Edizione n.15 di mercoledì 6 maggio 2026

Varese, sicurezza delle acque dei Laghi Maggiore e Ceresio

Progetto transfrontaliero Italia - Svizzera
Lago Maggiore tra le soinde lombarda e piemontese, foto Ibis

Nuova alleanza transfrontaliera Italia-Svizzera per proteggere, tramite avanzati sistemi automatici di monitoraggio, le acque dei laghi Maggiore e Ceresio da contaminanti come Pfas (sostanze per- e polifluoroalchiliche), antibiotico‑resistenza, tossine dei cianobatteri.
Il progetto interreg Salvaguardia Aquae Insubriae, presentato a Varese il 31 marzo 2026, punta a proteggere l’ambiente e la salute dei cittadini, migliorando la prevenzione, proteggendo gli ecosistemi e garantendo la sicurezza ambientale e sanitaria delle comunità transfrontaliere. Previsto un finanziamento complessivo di circa un milione di euro, di cui 884.065 per i partner italiani, per una durata di trenta mesi.
L’incontro ha visto la partecipazione dei partner italiani e svizzeri e il coordinamento scientifico di Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria. Tra i numerosi e diversificati interventi, quelli del Dipartimento della sanità e della socialità del Canton Ticino, dell'Università dell’Insubria, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale Lombardia-Emilia Romagna,
Nella foto (Ibis): Lago Maggiore tra le sponde lombarda e piemontese

Milano, nuovo studentato universitario diffuso negli edifici Aler

Previsti 210 appartamenti, 347posti letto
casa, immagine Ibis

Sorgerà nei quartieri milanesi di Calvairate, Molise e Niguarda e si comporrà di duecentodieci appartamenti Aler da cui ricavare trecentoquarantasette posti letto. È il nuovo studentato universitario diffuso che si avvale di risorse del PNRR e ha ottenuto l'ok da Regione Lombardia a fine marzo. Lo prevede una delibera regionale approvata su proposta dell’assessorato alla Casa e housing sociale di concerto con l’assessorato all’Università e ricerca.
Gli alloggi saranno destinati a studenti fuori sede iscritti a corsi di laurea universitaria, di alta formazione, di dottorato, master universitari e specializzazione post laurea, nonché a docenti ed altri esperti coinvolti nell’attività didattica. Suddivisi tra i quartieri Calvairate (74), Molise (94) e Niguarda (42), ben collegati ai principali poli universitari di Milano, gli appartamenti sono situati in via Ponale, piazzale Vincenzo Cuoco, viale Molise, via degli Etruschi, via Emilio Faà di Bruno, piazza Insubria, piazzale Ferdinando Martini, via Calvairate, via Ugo Tommei.
L'intervento è considerato un passo concreto per rispondere alla domanda sempre in crescita di alloggi accessibili a studenti fuori sede in una città dove il costo delle abitazioni è un ostacolo spesso insormontabile. «Il progetto unisce - indica l'assessorato - riqualificazione del patrimonio pubblico e sviluppo di servizi per la comunità recuperando immobili Aler, migliorandone la qualità e destinandoli a una funzione strategica per il futuro dei nostri territori. L’inserimento di studenti nei quartieri popolari rappresenta inoltre un’opportunità importante per valorizzarne e diversificarne il tessuto sociale attraverso il cosiddetto mix abitativo».
Gli alloggi saranno affidati da Aler a un operatore tramite bando in concessione per la progettazione esecutiva, la realizzazione degli interventi di ristrutturazione e la gestione per dodici anni dell’assegnazione dei posti letto. I proventi della valorizzazione, stimati in 1.400.000 euro, saranno investiti per la manutenzione delle case popolari di Aler Milano.

Mulini della Lombardia, dal censimento al rilancio

Al loro recupero è dedicata una legge regionale
foto (Ibis): il mulino di Cunardo, lo storico mulino ad acqua lungo il fiume Margorabbia, funzionante dal 1787.

Nuova vita per gli oltre settecento mulini storici presenti da un capo all’altro della Lombardia, dai territori montani dell’alto Varesotto alla pianura di Monza Brianza e soprattutto alle province di Bergamo e Brescia. Alla loro sopravvivenza fisica e al rilancio del potenziale culturale, turistico ed energetico è dedicata una legge regionale del 21 aprile 2026 con uno stanziamento iniziale di 200mila euro l’anno per il triennio 2026-28.
Dal nord al sud regionale, dai mulini varesini di Piero di Curiglia, Cunardo, Cadegliano, Cugliate e Valganna al Parco dei Mulini sul Fiume Olona nel Milanese, si tratta di un patrimonio, che conserva e racconta il territorio e la sua gente e come la Lombardia abbia sempre saputo trasformare tradizione e lavoro in sviluppo e futuro.
Il provvedimento prevede una prima fase di censimento dei mulini, molti dei quali concentrati lungo fiumi e canali navigabili, in particolare nel Milanese e nelle province di Lecco e Monza-Brianza. Successivamente, saranno attuate una serie di azioni in linea con una visione integrata di storia, ambiente e innovazione.
Tra le novità, l’istituzione della Settimana regionale dei mulini storici che si terrà nella terza settimana di maggio in concomitanza con le Giornate europee dei mulini.
Tra gli interventi per la valorizzazione, il testo di legge prevede l’integrazione dei mulini negli itinerari storici e turistici e la creazione di una rete regionale con l’adozione di un marchio identificativo e anche, in alcuni casi, l’inclusione nelle comunità energetiche rinnovabili.
Nella foto (Ibis): il mulino di Cunardo, lo storico mulino ad acqua lungo il fiume Margorabbia, funzionante dal 1787. 

Archeologia galattica, rivelato il confine del disco di formazione della Via Lattea

Studio condotto dal ricercatore dell’Università dell’Insubria Karl Fiteni in collaborazione con l’Università di Malta, l’Università del Lancashire e altri scienziati internazionali
Karl Fiteni, foto Uninsubria
Disco Via Lattea (foto Uninsubria)

La Via Lattea ha avuto inizio nelle regioni centrali più dense e si è gradualmente estesa verso l’esterno nel corso di miliardi di anni e pertanto le stelle sono, in media, più giovani quanto più lontane dal centro.
Sulla base di questo processo di crescita al rovescio (“inside out”), un team internazionale di astronomi ha identificato, per la prima volta, il confine esterno del disco, rivelando che la maggior parte della formazione nella nostra Galassia avviene entro 40mila anni luce dal Centro Galattico.
DALLA CRESCITA AL ROVESCIO...
È questo l’approdo di un vasto e complesso studio condotto da Karl Fiteni, ricercatore postdottorale maltese dell’Università dell’Insubria, in collaborazione con l’Università di Malta, l’Università del Lancashire e altri partner internazionali.
Gli scienziati, combinando l’analisi delle età di stelle luminose e giganti con simulazioni all’avanguardia di evoluzione galattica, hanno messo in luce un andamento a forma di “U” nella distribuzione delle età stellari (attraverso il disco?), che individua con precisione il limite della regione di formazione stellare della Via Lattea.
...ALL’INVERSIONE DI TENDENZA
Nella Via Lattea l’età media delle stelle diminuisce allontanandosi dal centro; tuttavia, a circa 35/40mila anni luce dal Centro Galattico, la tendenza si inverte: le stelle ricominciano a essere più vecchie con l’aumentare della distanza e tale inversione crea il profilo di età a forma di “U”.
La ricerca dimostra come l’età delle stelle, un tempo difficile da determinare con precisione, sia diventata uno strumento potente per l’archeologia galattica, permettendo agli astronomi di ricostruire come la Via Lattea si sia formata e sia evoluta nel corso di miliardi di anni.
Nelle foto (Uninsubria): Il disco Via Lattea e lo scienziato Karl Fiteni. 

Lavori per 15 milioni a Cittiglio, Valganna e Arcisate

Progetti del Piambello e delle Valli del Verbano per la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale
Valganna, Badia (foto Ibis)
Badia di Ganna (foto Ibis)

A Cittiglio la riqualificata palazzina ex sede della polizia locale diventerà la nuova sede dell’Ufficio di piano della Comunità Montana Valli del Verbano con spazi dedicati ai servizi sociali e aule destinate ad accogliere il pubblico.
A Ganna la Villa Campiotti all’interno del complesso della Badia di San Gemolo, dopo ristrutturazione ed efficientamento energetico, diventerà un ostello per accogliere pellegrini ed escursionisti.
Ad Arcisate il complesso dell’ex ‘Maglificio moderno’ verrà trasformato in un polo dedicato alla formazione e all’innovazione tecnologica.
Sono alcuni dei diciotto progetti della Strategia territoriale ‘InnovAzioni–Connessioni per la crescita sostenibile del Piambello e delle Valli del Verbano’, avviati, circa due anni fa, nell’area di cinquantadue comuni nel Varesotto con fondi europei, risorse della Regione Lombardia e cofinanziamento locale per 14.898.415 euro.
PROGETTI
1) Hub territoriali: rafforzare spazi, servizi e opportunità rivolti in particolare ai giovani.
2) Innovazione d’impresa attraverso processi di innovazione, trasformazione digitale e sostegno allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.
3) Connessioni fisiche e funzionali del territorio, rafforzando accessibilità, mobilità lenta e integrazione tra le diverse polarità e risorse locali.
4) Accoglienza e messa in rete del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico dell’area, rafforzando il posizionamento turistico e la costruzione di un’offerta coordinata e sostenibile.
5) Digitalizzazione della pubblica amministrazione per migliorare accessibilità, efficienza e fruibilità dei servizi pubblici territoriali.
INTERVENTI
*CITTIGLIO, Ufficio di Piano: efficientamento energetico e riqualificazione degli spazi dell’immobile di via Provinciale 46 per i servizi sociali. La nuova distribuzione interna ospiterà sale d’attesa, sale colloquio, sala d’incontro e spazio neutro, uffici per Tutela minori, Servizio Sociale assistenziale, Sis, Nil e Uffici di piano, oltre a una sala conferenze da 15 posti. Costo totale: 690.000.
*BADIA DI GANNA: riattivazione di Villa Campiotti, immobile della Provincia di Varese, per ostello di pellegrini ed escursionisti della Via Francisca del Lucomagno. Costo totale: 950.000 euro.
*ARCISATE: rigenerazione del complesso dell’ex Maglificio Moderno, un esempio di architettura industriale dei primi del ‘900, acquisito nel 2023 dalla Comunità Montana del Piambello con 1.200.000 euro provenienti da Regione Lombardia (450.589), Provincia di Varese (400.000), oltre a fondi propri della Comunità Montana e risorse Bacino Imbrifero Montano. Obiettivo, trasformarlo con il progetto Vic–Valley Innovation Campus della Comunità Montana del Piambello in un polo dedicato alla formazione e all’innovazione tecnologica. Costo totale, 3.305,000 euro,
Il complesso comprende due capannoni per complessivi 7.000 mq, una villa in stile Liberty di 500 mq. destinata a uffici e coordinamento, spazi esterni per attività sociali e culturali, un ampio parcheggio di circa un ettaro. Il capannone, oggetto dell’intervento, con 3.590 mq su due piani, sarà dedicato a formazione e innovazione tecnologica, gestito direttamente dalla Comunità Montana in collaborazione con un ente accreditato per l’erogazione della formazione da Regione Lombardia.
Altri spazi del complesso, non oggetto dell’intervento finanziato con le risorse Aree Interne, supporteranno le attività di Protezione Civile, coordinamento e fruizione pubblica, garantendo un ambiente dinamico di incontro, sperimentazione e crescita.
Nelle immagini, Valganna, Badia (foto Ibis) 

Luino, una panchina contro l'emergenza infanzia

Iniziativa di Fazzoletti Bianchi per fermare gli abusi sui minori
 La panchina di Fazzoletti Bianchi per fermare gli abusi sui minori

Sul lungolago Carlo Zona di Luino una panchina celeste con il numero 114 del Telefono Azzurro come simbolo concreto dell’impegno che contrasti ogni forma di abuso sui minori. È stata inaugurata il 5 maggio 2026, In occasione della Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, per iniziativa dell’Associazione Fazzoletti Bianchi contemporaneamente a un’altra installata nei Giardini Estensi di Varese.
«Questo non vuole essere solamente un evento simbolico - spiega il presidente Luca Pandolfi: - ma la continuazione di progetti concreti che da anni stiamo portando avanti in tutta la provincia di Varese».
Fondata a Luino nel 2020, l’associazione si impegna nella realizzazione di eventi formativi di professionisti che operano a contatto con bambini e ragazzi
La panchina rappresenta il segno distintivo dell’associazione, ideato dalle cofondatrici Angela Facente e Anita Ravenda. Il numero 114 può essere chiamato dai ragazzi per chiedere aiuto, ma anche dagli adulti se ritengano che un bambino sia in pericolo.
Nella foto: la panchina di Fazzoletti Bianchi. 

"Lasciare il segno" 2026 inaugura il progetto Residenza d’artista

Dall'8 maggio a Luino percorsi d'arte e incontri musicali
locandina
"Senza eco", opere per la motra Lasciare il segna

Giunge quest'anno alla decima edizione la biennale Lasciare il segno – arte contemporanea e, come nella sua natura, affianca più variabili e linguaggi. Lo fa guardando alla salvaguardia della memoria collettiva, alla creatività artistica che è anche percorso storico e sviluppando confronti e connessioni tra più discipline. L'arco è ampio, coniuga ciò che è acquisito con la ricerca contemporanea in un mix solido e lieve a un tempo.
La mostra, estesa tra piani ideali e territoriali e in più tempi, sarà occasione per inaugurare il primo progetto di residenza d’artista, che vede la partecipazione di Maria Pina Bentivenga e Umberto Giovannini. «Il progetto – scrive la curatrice Mariella Montaina in presentazione – è intitolato “Oltre il confine”, prevede l’organizzazione di una mostra e di una serie di incontri articolati tra Palazzo Verbania e la Masseria di Villa Petrolo Filippi, a Luino, con l’obiettivo di valorizzare i lavori prodotti durante la residenza e favorire un dialogo diretto tra artisti, pubblico e contesto locale».
In Palazzo Verbania verranno introdotti l’evento, il percorso concettuale e i temi scelti durante la residenza e verrà illustrato anche il libro d’artista La Terrazza, di Maria Pina Bentivenga e Umberto Giovannini, con riferimento all'opera di Vittorio Sereni. La Masseria sarà il fulcro dell’esposizione e, protagonista anche il parco, ospiterà incisioni, stampe, sculture, video, performance e una serie di momenti di incontro aperti al pubblico.

Tra gli appuntamenti:
Installazione Senza eco, esito della residenza d’artista estate 2025 (incontri con Maria Pina Bentivenga e Umberto Giovannini); percorso di sculture nel parco con opere di Donatella Baruzzi, Daniela Barzaghi, Fausta Bonfiglio, Lorenzo Cambin, Linda Fontanelli, Elena Fregni, Mirella Gerosa, Giuseppe Musso, Gianantonio Ossani, Sonia Ranza, Giorgio Robustelli, Giovanni Tamburelli, Tiziana Rosmini, Stefano Soddu, Edoardo Toletti, Vincenzino Vanetti, Maria Eitle Vozar, Willi Werren, Petra Weiss; video fotografico di Michael Løfquist “(there are) NO COLORS (on a) DEAD PLANET”, progetto visivo che pone domande sul cambiamento climatico; esposizione di libri d’artista di Maria Pina Bentivenga, Donatella Baruzzi, Gabriella Benedini, Giulio Calegari, Claudia Canavesi, Loretta Cappanera, Margherita Cavallo, Francesco Cucci, Danila Denti, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mavi Ferrando, Daniele Garzonio, Roberto Gianinetti, Mario Giavino, Gino Gini, Umberto Giovannini, Tiziana Grassi, Alicia Iglesias, Pino Lia, Mintoy, Loredana Müller, Silvia Paladini, Antonella Prota - Giurleo, Nilla Six, Antonio Sormani, yukoh Tsukamoto in Pulcinoelefante di Alberto Casiraghy, Mauro Valsangiacomo.
Info: www.lasciareilsegno.net oppure spazio28@yahoo.it 

Fauna selvatica, sostegno ai centri di recupero lombardi

cigni, foto Ibis

Nel 2026 a sostegno delle attività dei Centri di recupero animali selvatici (Cras), andranno 510mila. Li mette a disposizione Regione Lombardia nell'opera di sostegno a quelle che sono strutture fondamentali per il soccorso e la cura della fauna selvatica in difficoltà.
I fondi previsti da delibera delle scorse settimane, saranno destinati ai centri autorizzati che operano sul territorio lombardo.
Le risorse saranno così ripartite:
-  Attività di soccorso e cura degli animali selvatici feriti o in difficoltà, 370mila euro.
-  Amministrazioni locali per le attività legate alla gestione della fauna selvatica, 140mila euro.
«I Cras  – spiega una nota dell'assessorato lombardo al Territorio e sistemi verdi – svolgono un servizio prezioso e spesso silenzioso. Ogni anno centinaia di animali feriti vengono recuperati, curati e, quando possibile, restituiti al loro habitat naturale». 

Luino, al via la Casa di Comunità

Punto unico di accesso al primo piano del nuovo edificio all’ingresso dell’ospedale
ospedale Luino, foto Ibis

Avviata anche a Luino la Casa di Comunità. Dal 1° maggio 2026 è operativo il Punto unico di accesso (Pua), che si affianca all’apertura della Casa di Comunità di Gazzada e della sede di Gavirate nella rinnovata struttura di piazza De Gasperi.
Il servizio è collocato al primo piano del nuovo edificio all’ingresso dell’ospedale, realizzato con una ristrutturazione per circa 1,5 milioni di euro, e sarà direttamente accessibile dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, e il sabato dalle 8.30 alle 14.30. 
Al suo interno, spiega l‘Asst Settelaghi di Varese, «operano infermieri di famiglia e di comunità, che a Luino consolidano un modello organizzativo orientato alla prossimità, anche attraverso il Pua, che continuerà la propria attività avendo come riferimento la nuova Casa di Comunità». 
Nel frattempo, proseguirà per alcune settimane il completamento al piano terra e su una porzione del secondo piano; è inoltre in fase di ultimazione la messa in funzione dell’ascensore.
A regime, la Casa di Comunità di Luino ospiterà anche i servizi di assistenza domiciliare integrata (Adi), protesica, vaccinazioni, servizio invalidi e gli ambulatori specialistici di cardiologia, diabetologia e neurologia. Il Cup e il Punto prelievi resteranno attivi nella sede ospedaliera, così come la Continuità assistenziale, che manterrà la propria collocazione attuale, di fronte all’ingresso della nuova struttura.
Nella foto (Ibis): l’Ospedale di Luino.

Brezzo di Bedero, concerto per Ornella Vanoni

A Casa Paolo serata con Francesca Galante, Ciro Radice e Maurizio Salvato
Canonica Brezzo di Bedero, interno, foto Ibis

Il repertorio d’esordio di Ornella Vanoni, l’artista recentemente scomparsa, sarà il filo conduttore di una serata, a ingresso libero, che si terrà a Brezzo di Bedero, sabato 16 maggio 2026 (ore 21), negli spazi di Casa Paolo in via Baumgartner 10.
Francesca Galante interpreterà le canzoni d'esordio dell’artista, le note "canzoni della mala", accompagnata da Ciro Radice, pianoforte, fisarmonica e synth, e Enrico Salvato al pianoforte,
Nella foto (Ibis): interno Canonica di Brezzo di Bedero.

Canottieri Luino vola a Corgeno, diciassette podi e ottimi piazzamenti

Otto master, foto Canottieri Luino

Sulle acque del Lago di Comabbio, domenica 26 aprile, seconda regata regionale, valida per il Trofeo D’Aloja. Riservata alle categorie Allievi, Cadetti, Master e Pararowing, ha visto al via, provenienti dalle società remiere del territorio lombardo, circa seicento atleti.
Canottieri Luino porta a casa un abbondante bottino, conquistando ben diciassette preziose medaglie e importanti piazzamenti. Il risultato premia l’impegno mostrato fino ad ora di ragazze e ragazzi e conferma la crescita sempre più rilevante della squadra.
Sei vittorie indiscusse giungono per il team gialloblù con Carmine Melone nel singolo Cadetti, i doppi Cadette di Nicol Boni e Vanessa Bianchi e di Alessandra Camboni ed Elena Fantinato, Alessandro Cicchillo nel 7,20 Allievi B2, Carmine Melone nel quattro di coppia Cadetti insieme a Canottieri Tremezzina e Canottieri Milano e per il 7,20 Cadette di Fantinato.
Sei le medaglie d’argento conquistate. Vanno a Tommaso Seminatore e Diego Bassi D’Alessio nella specialità del 7,20 Cadetti, Mattia Melone e Andrea Putignano nel doppio Allievi B1, Sami Alicajic e Stefano Staiano nel doppio Allievi B2, Laila Funaro e Giulia Gomiero nel due senza Cadette.
Cinque i bronzi. Sono per Laila Funaro e Gomiero nel doppio Cadette, Enea Casnedi e Gioele De Witt nel doppio Allievi C, Giada Cassano nel 7,20 Allieve C, Edoardo Rinaldi nel 7,20 Allievi B1 e Nicol Boni nel singolo Cadette.
Ai piedi del podio, dopo gare combattute fino all’ultima palata, il 7,20 Cadetti di Mechelli, il 7,20 Allievi C di Marco Ghilardi, il singolo Cadette di Bianchi e i 7,20 Cadette di Camboni ed Emma Donnarumma.
Quinta posizione per il doppio Cadette di Donnarumma e Gea Luca e per il 7,20 Allievi B2 di Saul Funaro, sesto posto per Edoardo Leva nel 7,20 Cadetti e settimo posto per Samuel Codispoti nel 7,20 Allievi B2.
Ottima prova anche per l’otto Master C di Riccardo Ligorio, Michel Andreetti, Fabio Sai (CUS Milano), Gabriele Talamona (Canottieri Varese), Alessandro Del Ferraro, Roberto Zanin (Canottieri De Bastiani), Fabrizio Sorrentino, Luca Manzo, e Aurora Taietti al timone, che ha gareggiato contro un equipaggio di categoria superiore (Canottieri Lecco, Master B) giungendo secondo al traguardo.
Al debutto la più piccola della squadra, Nimue Funaro, che ha partecipato con grinta all’esibizione dedicata agli Allievi A sui 250 metri posizionandosi al quinto posto.
Prossimo appuntamento remiero per il team gialloblù sabato 2 e domenica 3 maggio con il Meeting Nazionale, sempre sulle acque del Lago di Comabbio.
Nell'immagine, Otto master, foto Canottieri Luino 

Canottieri Luino, pioggia di medaglie sul lago di Comabbio

Oltre sedici medaglie al Meeting nazionale nord di Corgeno in gara 93 società remiere dal centro-nord Italia

Due medaglie d'oro, tre d'argento, quattro di bronzo nella prima giornata e altre sette nella seconda, oltre a rilevanti piazzamenti, sono il palmares della Canottieri Luino al secondo Meeting nazionale nord di Corgeno, sul lago varesino di Comabbio, riservato alle categorie giovanili under 15, scuole, universitari, PR3 II e Master.
Tra sabato 2 e domenica 3 maggio 2026, In gara 1352 atleti in rappresentanza di ottantatré società remiere provenienti dal centro-nord Italia. In entrambe le giornate la più piccola della squadra, Nimue Funaro, ha preso parte alla gara dimostrativa riservata agli Allievi A sui 250 metri, giungendo terza al traguardo.
PRIMA GIORNATA
Nella prima giornata di gare, il Team Gialloblù conquista 2 medaglie d'oro, tre d'argento, quattro di bronzo e importanti piazzamenti.
Vittoria in scioltezza per il 7,20 Cadetti di Tommaso Seminatore e per il doppio Cadetti maschile di Carmine Melone misto Milano.
Medaglia d’argento per Diego Bassi D’Alessio nel 7,20 Cadetti, per il quattro di coppia Allievi C di Enea Casnedi, Gioele De Witt, Marco Ghilardi misto Canottieri Porto Ceresio e per il 7,20 Allievi B1 di Mattia Melone.
È bronzo per il due senza Cadette di Laila Funaro e Giulia Gomiero e per il quattro di coppia Cadette di Nicol Boni, Vanessa Bianchi, Elena Fantinato e Alessandra Camboni. Medaglia di bronzo anche per il singolo Allieve C di Giada Cassano e per il quattro di coppia Allievi B2 di Alessandro Cicchillo, Andrea Putignano, Sami Alicajic e Stefano Staiano.
Quarto posto per Edoardo Leva nel 7,20 Cadetti, Gea Luca nel singolo Cadette ed Ettore Rossi, al suo esordio, nel 7,20 Allievi B1. Tagliano il traguardo al sesto posto Federico Della Terza e Leonardo Mechelli nel doppio Cadetti, Francesco Loguercio nel quattro di coppia Allievi C misto Canottieri Sebino e Menaggio ed Edoardo Rinaldi nel 7,20 Allievi B1.
SECONDA GIORNATA
Nella giornata di domenica la Canottieri Luino si aggiudica altre sette prestigiose medaglie.
Splendido oro per il doppio Allievi B1 di Andrea Putignano e Mattia Melone.
Medaglia d’argento per il doppio Cadette di Nicol Boni misto Porto Ceresio e per il quattro Cadetti di Carmine Melone, Tommaso Seminatore, Federico Della Terza e Leonardo Mechelli.
Bronzo per il quattro senza Cadette di Bianchi, Laila Funaro, Giulia Gomiero e Gea Luca, per il doppio Allievi C di Enea Casnedi misto Canottieri Sebino, per il doppio Allievi B2 di Sami Alicajic e Stefano Staiano e per il 7,20 Allievi B2 di Saul Funaro.
A pochissimi centesimi dalla medaglia di bronzo, il singolo Cadetti di Diego Bassi D’Alessio, dopo un finale molto combattuto. Quarta piazza anche per il doppio Cadette di Alessandra Camboni e Elena Fantinato. Giungono quinti al traguardo Ettore Rossi e Edoardo Rinaldi entrambi nella specialità del 7,20 Allievi B1, mentre sono sesti il singolo Cadetti di Edoardo Leva e il doppio Allievi C di Gioele De Witt e Marco Ghilardi. Chiude in settima posizione Giada Cassano nel 7,20 Allieve C.
ALTRi TRE ORI
La Canottieri Luino conquista inoltre ben 3 medaglie d’oro in rappresentanza del Comitato Regionale della Lombardia nelle regate riservate alle rappresentative regionali grazie a: Laila Funaro, a bordo dell’ammiraglia mix, Carmine Melone nell’otto Cadetti, Nicol Boni e Vanessa Bianchi nell’otto Cadette. Si segnalano inoltre la convocazione di Elena Fantinato e Alessandra Camboni in qualità di riserve che hanno fatto della Canottieri Luino la seconda società della Lombardia con più atleti convocati per il Comitato lombardo, a pari merito con la Canottieri Varese e dietro alla Canottieri Gavirate.
In questa stessa edizione, i risultati delle regate Canottier Luino di domenica 26 aprile, l