Edizione n.16 di mercoledì 13 maggio 2026
Università e ricerca, nuove piattaforme tecnologiche a Varese, Como e Busto Arsizio
Un’iniezione di 4 milioni e 400mila euro darà ali a nuove piattaforme tecnologiche e rafforzerà quelle esistenti nelle sedi di Como, Varese e nel polo di Busto Arsizio.
All’Università dell’Insubria è stato assegnato Il finanziamento di due progetti strategici con il bando regionale di 50 milioni di euro del Programma Fesr 2021-2027, destinato, per la prima volta, esclusivamente agli atenei lombardi pubblici e privati per la creazione e l’ammodernamento di infrastrutture di ricerca.
I DUE PROGETTI
Il primo progetto punta a potenziare a Como la Piattaforma di analisi e caratterizzazione della materia (Impactt) e a costituire a Busto Arsizio una nuova piattaforma di ricerca biomedica. Quasi 3 milioni di euro il finanziamento. Obiettivo, valorizzare ricerca e trasferimento tecnologico nei settori dei materiali avanzati e della diagnostica per l’invecchiamento.
L’idea è creare un collegamento diretto tra le piccole e medie imprese del territorio e i migliori centri di ricerca internazionali.
Il secondo progetto, finanziato con circa 1,4 milioni di euro, prevede la realizzazione a Varese di un’infrastruttura dedicata all’innovazione sostenibile nel settore degli aminoacidi e dei loro derivati. L’iniziativa SustAA si inserisce nell’ecosistema Salute e Life Science e sostiene la vocazione del territorio nei settori nutraceutico, farmaceutico, cosmetico e alimentare.
Nelle foto (Uninsubria): Microscopio elettronico a trasmissione (Varese-Aurora Montali); Criett Como Microscopio Sem.
Treni, collegamento diretto anche Svizzera–Londra
È già la principale destinazione del traffico aereo dalla Svizzera, ma è pure consistente la domanda da parte della clientela di collegamenti ferroviari diretti con il Regno Unito. Secondo alcuni studi, esistono buone possibilità di mercato e aspettative dei viaggiatori internazionali per collegamenti ferroviari diretti con un tempo di percorrenza di sei ore tra Zurigo e Londra, di cinque ore tra Basilea e Londra e di cinque ore e mezzo tra Ginevra e Londra.
A marzo 2026 Ferrovie Federali Svizzere e Sncf Voyageurs si sono accordate per sviluppare nuove linee. A ruota, l’11 maggio 2026, le due imprese hanno compiuto un ulteriore passo, firmando insieme con Eurostar un memorandum d’intesa per un collegamento diretto tra la Svizzera e Londra.
La composizione dell’alleanza è ideale per rispondere a questa sfida: Sncf Voyageurs lavora già in stretta collaborazione con le Ffs e un collegamento diretto con Londra circolerebbe sul territorio francese, mentre Eurostar gestisce da oltre trent’anni anni i collegamenti ferroviari attraverso l’Eurotunnel tra l’Europa continentale e il Regno Unito.
Il passo successivo a quella che viene considerata una pietra miliare è l’analisi di possibili orari e concetti d’esercizio. I risultati serviranno a definire le tappe più importanti per l’eventuale introduzione di un collegamento diretto dalla Svizzera a Londra.
I tre partner mirano a offrire il più rapidamente possibile un collegamento diretto con Londra e portano avanti il progetto con continuità. Tuttavia, all’introduzione della nuova offerta si arriverà attraverso diverse tappe, tra cui la preparazione delle formalità di ingresso, delle infrastrutture necessarie e di accordi intergovernativi, oltre alla messa a disposizione di treni e tracce adeguate. L’attuazione sarebbe fattibile al più presto nel corso degli anni 2030.
Nella foto (Daniele Cazzaniga): Londra.
Violenza sulle donne, tra Varese e Como quasi 400 contatti
Hanno intercettato 398 uomini, tra richieste di informazioni e primi appuntamenti e 224 di loro hanno poi completato la valutazione di idoneità al trattamento. Sono I servizi della rete dei Centri per uomini autori o potenziali autori di violenza (Cuav) nel suo primo anno di attività nei territori di ATS Insubria con due sedi a Varese e due a Como.
I Cuav sul territorio sono implementati da Centro italiano per la promozione della mediazione (Cipm), Dorian Gray Onlus, Associazione InfraMente e Fondazione Somaschi.
FOTOGRAFIA
I percorsi di responsabilizzazione dedicati agli uomini, che hanno agito violenza o che riconoscono di avere difficoltà nella gestione della rabbia, restituisce una fotografia chiara del fenomeno e dell’impatto.
Chi si rivolge al Cuav ha un’età media di 42 anni, un diploma di scuola secondaria di primo grado nel 48,3% dei casi o di secondo grado - 34,8 percento. Il 33,85% è celibe e il 32,69% sposato, mentre risulta stabilmente occupato il 61,5%.
La maggior parte accede ai Cuav in presenza di provvedimenti giudiziari già attivi e i reati più frequenti riguardano episodi di violenza domestica verso partner, ex partner e, in alcuni casi, figli.
TRATTAMENTI
Nei centri gli uomini possono trovare un aiuto per riconoscere i loro gesti e prevenire le recidive attraverso interventi - sia individuali sia di gruppo - diretti a far riconoscere agli uomini la violenza fatta, assumerne la responsabilità e sviluppare strategie relazionali ed emotive alternative.
Accanto ai quesiti percorsi, la prevenzione rappresenta una componente centrale del progetto. Tra le iniziative figurano un gruppo psicoeducativo per uomini con storie di dipendenza, incontri nelle scuole superiori sul tema degli stereotipi di genere e del consenso ed eventi pubblici realizzati in collaborazione con realtà locali e servizi dedicati.
Il lavoro prosegue anche in ambito penitenziario. Nelle case circondariali di Varese e Como, dove si conducono gruppi dedicati ai detenuti, offrendo spazi strutturati di riflessione e cambiamento.
Nella foto (Ibis): Ats Insubria Varese.
Tutela del suolo, manutenzione di fiumi e torrenti
Tra il 2026 e il 2027 la rete principale di torrenti e fiumi della Lombardia sarà sottoposta a manutenzione ordinaria e straordinaria per ripristinare la sezione di deflusso dell’alveo e mantenere la funzionalità delle opere idrauliche esistenti. Il programma regionale dei lavori, approvato il 16 marzo 2026 e finanziato con 1,3 milioni di euro, sarà attuato dagli enti locali con le autorità idrauliche rappresentate dagli Uffici Territoriali Regionali.
Questi gli interventi con indicazione di località, oggetto e importo concesso e anno di impegno di spesa.
*VARESE
- MALNATE, risezionamento e taglio piante del torrente Lanza, 28.000 euro nel 2026.
- BRUSIMPIANO, manutenzione straordinaria del torrente Trallo, 100.000 euro nel 2026.
*BERGAMO
- ALBINO, ripristino della sezione idraulica del Torrente Albina nel tratto a monte di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 150.000 euro nel 2026.
*LECCO
- VALMADRERA - CIVATE, manutenzione straordinaria dell'alveo e delle sponde del Rio Torto e degli affluenti principali, 150.000 euro nel 2026 e 100.000 euro nel 2027.
- CIVATE-VALMADRERA, manutenzione ordinaria per la gestione della vegetazione e dell’alveo del torrente Toscio, 35.000 euro nel 2026.
- TACENO, manutenzione ordinaria per la gestione della vegetazione e dell’alveo del torrente Pioverna in località Tartavalle, 25.000 euro nel 2026.
*MONZA
- LIMBIATE, manutenzione argini ed alveo sui torrenti Lombra e Cisnara, 50.000 euro nel 2026 e 50.000 euro nel 2027.
*BRESCIA
- PIANCAMUNO - EDOLO, gestione della vegetazione ripariale fiume Oglio, aree demanio in concessione alla Comunità Montane Valle Camonica, 40.000 euro nel 2026;
- VILLA CARCINA, SAREZZO, MARCHENO, GARDONE VAL TROMPIA, manutenzione straordinaria e rifacimento della difesa spondale a Villa Carcina, riparazioni spondali a Sarezzo e manutenzioni spondali da Villa Carcina a Marcheno, 150.000 euro nel 2026 e 150.000 euro nel 2027.
*PAVIA E LODI
-COLLI VERDI E ZAVATTARELLO, taglio della vegetazione spondale e in alveo e rimozione alberature morte lungo il torrente Morcione a valle del ponte in località Sabbioni, 42.000 euro nel 2026.
-BORGORATTO MORMOROLO, ripristino difese spondali in prossimità della briglia e pulizia alveo, 100.000 euro nel 2026.
-TORRICELLA VERZATE, ripristino del Torrente Verzate, 100.000 euro nel 2026.
*MONTAGNA
- TEGLIO, manutenzione ordinaria dell’alveo, taglio e rimozione piante frazione San Giacomo, 30.000 euro nel 2026.
Nella foto (Ibis): torrente.
Varese e Como, ostetrica a domicilio
In tutto il territorio di Varese e Como viene integrato e potenziato il servizio di una visita domiciliare gratuita nel periodo immediatamente successivo al parto.
L'Agenzia di tutela della salute dell’Insubria rende omogenei e facilmente accessibili per le famiglie il monitoraggio della salute materna nel post‑parto, il sostegno all’allattamento, le indicazioni pratiche sulla cura del neonato e le risposte ai dubbi più frequenti dei primi giorni.
Il coinvolgimento anche di padri, familiari e altri assistenti vuole favorire una presa in carico più ampia e condivisa. Il servizio viene presentato già durante il ricovero ospedaliero e avviato attraverso il Consultorio familiare di riferimento.
La Continuità assistenziale ostetrica rafforza il collegamento tra Punti nascita, Consultori familiari e servizi territoriali e assicura una presenza tempestiva e coerente con i bisogni delle famiglie. L’obiettivo, come viene precisato, è «rafforzare la continuità del percorso tra ospedale e territorio attraverso il raccordo tra Ats, Asst e strutture private accreditate, offrendo alle mamme un supporto competente e concreto, nel rispetto dei bisogni delle singole famiglie».
Foto Ibis
Apparecchi elettrici e elettronici, cresce la raccolta rifiuti
Continua a salire in Italia la raccolta dei rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici. Nel 2025 la raccolta pro capite ha registrato nel settore domestico un valore medio di 6,22 chili per abitante, che in Lombardia ha toccato la punta maggiore con 6,83 chili per abitante su una quota complessiva di 68.405 tonnellate.
Questa fotografia emerge dall’ultimo Rapporto regionale del Centro di Coordinamento Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), che sintetizza i dati della raccolta effettuata dai Sistemi Collettivi nei centri di raccolta comunali e nei luoghi di raggruppamento della distribuzione.
RACCOLTA PER PROVINCIA
A distinguersi sono state le province di Como, con 9,25 kg/ab, e Cremona, con 8,13 kg/ab, sostenute in particolare dai significativi quantitativi di freddo e clima e grandi bianchi avviati a riciclo.
Segue la provincia di Sondrio, che raggiunge 7,33 kg/ab, grazie soprattutto alla raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo. Si collocano sopra la media nazionale anche Brescia e Milano (entrambe con 7,21 kg/ab), Mantova (6,74 kg/ab), Monza e Brianza (6,68 kg/ab) e Bergamo (6,23 kg/ab). Al di sotto del valore medio italiano sono invece le province di Lecco (5,61 kg/ab), Lodi (5,59 kg/ab), Pavia (5,51 kg/ab) e Varese (5,20 kg/ab).
Nella foto (Ibis): apparecchi elettrici ed elettronici.
Tumore al seno, controlli automatici e gratuiti per le pazienti guarite
Si semplifica in Lombardia la vita per le donne con pregresso tumore della mammella che abbiano superato i dieci anni dalla diagnosi e concluso le cure. Anche per loro ogni anno scatterà ora lo screening regionale con la mammografia di controllo. In media saranno sottoposte a esame in seimila.
Un provvedimento regionale dell’8 maggio 2026, realizzato in accordo con le associazioni di pazienti, ha ampliato la platea dei controlli automatici e gratuiti. Un percorso chiaro e senza interruzioni assisterà chi ha terminato la fase dei controlli specialistici intensivi (follow-up) e deve ora proseguire con la sorveglianza periodica.
SERVIZIO E FASI
Il documento riguarda donne tra i 45 e i 79 anni residenti in Lombardia. Il passaggio dalle visite specialistiche al controllo annuale automatico viene stabilito dal medico, che ha seguito la paziente, sulla base delle specifiche condizioni cliniche e del rischio individuale.
Al termine del periodo di sorveglianza presso la Unità senologica (Breast Unit), giunge direttamente a casa l'invito con l'appuntamento per la mammografia annuale. Il percorso è interamente a carico del sistema sanitario regionale e sono eliminati costi e oneri burocratici per l'assistita.
Gli esami vengono eseguiti in fasce orarie dedicate per questa categoria di pazienti e il referto consegnato entro sette giorni. Se durante lo screening annuale emerge un dubbio o un sospetto, la persona interessata sarà ricontattata e presa in carico dalla rete dei centri di senologia.
Nella foto (Lnews): controllo e prevenzione
Bici e trasporto pubblico, dialogo più stretto
Sarà sempre più estesa, connessa e sicura la rete ciclabile della Lombardia, che attraverso venticinque percorsi di livello nazionale-regionale (Sole, Vento, Garda, Milano-Monaco) fa dialogare la bicicletta con il trasporto pubblico. Il 28 aprile 2026 Palazzo Lombardia ha aggiornato il Piano regionale della mobilità ciclistica (Prmc), sostenuto da oltre 115 milioni di euro, in vista di una più agevole accessibilità ai servizi e ai collegamenti tra centri urbani e aree periferiche.
Partendo dal documento originario, il Prmc 2014, che individuava una rete di percorsi ciclabili di interesse regionale, è stato realizzato un database cartografico aggiornato che fotografa lo stato delle infrastrutture esistenti. La ricognizione ha consentito di identificare i tratti ancora da sviluppare e stabilire gli interventi per migliorare qualità, sicurezza e continuità dei percorsi.
L’aggiornamento della rete della mobilità ciclistica consoliderà un sistema che integra nuovi itinerari, ciclovie turistiche di rilievo nazionale e direttrici già riconosciute. Per ciascun percorso sono definite le connessioni con la rete esistente, l’accessibilità ai servizi ferroviari e di navigazione e i collegamenti con i principali poli di interesse naturalistico e culturale.
RETE PERCORSI PRINCIPALI
Nel complesso, la rete si articola in venticinque percorsi principali che attraversano l’intero territorio lombardo.
1. Ticino; 2. Pedemontana Alpina; 3. Adda; 4. Brescia - Cremona; 5. Via dei Pellegrini; 6. Villoresi; 7. Sole; 8. Vento; 9. Navigli; 10. Via delle Risaie; 11 Val Chiavenna; 12. Oglio; 13. Via del Mare - Via del Sale; 14. Greenway Pedemontana; 15. Lambro; 16. Valle Olona; 17. Tirrenica; 18. Milano - Monaco; 19. Garda; 20. Lago Maggiore; 21. Anello Lago d’Iseo; 22. Alpina Valsabbia; 23. Brescia - Mantova; 24. Treviso - Ostiglia; 25. Lomellina (Pavia - Aosta).
Nella foto (LNews): rete ciclabile della Lombardia.
Impianti a fune, manutenzione straordinaria
Nel triennio 2026-2028 si procederà a manutenzione straordinaria sugli impianti a fune con obblighi di trasporto pubblico locale nelle province di Bergamo, Como e Lecco.
Gli interventi interesseranno la funicolare ‘Bergamo città bassa – città alta ‘ e funivia ‘Albino-Selvino’), la funivia ‘Argegno-Pigra’ a Como e le funivie ‘Malnago-Piani d’Erna’ e ‘Moggio-Piani di Artavaggio’ a Lecco.
Nella foto (LNews) il quadro del programma di lavori e finanziamenti.
Canottaggio, bronzo per l’equipaggio della scuola media di Mesenzana
Medaglia di bronzo in finale per i ragazzi della scuola media di Mesenzana nella fase regionale dei giochi studenteschi di canottaggio, il 7 maggio 2026, a Corgeno sulle acque del Lago di Comabbio. Protagonista, l’equipaggio Cadetti composto da Gioele De Witt, Pietro Ferrari, Matilde Baggiolini, Giada Cassano e Leonardo Mechelli al timone.
La manifestazione concludeva il progetto federale promosso dalla Federazione Italiana Canottaggio e ha visto la partecipazione di equipaggi composti da quattro alunni più il timoniere (almeno due maschi e due femmine tra cui al più un atleta esperto) nelle categorie Ragazzi e Cadetti, su imbarcazioni “gig” 4 di coppia con timoniere (4x+) sulla distanza di 500 metri, in rappresentanza delle scuole secondarie di primo grado provenienti da tutta la Lombardia.
EQUIPAGGI DEL LUINESE E DEL PIAMBELLO
Per il territorio del Luinese e del Piambello, hanno partecipato gli istituti “Giovanni XXIII” di Marchirolo, “B. Luini” di Luino e “D. Zuretti” di Mesenzana con sei equipaggi assistiti dalla Canottieri Luino, la società con più equipaggi iscritti tra le partecipanti alla manifestazione.
Gli altri equipaggi, se non sono riusciti ad accedere alla fase finale della competizione, si sono ben difesi nelle diverse prove di qualificazione.
Quarto posto per il 4x+ cadetti dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Marchirolo con Giulio Truda, Gaia La Manna, Gaia Giardullo, Lucia Mascia, e al timone Marwa Annane.
Terzo posto per il 4x+ ragazzi dell’Istituto comprensivo “B.Luini” di Luino con Morandi Emanuele, Elisa Parigi, Nika Pelucchi, Andrea Prata e il timoniere Francesco Loguercio e quello dell’Istituto “D.Zuretti” di Mesenzana con Maia Zanini, Giulia Caporale, Mattia Pecoraro, Daniel Lavigna e Alessandra Camboni al timone.
Una nota di merito ai 4x+ cadetti dell’Istituto “D.Zuretti” di Mesenzana con Nicole Bordonaro, Jacopo Franchini, Gaia Donnarumma, Vanessa Bianchi e Federico Della Terza al timone e quello dell’Istituto Comprensivo “B. Luini” di Luino con Enea Casnedi, Viola Bianco, Rachele Coppi, Kristina Cani e il timoniere Francesco Loguercio. Pur tagliando il traguardo al primo e secondo posto nelle qualificazioni, non sono stati ammessi alla finale per una interpretazione restrittiva del regolamento.
Nella foto (Ibis): sede Canottieri Luino.
Varese, sicurezza delle acque dei Laghi Maggiore e Ceresio
Nuova alleanza transfrontaliera Italia-Svizzera per proteggere, tramite avanzati sistemi automatici di monitoraggio, le acque dei laghi Maggiore e Ceresio da contaminanti come Pfas (sostanze per- e polifluoroalchiliche), antibiotico‑resistenza, tossine dei cianobatteri.
Il progetto interreg Salvaguardia Aquae Insubriae, presentato a Varese il 31 marzo 2026, punta a proteggere l’ambiente e la salute dei cittadini, migliorando la prevenzione, proteggendo gli ecosistemi e garantendo la sicurezza ambientale e sanitaria delle comunità transfrontaliere. Previsto un finanziamento complessivo di circa un milione di euro, di cui 884.065 per i partner italiani, per una durata di trenta mesi.
L’incontro ha visto la partecipazione dei partner italiani e svizzeri e il coordinamento scientifico di Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria. Tra i numerosi e diversificati interventi, quelli del Dipartimento della sanità e della socialità del Canton Ticino, dell'Università dell’Insubria, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale Lombardia-Emilia Romagna,
Nella foto (Ibis): Lago Maggiore tra le sponde lombarda e piemontese
Milano, nuovo studentato universitario diffuso negli edifici Aler
Sorgerà nei quartieri milanesi di Calvairate, Molise e Niguarda e si comporrà di duecentodieci appartamenti Aler da cui ricavare trecentoquarantasette posti letto. È il nuovo studentato universitario diffuso che si avvale di risorse del PNRR e ha ottenuto l'ok da Regione Lombardia a fine marzo. Lo prevede una delibera regionale approvata su proposta dell’assessorato alla Casa e housing sociale di concerto con l’assessorato all’Università e ricerca.
Gli alloggi saranno destinati a studenti fuori sede iscritti a corsi di laurea universitaria, di alta formazione, di dottorato, master universitari e specializzazione post laurea, nonché a docenti ed altri esperti coinvolti nell’attività didattica. Suddivisi tra i quartieri Calvairate (74), Molise (94) e Niguarda (42), ben collegati ai principali poli universitari di Milano, gli appartamenti sono situati in via Ponale, piazzale Vincenzo Cuoco, viale Molise, via degli Etruschi, via Emilio Faà di Bruno, piazza Insubria, piazzale Ferdinando Martini, via Calvairate, via Ugo Tommei.
L'intervento è considerato un passo concreto per rispondere alla domanda sempre in crescita di alloggi accessibili a studenti fuori sede in una città dove il costo delle abitazioni è un ostacolo spesso insormontabile. «Il progetto unisce - indica l'assessorato - riqualificazione del patrimonio pubblico e sviluppo di servizi per la comunità recuperando immobili Aler, migliorandone la qualità e destinandoli a una funzione strategica per il futuro dei nostri territori. L’inserimento di studenti nei quartieri popolari rappresenta inoltre un’opportunità importante per valorizzarne e diversificarne il tessuto sociale attraverso il cosiddetto mix abitativo».
Gli alloggi saranno affidati da Aler a un operatore tramite bando in concessione per la progettazione esecutiva, la realizzazione degli interventi di ristrutturazione e la gestione per dodici anni dell’assegnazione dei posti letto. I proventi della valorizzazione, stimati in 1.400.000 euro, saranno investiti per la manutenzione delle case popolari di Aler Milano.
Mulini della Lombardia, dal censimento al rilancio
Nuova vita per gli oltre settecento mulini storici presenti da un capo all’altro della Lombardia, dai territori montani dell’alto Varesotto alla pianura di Monza Brianza e soprattutto alle province di Bergamo e Brescia. Alla loro sopravvivenza fisica e al rilancio del potenziale culturale, turistico ed energetico è dedicata una legge regionale del 21 aprile 2026 con uno stanziamento iniziale di 200mila euro l’anno per il triennio 2026-28.
Dal nord al sud regionale, dai mulini varesini di Piero di Curiglia, Cunardo, Cadegliano, Cugliate e Valganna al Parco dei Mulini sul Fiume Olona nel Milanese, si tratta di un patrimonio, che conserva e racconta il territorio e la sua gente e come la Lombardia abbia sempre saputo trasformare tradizione e lavoro in sviluppo e futuro.
Il provvedimento prevede una prima fase di censimento dei mulini, molti dei quali concentrati lungo fiumi e canali navigabili, in particolare nel Milanese e nelle province di Lecco e Monza-Brianza. Successivamente, saranno attuate una serie di azioni in linea con una visione integrata di storia, ambiente e innovazione.
Tra le novità, l’istituzione della Settimana regionale dei mulini storici che si terrà nella terza settimana di maggio in concomitanza con le Giornate europee dei mulini.
Tra gli interventi per la valorizzazione, il testo di legge prevede l’integrazione dei mulini negli itinerari storici e turistici e la creazione di una rete regionale con l’adozione di un marchio identificativo e anche, in alcuni casi, l’inclusione nelle comunità energetiche rinnovabili.
Nella foto (Ibis): il mulino di Cunardo, lo storico mulino ad acqua lungo il fiume Margorabbia, funzionante dal 1787.
Archeologia galattica, rivelato il confine del disco di formazione della Via Lattea
La Via Lattea ha avuto inizio nelle regioni centrali più dense e si è gradualmente estesa verso l’esterno nel corso di miliardi di anni e pertanto le stelle sono, in media, più giovani quanto più lontane dal centro.
Sulla base di questo processo di crescita al rovescio (“inside out”), un team internazionale di astronomi ha identificato, per la prima volta, il confine esterno del disco, rivelando che la maggior parte della formazione nella nostra Galassia avviene entro 40mila anni luce dal Centro Galattico.
DALLA CRESCITA AL ROVESCIO...
È questo l’approdo di un vasto e complesso studio condotto da Karl Fiteni, ricercatore postdottorale maltese dell’Università dell’Insubria, in collaborazione con l’Università di Malta, l’Università del Lancashire e altri partner internazionali.
Gli scienziati, combinando l’analisi delle età di stelle luminose e giganti con simulazioni all’avanguardia di evoluzione galattica, hanno messo in luce un andamento a forma di “U” nella distribuzione delle età stellari (attraverso il disco?), che individua con precisione il limite della regione di formazione stellare della Via Lattea.
...ALL’INVERSIONE DI TENDENZA
Nella Via Lattea l’età media delle stelle diminuisce allontanandosi dal centro; tuttavia, a circa 35/40mila anni luce dal Centro Galattico, la tendenza si inverte: le stelle ricominciano a essere più vecchie con l’aumentare della distanza e tale inversione crea il profilo di età a forma di “U”.
La ricerca dimostra come l’età delle stelle, un tempo difficile da determinare con precisione, sia diventata uno strumento potente per l’archeologia galattica, permettendo agli astronomi di ricostruire come la Via Lattea si sia formata e sia evoluta nel corso di miliardi di anni.
Nelle foto (Uninsubria): Il disco Via Lattea e lo scienziato Karl Fiteni.
Lavori per 15 milioni a Cittiglio, Valganna e Arcisate
A Cittiglio la riqualificata palazzina ex sede della polizia locale diventerà la nuova sede dell’Ufficio di piano della Comunità Montana Valli del Verbano con spazi dedicati ai servizi sociali e aule destinate ad accogliere il pubblico.
A Ganna la Villa Campiotti all’interno del complesso della Badia di San Gemolo, dopo ristrutturazione ed efficientamento energetico, diventerà un ostello per accogliere pellegrini ed escursionisti.
Ad Arcisate il complesso dell’ex ‘Maglificio moderno’ verrà trasformato in un polo dedicato alla formazione e all’innovazione tecnologica.
Sono alcuni dei diciotto progetti della Strategia territoriale ‘InnovAzioni–Connessioni per la crescita sostenibile del Piambello e delle Valli del Verbano’, avviati, circa due anni fa, nell’area di cinquantadue comuni nel Varesotto con fondi europei, risorse della Regione Lombardia e cofinanziamento locale per 14.898.415 euro.
PROGETTI
1) Hub territoriali: rafforzare spazi, servizi e opportunità rivolti in particolare ai giovani.
2) Innovazione d’impresa attraverso processi di innovazione, trasformazione digitale e sostegno allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.
3) Connessioni fisiche e funzionali del territorio, rafforzando accessibilità, mobilità lenta e integrazione tra le diverse polarità e risorse locali.
4) Accoglienza e messa in rete del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico dell’area, rafforzando il posizionamento turistico e la costruzione di un’offerta coordinata e sostenibile.
5) Digitalizzazione della pubblica amministrazione per migliorare accessibilità, efficienza e fruibilità dei servizi pubblici territoriali.
INTERVENTI
*CITTIGLIO, Ufficio di Piano: efficientamento energetico e riqualificazione degli spazi dell’immobile di via Provinciale 46 per i servizi sociali. La nuova distribuzione interna ospiterà sale d’attesa, sale colloquio, sala d’incontro e spazio neutro, uffici per Tutela minori, Servizio Sociale assistenziale, Sis, Nil e Uffici di piano, oltre a una sala conferenze da 15 posti. Costo totale: 690.000.
*BADIA DI GANNA: riattivazione di Villa Campiotti, immobile della Provincia di Varese, per ostello di pellegrini ed escursionisti della Via Francisca del Lucomagno. Costo totale: 950.000 euro.
*ARCISATE: rigenerazione del complesso dell’ex Maglificio Moderno, un esempio di architettura industriale dei primi del ‘900, acquisito nel 2023 dalla Comunità Montana del Piambello con 1.200.000 euro provenienti da Regione Lombardia (450.589), Provincia di Varese (400.000), oltre a fondi propri della Comunità Montana e risorse Bacino Imbrifero Montano. Obiettivo, trasformarlo con il progetto Vic–Valley Innovation Campus della Comunità Montana del Piambello in un polo dedicato alla formazione e all’innovazione tecnologica. Costo totale, 3.305,000 euro,
Il complesso comprende due capannoni per complessivi 7.000 mq, una villa in stile Liberty di 500 mq. destinata a uffici e coordinamento, spazi esterni per attività sociali e culturali, un ampio parcheggio di circa un ettaro. Il capannone, oggetto dell’intervento, con 3.590 mq su due piani, sarà dedicato a formazione e innovazione tecnologica, gestito direttamente dalla Comunità Montana in collaborazione con un ente accreditato per l’erogazione della formazione da Regione Lombardia.
Altri spazi del complesso, non oggetto dell’intervento finanziato con le risorse Aree Interne, supporteranno le attività di Protezione Civile, coordinamento e fruizione pubblica, garantendo un ambiente dinamico di incontro, sperimentazione e crescita.
Nelle immagini, Valganna, Badia (foto Ibis)
Luino, una panchina contro l'emergenza infanzia
Sul lungolago Carlo Zona di Luino una panchina celeste con il numero 114 del Telefono Azzurro come simbolo concreto dell’impegno che contrasti ogni forma di abuso sui minori. È stata inaugurata il 5 maggio 2026, In occasione della Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, per iniziativa dell’Associazione Fazzoletti Bianchi contemporaneamente a un’altra installata nei Giardini Estensi di Varese.
«Questo non vuole essere solamente un evento simbolico - spiega il presidente Luca Pandolfi: - ma la continuazione di progetti concreti che da anni stiamo portando avanti in tutta la provincia di Varese».
Fondata a Luino nel 2020, l’associazione si impegna nella realizzazione di eventi formativi di professionisti che operano a contatto con bambini e ragazzi
La panchina rappresenta il segno distintivo dell’associazione, ideato dalle cofondatrici Angela Facente e Anita Ravenda. Il numero 114 può essere chiamato dai ragazzi per chiedere aiuto, ma anche dagli adulti se ritengano che un bambino sia in pericolo.
Nella foto: la panchina di Fazzoletti Bianchi.
"Lasciare il segno" 2026 inaugura il progetto Residenza d’artista
Giunge quest'anno alla decima edizione la biennale Lasciare il segno – arte contemporanea e, come nella sua natura, affianca più variabili e linguaggi. Lo fa guardando alla salvaguardia della memoria collettiva, alla creatività artistica che è anche percorso storico e sviluppando confronti e connessioni tra più discipline. L'arco è ampio, coniuga ciò che è acquisito con la ricerca contemporanea in un mix solido e lieve a un tempo.
La mostra, estesa tra piani ideali e territoriali e in più tempi, sarà occasione per inaugurare il primo progetto di residenza d’artista, che vede la partecipazione di Maria Pina Bentivenga e Umberto Giovannini. «Il progetto – scrive la curatrice Mariella Montaina in presentazione – è intitolato “Oltre il confine”, prevede l’organizzazione di una mostra e di una serie di incontri articolati tra Palazzo Verbania e la Masseria di Villa Petrolo Filippi, a Luino, con l’obiettivo di valorizzare i lavori prodotti durante la residenza e favorire un dialogo diretto tra artisti, pubblico e contesto locale».
In Palazzo Verbania verranno introdotti l’evento, il percorso concettuale e i temi scelti durante la residenza e verrà illustrato anche il libro d’artista La Terrazza, di Maria Pina Bentivenga e Umberto Giovannini, con riferimento all'opera di Vittorio Sereni. La Masseria sarà il fulcro dell’esposizione e, protagonista anche il parco, ospiterà incisioni, stampe, sculture, video, performance e una serie di momenti di incontro aperti al pubblico.
Tra gli appuntamenti:
Installazione Senza eco, esito della residenza d’artista estate 2025 (incontri con Maria Pina Bentivenga e Umberto Giovannini); percorso di sculture nel parco con opere di Donatella Baruzzi, Daniela Barzaghi, Fausta Bonfiglio, Lorenzo Cambin, Linda Fontanelli, Elena Fregni, Mirella Gerosa, Giuseppe Musso, Gianantonio Ossani, Sonia Ranza, Giorgio Robustelli, Giovanni Tamburelli, Tiziana Rosmini, Stefano Soddu, Edoardo Toletti, Vincenzino Vanetti, Maria Eitle Vozar, Willi Werren, Petra Weiss; video fotografico di Michael Løfquist “(there are) NO COLORS (on a) DEAD PLANET”, progetto visivo che pone domande sul cambiamento climatico; esposizione di libri d’artista di Maria Pina Bentivenga, Donatella Baruzzi, Gabriella Benedini, Giulio Calegari, Claudia Canavesi, Loretta Cappanera, Margherita Cavallo, Francesco Cucci, Danila Denti, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mavi Ferrando, Daniele Garzonio, Roberto Gianinetti, Mario Giavino, Gino Gini, Umberto Giovannini, Tiziana Grassi, Alicia Iglesias, Pino Lia, Mintoy, Loredana Müller, Silvia Paladini, Antonella Prota - Giurleo, Nilla Six, Antonio Sormani, yukoh Tsukamoto in Pulcinoelefante di Alberto Casiraghy, Mauro Valsangiacomo.
Info: www.lasciareilsegno.net oppure spazio28@yahoo.it
Fauna selvatica, sostegno ai centri di recupero lombardi
Nel 2026 a sostegno delle attività dei Centri di recupero animali selvatici (Cras), andranno 510mila. Li mette a disposizione Regione Lombardia nell'opera di sostegno a quelle che sono strutture fondamentali per il soccorso e la cura della fauna selvatica in difficoltà.
I fondi previsti da delibera delle scorse settimane, saranno destinati ai centri autorizzati che operano sul territorio lombardo.
Le risorse saranno così ripartite:
- Attività di soccorso e cura degli animali selvatici feriti o in difficoltà, 370mila euro.
- Amministrazioni locali per le attività legate alla gestione della fauna selvatica, 140mila euro.
«I Cras – spiega una nota dell'assessorato lombardo al Territorio e sistemi verdi – svolgono un servizio prezioso e spesso silenzioso. Ogni anno centinaia di animali feriti vengono recuperati, curati e, quando possibile, restituiti al loro habitat naturale».
Luino, al via la Casa di Comunità
Avviata anche a Luino la Casa di Comunità. Dal 1° maggio 2026 è operativo il Punto unico di accesso (Pua), che si affianca all’apertura della Casa di Comunità di Gazzada e della sede di Gavirate nella rinnovata struttura di piazza De Gasperi.
Il servizio è collocato al primo piano del nuovo edificio all’ingresso dell’ospedale, realizzato con una ristrutturazione per circa 1,5 milioni di euro, e sarà direttamente accessibile dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, e il sabato dalle 8.30 alle 14.30.
Al suo interno, spiega l‘Asst Settelaghi di Varese, «operano infermieri di famiglia e di comunità, che a Luino consolidano un modello organizzativo orientato alla prossimità, anche attraverso il Pua, che continuerà la propria attività avendo come riferimento la nuova Casa di Comunità».
Nel frattempo, proseguirà per alcune settimane il completamento al piano terra e su una porzione del secondo piano; è inoltre in fase di ultimazione la messa in funzione dell’ascensore.
A regime, la Casa di Comunità di Luino ospiterà anche i servizi di assistenza domiciliare integrata (Adi), protesica, vaccinazioni, servizio invalidi e gli ambulatori specialistici di cardiologia, diabetologia e neurologia. Il Cup e il Punto prelievi resteranno attivi nella sede ospedaliera, così come la Continuità assistenziale, che manterrà la propria collocazione attuale, di fronte all’ingresso della nuova struttura.
Nella foto (Ibis): l’Ospedale di Luino.
Brezzo di Bedero, concerto per Ornella Vanoni
Il repertorio d’esordio di Ornella Vanoni, l’artista recentemente scomparsa, sarà il filo conduttore di una serata, a ingresso libero, che si terrà a Brezzo di Bedero, sabato 16 maggio 2026 (ore 21), negli spazi di Casa Paolo in via Baumgartner 10.
Francesca Galante interpreterà le canzoni d'esordio dell’artista, le note "canzoni della mala", accompagnata da Ciro Radice, pianoforte, fisarmonica e synth, e Enrico Salvato al pianoforte,
Nella foto (Ibis): interno Canonica di Brezzo di Bedero.
Canottieri Luino vola a Corgeno, diciassette podi e ottimi piazzamenti
Sulle acque del Lago di Comabbio, domenica 26 aprile, seconda regata regionale, valida per il Trofeo D’Aloja. Riservata alle categorie Allievi, Cadetti, Master e Pararowing, ha visto al via, provenienti dalle società remiere del territorio lombardo, circa seicento atleti.
Canottieri Luino porta a casa un abbondante bottino, conquistando ben diciassette preziose medaglie e importanti piazzamenti. Il risultato premia l’impegno mostrato fino ad ora di ragazze e ragazzi e conferma la crescita sempre più rilevante della squadra.
Sei vittorie indiscusse giungono per il team gialloblù con Carmine Melone nel singolo Cadetti, i doppi Cadette di Nicol Boni e Vanessa Bianchi e di Alessandra Camboni ed Elena Fantinato, Alessandro Cicchillo nel 7,20 Allievi B2, Carmine Melone nel quattro di coppia Cadetti insieme a Canottieri Tremezzina e Canottieri Milano e per il 7,20 Cadette di Fantinato.
Sei le medaglie d’argento conquistate. Vanno a Tommaso Seminatore e Diego Bassi D’Alessio nella specialità del 7,20 Cadetti, Mattia Melone e Andrea Putignano nel doppio Allievi B1, Sami Alicajic e Stefano Staiano nel doppio Allievi B2, Laila Funaro e Giulia Gomiero nel due senza Cadette.
Cinque i bronzi. Sono per Laila Funaro e Gomiero nel doppio Cadette, Enea Casnedi e Gioele De Witt nel doppio Allievi C, Giada Cassano nel 7,20 Allieve C, Edoardo Rinaldi nel 7,20 Allievi B1 e Nicol Boni nel singolo Cadette.
Ai piedi del podio, dopo gare combattute fino all’ultima palata, il 7,20 Cadetti di Mechelli, il 7,20 Allievi C di Marco Ghilardi, il singolo Cadette di Bianchi e i 7,20 Cadette di Camboni ed Emma Donnarumma.
Quinta posizione per il doppio Cadette di Donnarumma e Gea Luca e per il 7,20 Allievi B2 di Saul Funaro, sesto posto per Edoardo Leva nel 7,20 Cadetti e settimo posto per Samuel Codispoti nel 7,20 Allievi B2.
Ottima prova anche per l’otto Master C di Riccardo Ligorio, Michel Andreetti, Fabio Sai (CUS Milano), Gabriele Talamona (Canottieri Varese), Alessandro Del Ferraro, Roberto Zanin (Canottieri De Bastiani), Fabrizio Sorrentino, Luca Manzo, e Aurora Taietti al timone, che ha gareggiato contro un equipaggio di categoria superiore (Canottieri Lecco, Master B) giungendo secondo al traguardo.
Al debutto la più piccola della squadra, Nimue Funaro, che ha partecipato con grinta all’esibizione dedicata agli Allievi A sui 250 metri posizionandosi al quinto posto.
Prossimo appuntamento remiero per il team gialloblù sabato 2 e domenica 3 maggio con il Meeting Nazionale, sempre sulle acque del Lago di Comabbio.
Nell'immagine, Otto master, foto Canottieri Luino
Canottieri Luino, pioggia di medaglie sul lago di Comabbio
Due medaglie d'oro, tre d'argento, quattro di bronzo nella prima giornata e altre sette nella seconda, oltre a rilevanti piazzamenti, sono il palmares della Canottieri Luino al secondo Meeting nazionale nord di Corgeno, sul lago varesino di Comabbio, riservato alle categorie giovanili under 15, scuole, universitari, PR3 II e Master.
Tra sabato 2 e domenica 3 maggio 2026, In gara 1352 atleti in rappresentanza di ottantatré società remiere provenienti dal centro-nord Italia. In entrambe le giornate la più piccola della squadra, Nimue Funaro, ha preso parte alla gara dimostrativa riservata agli Allievi A sui 250 metri, giungendo terza al traguardo.
PRIMA GIORNATA
Nella prima giornata di gare, il Team Gialloblù conquista 2 medaglie d'oro, tre d'argento, quattro di bronzo e importanti piazzamenti.
Vittoria in scioltezza per il 7,20 Cadetti di Tommaso Seminatore e per il doppio Cadetti maschile di Carmine Melone misto Milano.
Medaglia d’argento per Diego Bassi D’Alessio nel 7,20 Cadetti, per il quattro di coppia Allievi C di Enea Casnedi, Gioele De Witt, Marco Ghilardi misto Canottieri Porto Ceresio e per il 7,20 Allievi B1 di Mattia Melone.
È bronzo per il due senza Cadette di Laila Funaro e Giulia Gomiero e per il quattro di coppia Cadette di Nicol Boni, Vanessa Bianchi, Elena Fantinato e Alessandra Camboni. Medaglia di bronzo anche per il singolo Allieve C di Giada Cassano e per il quattro di coppia Allievi B2 di Alessandro Cicchillo, Andrea Putignano, Sami Alicajic e Stefano Staiano.
Quarto posto per Edoardo Leva nel 7,20 Cadetti, Gea Luca nel singolo Cadette ed Ettore Rossi, al suo esordio, nel 7,20 Allievi B1. Tagliano il traguardo al sesto posto Federico Della Terza e Leonardo Mechelli nel doppio Cadetti, Francesco Loguercio nel quattro di coppia Allievi C misto Canottieri Sebino e Menaggio ed Edoardo Rinaldi nel 7,20 Allievi B1.
SECONDA GIORNATA
Nella giornata di domenica la Canottieri Luino si aggiudica altre sette prestigiose medaglie.
Splendido oro per il doppio Allievi B1 di Andrea Putignano e Mattia Melone.
Medaglia d’argento per il doppio Cadette di Nicol Boni misto Porto Ceresio e per il quattro Cadetti di Carmine Melone, Tommaso Seminatore, Federico Della Terza e Leonardo Mechelli.
Bronzo per il quattro senza Cadette di Bianchi, Laila Funaro, Giulia Gomiero e Gea Luca, per il doppio Allievi C di Enea Casnedi misto Canottieri Sebino, per il doppio Allievi B2 di Sami Alicajic e Stefano Staiano e per il 7,20 Allievi B2 di Saul Funaro.
A pochissimi centesimi dalla medaglia di bronzo, il singolo Cadetti di Diego Bassi D’Alessio, dopo un finale molto combattuto. Quarta piazza anche per il doppio Cadette di Alessandra Camboni e Elena Fantinato. Giungono quinti al traguardo Ettore Rossi e Edoardo Rinaldi entrambi nella specialità del 7,20 Allievi B1, mentre sono sesti il singolo Cadetti di Edoardo Leva e il doppio Allievi C di Gioele De Witt e Marco Ghilardi. Chiude in settima posizione Giada Cassano nel 7,20 Allieve C.
ALTRi TRE ORI
La Canottieri Luino conquista inoltre ben 3 medaglie d’oro in rappresentanza del Comitato Regionale della Lombardia nelle regate riservate alle rappresentative regionali grazie a: Laila Funaro, a bordo dell’ammiraglia mix, Carmine Melone nell’otto Cadetti, Nicol Boni e Vanessa Bianchi nell’otto Cadette. Si segnalano inoltre la convocazione di Elena Fantinato e Alessandra Camboni in qualità di riserve che hanno fatto della Canottieri Luino la seconda società della Lombardia con più atleti convocati per il Comitato lombardo, a pari merito con la Canottieri Varese e dietro alla Canottieri Gavirate.
In questa stessa edizione, i risultati delle regate Canottier Luino di domenica 26 aprile, l


























