Edizione n.10 di mercoledì 18 marzo 2026

Piemonte, un’arte in tandem con la natura

I capolavori di Garnier Valletti al Museo della Frutta di Torino
Frutti  (foto Museo della frutta Torino)

Sono belli ma non hanno profumo, sembrano veri ma guai a tentare di mangiarli. Non sono offerti in un negozio o al mercato, ma raccolti in vetrine e a produrli non è stato un ortolano o un contadino, ma un artigiano.
Sono gli oltre milletrecento modelli di frutti esposti nel Museo della Frutta di Torino, inaugurato nel 2007 in un'ala dalla Facoltà di Agraria in via Pietro Giuria. A crearli fu Francesco Garnier Valletti (Giaveno, 1808 - Torino, 1889), artista e scienziato che modellava i suoi frutti con resine naturali, cere animali e vegetali, gessi e polveri.
Se le Uova Fabergé, i vertiginosi capolavori di gioielleria del celebre orafo russo Peter Carl Fabergé, tra il 1885 e il 1917 mandarono in visibilio zar e regnanti d’Europa, i frutti Garnier Valletti non furono da meno. Al suo laboratorio bussarono le Corti imperiali di Vienna e San Pietroburgo e ad accoglierlo a braccia aperte furono mostre ed esposizioni dall’Italia ad Amsterdam e Anversa, da Londra a Parigi, da Vienna e Budapest.
Suoi modelli furono acquistati dall’Imperial Museum di Berlino e dal Museo di Agricoltura di Melbourne e nel 1877 il principe Enrico d’Orange acquistò una collezione di ottocentosettanta pezzi. La tecnica rimase segreta fino alla morte dell'autore e poi divulgata dall'allievo Michele Del Lupo.
Garnier Valletti - ha scritto Alessandra Fassio nella sua serratissima ricostruzione - «fu l’ultimo esponente di una tecnica complessa, meticolosa, che, oltre alla bellezza in sé, ha permesso alle generazioni future di riscoprire e studiare varietà di frutta rare o perdute».
Nelle foto ("Città di Torino - www.comune.torino.it): immagini del Museo della Frutta. 

Stresa, sperimentazione all’Istituto Maggia

Premio del ministero al corso Tecnico turistico “4 + 2”
Firenze, premiazione (foto Istrituto Maggia)

È la prima scuola autorizzata in Piemonte ad avere un corso quadriennale turistico e, a un anno dall’avvio, Il suo corso Tecnico turistico “4+2” è stato premiato dal ministero dell’istruzione e del merito come una tra le venti migliori filiere tecnico-professionali italiane. La cerimonia si è svolta dall’11 al 13 marzo 2026 nell’ambito della Fiera Didacta, tenutasi alla Fortezza da Basso di Firenze.
Il concorso è stato promosso dalla Fondazione per la scuola Italiana in collaborazione con il ministero e con il supporto scientifico dell’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (Indire). Questo ente è dal 1925 punto di riferimento per la ricerca educativa in Italia e ha sede centrale a Firenze e tre nuclei territoriali a Torino, Roma e Napoli. Scopo del premio ministeriale, sostenere la sperimentazione di un nuovo modello di formazione che migliori l’integrazione tra istruzione tecnica e mondo del lavoro.
SPERIMENTAZIONE
A Stresa la sperimentazione del nuovo corso Tecnico per il turismo è partita nell’anno accademico 2024-2025 e vede il Maggia come capofila di una filiera formativa integrata. La rete coinvolge, oltre l’istituto, anche l’Enaip Piemonte, l’Its Turismo e attività culturali Piemonte, l’Università del Piemonte Orientale e l’azienda Consorzio Maggiore di Verbania.
Materia caratterizzante del corso turistico è la “Promozione del patrimonio e del turismo culturale”. Tra le esperienze portanti del progetto ci sono le Unità di apprendimento (Uda), Settimane tematiche a carattere interdisciplinare derivanti da argomenti su patrimonio e beni culturali.
Un’altra caratteristica rilevante è l’approccio pedagogico, che utilizza l'ambiente esterno (naturale o urbano) come aula privilegiata per l'apprendimento. Unendo scienze e pratica, il metodo propone laboratori nel frutteto didattico della scuola e l’esplorazione dei giardini dell’istituto con un esperto botanico.
Nella foto (Istituto Maggia): la premiazione a Firenze. 

Lombardia, con Fai primavera nella bellezza

Visita a 146 beni diffusi in 59 comuni
Palazzo delle Finanze, Milano ©Roberto Morelli

Tornano sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 le Giornate FAI di Primavera–Fondo per l’Ambiente Italiano, che dal 1993 hanno offerto a quasi 13 milioni e mezzo di visitatori l’opportunità di scoprire oltre diciassettemila luoghi speciali in tutta Italia.
In Lombardia si potranno visitare, a contributo libero, centoquarantasei beni diffusi in cinquantanve comuni. Inoltre, saranno accessibili anche importanti beni del Fai, tra cui Villa Necchi Campiglio, Villa della Porta Bozzolo, Casa Macchi, Palazzo Moroni, Villa e Collezione Panza, Villa Fogazzaro Roi, la Torre di Velate, il Mulino Maurizio Gervasoni, Castel Grumello, il Monastero di Torba a Gornate Olona e Villa del Balbianello a Tremezzina.
Nella provincia di Varese si potranno scoprire Villa del Dosso a Somma Lombardo, il Cinema Vittoria a Varese e l’Oratorio di San Vincenzo a Sesto Calende. In Valtellina aprirà al pubblico Palazzo Merizzi a Tirano, in provincia di Sondrio.
Elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito: www.giornatefai.it  
In foto: Palazzo delle Finanze Milano (Fai ©Roberto Morelli). 

Treni storici, apre la stagione il Besanino Express

Dalla primavera all’autunno oltre venti itinerari da Milano verso Lago d’Iseo, Como, Laveno Mombello, Cremona e Mortara.
Treni Besanino (LNews)

Sarà il Besanino Express ad aprire in Lombardia, domenica 29 marzo 2026, la stagione dei treni storici, che, dalla primavera all’autunno, prevede oltre venti itinerari, tutti con partenza da Milano Centrale e destinazione Lago d’Iseo, Como, Laveno Mombello, Cremona e Mortara.
Il convoglio partirà alle 9.25 e si dirigerà verso la Brianza fino ad arrivare a Monza. Di lì proseguirà percorrendo la storica e panoramica linea per Molteno, effettuando fermate in numerose località, fino ad arrivare a Lecco alle 11.38. Il ritorno da Lecco è previsto alle 17.15, con arrivo a Milano alle 19.25.
L’iniziativa regionale, annualmente sostenuta con un budget di circa 300mila euro, è promossa in collaborazione con Fondazione Fs Italiane, Fs Treni Turistici Italiani, Ferrovie Nord e numerose associazioni. Nel 2025 sono andati praticamente esauriti i biglietti di tutti i treni con oltre cinquemila biglietti staccati.
I convogli saranno trainati da locomotive a vapore ed elettriche d’epoca. Tra i treni indimenticabili ci sarà in circolazione anche l’ETR 252 'Arlecchino', storico elettrotreno simbolo del design e dello stile ferroviario italiano negli anni del boom economico.I biglietti si possono acquistare su tutti i canali di vendita di Trenitalia, biglietterie, App e sito ufficiale.
Maggiori informazioni sul sito web e sulle pagine ufficiali della Fondazione Fs e di Treni Turistici Italiani.
Nella foto (LNews): il “Besanino Express”.

Varese, dalle pattuglie sicurezza e anche primo soccorso

Donati 26 defibrillatori alle forze di polizia
Defibrillatori Varese, accordo Associazione (foto prefettura)

Dal 12 marzo 2026 ogni pattuglia delle forze dell’ordine in servizio sul territorio del Varesotto è non solo un presidio di legalità, ma anche un vero e proprio avamposto di primo soccorso.
In prefettura il presidente dell’associazione “Lampi Blu”, Paolo Macchi, ha consegnato ai vertici provinciali di polizia, carabinieri e guardia di finanza la prima fornitura di defibrillatori semiautomatici (Dae) destinati alle pattuglie. L’iniziativa ha visto la partecipazione del prefetto Salvatore Pasquariello.
Al questore Carlo Mazza sono stati affidati undici dispositivi, altri undici al colonnello dei carabinieri Marco Gagliardo e quattro al generale della finanza Giuseppe Coppola.
L’associazione “Lampi Blu”, nata dall’impegno congiunto di esponenti delle forze dell’ordine e della società civile, non si ferma qui. In una seconda fase del progetto estenderà la fornitura al comandanti dei vigili del fuoco e della polizia locale dei principali centri della provincia.
Nella foto (prefettura): accordo tra associazione e vertici delle forze dell’ordine.

Cure palliative, verso un’assistenza precoce e integrata

In Lombardia assistito a domicilio il 40–45% dei pazienti
Università Statale Milano, foto Ibis

Ogni anno in Lombardia quasi quarantamila pazienti in cure palliative vengono presi in carico dal sistema sanitario regionale e circa il 40–45% viene assistito a domicilio. Oltre il 23% della popolazione ha più di 65 anni e cresce il numero di persone che convivono per molti anni con patologie croniche e degenerative.
I cambiamenti demografici ed epidemiologici rendono le cure palliative sempre più centrali.
Dal 2019 al 2025 gli investimenti sono aumentati del 53%, da 102 milioni di euro nel 2019 a 158 milioni di euro nel 2025. Presso l’Asst degli Spedali Civili di Brescia sarà realizzata una struttura dedicata alle cure palliative pediatriche.
Sono alcuni dati emersi dal convegno promosso il 12 marzo 2026 a Milano dalla commissione sanità del Consiglio regionale. Al centro del dibattito, la presa in carico precoce e integrata dei pazienti non autosufficienti e affetti da patologie croniche.
La rete lombarda di cure palliative dispone di oltre ventiquatto strutture complesse dedicate, numerosi centri di ricovero, quattro scuole di specializzazione e un’attività di assistenza domiciliare oltre gli standard indicati dalle principali strutture nazionali e internazionali.
Le scuole di specializzazione si trovano all’Università degli Studi di Milano, all’Università degli Studi di Brescia, all’Università degli Studi di Pavia e all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il servizio di cure palliative annovera settantaquattro hospice con ottocentoquaranta posti letto (sei dedicati alle cure palliative pediatriche), circa un quinto dell’offerta nazionale, e una rete sempre più articolata di assistenza domiciliare palliativa con centoventi Unità di cure palliative domiciliari.
In immagine, Università Statale Milano, foto Ibis

Lombardia, Residenze sanitarie assistenziali verso un sistema “multiservizi”

A Luino collaborazione tra Fondazione Comi e Ospedale di comunità
Fondazione Comi Luino, foto Ibis

In Lombardia ci sono settecento Residenze sanitarie assistenziali (al 75% gestite da enti non profit) con 165 mila posti letto e un tasso di saturazione oltre il 95%. L’aumento dei costi a carico delle famiglie ha subito un aumento del 16%. Nei prossimi cinque anni il 10% degli Oss (operatore socio sanitario) e degli Asa (ausiliario socio assistenziale) e il 4% degli infermieri andranno in pensione.
Senza una visione di medio e lungo termine che consenta di invertire la rotta e cambiare prospettiva, l’intero sistema rischia di non reggere in futuro. Questo scenario è alla radice della proposta di una revisione strutturale e gestionale delle Rsa, passata il 3 marzo 2026 nell'assemblea regionale della Lombardia.
Le azioni approvate riguardano l’evoluzione del modello di Rsa verso strutture “multiservizi” integrate con l’assistenza domiciliare e le cure intermedie e la sperimentazione di Centri di valutazione e prenotazione,
LUINO
In questa direzione è orientato a Luino il percorso operativo della Fondazione Mons. Gerolamo Comi. Il fatto più recente è la fornitura del servizio medico all’Ospedale di Comunità, attivo da ottobre 2025 con sedici posti letto già tutti attualmente occupati.
La collaborazione tra personale dell’Ospedale di Comunità e i medici della Fondazione è ormai consolidata. All’Ospedale di Comunità la Fondazione Comi destina quattro ore e mezza di presenza medica giornaliera dal lunedì al sabato con medici dedicati e nelle ore rimanenti della giornata un servizio di reperibilità per eventuali emergenze o necessità del servizio.
Il personale proviene da nuove assunzioni in collaborazione e pertanto non riduce la cura dei residenti nella struttura. L’ente ha infatti partecipato a un bando di coprogettazione di un’area medico-geriatrica nell’Ospedale di Comunità ed è stato scelto da Asst Sette Laghi.
Motivo della partecipazione al bando - ha dichiarato la Fondazione Comi - «prima di tutto quello di sostenere una proposta sanitaria di così grande importanza per il territorio e poi di proseguire nella linea strategica di uscire dalle mura della Fondazione verso il territorio, diventandone un attore attivo dei servizi verso i cittadini».
Nella foto (Ibis): Fondazione Comi Luino. 

Rifugi alpini lombardi, finanziati ampliamento e manutenzione

Rifugio-Azzoni-Resegone (foto LNews)

Ci sono anche i due rifugi del Passo Cuvignone a Castelveccana e dell’Alpe Bovis’ a Dumenza, nel Varesotto, tra i cinquantatré finanziati della Lombardia con quasi 6 milioni di euro per interventi di realizzazione, ampliamento, manutenzione straordinaria e ristrutturazione.
Il bando Rifugi 2024 ha riscosso successo e l’ulteriore stanziamento regionale del 16 marzo 2026 consente di finanziare tutte le domande in graduatoria delle province di Bergamo (9), Brescia (13), Como (3), Lecco (9), Sondrio (17) e Varese (2).
Queste le domande finanziabili delle province di Como, Sondrio e Varese. Laddove non indicato, si tratta di impresa/ditta individuale per la quale è specificato solo l'ambito comunale di intervento.
-VARESE (2)
•Club Alpino Italiano - Sezione di Besozzo - Rifugio 'Capanna Giulio de Grandi Adamoli’ al Passo Cuvignone a Castelveccana, 88.598 euro;
•Comune di Dumenza - Rifugio 'Dumenza - Alpe Bovis', 89.473 euro.
- COMO (3)
• Comunità Montana del Triangolo Lariano - Rifugio 'Alpetto di Torno', 300.000 euro;
• Club Alpino Italiano - Sezione di Menaggio - Rifugio 'Menaggio', 89.207 euro;
• Club Alpino Italiano - Sezione di Como - Rifugio 'Riella', 101.023 euro.
- SONDRIO (17)
• Valfurva, 110.727 euro + 36.376 euro;
• Club Alpino Italiano - Sezione di Seregno - Rifugio 'Longoni Antonio ed Elia', 279.826 euro;
• Comune di Grosio - Rifugio 'Eita', 241.879 euro;
• Chiesa in Valmalenco, 34.492 euro + 276.794 euro + 61.264 euro;
• Lanzada, 185.466 euro + 41.908 euro + 92.464 euro;
• Comune di Albaredo per San Marco - Rifugio 'Alpe Lago', 177.000 euro;
• Club Alpino Italiano - Sezione Valtellinese - Rifugio 'Marco e Rosa', 40.000 euro;
• Con i giovani per i poveri - Rifugio 'Alpe Schiazzera', 58.072 euro;
• Valdisotto, 167.519 euro;
• Comunità Montana Valtellina di Morbegno - Rifugio 'Centro delle Montagne', 300.000 euro;
• Comune di Piuro - Rifugio 'Savogno', 115.255 euro;
• Tartano, 27.859 euro.
Nella foto, Rifugio-Azzoni-Resegone (LNews)

Luino, sistemazione area via Lido

Avviate la riqualificazione stradale e la ripresa dei lavori al centro natatorio
Luino, Via Lido, rendering

Avviata, a inizio marzo, a Luino la riqualificazione di via Lido nel tratto compreso tra l’incrocio con viale Dante e l’ex campo sportivo per attenuare il parziale degrado e la scarsa sicurezza della mobilità pedonale. Il primo lotto del progetto esecutivo, approvato a gennaio 2026, prevede in due fasi la sistemazione e il rimodellamento della sede stradale entro fine primavera.
L’intervento mira a migliorare la configurazione di una delle aree più significative per la vita cittadina, dove si affacciano il Lido, attualmente in fase di rinnovamento, il cantiere nautico, il centro remiero della Canottieri Luino e il campo sportivo con le due nuove installazioni dedicate al volley e al basket. Sono previsti il rifacimento della pavimentazione, la creazione di nuovi accessi al lago, l’ampliamento delle aree verdi e la rimozione dell’asfalto esistente, che sarà sostituito con materiali capaci di ridurre l’effetto “isola di calore”.
Lungo il confine con l’ex area Ratti verrà realizzata una fascia vegetale con alberi e piante perenni, mentre davanti al cantiere nautico nascerà una nuova piazzetta alberata. È inoltre prevista la riorganizzazione dell’incrocio tra via Lido e viale Dante con una ridefinizione delle aiuole spartitraffico per una gestione più funzionale e sicura del flusso veicolare.
Alla riqualificazione di via Lido fa pendant la ripresa dei lavori al centro di svago e natatorio Lido di Luino. Le vasche, i piani vasca e gli spogliatoi sarebbero in prossima dirittura di arrivo e l'obiettivo è l’apertura del centro per questa estate.
Nella foto: progetto di sistemazione.

Luino, la poesia di Vittorio Sereni

Ritorna il concorso per le scuole
Luino, luminaie su una poesia di Sereni foto Ibis()

Dopo il percorso formativo dei docenti tra settembre e dicembre 2025, arriva sulla poesia di Vittorio Sereni il nuovo concorso aperto anche alle scuole di ogni ordine e grado dei comuni della provincia di Varese. A organizzarlo, sempre il Comune di Luino, in collaborazione con l’Istituto comprensivo statale “B. Luini”, il Liceo scientifico “V. Sereni” e l’Isis “Città di Luino –C. Volonté”.
Tema del concorso, “Un percorso di lettura e scrittura sulle tracce di Vittorio Sereni”. Previsti tre tipi di elaborati: pannelli didattici/informativi interdisciplinari, progettazione e realizzazione di un percorso interdisciplinare e scrittura di una poesia sul tema di “Voci e suoni”. I premi, consistenti in libri, saranno assegnati da una giuria qualificata ad ogni tipologia di elaborato e suddivisi tra i diversi ordini di scuola che parteciperanno. Saranno possibili anche menzioni speciali. È previsto un piccolo omaggio per tutti gli alunni partecipanti.
Le iscrizioni sono aperte fino al 23 marzo 2026; basta compilare il modulo Google: https://forms.gle/okM6c4BZRwN5TeSe8. Previste tre tipologie di elaborati. Premiazione tra fine maggio e inizio giugno 2026.
Nella foto (Ibis): luminaria su una poesia di Sereni.

Luino, alla Cri nuovo veicolo per emergenze

Destinato a trasporto del materiale logistico e di attività sociali
Luino,inaugurazione mezzo (foto Cri)

Si amplia il parco veicoli della Croce Rossa Italiana di Luino e Valli. Agli inizi di marzo 2026 è stato inaugurato un nuovo mezzo destinato al trasporto di materiale logistico per attività di protezione civile.
Il veicolo, attrezzato per il trasporto di tende pneumatiche e di strutture necessarie per campi d’emergenza, rafforza le capacità operative del comitato in situazioni di emergenza e, in particolare, in caso di calamità naturali.
Alla spesa di 23.500 euro hanno contribuito anche Banca d’Italia (11.750 euro), comune di Luino (2.500) e Fondazione Comunitaria del Varesotto (5.000). Il pullmino sarà utilizzato anche per il trasporto dei pacchi conforto destinati alle famiglie in difficoltà del territorio e per le raccolte alimentari organizzate presso i supermercati locali.
Nella foto (Cri Luino): inaugurazione nuovo pullmino. 

Canottieri Luino, oro, argento e bronzo tra pioggia e vento

Al primo meeting nazionale nord di Candia Canavese

Pioggia e vento non hanno bloccato i rematori luinesi nel primo meeting nazionale nord delle categorie giovanili under 14, Scuole, Universitari, PR3, II e Master, che si è tenuto sabato 14 e domenica 15 marzo 2026 sul lago di Candia Canavese, nel Torinese. Nel pomeriggio di sabato, dopo cinquantasette regate, il maltempo ha impedito il proseguimento del programma e i giudici di gara hanno annullato le ultime regate del sabato e tutte quelle della domenica per motivi di sicurezza.
La squadra gialloblù ha conquistato una medaglia d'oro, una d'argento e una di bronzo, oltre a considerevoli piazzamenti.
Vittoria indiscussa per il doppio Cadetti maschile di Carmine Melone insieme a Guido Tonna della Canottieri Milano. Argento strappato agli avversari all'ultima palata per il doppio Cadetti maschile di Tommaso Seminatore e Leonardo Mechelli, mentre è medaglia di bronzo per Diego Bassi D’Alessio nel 7,20 Cadetti maschile.
PIAZZAMENTI
Quarto posto per il quattro di coppia Cadetti femminile di Nicol Boni, Vanessa Bianchi, Alessandra Camboni e Laila Funaro. Tagliano il traguardo al quinto posto Federico Della Terza nel 7,20 Cadetti maschile e il quattro di coppia Cadetti femminile di Gea Luca, Elena Fantinato, Giulia Gomiero misto con la Canottieri Gavirate.
Dopo una gara punta a punta per il secondo posto, il quattro di coppia Allievi C maschile di Enea Casnedi, Gioele De Witt, Marco Ghilardi misto con la Canottieri Porto Ceresio cede il passo agli avversari e taglia il traguardo al sesto posto. Sesta anche la singolista Giada Cassano nella categoria Allievi C femminile, alla sua prima esperienza in questa specialità.
Buoni anche i risultati di Emma Donnarumma nel singolo Cadetti femminile e Francesco Loguercio nel 7,20 Allievi C maschile, giunti rispettivamente al settimo e all’ottavo posto al traguardo.
Prossimo appuntamento in acqua domenica 29 marzo con la regata regionale di Coppa Montú all’Idroscalo di Milano riservata alle categorie agonistiche.

Appuntamenti

Varese, itinerario culturale digitale tra Svizzera e Italia

Progetto di una piattaforma e app gratuita su archeologia, tecnologia e comunità di 14 siti storici del Varesotto e del Canton Ticino

Un percorso digitale tra archeologia, tecnologia e comunità di antiche aree di culto, monasteri, eremi e paesaggi storici - alcuni ancora poco conosciuti - del Varesotto e del Canton Ticino.
A Varese, il 10 marzo 2026, l’Università dell’Insubria e la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (Supsi) hanno presentato il progetto Interreg PatrimonioVivo, un itinerario culturale tra dieci siti storici di Varesotto e quattro del Canton Ticino, finanziato con un milione di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale e dalla Confederazione Svizzera e gestito da Regione Lombardia. Durata trenta mesi,
OBIETTIVO E SITI COINVOLTI
L’obiettivo, come ha spiegato Marta Licata, responsabile scientifica del progetto per l’Università dell’Insubria, è «unire ricerca bioarcheologica, tecnologie digitali e partecipazione delle comunità locali per costruire un racconto condiviso del territorio insubre e delle popolazioni che lo hanno abitato».
Il percorso includerà la Chiesa dei Santi Primo e Feliciano a Leggiuno, la Chiesa di San Martino a Viggiù, l’Eremo di San Giuseppe a Cassano Valcuvia, la cripta della Chiesa dei Santi Eusebio e Antonio ad Azzio, la Chiesa di Sant’Agostino con il suo Bioarchivio Insubre di Caravate, la Chiesa di San Biagio a Cittiglio, il Parco archeologico di Castelseprio, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, il chiostro del Monastero di Voltorre, il Monastero di Cairate, insieme ai siti del Canton Ticino, ovvero il Castello di Serravalle, i Castelli di Bellinzona, il Villaggio di Prada e la Chiesa di San Mamete a Mezzovico-Vira.
PIATTAFORMA E ATTIVITÀ
Cuore dell’iniziativa è lo sviluppo di una piattaforma e un’app gratuita con contenuti multimediali e tecnologie XR (extended reality o realtà estesa). Il sistema sarà aggiornabile e ampliabile anche oltre la conclusione delle attività e potrà accogliere nuovi siti e scoperte nel tempo, generando ricadute indirette sul turismo culturale dell’area insubre
La visita via smartphone e pannelli informativi in loco racconteranno con approccio divulgativo la vita delle antiche popolazioni insubriche attraverso condizione di donne e infanzia, lavoro, dieta, spiritualità, conflitti, epidemie.
Accanto alla dimensione digitale il progetto PatrimonioVivo prevede anche attività sul campo: campagne di scavo, studio dei resti umani, azioni di valorizzazione e momenti pubblici con giornate aperte, visite guidate, laboratori e attività didattiche. L’obiettivo è trasformare i siti in «luoghi vivi» dove ricerca e fruizione procedono insieme.
Nella foto (Uninsubria): progetto PatrimonioVivo. 

Gazzada Schianno, Fragilità e società contemporanea

Confronto tra studiosi, artisti, educatori e cittadini - Tra i relatori Roberto Gramiccia e Alberto Pellai
Programma Festival fragilità

Uno sguardo differente sul significato della fragilità nella società contemporanea al centro di un incontro tra studiosi, artisti, educatori e cittadini sabato 14 e domenica 15 marzo 2026 nella Villa Cagnola a Gazzada Schianno. L'ingresso è gratuito, ma è necessaria l'iscrizione alla seguente mail: reception@villacagnola.it  


Alla fragilità non solo come limite, ma come possibilità di crescita e trasformazione è dedicato il Festival della Fragilità, un’iniziativa mirata ad affrontare un tema che attraversa il lavoro del volontariato, delle comunità locali e delle istituzioni educative e sociali.
“Quando sono debole è allora che sono forte” e questa consapevolezza anima l’evento che vuole essere prima di tutto un luogo di confronto aperto e condiviso. «La fragilità - viene sottolineato - riguarda tutti: persone, famiglie, educatori, volontari, operatori sociali e istituzioni. Non è soltanto ciò che limita, ma anche ciò che rende possibile l’incontro, la cura reciproca e la crescita personale e collettiva».
Tra i relatori figurano il medico e scrittore Roberto Gramiccia, che sabato 14 aprirà il confronto con una riflessione sulla teoria della fragilità e sull’esperienza del “guaritore ferito”, e il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai, che proporrà un intervento dedicato al rapporto tra fragilità e crescita nelle nuove generazioni.
Nel corso della giornata sono previsti anche interventi dell’artista Massimo Conconi, della storica dell’arte Anna Gamardella, del presidente della Consulta Diocesana Ambrosiana Mauro Santoro e del regista Lamberto Giannini, direttore artistico della Compagnia teatrale Mayor Von Frinzius.
Nel pomeriggio della seconda giornata è in programma un momento di testimonianza con Nico Acampora, fondatore del progetto sociale dedicato all’inclusione lavorativa delle persone con autismo.
Nella foto: locandina dell’evento. 

Varese, il viaggio e il volo della “Vela Rossa”

Inaugurata la scultura di Vittore Frattini donata all’ospedale
Scopertura vela (foto Asst Sette Laghi)
Firma Vittore Frattini (foto Asst Sette Laghi)

Una vela che raccoglie il vento e lo trasforma in movimento, «un gesto di speranza e fiducia, una forza invisibile che spinge verso nuove rotte». Nella piazzetta antistante il Monoblocco dell’Ospedale di Circolo di Varese una nuova opera dialoga con la scultura “Vite sospese” di Paolo Borghi e il grande murale di Andrea Ravo Mattoni su una torre dell’ospedale raffigurante “Irene che cura San Sebastiano”.
È “La Vela Rossa”, realizzata da Vittore Frattini nel 2004 e dedicata alla moglie Silvana, “luce dei suoi Lumen”, recentemente scomparsa, L’artista varesino l’ha offerta per il progetto CurArti, promosso dalla Fondazione Circolo della bontà insieme ad Asst Sette Laghi con l’intento di portare bellezza e significato nei luoghi di cura.
L’imponente scultura in acciaio verniciato a fuoco è stata inaugurata il 6 marzo 2026 e si aggiunge al repertorio di altre donazioni fatte all’ospedale, il pianoforte e la tela seicentesca restaurata “San Carlo distribuisce pane ai poveri” collocati nella hall d’ingresso. Insieme con Vittore Frattini alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Fondazione Circolo della Bontà, Gianni Spartà, il direttore di Asst Sette Laghi, Mauro Moreno, e il sindaco di Varese, Davide Galimbertu,
Nelle foto (Asst SetteLaghi): svelamento della Vela Rossa e firma di Vittore Frattini sull’opera. 

Piemonte, una fucina di futuro in un ex Galoppatoio

Al Centro Restauro di Venaria Reale partiti i lavori per il nuovo polo scientifico
Polo scientifico CCR (foto Piemonte News)

Al CCR – Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” sono iniziati i lavori per il nuovo polo per la ricerca scientifica e la diagnostica applicata ai beni culturali.
Il 3 marzo 2026 è stato ufficialmente presentato il progetto, che prenderà forma all’interno dell’ex Galoppatoio Lamarmora, edificio storico di proprietà della Regione Piemonte, la cui riqualificazione rientra nel più ampio programma di valorizzazione del complesso Unesco della Reggia di Venaria Reale. Investimento complessivo regionale e statale, 3,5 milioni di euro.
La conclusione della prima fase dei lavori, con la realizzazione del piano terra, è prevista per ottobre 2026.
Il nuovo polo sarà dotato di laboratori di ultima generazione, equipaggiati con tecniche per analisi puntuali, mappatura e rappresentazione di superficie, oltre a strumentazioni mobili e portatili per lo svolgimento di campagne diagnostiche in situ, fondamentali per lo studio di opere che non possono essere spostate dai luoghi in cui sono custodite e da cui non è possibile prelevare campioni.
I laboratori scientifici del Ccr piemontese hanno recentemente studiato due opere di straordinario valore. Una è I mazzi di tarocchi Visconti-Sforza, in mostra dal 27 febbraio al 2 giugno 2026 all’Accademia Carrara di Bergamo. L’altra è Il Cristo benedicente di Raffaello, Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia.
Nella foto (Piemonte News): il Render Polo scientifico CCR. 

Domodossola, torna il Festival dell’illustrazione

Dal 28 marzo al 3 maggio mostre, laboratori, incontri con artisti e creativi
Domo. Locandina Di-Se

Quest’anno sarà il tema “Abitare le Alpi” la stella polare di mostre, laboratori, workshop, incontri e performance dal vivo, offerti dal 28 marzo al 3 maggio a Domodossola (Verbania) dal Festival dell’illustrazione Di-Se, che continuerà a settembre con una nuova mostra itinerante outdoor.
A cura di Associazione Musei d’Ossola, questo appuntamento molto atteso nel mondo dell’arte illustrata trasformerà, per la sesta volta, l’Ossola in un luogo di incontro e sperimentazione, portando sul territorio alcuni tra i protagonisti più interessanti della scena artistica contemporanea. Dal Collegio Rosmini alle vie del centro storico si aprono le porte a un viaggio culturale ricco e condiviso, pensato per tutte le età e a ingresso libero, che anche quest’anno continuerà a svilupparsi nel corso dell’estate e nella seconda parte dell’anno.
L’inaugurazione è per venerdì 27 marzo ore 17.30 nel Collegio Rosmini. In refettorio e sala liberty, Gloria Pizzilli con  L’orlando Furioso e altre illusioni. In biblioteca, Brad Holland (uno dei più importanti illustratori a livello mondiale) - “Brad Holland da Shakespeare. Di natura uguale ai sogni”. Al Museo di scienze naturali, Giovanni Robustelli - “Il respiro della montagna”.
L’edizione 2026 si inserisce nel secondo anno del progetto Interreg Italia–Svizzera “SensibilizzArte – l’arte come strumento di sensibilizzazione”, percorso transfrontaliero triennale che intreccia arte, natura e tradizione con l’obiettivo di promuovere sostenibilità e turismo consapevole. Alcune informazioni: Collegio Mellerio Rosmini, via Rosmini 24, Domodossola; durata 28 marzo - 3 maggio 2026; ingresso libero; amossola.it | amossola2015@gmail.com.
in immagine, locandina della manifestazione. 

Stresa, mezzo secolo del Premio di narrativa

Scade il 20 maggio il bando 2026
Bando Premio Stresa, locandina

Scadrà il 20 maggio il termine per inviare le opere partecipanti al Premio Stresa di narrativa 2026 nel 50° anno dalla nascita. La manifestazione è nata nel 1976 e, dopo un’interruzione di alcuni anni, dal 1995 è organizzata dalla Associazione Turistica Pro loco di Stresa Aps.
Il premio viene assegnato a un’opera di narrativa in lingua italiana, pubblicata in Italia e nella Svizzera Italiana tra il 1° gennaio 2025 e il 30 aprile 2026. La selezione della cinquina finalista tra le opere pervenute è affidata alla giuriacomposta da Monica Acito, Piero Bianucci, Giosuè Calaciura, Emmanuelle de Villepin e Orlando Perera. Il premio consiste in 7mila euro di cui 3mila al vincitore e mille a ogni finalista.
Le opere, in dieci copie, vanno spedite a Segreteria Premio Stresa di narrativa presso IAT - Ufficio Turistico Città di Stresa piazza Marconi, 16 - 28838 Stresa (VB); tel. 0323 31308; e-mail: info@stresaturismo.it.
Info: Ufficio Turistico Città di Stresa, piazza Marconi, 16 – 28838 Stresa (VB) – tel 0323 30150.
Nella foto: il bando del Premio Stresa.

Nuovi pioppeti grandi quasi 700 campi da calcio

Finanziamento regionale a 44 aziende agricole lombarde
pioppi (foto LNews)

Nelle province di Cremona, Milano, Mantova e Pavia saranno realizzati 490 ettari di nuovi pioppeti, una superficie pari a quasi settecento campi da calcio.
A quarantaquattro aziende agricole in provincia di Milano, Cremona, Mantova e Pavia è stato riconosciuto un contributo complessivo di 1,3 milioni di euro per lo sviluppo della arboricoltura a ciclo breve e medio-lungo. Obiettivo del finanziamento regionale, rafforzare la capacità di sequestro del carbonio e la mitigazione dei cambiamenti climatici, favorire la tutela della biodiversità e il miglioramento dei servizi ecosistemici.
Nel dettaglio le domande finanziate, il numero complessivo per provincia, l'importo e il numero degli ettari:
*Cremona: 5 domande finanziate, 219.000 euro, 100 ettari;
*Milano: 2 domande, 113.500 euro, 36 ettari;
*Mantova: 18 domande, 477.000 euro, 176 ettari;
*Pavia: 19 domande, 507.700 euro, 178 ettari.
Nella foto (LNews): pioppi. 

Famiglia e lavoro, la conciliazione ancora negata alle donne

In Lombardia contributo di 400 euro per un anno riservato a chi vuole entrare o tornare nel mondo del lavoro
Donne lavoro ostacoli

Anche in Lombardia il lavoro delle donne continua a scontrarsi con il peso dei carichi di cura familiari. Troppe sono ancora le lavoratrici costrette a ridurre l’orario, a rinunciare a opportunità di crescita o a lasciare il lavoro quando diventano madri o quando un familiare si ammala o quando non riescono più a reggere tutto.
Secondo stime derivate da dati Istat e Inps, oltre una donna occupata su tre lavora part time e, in circa sei casi su dieci, si tratta di una scelta non volontaria ma legata alla necessità di seguire figli o familiari non autosufficienti o situazioni che comunque finiscono per ricadere sulle loro spalle: ogni anno migliaia di donne lombarde lasciano l’occupazione dopo la maternità o per assistere un parente malato, con una quota femminile che supera l’80% delle dimissioni per motivi familiari.
SPESE E CONTRIBUTO
In questo contesto nasce il bando 'Lombardia per le donne', che prevede contributo fino a quattrocento euro al mese, per un massimo di dodici mesi. È destinato a rimborsare le spese già sostenute per servizi di baby sitting, educazione, assistenza e cura, oltre ai servizi di supporto alla gestione amministrativa dei servizi di cura. Il contributo è riservato alle donne residenti nelle regione con Isee ordinario fino a 50mila euro e con carichi di cura, che abbiano avviato o ripreso un’attività lavorativa da non più di centottanta giorni. Non è una rivoluzione né la soluzione di tutti i problemi ma è un aiuto e un atteggiamento di attenzione.
Possono presentare domanda lavoratrici dipendenti, anche part time, con contratto di almeno sei mesi, libere professioniste, autonome o imprenditrici con partita Iva, oltre a chi abbia trasformato il contratto da part time a full time negli ultimi sei mesi.
Rientrano tra le beneficiarie anche le donne che, pur lavorando da più tempo, abbiano avuto un figlio o una figlia, o un ingresso in famiglia per adozione o affido, da meno di dodici mesi. Accedono al contributo le madri con figli minori fino a 14 anni, o fino a 18 anni in caso di disabilità, così come le donne che assistono un coniuge, convivente o parente convivente entro il secondo grado con disabilità riconosciuta.
Ulteriori informazioni sono disponibili scrivendo all’indirizzo: lombardia_donne@regione.lombardia.it 

Comabbio (Varese), rotatoria sulla Vergiate-Gemonio

Piano regionale di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza in dodici strade provinciali
autostrada-iconica (foto LNews)

Nell’arco del 2026 in territorio di Comabbio, nell’alto Varesotto, inizieranno e si concluderanno i lavori per la realizzazione di una rotatoria tra la provinciale 33, che collega le località di Barza (frazione di Ispra) e Ternate, e la statale 629 del Lago di Monate, che collega Vergiate a Gemonio, dove si innesta sulla statale 394 del Verbano Orientale.
L’intervento fa parte dei dodici sostenuti da un finanziamento regionale di 500mila euro ad ogni provincia della Lombardia. Si tratta di lavori di riqualificazione stradale, adeguamento e allargamento delle carreggiate, miglioramento delle intersezioni, ripristino delle sedi stradali.
Nella foto (LNews): autostrada iconica.

Lavoro domestico, boom di colf e assistenti alla persona

Nel 2024 registrati in Lombardia 158.378 operatori e per le famiglie una spesa complessiva di 1,7 miliardi - Elevato il livello del 'nero'

Con 158.378 lavoratori domestici registrati e, sempre 2024, una spesa delle famiglie per 1,7 miliardi di euro, che ha generato un valore di 3,9 miliardi sul Pil (pari allo 0,9% del totale regionale), la Lombardia viene considerata la prima regione italiana per il lavoro domestico.
La fotografia emerge dal rapporto annuale dell’Osservatorio Domina, Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico, presentato il 4 marzo 2026 a Palazzo Lombardia.
SCENARI DEMOGRAFICI E LAVORO DOMESTICO
Secondo le proiezioni demografiche Istat, nel 2050 la popolazione anziana sarà in forte aumento (+72,7%), gli anziani arriverebbero a 1,3 milioni (2,9% della popolazione) e i bambini calerebbero da 1,3 milioni a 1,2 milioni (-2,4%). Con una simile prospettiva non è azzardato prevedere un accentuarsi dell’impatto non solo sul sistema di welfare, ma anche sui nuclei familiari.
In Lombardia si registrano 169.984 datori di lavoro domestico (flessione del 13,6% rispetto al 2021), una età media di 68,1 anni, una prevalenza delle donne (54,3%) e una sensibile presenza di grandi invalidi (9,8%).
DATORI E CITTADINANZA
La composizione per cittadinanza mostra una maggioranza netta di datori italiani (92,9%) e una spesa media annua per nucleo familiare di 9.796 euro. Datori e lavoratori domestici sono 328.362 e incidono con una quota pari al 3,3% della popolazione regionale. Il 26,6% dei lavoratori convive con il proprio datore di lavoro.
Il lavoro domestico ha una forte connotazione femminile (88,2%) e una prevalenza straniera (79,7%). Il gruppo più numeroso proviene dall’Est Europa (30,1%), seguito da Asia (21,6%) e America Latina (21,1%). Gli Italiani rappresentano invece un quinto del totale (20,3%).
DISTRIBUZIONE TERRITORIALE
La concentrazione nel capoluogo è piuttosto accentuata con quasi il 60% delle colf e oltre il 40% delle badanti localizzate in provincia di Milano. Rispetto alla popolazione residente, mediamente, si registrano 8,8 colf ogni 1.000 abitanti con un picco di 16 a Milano. Le badanti sono mediamente 9,2 ogni 100 anziani con punte superiori al 10% a Milano e Monza.
LAVORO SOMMERSO
Uno dei principali ostacoli allo sviluppo di un mercato del lavoro domestico equo, trasparente e sostenibile rimane l’elevato livello di irregolarità. «Troppe famiglie, spinte dalla necessità di contenere i costi, ricorrono ancora al lavoro sommerso, esponendosi a rischi legali ed economici e privando i lavoratori di tutele fondamentali», indica il rapporto.

Laveno Mombello, servizio civile nei settori cultura e sociale

Bando comunale per cinque posizioni
bando servizio civile

Per cinque giovani dai 18 ai 28 anni di età è possibile fare un’esperienza costruttiva e remunerata nei settori della cultura e dei servizi sociali di Laveno Mombello. Il bando comunale per Il Servizio civile scadrà mercoledì 8 aprile 2026 e prevede la possibilità di candidarsi per tre progetti.
Durata del servizio, 12 mesi; impegno settimanale di circa 25 ore; inizio previsto per il 18 settembre 2026. Ai volontari è riconosciuto un contributo economico mensile di euro 519,47 e l'attestato di fine servizio.
Informazioni su requisiti di partecipazione, modalità di candidatura e scadenze sono disponibili sul sito del Comune di Laveno Mombello e sui canali di Scanci (Servizio Civile ANCI Lombardia).
Per informazioni: Comune di Laveno Mombello: Ufficio Cultura 0332.625.534; Sito web: www.comune.laveno.va.it; www.scanci.it/notizie/dettaglio/prova-bando_2026223/
Nella foto: locandina del bando comunale.

Canottieri Luino, una tre giorni sul lago di Piediluco

Quattro equipaggi in gara al meeting nazionale
4x U17, foto Canottieri Luino

C’erano anche quattro equipaggi Canottieri Luino nel primo meeting nazionale della stagione agonistica, svoltosi sul lago di Piediluco, nel Ternano. Da venerdì 6 a domenica 8 marzo 2026 quasi millecento atleti di centotto società remiere di tutta Italia si sono sfidati in prove valutative nelle specialità del singolo e del due senza nei primi due giorni, oltre che in gare su barca lunga nel weekend.
Rilevanti i risultati degli atleti gialloblù della categoria Under 17.
Nelle prove di venerdì e sabato il singolista Tiago Funaro ha superato la fase di qualificazione, accedendo alla semifinale. La quarta posizione in semifinale gli ha permesso di accedere alla finale B, nella quale ha tagliato il traguardo al sesto posto, un risultato di tutto rispetto in una specialità particolarmente impegnativa e selettiva.
Nonostante le buone prestazioni nelle qualificazioni, il due senza Emanuele Buzzi ed Emanuele Fognini e il singolista Cristian Bassi D’Alessio non sono riusciti ad accedere alle fasi successive.
Nel pomeriggio di sabato, Buzzi, Funaro, Bassi D’Alessio e Fognini hanno superato in scioltezza la fase di qualificazione e approdato in semifinale nella specialità del quattro di coppia Under 17.
Domenica i quattro ragazzi strappano il pass per la finale grazie al secondo posto ottenuto in semifinale. Chiudono la prova decisiva al settimo posto e il risultato, oltre a premiare il lavoro di squadra, rappresenta una solida base per le prossime gare della stagione.
Prossimo appuntamento per il team gialloblù a Candia Canavese. Nel weekend di sabato 14 e domenica 15 marzo si svolgerà il Meeting nazionale Allievi e Cadetti Nord dedicato agli under 15.
Immagine, 4x U17, foto Canottieri Luino 

Comunità Occitane in Italia, a lezione di lingua e cultura

Corso online gratuito - Iscrizioni entro 28 febbraio 2026
Corso di occitano, locandina

Nuova occasione di approccio alla lingua e alla cultura occitana alpina, parlata da circa 160mila-180mila persone, con un progetto sostenuto da Fondazione CRC e Regione Piemonte. L’associazione Espaci Occitan di Dronero, nel Cuneese, torna a proporre un corso online, gratuito e di primo livello, per studenti, insegnanti, operatori turistici, appassionati, anche se non occitanofoni o residenti in località occitano alpine.
La civiltà della lingua d’Oc è nata intorno all'anno 1000 e abbraccia un’area compresa tra la Val d’Aran in Spagna, il Midi di Francia e le valli alpine italiane di Piemonte (province di Cuneo e Torino) e Liguria, oltre la comunità di Guardia Piemontese, in Calabria, legata alle migrazioni valdesi.

LEZIONI E INCONTRI ONLINE
Il corso prevede sei lezioni di alfabetizzazione di base con elementi di letto-scrittura, grammatica, ortografia attraverso schede grammaticali, file audio, dizionario di base, esercizi e test di valutazione. I partecipanti saranno assistiti da un tutor e le lezioni si svolgeranno - e verranno caricate - su una apposita piattaforma, aperta ininterrottamente dal 5 marzo al 30 aprile 2026.
Sono inoltre previsti periodici incontri online, via Meet, tra il tutor e la classe, per conversare e approfondire particolari aspetti della grammatica. Gli incontri si svolgeranno i lunedì 9-16-23-30 marzo in orario 19-20, ma saranno registrati e fruibili anche da chi non potesse collegarsi in diretta.
Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 28 febbraio 2026 inviando a segreteria@espaci-occitan.org una mail con i seguenti dati: nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, numero di telefono, e mail, professione. In autunno seguirà il tradizionale corso frontale di occitano di primo livello.
Informazioni: Espaci Occitan, tel. 0171.904075, www.espaci-occitan.org, segreteria@espaci-occitan.org.
Nella foto (Espaci Occitan): locandina del corso.