Edizione n.19 di mercoledì 3 giugno 2026

Galleria di base del San Gottardo, la svolta del trasporto ferroviario europeo

In dieci anni transitati quasi mezzo milione di treni
Galleria di base del Gottardo (foto Ffs)
Galleria San Gottardo, traffico 2025 (@Ffs)

Il 1° giugno 2016 aprì di fatto le porte al futuro del trasporto pubblico in Svizzera e ridisegnò le coordinate ferroviarie europee. Da allora la Galleria di base del San Gottardo, la galleria ferroviaria più lunga al mondo, ha visto transitare sui suoi cinquantasette chilometri di lunghezza 276.000 treni merci e 169.000 treni passeggeri.
I collegamenti tra il nord e il sud della Svizzera e dell’Europa, lungo l’asse del traffico merci Genova–Rotterdam, sono radicalmente mutati. Insieme ai tunnel di base del Monte Ceneri, grazie al quale il traffico regionale in Ticino è profondamente cambiato con la nascita di una S-Bahn, e del Lötschberg, costituisce il cuore della Nuova ferrovia transalpina (Nfta).
Con la ferrovia di pianura e il corridoio di quattro metri i convogli viaggiano ora a velocità più elevate e possono trainare un maggior numero di carri con carichi più pesanti rispetto alla vecchia linea di montagna.
Il completamento della Galleria di base del Monte Ceneri nel 2020 ha reso la Svizzera interna ancora più vicina.
Da allora il Ticino beneficia di una S-Bahn efficiente con tempi di percorrenza dimezzati nel triangolo composto da Lugano, Locarno e Bellinzona. Il traffico merci è diventato più rapido. I convogli possono viaggiare a velocità più elevate e trainare un maggior numero di carri con carichi più pesanti rispetto alla vecchia linea di montagna.
MANUTENZIONE
A tutt’oggi, poi, conserva la sua importanza la linea panoramica. Con 1400 passeggeri al giorno che la percorrono a bordo dei treni «Gottardo» della Schweizerische Südostbahn (Sob), la storica tratta di montagna, completata nel 1882, rimane una valida alternativa in caso di chiusura della galleria di base del San Gottardo, come attestato durante la chiusura parziale a causa del deragliamento nel 2023.
Per mantenere le elevate prestazioni della galleria, le Ferrovie Federali Svizzere investono ogni anno circa 35 milioni di franchi in manutenzione. L’elevata intensità di traffico genera usura da abrasione dei freni e dei materiali metallici, che viene rimossa con sistemi di pulizia robotizzati.
Oltre agli interventi di manutenzione notturni effettuati ogni fine settimana, sono necessari anche interventi a intervalli più lunghi. Tra questi rientra la sostituzione del sistema di comunicazione radio in galleria, la cui conclusione è prevista entro il 2027. Questi lavori assicurano che il tunnel rimanga operativo e sicuro per le generazioni future.
Nelle foto (@Ffs): Galleria di base del Gottardo; traffico 2025. 

Canton Ticino, Capolago e le storie nascoste del lago

A Mendrisio nuovo laboratorio di studenti universitari e abitanti
Mansoure Aalaii e Antoine de Perrot (foto USI)
Mendrisio, Transversal Territory, Aalaii, de Perrot-USI

Ritorna dal 6 al 12 luglio 2026 in Canton Ticino il laboratorio accademico Transversal Territory, che dal 2022 coinvolge studenti e abitanti in un percorso collettivo di osservazione diretta e rilettura del paesaggio quotidiano del Mendrisiotto tra spazi urbani e naturali con scambio e collaborazione tra partecipanti.
Unico nel suo genere, il progetto, promosso dall’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana in collaborazione con la Città di Mendrisio, mira a rendere visibili le interazioni tra l’ambiente urbano, le sfide ecologiche e quelle relative al corpo e a sviluppare una comprensione approfondita delle dimensioni spaziali, sociali e somatiche della vita urbana.
Ideatori e direttori sono i docenti dell’ateneo Mansoureh Aalaii, medica, coreografa e scrittrice, e Antoine de Perrot, architetto, ricercatore urbano e artista visivo. La partecipazione - da solo o in compagnia - è aperta a tutti e gratuita. Non si domanda prerequisito, ma solo curiosità.
La ricerca di quest’anno si concentra sull’area di Capolago, punta alla scoperta delle storie nascoste del lago e si concluderà con una mostra pubblica. Attraverso fotografia, video, installazioni artistiche, esplorazioni, pratiche interdisciplinari e momenti condivisi, propone un’esperienza immersiva di una settimana in cui il territorio viene letto e reinterpretato, anche nelle sue zone meno frequentate o apparentemente marginali.
Finora i quartieri studiati del Mendrisiotto sono stati: Rime Brecch (2022), Acqua Fresca (2023), Rancate, Mendrisio nord (2024), Ligornetto, Genestrerio e Besazio (2025).
Contatto: +41 (0)78 8034040; mail@transversal-territory.org; www.transversal-territory.org
Nelle foto (@USI): i docenti Mansoure Aalaii e Antoine de Perrot; locandina Transversal Territory 2026. 

Unione Europea, un solo viaggio, un solo biglietto

Progetto della Commissione al vaglio di Consiglio e Parlamento europei
Milano, stazione centrale (foto Ibis)

Presto in Europa sarà possibile prenotare biglietti unici tra più operatori ferroviari. I passeggeri potranno trovare, confrontare e acquistare servizi combinati da diversi operatori ferroviari in un unico biglietto, che potrà essere acquistato in un'unica transazione su una piattaforma di biglietteria di loro scelta. Questa potrà essere una piattaforma indipendente o il servizio di biglietteria dell'operatore ferroviario.
Una proposta della Commissione europea del 14 maggio 2026 vuole rendere una realtà i viaggi senza soluzione di continuità secondo il principio di un viaggio, un biglietto, tutti i diritti. In caso di perdita dei collegamenti durante i viaggi ferroviari con più operatori, i passeggeri con un unico biglietto beneficeranno di una nuova protezione completa dei diritti dei passeggeri, che comprende assistenza, riprotezione, rimborso e risarcimento.
La Commissione introduce inoltre nuovi obblighi per le piattaforme di biglietteria e gli operatori al fine di garantire un accesso equo alla vendita dei biglietti e la presentazione neutrale delle opzioni di viaggio.
Ora la Commissione presenterà i regolamenti proposti al Consiglio dell'Unione europea e al Parlamento europeo affinché siano esaminati nel quadro della procedura legislativa ordinaria. Per sviluppare sistemi di prenotazione e biglietteria senza interruzioni, gli Stati membri dovranno anche accelerare l'attuazione delle norme della direttiva sui sistemi di trasporto intelligenti, sulla condivisione dei dati relativi al trasporto multimodale, sui punti di accesso nazionali.
Nella foto (Ibis): stazione centrale Milano.

Cittiglio, sonda ecografica di ultima generazione

Donata all’ospedale da un’associazione
Cittiglio, nuova sonda ecografica

Per applicazioni muscolo-scheletriche, pediatriche e vascolari alla radiologia dell’ospedale di Cittiglio, nel Varesotto, è disponibile una sonda ecografica di ultima generazione. La nuova strumentazione è stata donata dall’associazione IN Valbossa aps; valore complessivo di 4.270 euro.
Ideale per esami di aree accessibili con difficoltà o superficiali, la sonda a multifrequenza, grazie alla sua elevata risoluzione spaziale sulle strutture superficiali, può indagare patologie flogistiche di tendini e piccole articolazioni, oltre a rilevare e studiare neoformazioni che normalmente sarebbero difficili da osservare. Inoltre, può essere utilizzata per effettuare procedure interventistiche, dalle biopsie alle terapie infiltrative, con notevole accuratezza e precisione, rendendole più sicure e affidabili.
Nella foto (Asst Sette Laghi): Cittiglio, nuova sonda ecografica.

Ferrovia Cocquio Trevisago – Laveno Mombello, manutenzione straordinaria

Interruzione per lavori dal 15 giugno al 13 settembre 2026 - Previsto servizio sostitutivo su autobus
Laveno, FNM, foto Ibis

Sulla linea Varese Nord–Laveno Mombello di Ferrovienord, da lunedì 15 giugno fino a domenica 13 settembre, sarà interrotta la circolazione ferroviaria lungo la tratta Cocquio Trevisago–Laveno Mombello. La ripresa del servizio scatterà da lunedì 14 settembre 2026.
L’interruzione è dovuta a lavori preliminari al potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria tra Cocquio Trevisago e Cittiglio e nella stazione di Laveno Mombello. I lavori sono realizzati da Rfi in coordinamento con Ferrovienord e prevedono la rimozione parziale di parte del binario tra Cittiglio e Laveno Mombello.
Nella stazione di Laveno saranno rinnovate totalmente rotaie e traverse e sostituiti il pietrisco della massicciata e i deviatoi. L’interruzione sarà necessaria anche al rifacimento del ponte ferroviario RFI in attraversamento su rete Ferrovienord nella stazione di Laveno Mombello.
Per consentire ai viaggiatori di spostarsi nella tratta interessata dall’interruzione, sarà organizzato da Trenord un servizio sostitutivo su bus; le informazioni saranno rese disponibili su trenord.it e App. 
Nella foto (Ibis): stazione Fnm di Laveno Mombello. 

Verbania, convenzione Villa Taranto e Navigazione Lago Maggiore

Circolazione giornaliera a tariffe ridotte
Verbania, Villa Taranto (foto Giardini Botanici)

Tariffe agevolate per chi sceglie il battello per raggiungere i Giardini Botanici di Villa Taranto a Verbania. I Giardini Botanici di Villa Taranto e la Navigazione Lago Maggiore hanno siglato una convenzione reciproca per una mobilità integrata.
Il biglietto ordinario per l’ingresso a Villa Taranto, dal prezzo di 15 euro, sarà disponibile a 13 euro, presentando il titolo di viaggio direttamente alla biglietteria dei Giardini. Analogamente, i visitatori adulti muniti di biglietto ordinario di ingresso ai Giardini, valido per la medesima giornata, potranno acquistare i biglietti per il servizio pubblico di navigazione di linea a tariffa agevolata, presentandosi alle biglietterie della Navigazione Lago Maggiore.
Le tariffe ridotte applicate saranno le seguenti:
• tariffa ridotta n. 1.20 per i biglietti di corsa semplice o andata e ritorno;
• tariffa ridotta n. 3.20 per la libera circolazione giornaliera.
L’agevolazione non è cumulabile con altre iniziative e/o riduzioni tariffarie e non è valida per il trasporto di veicoli, merci e bagagli, né per i servizi speciali o le crociere. L’iniziativa nasce dalla posizione dei Giardini: la fermata battello “Villa Taranto” è situata proprio di fronte all’ingresso, rendendo il battello il mezzo più diretto per raggiungere il parco.

RETE BATTELLO, AUTOBUS E TRENO
La convenzione di Villa Taranto con la Navigazione Lago Maggiore si inserisce in un più ampio impegno di mobilità integrata con Vco Trasporti.
Il servizio pubblico di Vco Trasporti collega quotidianamente la stazione ferroviaria con Verbania e con i Giardini Botanici, garantendo un collegamento diretto per chi arriva in treno da Milano o da Domodossola. La rete integrata - battello, autobus e treno - consente di visitare i Giardini di Villa Taranto in modo più semplice e conveniente, senza bisogno dell’automobile.
Nella foto: Villa Taranto (@Giardini Botanici)

Lingue locali, raccolta di vocaboli o frasi lombarde

Avviato con Treccani il progetto regionale LumbarDialett
logo dialetti (foto LNews)

Parte dall’interazione diretta con i cittadini l’iniziativa regionale di valorizzare il patrimonio linguistico lombardo, salvaguardarlo e rivitalizzarlo. Sul sito https://www.regione.lombardia.it/lumbardialett è già possibile partecipare parole, modi di dire o espressioni dialettali dei diversi territori.
Il progetto LumbarDialett, promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con la Fondazione Treccani, si propone di preservare identità, memoria e tradizioni locali. Il materiale raccolto sarà valutato da un comitato scientifico congiunto tra Regione Lombardia e Fondazione Treccani.
Nella foto: il logo dell’iniziativa regionale. 

Festival del teatro e della comicità, un’estate di spettacoli su nove laghi lombardi

Primi appuntamenti dal 4 al 7 giugno a Luino
Locandina Festival del teatro e della comicità
Locandina Edizione 2026 Festival Laghi Lombardi

Nel Castello Oldofredi di Iseo, nel Bresciano, l’omaggio all’ex componente del gruppo “I Gufi” Nanni Svampa ha fatto, il 30 maggio 2026, da anteprima al Festival dei Laghi lombardi e territori limitrofi, da nove anni dedicato a musica, cultura, arte e comicità con la direzione artistica del suo ideatore, il luinese Francesco Pellicini.
Dal 4 giugno al 27 settembre 2026 cinque province lombarde (Varese, Brescia, Bergamo, Lecco, Sondrio) e le due confinanti regioni di Piemonte con Verbano-Cusio-Ossola e della Svizzera con Lugano saranno il palcoscenico di ventisei appuntamenti, che racconteranno non solo i laghi, ma anche i piccoli borghi, le comunità locali e le identità dei territori.
La manifestazione, sostenuta da Regione Lombardia insieme a Fondazione Cariplo e Fondazione Comunità del Varesotto, entra nel vivo sulle sponde del Lago Maggiore con una serie di appuntamenti che per quattro giorni avranno come protagonista Luino.

APPUNTAMENTI LUINO
Si comincia il 4 giugno a Palazzo Verbania (ore 19) con il dialogo tra Mogol, Flavio Premoli, Diego Pisati e Francesco Pellicini.
Il 5 giugno (ore 18) spazio all’incontro con Roberto Radice, Francesco e Alberto Reale, Silvestro Pascarella e Francesco Pellicini dedicato a Giovanni Reale e, in serata, al concerto della Treves Blues Band al Parco Ferrini (in caso di maltempo al Teatro Fo-Rame).
Ancora al Verbania, il 6 giugno (ore 11), saranno protagonisti Piero Chiara e Vittorio Sereni con Andrea Vitali, Francesca D’Alessandro e Stefano Bruno Galli, seguiti dalla serata “20 anni di Festival tra musica e cabaret” al Parco Ferrini (o in caso di maltempo al teatro Fo-Rame) con Cochi Ponzoni, Massimo Boldi, Giorgio Conte, Flavio Sala, Alessandra Faiella, Stefano Chiodaroli, Max Cavallari, Max Pisu e Alberto Patrucco.
Il 7 giugno a Palazzo Verbania il festival ricorderà Dario Fo con Mario Pirovano e Giordano Bruno Guerri (ore 11), proporrà l’omaggio a Gigi Riva con Nicola Riva e Paolo Piras (ore 18) e si concluderà (ore 21) con la proiezione del documentario “The Rise of Espresso”.
Oltre a Luino, la manifestazione proseguirà poi in ventidue date di scena con spettacoli e grandi artisti sui laghi di Garda, Maggiore, Lario, Iseo e Ceresio.
Tutte le informazioni su: www.festivaldeilaghi.com
Nelle foto: i manifesti del Festival della comicità 2026. 

Alto Varesotto, due giorni tra natura e spettacolo

Sabato 6 giugno a Monteviasco di Curiglia e domenica 7 a Cassano Valcuvia
Teatro Periferico, Botanica Queer (ph.Valentina Bianchi)

Nell'Alto Varesotto un fine settimana dedicato alla natura, alla scena e al mondo vegetale con la stagione Latitudini di Teatro Periferico.
A Monteviasco di Curiglia, sabato 6 giugno 2026 (ore 17.30), la naturopata e guida ambientale Sonia Galazzi condurrà un incontro incentrato su erbe e piante curative. In serata (ore 21) monologo teatrale “Semi” di Stefano Panzeri sulla storia di Nikolaj Ivanovič Vavilov, agronomo nato a Mosca nel 1887 e morto a Saratov nel 1943. Scienziato e visionario, era stimato a livello mondiale un secolo fa ma è ancora poco noto al pubblico.
A Cassano Valcuvia, domenica 7 giugno, lezione teatralizzata di botanica sull'essenza queer nel mondo vegetale. Sul Colle di San Giuseppe (ore 17.30) si cammina con Botanica Queer, a cura del collettivo Nina's Drag Queens. L'attore e botanico Ulisse Romanò è la guida di un percorso con l'ausilio di cuffie audio.
Informazioni e prenotazioni (biglietti, spettacoli e cena): tel. 334.1185848 - 347.0154861 (anche WhatsApp) info@teatroperiferico.it - www.teatroperiferico.it
Nella foto: Botanica Queer [ph. Valentina Bianchi].

Castiglione Olona, Musica giapponese e “anime"

Concerto a lume di candela a Palazzo Branda Castiglioni
Castiglione Olona, Lume (foto @Jacopo Barsotti)

Una serata all’insegna della cultura giapponese è il nuovo appuntamento con un concerto a lume di candela, organizzato a Castiglione Olona da Lombardia Segreta. Sabato 6 giugno 2026 (ore 21), il portico d'onore di Palazzo Branda Castiglioni torna ad accogliere, questa volta all'aperto, uno speciale candle light con musica giapponese.
Lo spettacolo “OtoDama – L’anima dei suoni” unisce la delicatezza della tradizione musicale giapponese alle melodie degli “anime” originali, i prodotti di animazione che hanno fatto sognare generazioni anche in Italia. In eleganti kimono tradizionali le artiste Shinobu Kikuchi (voce e sanshin) e Yuriko Mikami (violoncello) accompagneranno il pubblico in un suggestivo viaggio tra Oriente e Occidente.
Le melodie saranno eseguite in lingua giapponese, accompagnate dai suoni profondi del violoncello e dalle vibrazioni evocative del sanshin, antico strumento tradizionale di Okinawa. Tra musiche anime, canti popolari, ninne nanne e melodie tramandate nei secoli, ogni brano racconterà emozioni universali capaci di parlare direttamente al cuore.
Informazioni: ingresso euro 20 (intero) con prenotazione obbligatoria su: https://lombardiasegreta.com/ o contattando via email: prenotazioni.lombardiasegreta@gmail.com
Nella foto (by Musei Civici Castiglione Olona), "Lume" (foto @Jacopo Barsotti). 

Appuntamenti

Due francobolli celebrativi, rispettivamente dedicati all’80° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana e al tema del voto alle donne sono stati emessi da Poste Italiane. Le iniziative si inseriscono nel quadro delle celebrazioni della Festa della Repubblica 2026.

Terra e Laghi – Festival internazionale di teatro nell'Insubria e nella Macroregione alpina torna nell'estate 2026. La ventesima edizione del festival di Teatro Blu è stata presentata nelle scorse settimane a Varese e metterà in scena ottantacinque spettacoli fino a novembre tra Italia e Svizzera. Filo conduttore “Un salto oltre i confini”, avvio ufficiale venerdì 5 giugno ai Giardini Estensi di Varese con “La regina delle nevi”. Dettagli: www.terraelaghifestival.com

Il Consultorio di Varese propone per sabato 6 giugno “Nutrimamma – Insieme per nutrire la vita”, incontro informativo rivolto alle donne nel primo trimestre di gravidanza. È realizzato dalle ostetriche in collaborazione con le dietiste. L’iniziativa si terrà presso il Consultorio in via Rossi 9, Padiglione Biffi. Previsti due turn, entrambi con un massimo di dieci donne per gruppo, alle ore 9.30 e alle ore 11.30.

Riccardo Muti, la quotidianità della bellezza

A Luino storica giornata con la consegna del Premio Chiara alla carriera
Conferimento Premio Chiara alla carriera a Riccardo Muti (foto Giulia Bonina)
Premio Chiara alla carriera - L'intervista di Andrea Kerbaker a Riccardo Muti (foto Giulia Bonina)

Il Teatro Sociale Fo-Rame di Luino ha vissuto una storica giornata con la consegna a Riccardo Muti, tra i più celebri e amati direttori d'orchestra di ogni epoca, del Premio Chiara alla carriera. Il riconoscimento, promosso dall’Associazione Amici di Piero Chiara, viene conferito dal 1997 a una personalità di prima grandezza del mondo della cultura italiana e internazionale.

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Ci sono situazioni in cui una semplicissima percezione aggancia: Ecco, qui oggi sarebbe stato il giorno perfetto per riempire la sala di ragazzi, di bambini, lasciandoli assaporare un momento unico. Quello in cui conoscere, ascoltare, raccogliere il significato di una parola luminosa ma raggiungibile, netta, che li calerà nello spazio del potersi ossigenare, crescere con fiducia.
Riccardo Muti ha permesso alle tante sfaccettature della sua personalità e ai suoi diversificati talenti di rivelarsi in pienezza, con generosità. Domenica 24 maggio 2026 era in Teatro Sociale Fo-Rame di Luino per ricevere il Premio Chiara alla carriera assegnatogli dall'Associazione Amici di Piero Chiara. In un discorrere a un tempo affettuoso/rigoroso/esuberante col pubblico, tra risvolti anche inattesi, sorprendenti, che coabitano con scelte limpide, fondate sul rispetto per sè e per gli altri, si sono stemperate mirabile cultura, vastità di arti (al plurale) ed esperienza.
Una bellezza ascoltare attraverso la "traduzione" offerta dal Maestro i riferimenti a Beethoven, Mozart, Sant'Agostino, Dante, Eduardo e accedere insieme al varco del quotidiano, dei sentimenti familiari, del reale con i suoi contemporanei accadimenti belli e no.
I passi più intensi del dialogo sul valore educativo dell’arte hanno espresso un cammino individuale e artistico che è poetica: «Il nostro lavoro – ha ricordato Muti - non è una professione, è una missione. Noi siamo sul palco per mandare messaggi culturali e spirituali di arricchimento per il pubblico»; «Il ruolo della musica, sinfonia, dal greco suonare insieme, è l'unirsi degli uni con gli altri, non il combattere: io completo te, tu completi me». Unione, come con il viaggio nella coralità, ideato e diretto dal Maestro, “Cantare Amantis est”, che vede giungere a Ravenna da ogni regione d'Italia cori popolari in nome della musica (ben tremilacinquecento persone che si muovono a proprie spese) o il progetto “Vie dell'Amicizia”, che ha portato concerti a Sarajevo, in Medio Oriente, Paesi Arabi, luoghi feriti dalle guerre.

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A intervistare il Maestro Muti Andrea Kerbaker, scrittore, critico letterario, docente di Istituzioni e politiche culturali all’Università Cattolica di Milano. Ha introdotto il pomeriggio l'attrice Claudia Donadoni, dedicando un pensiero speciale a Bambi Lazzati, storica direttrice del Premio Chiara mancata nel dicembre 2025.
Al termine della cerimonia è stata letta la motivazione ufficiale del premio che dice: «Per aver saputo, con talento straordinario e impegno instancabile, col valore aggiunto della simpatia, elevare la musica a linguaggio universale, ispirando generazioni e lasciando un’impronta indelebile nel panorama culturale».
Sul palco, per il conferimento, con il Maestro Muti c'erano il vicepresidente dell’associazione Amici di Piero Chiara Salvatore Consolo, i consiglieri Cesare Chiericati e Valentino Piccinelli e il viceprefetto di Varese Michele Giacomino.

Nelle immagini: Luino, conferimento del Premio Chiara alla carriera 2026 a Riccardo Muti (foto Giulia Bonina); Premio Chiara alla carriera - L'intervista di Andrea Kerbaker a Riccardo Muti (foto Giulia Bonina).

Avanza il Terzo Valico ferroviario fra Genova e Tortona

Abbattuto il diaframma nella tratta Castagnola-Vallemme
Terzo Valico Voltaggio (foto Piemonte Informa)

Altra tappa decisiva per la realizzazione del Terzo Valico ferroviario fra Genova e Tortona, uno dei passaggi più significativi e complessi dell’intera opera ferroviaria strategica che collegherà il sistema portuale ligure con il Nord Italia e l’Europa centrale.
A Voltaggio, nell’Alessandrino, il 21 maggio 2026 è stato abbattuto il diaframma sul secondo binario, direzione nord, della tratta Castagnola (comune di Fraconalto) - Vallemme (nel comune di Voltaggio). Alla cerimonia hanno partecipato il ministro delle infrastrutture e dei traporti Matteo Salvini, il commissario straordinario Calogero Mauceri e l’assessore regionale del Piemonte Enrico Bussalino.
L’intervento, realizzato dal General Contractor guidato da Webuild per conto di Rete Ferroviaria Italiana, segna il completamento di un tratto di circa 2,8 chilometri per ciascun binario scavato in condizioni geologiche particolarmente difficili, anche per la presenza di gas naturale, affrontate con soluzioni tecnologiche avanzate e rigorose misure di sicurezza.
Il Terzo Valico dei Giovi è una nuova linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità in costruzione in direzione sud-nord fra Genova e Tortona. Inserito nel Corridoio europeo Reno-Alpi della rete TEN-T, rivoluziona il trasporto ferroviario merci e passeggeri, riducendo fino a circa un’ora i tempi di percorrenza tra Genova e Milano e aumentando capacità e affidabilità del trasporto ferroviario, in particolare per il traffico merci.
Quando entrerà in funzione, il Terzo Valico consentirà sia di potenziare i collegamenti merci tra la Liguria, il Nord Italia e l’Europa, sia di rendere più veloci i collegamenti passeggeri fra Genova, Torino e Milano. Ad oggi gli scavi hanno superato gli 83 chilometri di gallerie realizzate su circa 86,9 complessivi, raggiungendo circa il 96% degli scavi in galleria lungo il tracciato complessivo dell’opera. Il costo ad oggi finanziato è di 8,498 miliardi di euro.
Nella foto (Piemonte Informa): abbattimento del diaframma Castagnola-Vallemme.

Rifugi alpini lombardi, 5,2 milioni per completamento lavori

Destinatari soggetti pubblici, associazioni e gestori di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Sondrio e Varese
Un rifugio alpino (foto LNews)

Ci sono anche il Club Alpino italiano di Besozzo e il comune di Dumenza, nel Varesotto, tra i cinquanta beneficiari del bando regionale “Rifugi 2024”, che il 22 maggio 2026 è stato finanziato con 5,2 milioni per l'esaurimento della graduatoria.
Queste ulteriori risorse consentiranno di completare e rendere pienamente operativi i rifugi alpinistici e rifugi escursionistici ubicati in comuni montani o parzialmente montani nelle province di Bergamo (9), Brescia (11), Como (3), Lecco (9), Sondrio (16) e Varese (2).
I finanziamenti sono diretti a realizzazione, ampliamento, manutenzione straordinaria, innovazione tecnologica, riqualificazione, sicurezza, accessibilità, efficientamento energetico e mitigazione dei fenomeni naturali.
Per la provincia di Varese sono state accolte due domande per un importo complessivo di 178mila euro. Al Club Alpino Italiano di Besozzo sono stati assegnati 88.598 euro per lavori al Rifugio "Capanna Giulio de Grandi Adamoli” e al comune di Dumenza 89.473 euro per il Rifugio "Dumenza-Alpe Bovis”.
Nella foto (LNews): rifugio alpino.

Laveno, riapertura biblioteca Antonia Pozzi

Conclusi i lavori per la sicurezza dell’intero immobile
Nuove sale studio biblioteca (foto Comune Laveno)

I lavori per la sicurezza dell’intero palazzo sono finiti e a Laveno Mombello, dal 21 maggio 2026, la biblioteca comunale Antonia Pozzi ha ripreso, dopo due anni, la piena operatività con l'accesso diretto agli scaffali e la riapertura delle aule studio.
Ora a Villa Frua ritorna lo “scaffale aperto” e aumentano le sale studio con spazi dotati di arredi più moderni e funzionali a un ambiente accogliente. Una terza sala, affacciata direttamente sulla nuova piazza della Villa e richiesta dal Consiglio comunale dei giovani, sarà accessibile ininterrottamente tutta la settimana e ospiterà anche un servizio bar.
Resteranno inoltre regolarmente aperti gli spazi della sede di Piazza Italia, che continua a operare secondo le proprie modalità.
Nella foto (Comune Laveno): Nuove sale studio biblioteca. 

Lago d’Orta, Fabbriche del Gioco nel Parco della Fantasia

Terzo museo nel Forum di Omegna
Omegna, Le Fabbriche del gioco (foto Parco fantasia)

Si arricchisce nel Forum di Omegna, sul lago d’Orta, il percorso di intrattenimento educativo composto dal Museo Rodari e dal Moca–Museo omegnese del casalingo. Il Parco della Fantasia Gianni Rodari ha recentemente Inaugurato Le Fabbriche del Gioco, un terzo museo dedicato al mondo del giocattolo, della creatività manifatturiera e dell’immaginario legato all’infanzia.
L’iter museale, curato da Pino Boero, esperto di didattica rodariana, e realizzato con la creatività di Aurora Meccanica, si sviluppa come un grande viaggio ispirato all’universo del pedagogista e scrittore Gianni Rodari (Omegna 1920 - Roma 1980). I visitatori attraversano ambienti tematici, installazioni ludiche, giochi analogici e digitali, esperienze immersive e attività interattive pensate per famiglie, scuole e turisti.
“Le Fabbriche del Gioco” nasce con l’obiettivo di valorizzare la tradizione industriale e produttiva del territorio omegnese, storicamente legata al design, alla creatività e alla produzione di oggetti e giocattoli. A riconoscimento del suo progetto culturale ha concesso il suo patrocinio l’Assogiocattoli, associazione nazionale delle imprese del settore giocattolo, della prima infanzia, del carnevale, delle festività e dell’intrattenimento.
Nella foto (Parco Rodari): Omegna, Le fabbriche del gioco.

Penne Nere, a raccolta i gruppi dei Sette Laghi

A Laveno Mombello, il 13 e 14 giugno 2026, raduno sezionale del Varesotto
Poster Raduno Alpini Laveno

Il 13 e 14 giugno 2026 Laveno Mombello sarà animata da due giorni di festa e di solidarietà con i settantasette Gruppi delle Penne Nere sparsi sul territorio del Varesotto, dai confini con la provincia di Milano e Como alle sponde del Ceresio fino alle rive del Lago Maggiore.
Il terzo Raduno sezionale alpini, organizzato dalla Sezione Ana di Varese, offrirà una dimostrazione pratica di tutte le attività svolte, da quelle più ludiche ed educative dedicate a famiglie e bambini a quelle più tecniche e specialistiche legate all'Antincendio boschivo e alla gestione delle emergenze. Agli alpini, artiglieri da montagna, amici ed aggregati si uniranno anche rappresentanti di numerose sezioni lombarde, piemontesi ed emiliano-romagnole.
Faranno da cornice l'intitolazione di un belvedere al Parco delle Torrazze, lo "sfilamento" per le vie del borgo e la messa in Chiesa nuova (S. Ambrogio), l’omaggio ai Caduti e la festa con l'immancabile stand gastronomico in area Gaggetto.
Nella foto: il poster del raduno alpini a Laveno. 

Luino, Nativi Americani e antichi valori

Incontro con i delegati della Nazione Lakota
Locandina Festival della poesia

Storia, spiritualità e ruolo della donna tra i popoli indigeni del Nord America scandiranno a Luino, sabato 30 maggio 2026 (ore 16), un incontro (preferibile prenotazione: 3357639915 - 393356301142) a Palazzo Verbania con Alessandro Martire, ambasciatore in Italia del popolo dei Lakota presso l'Onu, la vicepresidente dell’associazione culturale Wambli Gleska Luigina Cossu e il maestro Ivan Ceci, consigliere dell’associazione. Organizza Aisu Insieme verso Itaca.
I delegati della Nazione Lakota saranno gli ospiti del Festival della poesia, che proclamerà le opere vincitrici del concorso,
L’evento consentirà - dichiarano gli organizzatori - «di avvicinarsi alla verità storica e spirituale di un popolo, la cui cultura, nonostante le continue sfide e vessazioni a cui è stata sottoposta, sopravvive e oggi continua a insegnare il rispetto per la Terra e per il Sacro».
CHI SONO GLI OSPITI
Alessandro Martire – Oyatenakicijipi -, membro onorario e ambasciatore in Italia presso l’Onu del popolo dei Lakota Sicangu di Rosebud, è l'ultimo discendente vivente di Pietro Martire d’Anghiera (Arona 1457 - Granada 1526), primo storico a denunciare gli eccidi perpetrati dagli Spagnoli verso i popoli amerindi. La pluriennale esperienza di vita e il legame profondo con il popolo Lakota saranno la filigrana della sua esplorazione sulla "Spiritualità e resilienza nei Nativi Americani”.
L’intervento di Luigina Cossu su "Il ruolo femminile nei Nativi Americani ieri e oggi" farà riscoprire la figura della donna nelle società tribali, pilastro centrale e chiave per la trasmissione della cultura e della coesione comunitaria mentre Ivan Ceci si esibirà con il tradizionale e tipico flauto dei Nativi Americani, capace di evocare i silenzi e le voci delle grandi praterie.
In immagine, locandna della manifestazione 

Carabinieri, concorso per ufficiali

Procedure per diciassette posti nel ruolo tecnico
foto concorso RT (Arma carabinieri)

È aperto fino al 17 giugno 2026 il concorso per ufficiali del ruolo tecnico dell’Arma dei carabinieri. Sono iniziate le procedure per la selezione e l’arruolamento di diciassette ufficiali nelle specialità di medicina (due posti), investigazioni scientifiche-fisica (uno), investigazioni scientifiche-chimica (due), telematica (quattro), genio (due), amministrazione e commissariato (tre). Altri tre posti sono riservati a carabinieri già in servizio in telematica (uno), genio (uno) e amministrazione e commissariato (uno).
Al concorso possono partecipare, per una sola specialità, i cittadini italiani in possesso di laurea magistrale dell’indirizzo di interesse che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, non abbiano superato il trentaduesimo anno di età. I vincitori del concorso saranno nominati tenenti in servizio permanente nel ruolo tecnico dell'Arma dei carabinieri e frequenteranno un corso della durata di un anno presso la Scuola Ufficiali Carabinieri, incentrato principalmente sullo studio di materie tecnico-professionali.
Nella foto (Arma dei carabinieri): concorso. 

Porto Valtravaglia, lavori e scoperte nel Centro religioso di Domo

Rimesso in luce l’antico impianto del monumento carolingio
Vasca originale (foto M.I.)

Le significative caratteristiche del centro religioso di Domo sono state più volte analizzate anche in contesti di studi e approfondimenti storici mettendo in evidenza le peculiarità dei singoli monumenti ivi presenti. Il complesso è caratterizzato da ben quattro edifici storici: la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (chiesa iemale di impostazione medievale ma ampliata a fine ‘700), la Chiesa si Santo Stefano (chiesa estiva anch’essa di origine medievale e con un significativo insieme di affreschi cinquecenteschi), il Battistero Carolingio e l’ex Oratorio di San Filippo, teatro parrocchiale di cui ricorre proprio quest’anno il centenario della costruzione.
Un primo progetto per il recupero del Centro religioso di Domo, a firma dell’architetto Carolina Sangermani con la collaborazione del geometra Maurizio Isabella, è stato presentato nel 2021 e approvato l’anno successivo dalla Curia (prat. 1070/2021) e dalla Soprintendenza di Milano (prot. 27084 del 25/10/2022). Il progetto prevedeva il rifacimento della copertura e della soletta (con altri interventi minori) all’ex Oratorio di San Filippo e un restauro integrale del battistero di Domo con il rifacimento delle coperture, il consolidamento della volta, l’eliminazione di tutte le superfetazioni, il ripristino di tutte le aperture originali (tre finestre e la porta a sud), il restauro delle facciate.
LAVORI E SCOPERTE
I lavori hanno permesso di mettere in sicurezza l’importante monumento carolingio (databile tra la fine del IX secolo e l’inizio del successivo) e gli interventi interni hanno evidenziato significative caratteristiche originali. Le tre finestre erano state interrotte da una cornice ottocentesca mentre un improvvido tavolato aveva occultato la porta originale. L’eliminazione degli intonaci interni ha rimesso in luce l’antico impianto a pianta ottagonale, seppure con qualche imprecisione esecutiva.
La rimozione degli intonaci di fine ottocento ha rimesso in vista vaste porzioni di intonaco originale e altri dettagli costruttivi indispensabili per una più approfondita conoscenza del manufatto (tessitura e malta originale delle murature, inserimenti medievali, intonaci carolingi). È riemersa, inoltre, una porzione di affresco quattro/cinquecentesco raffigurante San Giovanni Battista. Di quest’opera non era nota la presenza neppure attraverso le visite pastorali, pertanto è stata una importante scoperta del tutto inattesa.
Nel corso dei vari interventi è stata anche tentata una prospezione archeologica al di sotto della parte centrale dell’attuale pavimento (realizzato attorno al 1960). Dalle notizie pervenuteci dai parroci precedenti (in particolare da don Carlo Agazzi Rota) non sembrava essersi conservato nulla delle antiche strutture legate al battistero.
L’intervento condotto dalla ditta Archeostudi di Bergamo, sotto la direzione del suo responsabile Roberto Mella Pariani e la supervisione della funzionaria di zona della Soprintendenza Archeologica Daniela Locatelli, ha portato alla rimozione di una serie di macerie depositate nel corso dell’esecuzione dell’attuale pavimento (1960).
RIEMERSA LA VASCA BATTESIMALE ORIGINALE
Nel corso degli scavi sono stati reperiti molti lacerti di almeno due pavimentazioni antiche con impasti a base calce e, alla profondità di circa 80 centimetri, è riemersa la vasca battesimale originale carolingia.
La vasca, ad immersione, a base ottagonale con orientamento pari a quello del battistero, presenta un intonaco di finitura in cocciopesto come parte della malta di allettamento delle pietre. Il fondo della vasca è stato demolito in epoca imprecisata e scavi precedenti avevano raggiunto quote inferiori. Rimangono alcune tracce su alcuni lati della vasca della quota del fondo, posto a circa un metro al di sotto dell’attuale pavimento. Una porzione della vasca, probabilmente in corrispondenza dello scarico originale, è stata demolita in epoca imprecisata.
Nelle murature attorno rimangono tracce di un piano per la presenza, in origine, di uno o due gradini per poter raggiungere il fondo della vasca. Sono ora in corso rilievi e analisi per meglio comprendere questo del tutto inedito manufatto, la cui scoperta ha decisamente aggiunto nuove informazioni a tutto il monumento originale.
LAVORI E FINANZIAMENTI
I lavori, preventivati in circa 300.000 euro, sono stati finanziati per 190.000 euro dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso l’otto per mille (prot. 1759/2023 del 2/3/2023) e con altri 80.000 euro mediante il Bando Cariplo “SOS Patrimonio” del 2023 (rif. 2023-3546).
Un particolare ringraziamento va alla CEI e alla Fondazione Cariplo per aver dato alla parrocchia di Domo la possibilità di un intervento così rilevante. Un ringraziamento anche a don Luca Ciotti, parroco di Domo e di altre cinque parrocchie, per aver sempre creduto, seguito e collaborato all’impegnativa impresa e a tutte le ditte intervenute sui due monumenti.
È possibile effettuare una donazione pro restauri mediante bonifico bancario utilizzando l’IBAN:
IT72D0306909606100000197432 su Banca Intesa intestato a Parrocchia Santa Maria Assunta Domo.
Essendo opere di restauro autorizzate dalla Curia e dalla Soprintendenza, le offerte sono deducibili dalle tasse. Inviando copia del bonifico (o strumenti tracciabili) a parrocchievaltravaglia@gmail.com verrà prodotta la certificazione da allegare alla dichiarazione dei redditi.
Maurizio Isabella 
Nelle immagini (foto M.I.): Interno ed esterno del Battistero e la Vasca originale. 

Tradate, introdotto l’elettroencefalografo dinamico

Consente in casi selezionati la registrazione continuativa dell’attività elettrica cerebrale
Tradate, Neurologia Galmarini (foto Asst Settelaghi)

Continua l’integrazione tra le strutture dell’Azienda socio sanitaria territoriale Sette Laghi di Varese per garantire un’assistenza omogenea e accessibile su tutto il territorio. Una nuova tecnologia consente la registrazione continuativa dell’attività elettrica cerebrale per ventiquattro ore.
Lo strumento diagnostico è un elettroencefalografo dinamico, introdotto per la prima volta alla Neurologia dell’Ospedale Galmarini di Tradate. L’apparecchio tecnologico rende possibile individuare quelle eventuali anomalie brevi e intermittenti che durante un esame elettroencefalografico tradizionale potrebbero non emergere.
L’indagine viene prescritta dallo specialista neurologo in casi selezionati, in particolare per il monitoraggio di pazienti affetti da forme complesse di epilessia. L’interpretazione e la refertazione degli esami saranno poi effettuate dagli specialisti dell’Ospedale di Circolo di Varese attraverso un collegamento telematico per il trasferimento dei dati tra i due presidi aziendali.
Contestualmente, è stata inoltre potenziata l’offerta neurofisiologica con l’attivazione di due sedute aggiuntive mensili dedicate agli esami elettromiografici.
Nella foto (Asst Sette Laghi): Tradate, Neurologia Galmarini. 

Emergenze e futuro delle telecomunicazioni

Il lungo cammino della Rete alternativa “Zamberletti”
I2RGV G. Romeo durante una prova di sintonia dalla Prefettura di Varese
Giannino Romeo e il prefetto di Varese Salvatore Rosario Pasquariello

Fu pensata dal deputato varesino Giuseppe Zamberletti dopo il terremoto dell’Irpinia e della Basilicata. Si basa su radiofrequenze senza internet. Viene testata mensilmente con una specifica esercitazione.
Dal 1981 le comunicazioni di emergenza fanno capo alla "Rete alternativa di emergenza delle prefetture italiane”, un dispositivo voluto inizialmente dal ministero dell’interno per coprire le eventuali interruzioni di quelle ordinarie o integrare quelle della protezione e della difesa civile.
TRE CAPOMAGLIA
Il sistema è articolato in tre capomaglia: Varese per il Nord Italia, Siena per il Centro Italia, Reggio Calabria per il Sud Italia e poggia su apparecchiature ricetrasmittenti HF amatoriali e di antenne per le bande interessate, acquistate dalle prefetture stesse. A farlo funzionare sono oltre seicento operatori, che si avvicendano tra prefetture, enti e organizzazioni, enti pubblici e Centri radio mobili.
Le attività della Rete Alternativa “Zamberletti” vengono gestite dall’Associazione Radioamatori Italiani a mezzo dei propri soci ed in particolare dalle sezioni dei capoluoghi di provincia dove hanno sede le prefetture. Alle chiamate della rete radio HF italiana partecipa da circa vent'anni anche una stazione della Repubblica di San Marino; nel 2009 vi fu una breve apertura sperimentale alla Grecia.
ORIGINI E VERIFICHE
Le origini di un collegamento alternativo di radiocomunicazioni di emergenza risalgono al 1981, quando un gruppo, composto da Giovanni Romeo, Franco Campanelli, Settimio Sordi e Bruno Surace si propose di presentare a tutte le prefetture del territorio Italiano un progetto denominato "Rete Radiocomunicazioni Alternative di emergenza", operativa su frequenze Hf e sviluppata sulle potenzialità e le capacità dei radioamatori aderenti all’Associazione Radioamatori Italiani (Ari).
Nel 1985 si concretizzò ufficialmente la fase di sperimentazione e venne istituita con decreto Zamberletti la "Rete radiocomunicazioni alternative di emergenza delle prefetture". Da quella data ad oggi sono state effettuate quattrocentonovantanove prove di collegamenti tra prefetture e altri enti e associazioni.
Proprio in occasione della cinquecentesima esercitazione per la verifica delle apparecchiature radio, la prefettura di Varese e l’Associazione Radioamatori Italiani hanno organizzato a Villa Recalcati, il 26 maggio 2026, un convegno su "Il futuro delle telecomunicazioni di emergenza e il suo impiego in contesti emergenziali”.
Nelle foto (Prefettura Varese): I2RGV Giovanni Romeo durante una prova di sintonia dalla Prefettura di Varese; Giannino Romeo e il prefetto Salvatore Rosario Pasquariello. 

Volo al femminile, giornata nazionale

Anche l’Aero Club di Varese tra i dieci aeroporti aderenti al Fiorenza Day
Locaadina Fiorenza Day

Provare l’emozione del volo in aliante è una delle tante iniziative speciali in programma, il 23 maggio 2026, nella giornata nazionale dedicata interamente alla promozione del volo al femminile. L’iniziativa, ideata e coordinata dall'Associazione Donne dell’Aria, vedrà il coinvolgimento di dieci aeroporti in tutta Italia, compreso l’Aero Club Adele Orsi di Varese.
Da nord a sud, la prima edizione del Fiorenza Day segnerà una data storica per l’aviazione italiana e mobiliterà contemporaneamente i dieci Club per abbattere i pregiudizi di genere e invitare le donne di ogni età a scoprire il mondo del pilotaggio.
La giornata è intitolata alla memoria di Fiorenza de Bernardi, la prima donna pilota di linea in Italia, che ha aperto la rotta alle future generazioni di aviatrici. Ideale passaggio di testimone tra la pioniera dei cieli e Samantha Cristoforetti, la prima donna europea al comando della International Space Station, sarà un videomessaggio esclusivo dell’astronauta trasmesso in tutte le sedi coinvolte.
PROGRAMMA E PARTECIPAZIONE
Il programma prevede l’apertura simultanea delle sedi a tutte le donne aspiranti pilote (ore 10), il video ricordo di Fiorenza de Bernardi e il videomessaggio di Samantha Cristoforetti (ore 11), un collegamento video in diretta tra tutte le sedi per un saluto corale tra professioniste, allieve e appassionate (ore 13).
La registrazione è obbligatoria e può essere effettuata sul sito ufficiale dell'ADA o tramite il modulo dedicato:
•Sito web: www.donnedellaria.it
•Link iscrizioni: https://forms.gle/57LnS2HWdvSzcnNYA
Nelle foto (Aero Club Adele Orsi): locandina Fiorenza Day