Edizione n.30 di mercoledì 23 settembre 2026

Lombardia, ai Comuni di frontiera indennità per 2,5 miliardi nei prossimi anni

Con le tasse versate in Italia dai “nuovi frontalieri”
Confine Italia-Svizzera, foto Ibis

Non andranno a Roma, ma rimarranno alla Regione Lombardia, le tasse versate in Italia dai “nuovi frontalieri”, cioè gli assunti dopo l’accordo fiscale del 2023. Con quelle risorse sarà creato un fondo, previsto dall’art. 11 della legge 83/2023, di circa 2,5 miliardi di euro, destinato a sostenere la competitività delle aree di confine con particolare attenzione al differenziale salariale e agli stipendi.
Un decreto firmato il 17 settembre 2026 dal ministro dell'economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha dato il via al procedimento. Ai comuni di frontiera, tra i quali Luino, saranno inoltre assegnati ristorni per 109 milioni di euro rispetto agli 89 stabiliti dalla legge 83/2023.
Il fondo servirà per retribuire meglio i lavoratori che rimarranno a lavorare in Italia nella fascia di confine e per realizzare opere infrastrutturali strategiche per il territorio. Si parla, sempre stando a quanto previsto dall’articolo 11 della legge, di circa 2,5 miliardi di euro in venti anni.
«Indennità di frontiera misura storica: 2,5 miliardi di euro nei prossimi anni» ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia - e sindaco di Luino - Andrea Pellicini. «Si tratta della prima vera legge federalista in Italia. Come avevamo assicurato in questi mesi, il Governo ha rispettato tutti gli impegni assunti in risposta ai nostri ordini del giorno parlamentari e alle istanze del Comuni di frontiera».
Nella foto (Ibis): confine Italia-Svizzera

Rifiutarono di collaborare con i nazifascisti

A Varese medaglie a trenta “Voci sepolte nell'oblio della memoria”
Villa Recalcati Varese, foto Ibis

Anche a Varese è stato reso omaggio ai cittadini della provincia, che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, rifiutarono di collaborare con lo Stato nazionalsocialista e con la Repubblica Sociale Italiana e furono deportati e internati nei lager nazisti.
A Villa Recalcati, il 20 settembre 2026, si è svolta la cerimonia provinciale dedicata alla Giornata degli Internati Militari Italiani, istituita con la legge 13 gennaio 2025 n. 6, ed è stata inaugurata la mostra itinerante “Voci sepolte nell'oblio della memoria”, promossa dall’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia (Anrp) e aperta fino al 25 settembre 2026.
Momento centrale della mattinata, la consegna - da parte del prefetto Salvatore Pasquariello - delle Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica alla memoria di trenta militari e civili della provincia, deportati e internati nei lager nazisti in conseguenza del loro rifiuto di collaborare con i nazifascisti. Hanno partecipato, tra gli altri, circa trecento persone, i discendenti degli internati, e il delegato regionale Anrp, Paolo Vavassori,
La consegna delle medaglie ha coinvolto anche una coppia di gemelli, discendenti di due Internati militari.
Aprendo la cerimonia, il prefetto ha ricordato come «il gesto più semplice possa essere quello di servire», sottolineando il valore di una scelta pagata a caro prezzo da migliaia di militari italiani, «Su circa 650mila internati in tutta Italia — di cui ottomila dalla sola provincia di Varese — cinquantamila non fecero mai ritorno. Un sacrificio equiparabile a quello dei partigiani in armi, riconosciuto solo con la legge del 2006 e con l'istituzione della Giornata nazionale nel 2025».

I TRENTA DECORATI
Antonio Alborghetti (nato in provincia di Bergamo – famiglia di Cuveglio), Claudio Appennini (Seregno – Leggiuno), Natale Camillo Bianchi (Varese – Gavirate), Francesco Biassoni (Ferno), Salvatore Calabretta (Catania – Luino), Giovanni Canton (Padova – Ponte Tresa), Umberto Casarin (Padova – Fagnano Olona), Carlo Cattaneo (Venegono Superiore – Caronno Varesino), Giovanni Colombi (Bergamo – Induno Olona), Donato D'Arcangelo (Salerno – Oggiona Santo Stefano), Vincenzo De Rosa (Potenza – Somma Lombardo), Pietro Elia (Brindisi – Vedano Olona), Angelo Forlanelli (Bergamo – Castelseprio), Realdo Gilardi (Bobbiate – Varese), Gioacchino Lamantia (Agrigento – Dumenza), Virginio Mainoli (Brinzio – Cittiglio), Lucio Martinez (Novara – Saltrio), Gaetano Mauri (Busto Arsizio), Salvatore Meringolo (Cosenza – Castellanza), Giosué Micheli (Bergamo – Malnate), Agostino Montanari (Rimini – Gallarate), Giuseppe Parini (Montegrino), Luigia Giovanna Pessina (Caronno Pertusella – Sarono), Angelo Ponti (Induno Olona), Mario Radice (Busto Arsizio), Mario Realini (Saltrio), Alberto Realini (Saltrio), Luigi Tognoni (Gorla Minore), Augusto Valsecchi (Lavena Ponte Tresa – Luino), Giannino Zanetti (Morosolo – Gavirate).
Nella foto (Ibis): la prefettura di Varese. 

Svizzera, un viaggio nel tempo tra trentadue castelli e fortezze

In Canton Ticino il 4 ottobre 2026 rievocazioni e spettacoli - Giochi storici tra Fortezza di Bellinzona, Castello di Montebello e Castel Grande
Fortezza di Bellinzona (foto Città di Bellinzona)
Castello di Habsburg (foto Cittò di Bellinzona)

Torna in Svizzera, il 4 ottobre 2026, la possibilità di scoprire come si viaggiava un tempo, tra mercanti, pellegrini, nobili e soldati, e di conoscere l’evoluzione dei mezzi di trasporto, dal mulo e dalla carrozza fino al treno e all’automobile.
La Giornata dei Castelli Svizzeri, organizzata dall'Associazione dei Castelli Svizzeri fondata nel 2014 come rete nazionale, presenta un programma speciale sulla storia di trentadue castelli e fortezze di tredici Cantoni e tre regioni linguistiche con passeggiate, rievocazioni medievali, giochi, laboratori creativi, danze, racconti.
Novità di quest’anno due nuove partecipazioni e un anniversario speciale
Il Castello di Nyon partecipa per la prima volta. Dopo un notevole intervento di ristrutturazione, torna inoltre a essere protagonista della manifestazione anche il Castello di Grandson. Una Giornata dei Castelli particolarmente speciale sarà celebrata quest'anno anche presso il Castello Stockalper di Briga-Glis, il cui Comune è stato insignito del Premio Wakker 2026.
CANTON TICINO
In Canton Ticino la Fortezza di Bellinzona organizza un “Viaggio nel tempo” con la rievocazione medievale a cura di Spada nella Rocca, che animerà il Castello di Montebello con accampamenti, spettacoli, dimostrazioni, giochi storici, artigiani e un mercato medievale. Dalle 10.30 alle 18.30 sarà inoltre disponibile una navetta gratuita da Largo Elvezia.
A Castel Grande, dalle 11, si terrà invece un concerto gratuito di pianoforte, violino e voce, in collaborazione con l’associazione 753 ArteBellezza, con un viaggio musicale tra jazz, soul e musica classica. A Castel Grande, inoltre, è esposta la mostra Progetto Castel Grande: sculture e dipinti di Ivo Soldini, al Castello di Sasso Corbaro invece la mostra Fra Roberto tra le mura.
Maggiori informazioni sui siti: www.fortezzabellinzona.ch; www.dieschweizerschloesser.ch
Nelle foto (@ Città di Bellinzona): Fortezza di Bellinzona e Castello di Habsburg. 

Varano Borghi, un museo diffuso sulla storia e il passato cotoniero

Visite a uno dei più originali villaggi industriali del Varesotto

Un museo diffuso di tredici pannelli, collocati sul territorio comunale nel 2022, racconta la storia e il passato cotoniero di Varano Borghi, uno dei più originali villaggi operai del territorio varesotto. Realizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la studiosa di storia locale Laura Daverio, accompagna i visitatori a percorrere un periodo storico dall’’800 in avanti.
Da domenica 27 settembre 2026 riprendono le visite guidate gratuite alla scoperta di Varano Borghi. Durata, circa due ore; percorso agevole per tutti. Numero massimo di partecipanti, venti persone, che saranno munite di radioguide. In caso di maltempo, la visita viene annullata.
«Varano - come ricorda Laura Daverio - divenne un grande centro industriale cotoniero grazie alla famiglia Borghi che qui impiantò il suo opificio “Cotonificio Pasquale e Fratelli Borghi” nel 1819.
«Da quel momento e per tutto l’Ottocento, la storia di Varano si intreccia con quella dei Borghi e ne segue la fortuna diventando un centro tra i più ricchi e moderni del Varesotto. Lo testimoniano gli edifici risalenti a quell’epoca nei quali i Borghi hanno saputo unire funzionalità e gusto estetico affidando l’incarico per realizzare la chiesa, il cimitero e la villa padronale al noto Paolo Cesa Bianchi, ingegnere e architetto molto attivo anche a Milano, sua città d’origine».
Nella foto (Laura Daverio): Varano Borghi. 

Varese, un ponte tra ricovero e ospedale

Sperimentazione di un nuovo modello di cura per pazienti del Molina
Hall Ospedale di Varese, foto Ibis

Limitare, quando possibile e in piena sicurezza, il ricorso al ricovero ospedaliero; offrire alle persone anziane fragili percorsi di cura più appropriati, sicuri e continui. Tra Asst Sette Laghi e Fondazione Fratelli Paolo e Tito Molina è stata avviata, da luglio 2026, la collaborazione per la sperimentazione di un nuovo modello organizzativo dedicato alla gestione degli ospiti della Rsa che necessitino di una valutazione urgente o dell'accesso al Pronto soccorso dell'Ospedale di Circolo di Varese.
La convenzione, valida fino al 31 dicembre 2027, prevede un iter condiviso tra i medici della Fondazione Molina e quelli del Pronto soccorso dell'Ospedale di Circolo di Varese. Quando un ospite della Rsa presenta un problema di salute urgente ma non emergente, il medico del Molina può confrontarsi direttamente con il medico dell'Osservazione Breve Intensiva del Pronto soccorso per individuare la via assistenziale più appropriata.
La collaborazione tra i due enti e l’intervento del Team di risposta rapida domiciliare (Trrd) - un servizio dell'Asst dedicato alla gestione delle urgenze nelle strutture residenziali - possono assicurare una presa in carico più tempestiva, personalizzata e continua e, contemporaneamente, mantenere la persona nel proprio ambiente di vita ogni volta che sia possibile.
Per una persona anziana e fragile, l'accesso al Pronto soccorso e un'eventuale ospedalizzazione possono rappresentare un momento particolarmente delicato con un aumento del rischio di complicanze, perdita di autonomia e disorientamento. Da qui la scelta di rafforzare l'integrazione di competenze e servizi tra ospedale e territorio e garantire la risposta più adeguata a ogni singola situazione clinica.
A completamento della sperimentazione, la Fondazione Molina ha sottoscritto una convenzione con la Croce Rossa Italiana di Varese per il trasporto protetto non in urgenza degli ospiti da e verso il Pronto soccorso, in vigore tutti i giorni dalle ore 7 alle ore 23. Il progetto prevede infine un collegamento costante tra ospedale e Rsa anche dopo la dimissione, per assicurare la continuità delle cure e, quando necessario, il supporto del Team di Risposta Rapida Domiciliare nei giorni successivi.
Nella foto (Ibis): Hall Ospedale di Varese. 

Amici a quattro zampe, una risorsa di guida e affezione

Il servizio dei cani guida in Lombardia - Anagrafe canina nell’Insubria
Cani guida (foto LNews)

Sono il migliore amico dell’uomo, e il 26 agosto di ogni anno si celebra la loro Giornata Internazionale del cane. Ma sono anche i suoi occhi, e ogni 16 settembre si rende loro riconoscenza con la Giornata nazionale dei cani guida.
In Lombardia ai cani guida sono destinati, dal 2002, contributi regionali per il sostegno non solo dell’affidamento gratuito a ciechi e ipovedenti, ma anche delle attività delle associazioni che si occupano di allevamento, addestramento e crescita.
Ai corsi dei formatori nel 2025, a fronte dell'aumento dei costi energetici, veterinari, dei mangimi e dei medicinali, è stato riconosciuto un contributo del 70% delle spese sostenute per ciascun cane guida affidato a cittadini lombardi non vedenti, fino a un massimo di 20.000 euro. In base a questa risoluzione sono stati erogati 120.000 euro come contributo all'addestramento e alla consegna gratuita di sei cani guida.
Nel 2024 al Centro di Addestramento Lions Limbiate è stato completato l'ammodernamento del campo ostacoli interno secondo gli standard più aggiornati richiesti per l'addestramento dei cani guida. C’è, inoltre, in progetto il finanziamento della fornitura di tappetini sui sedili delle auto in servizio, sollecitata dalle associazioni e dai tassisti.
Tra Varese e Como
Varese è la città del territorio dell’Insubria con più cani registrati: 9.443 contro gli 8.970 di Como. Su tutto il territorio si contano in totale 220.403 cani e tra questi ci sono 71 mila meticci, oltre 10.000 chihuahua e circa 8.000 pastori tedeschi. I dati sono disponibili grazie ai proprietari che hanno identificato e iscritto all’anagrafe degli animali d’affezione i propri cani. 
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024 sono stati iscritti 12.344 cani da privati, mentre altri 2.636 sono stati iscritti da altre strutture come canili, allevamenti o strutture zoofile. Tra i cani iscritti oltre 9 mila hanno “cambiato casa”, risultano cioè ancora residenti nel territorio ma il loro domicilio e luogo di ubicazione è altrove.
La registrazione si può chiedere attraverso il Servizio Cup-Ats Insubria (ats-insubria.it), che consente la prenotazione di quattro prestazioni veterinarie: passaporto per animali da compagnia, certificato per l’esportazione di cani e gatti al seguito di viaggiatori, iscrizione all’anagrafe canina e/o passaggio di proprietà e/o dichiarazione di decesso, inserimento microchip e relativa registrazione in anagrafe degli animali d’affezione.
Nella foto (LNews): un cane guida. 

Marina di Lisanza, barche d’epoca da Germania, Svizzera, Francia, Italia, Olanda e Inghilterra

A tre imbarcazioni tedesche il Trofeo Carlo Riva
Laveno, motoscafi osta alla fonda (foto Maccione)

Con ventidue barche provenienti da Germania, Svizzera, Francia, Italia, Olanda e Inghilterra il secondo Trofeo Carlo Riva–Coppa Marina di Lisanza, sul lago Maggiore, è stato quello con la più ampia partecipazione internazionale. A organizzarlo, dal 10 al 13 settembre 2026, sempre la Riva Historical Society) in collaborazione con il Riva Club Lago Maggiore, Riva Club Suisse e Riva Society Italia.
Le Imbarcazioni in gara da più lontano erano Florida Orion III 1963 (Haarlem, Olanda), Ariston Camille 1964 (UK), Imbarcazione più datata: Goya (Scoiattolo, 1957). La palma della vittoria è andata ex aequo a tre imbarcazioni di nazionalità tedesca: il Bettina (1965) di Jurgen Steinhauser da Stoccarda, il Ma Cherie (1964) di Michael Reeb da Karlsruhe e l’Alcazar (1960) di Thomas Batsch da Neumarkt.
Al concorso di Eleganza Frederique Constant si sono classificati, nell’ordine: Claudia (1971); Tempest II (1972); Clo Clo (1966) e Camille (1964). Nel Giudizio Storico Carlo Riva i tre piazzati sono: Arriva (1966) e Ghibli (1971); Bettina (1965); Bertram (1972). Per Abilità marinaresca i tre classificati sono Arielle (1968), Rik Robert (1962) ed Ely (1970), mentre il
Premio Junior 60 è andato a Zarina (1970).
STORIA IMPIANTO
Il prossimo appuntamento del trofeo è in programma nel 2028 e, in quell’occasione, gli ospiti nazionali e internazionali troveranno all’interno della Marina di Lisanza nuove migliorie, come l’aggiunta di altre aree verdi e l’allestimento di un’ampliata caffetteria per armatori ed equipaggi.
Nel luglio 1974 il conte Mario Agusta inaugurò il Club Nautico Mario Agusta a Lisanza, per alloggiare le barche da corsa del suo team “Ezio Selva” con un capannone creato in un profondo tunnel sotto la sede del club e il giardino.
Nel 2023 il porto, distante sessanta chilometri da Milano e oggi esteso su una superficie di ottomila metri quadrati, è stato rilevato dall’imprenditore milanese Massimo Sordi e trasformato in un polo nautico di eccellenza. L’impianto dispone ora di cinquecento metri lineari di pontili galleggianti, un’ottantina di posti barca esterni, quaranta all’interno dei mille metri quadrati del capannone di rimessaggio e una gru a ponte in grado di movimentare imbarcazioni fino a circa diciotto metri
di lunghezza.
Marina di Lisanza, motoscafi alla fonda (Credit Photo: Paolo Maccione - Vibra). 

Luino, una pausa per i familiari di pazienti Alzheimer

A Villa Hussy nuovo servizio al Cafè Evolution
Villa Hussy, foto Ibis

Per famiglie e curanti (caregiver) di malati di Alzheimer, che risiedano nei comuni del Piano di Zona di Luino, è ora possibile prendersi una pausa per sé o per le proprie necessità. Un nuovo servizio è gratuitamente aperto a Villa Hussy dall’Alzheimer Cafè, gestito dall’ottobre del 2023 dalla Fondazione Mons. Comi in collaborazione con l’Associazione Varese Alzheimer. È l’Alzheimer Cafè Evolution, una integrazione di una prestazione già in corso. Da gennaio 2026, di lunedì (dalle 14 alle 17), i familiari possono alternativamente, una volta, incontrare i loro cari e trascorrere alcune ore in un’atmosfera accogliente e centrata sull’ascolto; un’altra, portare i loro cari e affidarli a educatrici e volontari e ritornare a prenderli alla fine del servizio.
L’Alzheimer Cafè Evolution prevede molte attività per stimolare le funzioni cognitive, la convivialità e la socializzazione. Ogni mese si alternano attività di musicoterapia e pet therapy, svolte da professioniste affiancate dall’educatrice e dai volontari numerosi e presenti ad ogni incontro.
Alle famiglie dei malati il presidente, Gianfranco Malagola, e il direttore generale della Fondazione, Pierfrancesco Buchi, rivolgono l’invito a partecipare al progetto. Basta rivolgersi all’Ufficio accoglienza della Fondazione Mons. Comi e alla coordinatrice del progetto Isabella Santulli (tel.0332/542345; mail: i.santulli@fondazionecomi.it).
Nella foto (Ibis): Villa Hussy Luino. 

Luino, rinnovato e ampliato il centro sportivo Le Betulle

Concluse ristrutturazione e riqualificazione iniziate a febbraio
Luino, piscina Bertulle (foto Forus)
Luino, palestra Betulle (foto Forus)

Ampliato e completamente rinnovato, il Centro sportivo comunale Le Betulle di Luino è, dal 16 settembre 2026, aperto al pubblico nella sua interezza, al termine del piano di ristrutturazione iniziato a febbraio. Il rinnovamento ha riguardato sia la struttura dell’edificio sia gli impianti.
A luglio era già stata aperta al pubblico la nuova area fitness di 320 metri quadri con oltre cinquanta macchinari. Nei mesi precedenti invece erano stati ripristinati il calcestruzzo e l’intonaco del cavedio tecnico, i serramenti nella sala vasche e la copertura dell’edificio.
All’inaugurazione della nuova area sono intervenuti, per l’amministrazione comunale, il vicesindaco Alessandro Casali e, in rappresentanza del gruppo Forus, Gregorio Garcia con lo staff tecnico e gestionale.
Con oltre tremila dipendenti e più di duecentocinquantamila abbonati, Forus è un gruppo internazionale che, dal 2010 in Spagna e Portogallo e dal 2020 in Italia, opera nella gestione e nello sviluppo di progetti di impianti sportivi e ricreativi.

IMPIANTI E LAVORI
Due le linee del progetto di riqualificazione a Luino: l’efficientamento energetico e la ricostruzione di sale e impiantistica interna.
Vari gli interventi per l’efficientamento. Sono stati installati un regolatore di frequenza per le pompe di filtrazione e un sistema di recupero del calore per l’acqua di rinnovo delle vasche. I motori delle unità di trattamento aria sono stati sostituiti con modelli ad alta efficienza e gli impianti elettrici sono stati adeguati secondo le prescrizioni dei vigili del fuoco, mentre l’illuminazione è stata realizzata con un nuovo sistema a led.
Totalmente infine ricostruito il piano inferiore con una nuova sala corsi e una con bike Technogym di ultima generazione. Aggiornati gli spogliatoi, inclusi i bagni e gli arredi utenti e personale, e l'impiantistica interna.
Nelle foto (Forus): piscina e palestra Betulle Luino. 

Luino, nei porti torna l’acqua

Alle colonnine il servizio riattivato con chiavette magnetiche
Luino, porto nuovo

Nei tre porti di Luino – Porto Lido, Porto Nuovo e Porto Vecchio - l’acqua ha ripreso a scorrere. Pur con qualche problema in alcune colonnine, il servizio di erogazione è stato, in via sperimentale, ripristinato mediante chiavette magnetiche ricaricabili.
Tutti i concessionari di posto barca possono, dal 18 settembre 2026, usufruire delle utenze di acqua ed energia elettrica attraverso un’apposita chiavetta magnetica, necessaria per l’erogazione. «Dal momento del nostro insediamento - ha dichiarato il sindaco Andrea Pellicini - ci siamo preoccupati del fatto che, da ben sei anni, le colonnine non erogassero ancora l’acqua e abbiamo lavorato a conseguire l’obiettivo».
Le chiavette sono disponibili nel punto vendita del cantiere nautico Marinestar di Luino, dove i concessionari potranno recarsi per ottenere il dispositivo.
Punto di ritiro delle chiavette: https://maps.app.goo.gl/d6ZMaZhfKj6WktKXA
Nella foto (Ibis): Luino, Porto Nuovo.

Maltempo e luoghi impervi, soccorso sanitario avanzato

In Lombardia operativi servizio e cure immediate
Soccorso impervio, zaino operatori Cnsas (foto LNews)

Maltempo e difficoltà ambientali non sono più in Lombardia un ostacolo insormontabile a un'assistenza sanitaria avanzata. Dal 1° agosto 2026 è operativo il servizio strutturato di Soccorso sanitario avanzato in ambiente impervio (Saai), che interviene anche se meteo o grotte bloccano elicotteri o ambulanze.
I volontari del soccorso alpino possono ora agire con gli strumenti a loro disposizione e, fin dalle prime fasi dell’intervento, garantire cure adeguate negli scenari più complessi e difficili da raggiungere. Il servizio nasce dalla collaborazione tra assessorato regionale al Welfare, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) e Areu e coinvolge con le Asst le farmacie ospedaliere e la direzione generale Welfare.
ORGANIZZAZIONE E PERSONALE
Le quattro sale operative del 118 (Soreu) e la centrale regionale di elisoccorso di Areu (Creli) possono mobilitare squadre composte da medici e infermieri del Cnsas lombardo, professionisti adeguatamente formati sotto il profilo sia sanitario sia tecnico-alpinistico.
Il nuovo servizio rappresenta l'evoluzione di una consolidata collaborazione tra il Sistema sanitario regionale e il CnsaS lombardo, che ogni anno consente migliaia di interventi di soccorso tecnico-sanitario. Nel solo 2025 i soccorritori del Soccorso alpino lombardo sono intervenuti in oltre milleottocento eventi, prestando assistenza a quasi duemila persone. Tra i volontari del Soccorso alpino figurano numerosi professionisti sanitari: ventiquattro infermieri, già abilitati all'uso degli algoritmi clinico-assistenziali dei Mezzi di soccorso avanzato di Areu, e trentaquattro medici, dei quali quattordici operano anche nel sistema regionale dell'emergenza-urgenza. 
POSTAZIONI STRATEGICHE
Per garantire interventi omogenei e sicuri sono stati sviluppati dodici algoritmi clinico-assistenziali, dedicati alle principali emergenze sanitarie, tra cui trauma maggiore, dolore toracico, crisi convulsive, reazioni anafilattiche e gestione del dolore. Contestualmente sono state introdotte dodici postazioni strategiche distribuite sul territorio regionale, nelle aree caratterizzate dal maggior numero di missioni di soccorso. Ogni postazione è dotata di farmaci, presidi sanitari avanzati, monitor multiparametrico, dispositivo per la trasmissione dell'elettrocardiogramma e zaino sanitario dedicato. In Valtellina sono già operative le postazioni di Livigno, Bormio e Caiolo, attive ventiquattro ore su ventiquattro.
Nella foto (LNews): Soccorso impervio, zaino operatori Cnsas. 

Prescrizioni urgenti, l’amara “ricetta” sulla validità

Dal 15 settembre 2026 in Lombardia cambiati i termini

Dal 15 settembre 2026 in Lombardia cambiano i termini di validità delle ricette del Servizio Sanitario Regionale con priorità U (Urgente) e B (Breve).
«A seguito di indicazioni nazionali - precisa un comunicato di Regione Lombardia del 14 settembre - la validità delle ricette è stata uniformata a 180 giorni. Questo ha determinato che una prescrizione indicata dal medico come urgente, con un tempo massimo di erogazione di 3 giorni, potesse essere utilizzata per prenotare anche a distanza di mesi, quando nel frattempo la situazione clinica del paziente può essere cambiata e la prestazione richiesta non essere più appropriata».
NUOVI TERMINI
Per le prime visite specialistiche e gli esami diagnostici di primo accesso, le prescrizioni urgenti dovranno essere prenotate entro 10 giorni e quelle brevi entro 30 giorni. Confermata la validità di 180 giorni per le classi D e P.
In particolare, le ricette emesse a partire dal 15 settembre con: priorità U – Urgente, dovranno essere prenotate il prima possibile e comunque entro 10 giorni dalla data di prescrizione; priorità B – Breve, dovranno essere prenotate il prima possibile e comunque entro 30 giorni dalla data di prescrizione. Per le altre classi di priorità, D (Differibile) e P (Programmabile), resta confermata la validità di 180 giorni dalla data di prescrizione.
La modifica riguarda il termine entro il quale deve essere effettuata la prenotazione e non il termine entro il quale la prestazione deve essere materialmente erogata.
COME PRENOTARE
Le prestazioni possono essere prenotate attraverso: PrenotaSalute e Fascicolo Sanitario Elettronico; le app regionali Salutile Prenotazioni e Fascicolo Sanitario; il Contact Center Regionale, al numero 800.638638 da rete fissa e 02.999599 da rete mobile; i Cup delle strutture sanitarie; la rete delle farmacie.

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«Senza ricevuta scritta dal Cup, chi resta senza posto
perde la ricetta e paga il privato»

Per il consigliere comune di Luino, Marco Massarenti, «La stretta rischia di scaricare l’inefficienza delle liste d’attesa direttamente sui cittadini»

Sulle criticità dei nuovi tempi per visite ed esami urgenti in regione Lombardia riportiamo dichiarazioni del consigliere comunale di Luino Marco Massarenti.
«La legge parla chiaro da anni: se il pubblico non ha posto nei tempi previsti dalla ricetta 72 ore per l’urgenza, 10 giorni per la breve l’azienda sanitaria deve garantire la visita privatamente a spese del servizio sanitario, facendo pagare al paziente solo l’eventuale ticket.
Invece cosa succede? Chi chiama il CUP o va allo sportello spesso si sente dire a voce che i posti sono finiti. Il risultato è che passano i 10 o i 30 giorni, la ricetta scade per colpa del sistema e il malato si ritrova senza visita e costretto a pagare 150 euro di tasca propria per un controllo privato. Per questo la battaglia che porto avanti da tempo è una sola: la ricevuta obbligatoria dal Cup. Se non c’è disponibilità, l’operatore non può liquidare l’utente a parole e il portale non può limitarsi a una schermata di errore.
«Il sistema deve rilasciare una risposta scritta, che sia un foglio allo sportello o una notifica tracciata direttamente sul Fascicolo Sanitario Elettronico del cittadino, con data, ora e motivo del mancato appuntamento. Quel documento serve a due cose precise: dimostra che il cittadino ha cercato di prenotare in tempo bloccando la scadenza della ricetta, e diventa la prova formale con cui pretendere la visita in libera professione a carico dell’Asst».
«Nei nostri paesi dell’Alto Verbano la situazione è ancora più pesante. Tra l’ospedale di Luino che continua a perdere pezzi, gli anziani che non sanno usare il fascicolo elettronico o lo Spid e i chilometri da fare per andare a Varese o altrove, queste nuove scadenze sono un muro contro chi ha bisogno di curarsi. Regione e Asst Sette Laghi non possono far finta di niente: serve una presa di posizione netta a tutela del territorio e dei pazienti più fragili».
Marco Massarenti
consigliere comunale “La Nostra Luino”  

Verbania, il giardino con gli occhi (e i piedi) dei più piccoli

Dal 20 settembre all'11 ottobre ai Giardini di Villa Taranto
Summer-garden (foto Giardini Botanici Villa Taranto)

Un doppio percorso, due età e, per bussola. la meraviglia. Sono i due itinerari per genitori e figli che sul lago Maggiore offrono, dal 20 settembre fino all'11 ottobre 2026, l’occasione di visitare i Giardini di Villa Taranto a Verbania.
"A passo di volpe" è il percorso dedicato ai bambini e alle bambine dai 6 agli 11 anni. Un cammino che intreccia esplorazione ambientale, percezione sensoriale e letture ad alta voce, per ritrovare insieme – genitori e figli – il legame con la natura.
“Come una foglia", invece, apre le porte ai più piccoli, dai 3 ai 5 anni: un percorso ludico-motorio fatto di giochi di movimento, piccole drammatizzazioni e narrazioni da vivere fianco a fianco, per assaporare la natura con il corpo prima ancora che con la mente.
Quattro gli appuntamenti in calendario, sempre alle 10.30 nei Giardini di Villa Taranto:
*domenica 20 settembre – A passo di volpe;
*domenica 27 settembre – Come una foglia;
*sabato 4 ottobre – A passo di volpe;
*sabato 11 ottobre – Come una foglia:
Il biglietto per l'occasione è di 10 euro per gli adulti accompagnatori; per i bambini l'ingresso è gratuito. L'appuntamento del 20 settembre si inserisce nella cornice di "Verbania Città dei Bambini", la giornata promossa dal Comune di Verbania dedicata al gioco all'aperto e ispirata ai Diritti Naturali dei Bambini di Gianfranco Zavalloni.
Per informazioni e prenotazioni: Giardini di Villa Taranto – Via Vittorio Veneto 111, Verbania Pallanza (VB); tel. Biglietteria +39 0323 404555 – email: andrearolliniped@gmail.com
Nella foto (Giardini Botanici Villa Taranto): Il summer garden.

Verbania, il Museo del Paesaggio e il fondatore Antonio Massara

Antonio Massara, fondatore Museo del Paesaggio, foto Museo del Paesaggo.jpg
foto d'epoca di Museo del Paesaggio, immagine Palazzzi Viani Dugnani

"Antonio Massara, cent’anni dopo". A un secolo dalla scomparsa del fondatore del Museo del Paesaggio di Verbania e in occasione del 117° anniversario di istituzione, un incontro con lo storico dell'arte Stefano Martinella ripercorrerà le vicende che hanno condotto alla creazione. L'appuntamento è per venerdì 18 settembre (ore 18) in sala conferenze di Palazzo Viani Dugnani del Museo in via Ruga 44 a Verbania). L'ingresso è libero. Massara e l'associazione intercomunale Pro Verbano fondano il Museo Storico Artistico del Verbano e delle Valli adiacenti il 19 settembre 1909; nel 1914 la denominazione diventa Museo del Paesaggio. Identità precisissima: Massara, con lungimiranza, aveva individuato nel paesaggio il maggiore valore del territorio del Verbano, lo riteneva già minacciato nelle sue forme autentiche dal turismo, dall’industria e dalla speculazione edilizia e voleva a un tempo accendere i riflettori su questa valutazione e salvaguardare. La sua scomparsa avvenne a Como, dove lo aveva portato la professione di insegnante, l'11 novembre 1925.
Intanto proseguono le iniziative legate alla grande personale di Tullio Pericoli "Terre Inquiete", curata da Elena Pontiggia, allestita nella pinacoteca di Palazzo Viani Dugnani del Museo fino al 1° novembre. Sabato 19 settembre, alle 15.30, nuova visita guidata a cura della storica dell'arte
Ilaria Macchi. Prenotazione a prenotazioni@museodelpaesaggio.it, costo 8 euro (intero) o 5 (ridotto); il prezzo include l'ingresso alle collezioni del museo e la visita guidata. Sempre sabato 19 anche laboratorio creativo dedicato ai piccoli a cura di Silvia Masci. Dalle 15 alle 16.30 "Paesaggi che si muovono" (dai 5 anni ). Prenotazione obbligatoria scrivendo a: prenotazioni@museodelpaesaggio.it, costo 4 euro a bambino. Sito, wwww.museodelpaesaggio.it.
Nelle foto d'epoca del Museo del Paesaggio, Antonio Massara e portale del Museo di Palazzo Viani Dugnani 

Bellinzona, arriva Madame Frigo

Il frigorifero comunitario contro lo spreco alimentare
locandina

Un progetto che unisce lotta allo spreco alimentare, condivisione e responsabilità collettiva, creando nel contempo un nuovo punto d’incontro. Madame Frigo mette a disposizione della comunità uno spazio nel quale gli alimenti ancora perfettamente consumabili possano essere condivisi, evitando che diventino inutilmente rifiuti.
A Bellinzona la Arsenale Cooperativa Area inaugura il 19 settembre 2026 “Madame Frigo”, il terzo frigorifero comunitario del Canton Ticino e il primo nella capitale.
L'inaugurazione sarà il momento centrale della “La giornata antispreco”, che propone al pubblico diverse attività, dallo scambio di abiti alla vendita di prodotti biologici, dal concorso e presentazione del progetto BelliGreen al workshop visivo “Dallo scarto alla borsa” e attività “Il frigo anti-spreco” con uno sconto del 20% su tutta la merce e del 50% su libri e riviste.
Ciò che per qualcuno è in eccesso può diventare una risorsa per qualcun altro, riutilizzo e sostenibilità. Ridurre gli sprechi non significa soltanto produrre meno rifiuti. Significa anche riconoscere il valore di ciò che già abbiamo e creare occasioni affinché beni, vestiti, libri, materiali e alimenti possano continuare a essere utilizzati.
Nella foto: locandina della Giornata antispreco.

Tradate e Cittiglio, porte aperte ai futuri genitori

Giornata di conoscenza ai Punti nascita degli ospedali
Locandina

Nuovo open day per futuri genitori nei Punti Nascita degli Ospedali di Tradate e di Cittiglio. Il 26 settembre 2026 potranno scoprire ambienti, servizi e professionisti che saranno al loro fianco per la nascita di un figlio.
Le coppie in attesa avranno un’occasione per conoscere più da vicino i due Punti nascita, visitare gli spazi dedicati al percorso nascita, incontrare i professionisti dell’Asst Sette Laghi e ricevere informazioni utili per affrontare con maggiore consapevolezza e serenità il momento del parto.
Nella foto: locandina Open day.

Lago di Ghirla, riqualificazione naturalistica

Finanziamento regionale di 136 mila euro al progetto
Lago di Ghirla, riqualificazione naturalistica

Per la riqualificazione naturalistica del lago di Ghirla, nell’alto Varesotto, arriva un finanziamento regionale di 136 mila euro nell’ambito del Bando Laghi 2026 per il contenimento delle piante acquatiche invasive. L'obiettivo è migliorare la qualità ambientale del bacino, tutelare la biodiversità e potenziare il patrimonio naturale della comunità.
Il progetto dell’Autorità di Bacino Lacuale Ceresio, Piano e Ghirla prevede, oltre l’eliminazione delle piante acquatiche invasive, la rinaturalizzazione delle sponde e la piantumazione di vegetazione autoctona con attività di monitoraggio.

Gavirate, 1300 atleti a tre gare nazionali e regionali

Per la Canottieri Luino hanno partecipato 24 ragazzi
1x cad, foto Canottieri Luino

Circa milletrecento atleti di novantuno società remiere italiane hanno partecipato a Gavirate, da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2026, ai Meeting nazionale giovanile riservato alle categorie Allievi e Cadetti, al Trofeo delle Regioni per i Comitati Regionali e, insieme, ai Campionati Italiani Sprint, nuova formula riservata alle categorie agonistiche under 18 e over 17 con competizioni disputate sulla distanza di 500 metri. Relativamente ai soli Tricolori sprint, al via sono stati settantasei i sodalizi remieri presenti per un totale di settecentotrentatré atleti.
Per la Canottieri Luino in gara ci sono stati ventiquattro atleti complessivi, che hanno guadagnato al team gialloblù l’ottavo posto nella classifica a punti del Meeting Nazionale Giovanile.
Quattro le medaglie conquistate nella prima giornata di gare: sul gradino più alto del podio i fratelli Mattia e Carmine Melone rispettivamente nella specialità del 7,20 Allievi B1 e nel singolo Cadetti. Medaglia d’argento per il doppio Cadette di Elena Fantinato e Giulia Gomiero, mentre conquista la medaglia di bronzo Giada Cassano nel 7,20 Allieve C.
Ai piedi del podio il singolo Cadette di Vanessa Bianchi e il 7,20 Allievi B2 di Alessandro Cicchillo, mentre giungono al quinto posto il doppio Allievi B1 di Alessandro Fantinato e Ettore Rossi, il doppio Cadette di Nicol Boni e Laila Funaro, Gioele De Witt nel 7,20 Allievi C, Saul Funaro nel 7,20 Allievi B2 e il doppio Cadetti di Leonardo Mechelli e Federico Della Terza.
È sesto al traguardo Marco Ghilardi nel 7,20 Allievi C. Nella stessa categoria giunge settimo al traguardo Francesco Loguercio, oltre a Diego Bassi D’Alessio nel singolo Cadetti e Alessandra Camboni e Gea Luca nel doppio Cadette.
Nelle competizioni riservate al Trofeo delle Regioni, gli atleti gialloblù convocati hanno contribuito in maniera significativa alla vittoria del Trofeo da parte della rappresentativa della Lombardia, conquistando la medaglia d’oro nel quattro senza Cadette con Nicol Boni e nell’otto Mix Cadetti con Carmine Melone. Argento invece per Vanessa Bianchi ed Elena Fantinato nel quattro di coppia Cadette.
Tre annotazioni finali. Giulia Gomiero è entrata, in qualità di riserva, a far parte della squadra della Lombardia; Alessandra Camboni e Laila Funaro non hanno potuto gareggiare in quanto il loro equipaggio è risultato l’unico iscritto; ora il Team Gialloblù si prepara ad affrontare i Campionati Italiani di Coastal Rowing, in programma dal 2 al 4 ottobre a Pesaro, riservati alle categorie agonistiche e Master.
Nelle foto Canottieri Luino: 1x cad, 4x U18, 4- Lombardia, 8+ mix Lombardia

Appuntamenti

Alimentazione e movimento, i miti da sfatare per un invecchiamento attivo, conferenza il 15 settembre all’Insubria. L'incontro divulgativo è promosso dal Centro di ricerca per l’invecchiamento di successo, con relatori Marzia Gariboldi e Damiano Formenti. L’evento è gratuito e aperto al pubblico

L’Associazione “Contemporary Arte&Ambiente APS” propone la mostra/evento "Dialogues for nature”, a cura di Fabrizia Buzio Negri con le opere degli artisti di Contemporary Arte&Ambiente APS. A Lonate Pozzolo fino al 27 settembre, Worlf Trade Center Malpensa Airport. Sito associazione. www. contemporaryarteambiente.com

Parco della Fantasia e UNI UPO Ars.Uni.Vco saranno di nuovo insieme per "Creativity Spots!", percorso formativo che il 25 e 26 settembre porterà a Omegna una riflessione a 360° sulla creatività, risorsa fondamentale per la crescita personale e, allo stesso tempo, un motore di innovazione industriale e sociale. Il progetto rappresenta l’evoluzione naturale del percorso formativo sviluppato negli ultimi anni insieme all’Università del Piemonte Orientale ed Ars.Uni.Vco e nasce in un territorio che della creatività ha fatto parte importante della propria identità.

Luino, l’ortoterapia al Monsignor Comi

Nuovo progetto nella cura delle demenze
Locandina Giornata mondiale Alzheimer

Nel percorso sul tema delle demenze per la Fondazione Mons. Gerolamo Comi di Luino comincia un’altra tappa. Alla lunga e impegnativa opera di riqualificazione del Nucleo Alzheimer sotto il profilo non soltanto degli spazi, ma soprattutto dell'assistenza alle persone con demenza, sono seguite attività terapeutiche e interventi educativi che affiancano l'assistenza sanitaria e sociosanitaria. Ma l’impegno del Comi non si ferma qui.
Nel Giardino del Polo per la cura delle Demenze, lunedì 21 settembre 2026, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, la Fondazione ripercorrerà il cammino fatto negli ultimi anni. In particolare, presenterà il progetto “Orti della Memoria”, che mette al centro le terapie non farmacologiche e la qualità della vita dei residenti.
Canti popolari e della tradizione eseguiti dal Gruppo “Sciuera” apriranno, alle 14.15, un pomeriggio di informazione sul lavoro finora compiuto e soprattutto sul progetto di ortoterapia e sulle attività realizzate con i residenti. «Una festa - aggiungono dal Comi - sobria pensata soprattutto per stare insieme» e dunque accompagnata da «un momento conviviale con gelato e dolcetti».
CURA DELLE DEMENZE
Il Nucleo Alzheimer accoglie persone con disturbi cognitivi e comportamentali e dispone di spazi specificamente pensati per garantire protezione e sicurezza e di un ampio giardino dedicato. Negli ultimi anni cospicui sono stati gli investimenti per la sua trasformazione e riqualificazione, culminata nella nascita del Polo per la Cura delle Demenze.
«Con la nascita del Polo per la Cura delle Demenze - precisano Il presidente Gianfranco Malagola e la vicepresidente Enrica Nogara - abbiamo voluto creare ambienti più accoglienti, familiari e adeguati alle esigenze dei residenti, accompagnando gli interventi strutturali con una crescente attenzione alla formazione, alle attività e alla qualità della vita. Il nostro impegno è proseguire su questa strada, migliorando ulteriormente ciò che è stato realizzato e facendo del Polo un luogo sempre più aperto alle famiglie e alla comunità».
Ora la nuova sfida è consolidare ulteriormente il ruolo delle terapie non farmacologiche all'interno della quotidianità del Polo.
«La cura delle demenze non può esaurirsi nell'aspetto sanitario e farmacologico» dichiara il direttore generale Pierfrancesco Buchi. Il progetto degli orti nasce da una chiara visione. «La relazione, la musica, il contatto con la natura, la stimolazione sensoriale e le attività capaci di richiamare gesti e abitudini della vita quotidiana possono diventare parte integrante del percorso di cura».
In tale direzione marcia anche la progressiva riqualificazione del Giardino Alzheimer. «Un luogo nel quale residenti, operatori e familiari possano ritrovarsi e dove la natura stessa possa diventare uno strumento di relazione e di cura».
Nella foto: Locandina Fondazione Comi. 

Ricerca scientifica e giovani talenti, cresce la Sirena UE

All’ultimo concorso presentate 4807 proposte, 169 dagli Stati Uniti - AI 421 vincitori assegnati finanziamenti per 705 milioni
Generazione ricercatori (foto Commissione Europea)

Cresce l’attrattiva dell'Europa per i talenti mondiali della ricerca. Dagli Stati Uniti e dal Canada ventuno si trasferiranno nell'UE e nei Paesi associati a Orizzonte Europa e potranno perseguire proprie idee e costruire proprie equipe di lavoro con il sostegno europeo.
Sono alcuni dei quattrocentoventtuno vincitori dall'ultimo concorso del Consiglio europeo della ricerca per sovvenzioni di avviamento alla carriera. L’iniziativa di quest'anno metteva a disposizione complessivamente 705 milioni di euro e ha raccolto un numero record di 4807 proposte (erano 3928 nel 2025).
A causa della forte concorrenza, solo l’8,8 % delle proposte ha potuto essere finanziato. L’interesse è aumentato anche tra i ricercatori con sede al di fuori dell'Europa. In particolare, quest'anno hanno presentato domanda 169 ricercatori con sede negli Stati Uniti rispetto ai 116 dell'invito precedente.
I nuovi beneficiari saranno ospitati da università e centri di ricerca di venticinque Stati membri dell'UE e Paesi associati, in particolare Germania (89 sovvenzioni), Francia (38), Svizzera (36) e Paesi Bassi (33).
Tra i vincitori figurano 84 tedeschi, 50 italiani, 30 francesi e 24 spagnoli, nonché ricercatori di altre 48 nazionalità. Le sovvenzioni dovrebbero creare più di tremila posti nelle equipe di lavoro dei nuovi beneficiari. I ricercatori che si trasferiscono in Europa possono chiedere fino a 2 milioni di euro supplementari per istituire laboratori o gruppi di ricerca in Europa.
Nella foto (Commissione Europea): Generazione ricercatori. 

Università dell’Insubria, Giurisprudenza dal Campus al centro

A Varese la sede della facoltà trasferita da Bizzozero a piazza Monte Grappa
Varese, piazza Monte Grappa, la facciata della Camera di commercio.

Inaugurata a Varese in piazza Monte Grappa la nuova sede di Giurisprudenza dell’Università degli studi dell’Insubria. Dal 14 settembre 2026 il corso di laurea magistrale a ciclo unico, finora ospitato al Campus di Bizzozero, è stato trasferito nel cuore della città.
Per i circa quattrocento studenti e studentesse attuali è pienamente operativo un nuovo spazio - ad oggi - di sei aule per una capienza complessiva di trecentoventi posti. Due sono le reception di accoglienza: all’ingresso della sala immersiva e all’ingresso della scala per la sala Campiotti; altri accessi, vicini agli ascensori, sono dedicati alle persone con disabilità.
La sede è frutto di un accordo quadro decennale sottoscritto il 30 marzo 2026 da Università dell’Insubria e Camera di commercio. Oltre la messa a disposizione degli spazi, il documento prevede, tra gli altri, anche la promozione di tirocini, progetti di ricerca condivisi, iniziative scientifiche e culturali e attività volte alla rigenerazione urbana e all’attrattività del centro cittadino. A disposizione sarà anche uno spazio dedicato all’interno del Miv, il Multisala Impero Varese. Dalle 9.30 alle 15.30, la Sala Stella sarà a uso esclusivo dell’Insubria con tavoli, sedie, prese per i computer e wi-fi dedicato e al bar del cinema saranno applicate tariffe agevolate. Menù e sconti pure nei locali e nei ristoranti del centro per effetto di una convenzione con Confesercenti.
Nella nuova sede, il 15 settembre, l’attività didattica ha preso il via con la prima lezione del corso di laurea dedicata a diritto, legalità, giustizia e contrasto alla criminalità organizzata. Le matricole hanno incontrato Tina Montinaro, vedova dell’agente di Polizia Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, e Alessandra Cerreti, pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Milano.
Il giorno precedente, a sottolineare il legame tra la formazione dei futuri giuristi e la cultura della legalità, negli spazi della Camera di commercio era stata esposta, come simbolo della cerimonia intitolata Dalla Memoria nasce il Futuro, la teca «Quarto Savona 15», che custodisce i resti dell’autovettura della scorta del giudice Giovanni Falcone, distrutta nella strage di Capaci del 23 maggio 1992.
Alla cerimonia intervenuti, tra gli altri, il presidente della Camera di commercio Mauro Vitiello, la rettrice dell’Università Maria Cristina Pierro, i rappresentanti degli studenti Asia Martina Di Lorenzo e Francesco Tarantino e il capo della polizia direttore generale della pubblica sicurezza Vittorio Pisani.
Nella foto (Ibis): Varese, piazza Monte Grappa, la facciata della Camera di commercio.