatro del Buratto, domenica pomeriggio 29 marzo 2026, al Cinema Teatro Italia di Germignaga.
Adatto a tutta la famiglia, lo spettacolo: “Sopra i tetti… profumo di fiori” parla - a spettatori dai 3 ai 99 anni - di come i l'infanzia oggi viva i ritmi veloci e i tempi frenetici della città e come la città risponda ai loro reali bisogni di giocare, conoscersi e socializzare.
La rassegna è resa possibile dalla collaborazione tra l’Associazione Youkali, la Parrocchia di Germignaga e i comuni di Brezzo di Bedero, Castelveccana, Germignaga e Porto Valtravaglia.
Ingresso gratuito per i minori di 18 anni residenti a Brezzo di Bedero, Castelveccana, Germignaga e Porto Valtravaglia. Rinnovata l’iniziativa del “biglietto sospeso”, che permette di acquistare e donare un biglietto a chi non può permetterselo.
Biglietti: bambini euro 5; adulti euro 10. Ritiro biglietti presso il Teatro Italia dalle ore 15 il giorno dello spettacolo. Info e prenotazioni: 339.129.1433 (dalle 12 alle 18); email: direzioneyoukali@gmail.com
Nella foto: locandina dello spettacolo.