Edizione n.5 di mercoledì 11 febbraio 2026

UE, acqua potabile più sicura, nuove protezioni contro le PFAS

UE, acqua potabile più sicura, nuove protezioni contro le PFAS

Da metà gennaio novità in casa UE con l'entrata in vigore di ulteriori protezioni contro le PFAS nell’acqua potabile ed è la prima volta che l’Unione attua monitoraggio sistematico. Gli Stati membri devono ora «monitorare in modo armonizzato» i livelli di sostanze per- e polifluoroalchiliche (le PFAS, appunto) «per conformarsi ai nuovi valori limite dell'UE previsti dalla rifusione della Direttiva sull'acqua potabile». Si dovrà anche informare la Commissione sui risultati dei controlli, fornire i dati sui superamenti dei valori, gli incidenti e eventuali deroghe.
Chi sforasse dovrà adottare misure per la riduzione dei livelli di PFAS informando anche le popolazioni. Gli interventi potranno comprendere la chiusura dei pozzi contaminati, l’introduzione di ulteriori fasi di trattamento, limitare le forniture di acqua potabile fino a rispristino delle condizioni di legge
La misura, che accoglie così l’invito ad agire con urgenza contro gli inquinanti in nome della salute pubblica, contribuirà direttamente a uno degli obiettivi fondamentali della strategia sulla resilienza idrica, garantire il diritto all’acqua potabile “sicura”.
La rifusione della Direttiva sull'acqua potabile venne adottata nel 2020 (gli Stati membri erano tenuti a recepirla nel diritto nazionale entro gennaio 2023); per favorire un monitoraggio coerente in tutta l’UE, nel 2024 la Commissione ha pubblicato specifiche linee guida tecniche.
UE, nuovi limiti PFAS - foto, copy Tatiana Meininger / Immagini Getty 

Varese, Otorinolaringoiatria centro di riferimento nazionale

Chirurgia endoscopica avanzata per i tumori sino-nasali e della base cranica
Varese,équipe basicranio (foto Asst Sette Laghi)

Trattamenti chirurgici complessi, elevata specializzazione tecnica e una visione organizzativa e culturale condivisa fanno sempre più dell’Otorinolaringoiatria di Varese, un centro di riferimento nazionale nella chirurgia endoscopica dei tumori sino-nasali e della base cranica, anche in età pediatrica.
Confermano questo ruolo i recenti casi di pazienti trasferiti da diverse regioni italiane; tra questi, quello di un tredicenne giunto a Varese in condizioni di estrema urgenza. Il suo trasferimento è stato reso possibile da un coordinamento interistituzionale tra prefetture e dall’impiego di un volo dell’Aeronautica militare con a bordo un’équipe anestesiologica dedicata.
La stessa organizzazione aveva consentito, nei giorni precedenti, il rientro nella regione di provenienza di una neonata, sottoposta a Varese a una complessa rimozione di un meningoencefalocele ad opera della medesima équipe specialistica. L’intervento, di elevata complessità tecnica, è stato eseguito con un approccio endoscopico endonasale – tecnica di cui la Scuola Varesina rappresenta oggi uno dei principali riferimenti in Italia – con successiva asportazione completa per via orale.
«Il risultato - spiega il direttore dell’Otorinolaringoiatria varesina e docente all’Università dell’Insubria Maurizio Bignami - nasce dall’integrazione di competenze diverse, coordinate all’interno di un progetto clinico unitario. È questo approccio che ci consente di affrontare casi estremamente complessi, anche in urgenza e in età pediatrica, offrendo ai pazienti percorsi di cura avanzati, sicuri e realmente personalizzati».
Nella foto (Asst Sette Laghi): l’équipe basicranio dell’Otorinolaringoiatria di Varese. 

Donne vittime di violenza, esenzione ticket sanitario

Nel triennio 2026–2028 finanziamento regionale di 1,35 milioni
 foto (LNews), donne vittime di violenza

Accesso gratuito alle prestazioni sanitarie, diagnostiche, psicologiche e farmaceutiche per le donne vittime di violenza residenti in Lombardia. L’esenzione dal ticket sanitario è stata introdotta da una delibera regionale del 2 febbraio 2026.
Ha una durata di tre anni dalla data di rilascio ed è finanziata con uno stanziamento complessivo di 1,35 milioni di euro per il triennio 2026–2028. L’accesso è subordinato alla presentazione, presso l’Azienda socio-sanitaria territoriale di competenza, dell’attestazione di presa in carico da parte di un Centro Antiviolenza.
Nella foto (LNews): donne vittime di violenza. 

Dalla Valtellina a Lecco, elisoccorso assistito per donne in gravidanza o nel puerperio

Primo bilancio del servizio sperimentale da Livigno, Sondalo e Sondrio
elisoccorso (foto LNews)
Lecco, Ospedale_Manzoni_ (foto LNews)

Completate con successo le prime tre missioni salvavita del servizio sperimentale di trasporto in elicottero per donne in gravidanza o nel puerperio, che collega la Casa della sanità di Livigno e gli ospedali di Sondrio e Sondalo all'ospedale Manzoni di Lecco, dotato di Unità di medicina materno-fetale e terapia intensiva neonatale.
La prima, effettuata il 27 novembre 2025, ha riguardato il trasporto da Sondalo di una paziente alla trentesima settimana di gestazione con grave minaccia di parto prematuro. La seconda missione si è svolta nella notte tra il 4 e il 5 dicembre, sempre da Sondalo, in condizioni meteorologiche particolarmente avverse con nevicata in corso. La terza missione è stata effettuata alle prime luci dell’alba del 2 gennaio 2026 con il trasferimento da Sondalo di una donna alla ventinovesima settimana di gestazione con emorragia ante partum e anomalia di placentazione.
PROGETTO
Sviluppato dall’Agenzia regionale emergenza urgenza in collaborazione con Regione Lombardia e il Comitato Percorso Nascita regionale, il progetto Eli-Stam (Elisoccorso per il trasporto assistito materno) punta a rafforzare la rete dei punti nascita e l'assistenza alle gravidanze a rischio, con particolare riferimento alle aree montane e geograficamente svantaggiate del territorio regionale.
Il sistema consente di ridurre notevolmente i tempi di intervento rispetto al trasporto su gomma e garantisce la presenza a bordo di personale specialistico altamente qualificato. Oltre l'équipe medica, a bordo dell'elicottero è presente un'ostetrica dell’Asst di Lecco per assicurare continuità assistenziale durante il trasferimento. In tutto, attualmente, garantiscono una risposta tempestiva ed efficace.
Dal 2018 all’Asst di Lecco è affidato anche il trasporto neonatale con Elisoccorso (Eli-Sten) su scala regionale. Il servizio ha assicurato interventi tempestivi e altamente qualificati, in particolare per i punti nascita collegati alla Terapia Intensiva Neonatale di Lecco e per tutti i centri regionali di neonatologia.
Nelle foto (LNews): Servizio elisoccorso; Lecco, Ospedale Manzoni. 

Trasporto pubblico locale, indennizzi al personale vittima di aggressioni

Definitivo in Lombardia un provvedimento sperimentale degli ultimi tre anni
Milano, tram&tram, foto Ibis

Contributo annuo una tantum di 30mila euro nel triennio 2026-2028 agli operatori del trasporto pubblico locale della Lombardia vittime di reati. Il sostegno finanziario è previsto da una delibera regionale del 2 febbraio 2026 e rende definitivo un provvedimento adottato negli ultimi tre anni in via sperimentale.
Il contributo è assegnato a partire dal 1° gennaio 2026 al personale che subisca sia danni permanenti sia inabilità temporanea assoluta alla prestazione lavorativa. È cumulabile con provvidenze di analoga natura previste dallo Stato, da altre pubbliche amministrazioni, o da fondi assicurativi privatamente attivati. Inoltre, in caso di decesso dell’operatore, è riconosciuto ai familiari.
Nella foto (Ibis): trasporto pubblico. 

Lugano LAC 12 marzo, biglietti per la prova generale con Martha Argerich e Osi

2024.11.21 Argerich Dutoit OSI LAC Lugano, foto Orchestra Svizzera Italiana

Una prestigiosa tradizione si rinnoverà il 12 marzo a Lugano con il ritorno al Lac della pianista argentina Martha Argerich, concertista fra le maggiori del nostro tempo, amatissima ovunque. Con lei, sul podio, sarà il decano svizzero della direzione d’orchestra Charles Dutoit. Il concerto è eccezionale, crea grande attesa e vede velocemente esaurirsi il contingente di biglietti disponibili.
Gli organizzatori hanno di conseguenza deciso di aprire al pubblico pagante anche la prova generale del mattino di giovedì 12 marzo, alle 10.30 al LAC. I biglietti sono in vendita online sul sito www.osi.swiss oppure presso la biglietteria del LAC, al prezzo unico di CHF 30.-
Il programma della prova generale comprende gli stessi brani del concerto serale ma può subire variazioni (per esempio nell’ordine di esecuzione), prevede il Primo concerto per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven e due celebri pagine sinfoniche, Ma mère l’oye di Maurice Ravel e la Quarta sinfonia di Felix Mendelssohn, detta l’Italiana
2024.11.21 Argerich, Dutoit OSI LAC Lugano, foto Orchestra Svizzera Italiana

Troubetzkoy a Parigi, oltre 230mila visitatori per il "principe scultore"

Quarantatré le opere in prestito dal Museo del Paesaggio di Verbania
 foto Museo del Paesaggio, mostra Parigi, Troubetzkoy

Ottantanove giorni di apertura, più di duecentotrentamila visitatori. Sono due dati relativi alla mostra dedicata a Paolo Troubetzkoy dal Museo d'Orsay di Parigi che raccontano quanto l'evento sia stato riconosciuto e apprezzato. Ben quarantatré opere in prestito provenivano dal Museo del Paesaggio di Verbania e quindi un grande successo di pubblico anche per la Galleria verbanese.
Fase successiva il disallestimento alla presenza della restauratrice Maria Gabriella Bonollo che, a Palazzo Viani Dugnani, sotto gli occhi dei visitatori, insieme al suo staff aveva curato il restauro delle sculture. L'omaggio al "principe scultore" proseguirà dal 27 febbraio al 28 giugno con la retrospettiva alla GAM Galleria d'Arte Moderna di Milano. In esposizione ottanta opere, quasi la metà provenienti dal Museo del Paesaggio di Verbania.
Intanto, fino al weekend dell'8 marzo compreso apertura solo nei fine settimana, il sabato e la domenica, per la sede di Palazzo Viani Dugnani del Museo del Paesaggio di Verbania, dalle 10 alle 18. Dalla seconda settimana di marzo riparte l'apertura quotidiana con l'orario estivo: museo visitabile dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 18, chiuso il martedì.
Accanto alla collezione permanente di pittura e scultura e alle due Allegorie di Paolo Veronese, fino al 12 aprile allestita la mostra site specific "Alla riscoperta di un volto. Omar Galliani per Paolo Troubetzkoy" a cura di Vera Agosti. Info, wwww.museodelpaesaggio.it 
Foto Museo del Paesaggio, mostra Parigi, Troubetzkoy 

Da Cassano Valcuvia fino alla Val Veddasca, «un teatro che muove e che si muove»

Da marzo a luglio la stagione estiva del Teatro Periferico
NinasDragQueen (foto  Domenico Semeraro)

Un appuntamento sul tema delle migrazioni anticipa a Germignaga, il 21 febbraio 2026, la stagione “estiva” del Teatro Periferico, che quest’anno, da marzo a luglio, si irradierà da Cassano Valcuvia fino alla Val Veddasca. L’ex colonia elioterapica sulla sponda verbanese sarà la sede dello spettacolo del giornalista, scrittore e regista Gabriele Del Grande.
La seconda parte del programma Latitudini coinvolgerà i comuni di Castello Cabiaglio, Luino, Masciago Primo, Montegrino Valtravaglia e, per la prima volta, Cuveglio e Orino.
In cartellone i generi del teatro di narrazione, della clownerie e del teatro di strada, del teatro di figura e dei burattini. Storie tra loro molto diverse tratteranno tutte del «rapporto intimo con la natura e la biodiversità, con la molto diversa vita, con l’essere umano e con l’anima del mondo, in bilico fra profondità e leggerezza».
MONTEVIASCO
In un weekend interamente dedicato alla natura il borgo di Monteviasco ospiterà un incontro sulle erbe e piante curative e uno spettacolo sul patrimonio naturalistico e culturale di tutti i popoli. Il giorno dopo, un biologo e drag queen guiderà alla scoperta del mondo delle piante attraverso spettacolo e scienza, mentre gli allievi del corso adulti di Cassano Valcuvia affronteranno il mondo naturale dal punto di vista della poesia e del mito.
SPETTACOLI
*MONTEGRINO VALTRAVAGLIA: sabato 21 marzo 2026, “In capo al mondo–in viaggio con Walter Bonatti”, di Federico Bario e Luca Radaelli con Luca Radaelli e Maurizio Aliffi alla chitarra.
*CUVEGLIO: domenica 29 marzo, “Odi et amo” di Elena Lolli, con Annabella Di Costanzo.
*CASTELLO CABIAGLIO, sabato 11 aprile, “Il vangelo raccontato da un asino patentato”, di e con Antonio Catalano.
*ORINO, sabato 9 maggio, “Storia di Nina” di Valentina Maselli, con Elisa Rossetti e Massimo Zatta.
*MONTEVIASCO, 6 giugno (ore 17.30-19), Incontro sulle erbe e piante curative con la naturopata e guida ambientale Sonia Gallazzi; a seguire (ore 21), “Semi” (la storia di Nikolaj Ivanovič Vavilov, agronomo russo nato a Mosca nel 1887, e morto a Saratov nel 1943.), di Francesca Marchegiano, con Stefano Panzeri.
*LUOGO DA DEFINIRE, 7 giugno, “Botanica Queer–percorso nel lato drag della Natura”, di e con Ulisse Romanò (Una lezione di botanica sui tacchi alla scoperta dell'essenza queer dell'universo vegetale).
*CASSANO VALCUVIA, domenica 7 giugno, Saggio teatrale a cura di Dario Villa con gli allievi del corso adulti.
*MASCIAGO PRIMO, sabato 20 giugno, “Pirù, demoni e denari”, creazione, allestimento e animazione Walter Broggini, burattini Walter Broggini (spettacolo di burattini “a guanto” in baracca).
*MASCIAGO PRIMO, domenica 21 giugno, “Briciole” (l’arte di “raccontare con i burattini”) di e con Enrico Colombo.
*LUINO, Parco Ferrini, sabato 4 luglio, “Zitto, Zitto”, spettacolo comico e circense. di e con Claudio Cremonesi.
Nella foto (@ Domenico Semeraro): Ninas Drag Queen. 

Canton Ticino, a tutto Rabadan

Cortei, maschere, musica carnevaleschi da Bellinzona a Chiasso
 Canton Ticino, Carnevale Rabadan (foto Ticino Turismo)
 Carnevale Rabadan (foto Ticino Turismo)

Vanta centosessantatré anni ed è tra i più grandi carnevali della Svizzera. È la festa del Rabadan, termine piemontese che indica “baccano, cianfrusaglie” e storicamente deriva dall’arabo Ramadan («mese caldo”, “mese di digiuno”).
In Canton Ticino si festeggia tra gennaio e marzo, secondo il calendario di rito ambrosiano e romano, con appuntamenti da Bellinzona a Chiasso e da Locarno a Biasca con maschere, cortei, risotto e musica.
BELLINZONA
Il più noto è sicuramente quello di Bellinzona - quest’anno dal 12 al 17 febbraio 2026 - per l'antica tradizione e per la spettacolarità del Grande corteo mascherato, che si svolge la domenica.
Il carnevale, di rito romano, comincia il giovedì con la consegna delle chiavi a Re Rabadan. Venerdì si svolge invece la sfilata mascherata dei bambini delle scuole elementari e materne del Bellinzonese, mentre il sabato è tradizionalmente legato all'esibizione musicale delle Guggen (caratteristiche bande musicali carnevalesche) ticinesi e di oltre Gottardo. Gran finale la domenica con il corteo mascherato nelle strade del centro cittadino.
CHIASSO
Il carnevale di Nebiopoli a Chiasso, il più importante di rito romano, si svolge nel Sottoceneri e si caratterizza per l'assenza di un "re". Il governo della città di confine durante i giorni di carnevale viene assunto dal Primo ministro, il quale trasforma la città in Libera Repubblica Nebiopoli.
Da giovedì a domenica, gruppi mascherati e Guggen trasformano le vie del centro in un luogo di divertimento a tutto campo. Particolari il corteo dei bambini, il corteo notturno delle Guggen e - di sabato - il corteo mascherato con carri, gruppi, bande e Guggen.
LOCARNO
A Locarno immancabile è la Stranociada. Il venerdì e il sabato sera la città vecchia viene invasa da maschere, tendine (stand o piccole strutture temporanee allestite per carnevale), Guggen e divertimento fino alle prime ore dell'alba. La domenica è dedicata alla tradizionale risottata.
ALTRE LOCALITÀ
In varie località sparse nel Cantone si festeggia soltanto alla fine della settimana di carnevale, secondo il rito ambrosiano. Biasca, Brissago e Tesserete vantano i carnevali più affollati con i cortei del sabato, in cui sfilano gruppi mascherati, carri e Guggen.
I festeggiamenti mascherati in locali pubblici e tendoni sparsi nei nuclei iniziano già il giovedì sera con giochi, risottate, coriandoli ed esibizioni dei gruppi musicali. Il mondo di colori, maschere e suoni si spegne solo la domenica mattina.
Nelle foto (Ticino Turismo): festa e musica di Rabadan in Canton Ticino. 

Carnevale nell’Alto piemontese

Festa da Domodossola a Verbania e Cannobio
Locandina

Nel territorio dell’Alto piemontese, tra Lago Maggiore, Lago d’Orta, Lago di Mergozzo e Valli dell’Ossola, la stagione invernale intreccia in febbraio giornate sulle piste ad appuntamenti romantici e soprattutto ai festeggiamenti di carnevali storici. Le Terme di Premia e la Ferrovia Vigezzina-Centovalli si rivolgono alle coppie con aperture notturne e tariffe agevolate, mentre i centri storici di Domodossola, Verbania e Cannobio preparano i grandi carri allegorici di carnevale.

CARNEVALE DI DOMODOSSOLA (dal 6 al 17 febbraio)
Il Carnevale Domese, uno dei più antichi d’Italia, dura dieci giorni a partire dall’anteprima del 6 febbraio. A ruota, il 7 febbraio, la sfilata di gruppi storici e folkloristici locali oltre che svizzeri e con la consegna delle chiavi della città al Togn e Cia, tradizionale coppia di innamorati protagonisti di una leggenda locale del ‘600.
Il cuore della festa si svolge però la domenica 15 febbraio. Si va dalla distribuzione del piatto tipico Pulenta e Sciriuii (polenta e salamini) alla grande sfilata per le vie cittadine con corpi musicali, gruppi folkloristici provenienti anche dalla Svizzera. La giornata si conclude con il matrimonio di Togn e Cia e con la loro corte in abiti seicenteschi.
CARNEVALE DI VERBANIA (dal 7 al 21 febbraio)
Il Carnevale Verbanese apre ufficialmente il 12 febbraio con il tradizionale discorso satirico-umoristico del Console Pacian XXXI, proseguendo poi il venerdì con “Maschere e magia” all’insegna del travestimento e del cabaret.
Tra i vari appuntamenti gastronomici, si prosegue domenica 15 con la grande sfilata di Carnevale accompagnata da bande musicali; giochi per bambini e cene conviviali in programma per martedì 17, concludendo i festeggiamenti con l’ultimo evento gastronomico a base di merluzzo e cipolle sabato 21 febbraio.
CARNEVALE DI CANNOBIO (dal 19 al 21 febbraio)
il Carnevale di Cannobio è, quest’anno, in programma dal 19 al 21 febbraio. Questa località, che nell’Ottocento ha fieramente difeso la propria adesione al rito ambrosiano, lo celebra ogni anno scegliendo una coppia in rappresentanza di Re Busecon e Regina Marianin, omaggiati da sovrani di centri vicini tra sfilate e musica.
Il 19 febbraio si passa da coriandoli, stelle filanti e mascherine al Gran gala del liscio (entrata 15 euro). Il giorno seguente il Live Carnival Night propone polenta e tapelucco all'Oratorio Don Silvio Gallotti e si conclude con Jovanotte-Tribute Band e Aganaway DJ (entrata 20 euro).
La festa termina il 21 febbraio con un gran finale tra la Sfilata dei Reali, l’aperitivo in musica in Borgo, risotto e luganiga all'Oratorio, sfilata di carri, gruppi e maschere con show finale al Palacarnevale. In chiusura, il Tommorow Carnival musica con dj Andy e Aganaway (entrata euro 15). Organizzatore: Associazione Carnevale Cannobio; telefono. +39 0323 71212; maggiori info: https://www.facebook.com/CarnevaleCannobio/ 
Nella foto: locandina del Carnevale di Cannobio. 

Canottieri Luino, D’inverno sul Po

A Torino anche 28 atleti verbanesi tra gli oltre 2.200 provenienti anche di otto paesi europei
4x cadette, foto Canottieri Luino
8+ master, foto Canottieri Luino

C’erano anche ventotto atleti della Canottieri Luino tra gli oltre duemiladuecento partecipanti, sabato 7 e domenica 8 febbraio 2026, alla regata internazionale di fondo “D’Inverno sul Po” a Torino in rappresentanza, oltre che dell’Italia, anche da Cipro, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria. 
Due le medaglie conquistate. A bordo delle ammiraglie delle rappresentative della regione Lombardia, i canottieri gialloblù hanno conquistato due medaglie: l’oro per Carmine Melone nella specialità dell’8+ Cadetti maschile e l’argento per Nicol Boni, Vanessa Bianchi e Alessandra Camboni nell’8+ Cadetti femminile.
RISULTATI
Ai piedi del podio, al debutto, l’8+ Master Under 43 maschile con a bordo Marco e Lorenzo Lissoni, Michel Andreetti, Riccardo Ligorio, Luca Manzo, Fabrizio Sorrentino e il timoniere Aurora Taietti, misto con Canottieri Varese. Quarto posto anche per il quattro di coppia Cadetti femminile di Elena Fantinato, Gea Luca, Emma Donnarumma misto con Canottieri Lega Navale Italiana Sestri Ponente.
Tagliano il traguardo al quinto posto il doppio di Giada Cassano misto con Canottieri Garda Salò, che, pur essendo Allieve C, si sono ben difese dalle avversarie della categoria superiore, nella specialità del doppio Cadetti femminile.
Sono settimi il quattro di coppia Under 17 maschile di Emanuele Buzzi, Tiago Funaro, Cristian Bassi D’Alessio ed Emanuele Fognini e il quattro di coppia Cadetti femminile di Laila Funaro e Giulia Gomiero misto con Canottieri Sebino e Bellagina.
Ottava posizione per il quattro di coppia Allievi C maschile di Enea Casnedi, Gioele De Witt - alla sua prima regata - Alexander Kerner e Marco Ghilardi. Decimo posto poi per il quattro di coppia Cadetti maschile di Tommaso Seminatore e Diego Bassi D’Alessio misto con Canottieri La Sportiva e Tremezzina. Venticinquesima piazza per Daniel Paganotto sul quattro di coppia Under 17 maschile misto con Canottieri Baldesio e Tremezzina.
Tutti questi ottimi risultati hanno contribuito a far entrare Canottieri Luino nella top 5 della classifica giovanile (Trofeo D'Aloja) di giornata.
Archiviata la stagione remiera sulle lunghe distanze, il prossimo appuntamento è, sabato 21 e domenica 22 febbraio, alla Schiranna di Varese con la prima regata regionale di Coppa Montù e D’Aloja.
In immagine, foto Canottieri Luino, 4x cadette e 8+ master.

Gioco d’azzardo, un’idrovora anche per minorenni

Per raccolta pro capite Lombardia terza dopo Abruzzo e Campania - Coinvolti anche 840mila studenti
Scheda (Cnr-Adm): la raccolta pro capite nelle province lombarde espressa in miliardi di euro.

Nel 2024 in Lombardia il gioco d’azzardo tra i giovani dai 15 ai 19 anni ha interessato il 54% della popolazione studentesca contro il 57,4% a livello nazionale. Tradotto in numeri, coinvolti 840mila studenti giocatori minorenni.
Sempre nello stesso anno, secondo uno studio del Laboratorio epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell’Istituto di Fisiologia Clinica-Consiglio nazionale delle ricerche, la raccolta del gioco totale (fisico e online) è stata pari a 24,84 miliardi di euro, pari al 15,9% del totale nazionale (157 miliardi di euro). In soldoni, la Lombardia si colloca al terzo posto, dopo Abruzzo e Campania, per raccolta pro capite del giocato (con 1.243 euro). E non è tutto: in 171 comuni lombardi la raccolta da gioco è stata pari a zero. È quanto emerge dalla relazione sulle sette audizioni in materia di gioco d’azzardo e ludopatie svolte dalla Commissione speciale antimafia dell’assemblea regionale nel periodo 2024-2025. Il documento è stato illustrato il 27 gennaio 2026 dalla presidente Paola Pollini (M5Stelle).
EFFETTI LIBERALIZZAZIONE
La liberalizzazione del settore non ha portato maggiore sicurezza. Moltiplicando le opportunità per gli operatori onesti, ha parallelamente offerto maggiore spazio alla criminalità organizzata.
Le mafie - ha spiegato la presidente Paola Pollini - hanno saputo adattarsi. «Non solo organizzano il gioco illegale, ma si infiltrano anche in quello legale, soprattutto online, utilizzandolo come canale privilegiato per il riciclaggio di denaro, sfruttando server e circuiti esteri fuori dal controllo dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli».
QUESTIONE SOCIALE
Il gioco può diventare la porta d’ingresso alla marginalità e alla criminalità. «La criminalità – ha aggiunto la presidente Pollini - approfitta della vulnerabilità di chi sviluppa una dipendenza, concedendo prestiti usurari, chiedendo in cambio prestazioni illecite».
La relazione segnala la necessità di integrare le politiche sanitarie, sociali e di legalità, perché la lotta alle ludopatie diventi parte integrante delle strategie di prevenzione e tutela delle comunità. In particolare, la Commissione antimafia lombarda ha individuato alcune linee di indirizzo prioritarie.
In cima viene posto il rafforzamento della regolazione locale, evitando che il riordino nazionale riduca la capacità d’intervento dei Comuni e sostenendo le reti territoriali con strumenti di premialità e incentivi per gli esercenti che scelgono di dismettere gli apparecchi. Altra sollecitazione, inoltre, è un maggior coordinamento tra Stato, Regioni e Comuni nel contrasto al gioco illegale e al riciclaggio, potenziando i controlli interforze e le tecniche di rilevamento delle anomalie (anomaly detection).
Nella scheda (Cnr-Adm): la raccolta pro capite nelle province lombarde espressa in miliardi di euro. 

Varese, Medaglie d’onore e Pietre d’inciampo

Riconoscimento a ex deportati e vittime nei lager nazisti
 Varese, consegna  medaglia al figlio di Corradini (foto prefettura)
Varese, consegna medaglia alla figlia di Parini (foto prefettura)

Due medaglie d’onore concesse dal presidente della repubblica a ex deportati e quattro nuove pietre d’inciampo nei territori di Gavirate e Taino destinate a vittime del nazifascismo nei lager tedeschi.
La designazione è stata ufficializzata il 27 gennaio 2026 a Palazzo Estense di Varese durante la celebrazione del Giorno della memoria, promossa dal prefetto Salvatore Pasquariello in collaborazione con il Comune, la Provincia, l’Università dell’Insubria, l’Ufficio scolastico territoriale e le associazioni nazionali Partigiani d’Italia (Anpi) ed Ex Deportati nei campi nazisti (Aned).
Le due medaglie d’onore erano concesse, rispettivamente, a Giulio Corradini - e a ritirarla è stato il figlio Gianni alla presenza del sindaco di Arsago Seprio, Claudio Montagnoli - e a Virginio Parini - e a ritirarla è stata la figlia Marinella, accompagnata dall’assessore di Busto Arsizio, Alessandro Albani.
Nell’occasione della cerimonia la presidente provinciale Anpi, Elena De Tomasi, ha presentato quattro nuove Pietre d’Inciampo, che saranno collocate quest’anno a Gavirate e Taino. Le pietre ricorderanno il sacrificio di: Dante Buzzi (assassinato a Gelsenkirchen nel 1945); Gervaso Stefano Clemente (assassinato a Wietzendorf nel 1944); Roberto Bielli (assassinato a Gusen nel 1945); Mario Gaetano Giovanella (assassinato a Wietzendorf nel 1944).
Nelle foto (prefettura di Varese): il prefetto Salvatore Pasquariello consegna le due Medaglie d’Onore. 

Varese, ricordo delle vittime delle Foibe

Cerimonia commemorativa sabato 7 febbraio 2026
Giorno del Ricordo, programma

A Varese, sabato 7 febbraio 2026, il prefetto Salvatore Pasquariello promuove la commemorazione delle vittime delle Foibe in occasione del Giorno del ricordo. Alla cerimonia, che si terrà nella Sala Montanari, prenderanno parte autorità civili e militari e rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e del mondo scolastico.
Il Giorno del ricordo delle vittime delle Foibe ricorre il 10 febbraio di ogni anno, lo stesso in cui nel 1947 fu firmato il trattato di Parigi, che assegnava alla Jugoslavia l'Istria, il Quarnaro, la città di Zara con la sua provincia e la maggior parte della Venezia Giulia, in precedenza facenti parte dell’Italia.
L’anniversario è stato istituito con legge del 30 marzo 2004 per commemorare l'esodo giuliano dalmata e i massacri delle foibe. In quelle cavità naturali al confine tra Italia e Slovenia, tra il 1943 e il 1945, furono gettati - torturati o già uccisi - migliaia di italiani.
Nella foto: la locandina della cerimonia.

Luino, educazione a scuola e in famiglia

Incontro con lo psicanalista Massimo Recalcati
Locandina incontro con psicanalista Massimo Recalcati

Il ruolo dell’educazione oggi è il tema dell’incontro con lo psicoanalista, saggista e accademico Massimo Recalcati in programma domenica 1 marzo 2026, alle ore 17.45, nel Teatro Sociale di Luino. Filo conduttore, “Il desiderio come legge di vita: la sfida dell’educazione a scuola ed in famiglia”-
Per educatori e insegnanti, ma anche genitori, studenti e tutti coloro che siano interessati ad approfondire le dinamiche dell’educazione contemporanea è un’occasione di confronto aperto sulle dinamiche dell’educazione contemporanea, che vuole offrire spunti di riflessione concreti per chi vive quotidianamente il rapporto con i giovani.
«Al centro della riflessione proposta da Recalcati - spiega il presidente Natale Bevacqua - ci sarà il ruolo del desiderio come motore della crescita personale e come elemento fondamentale nel percorso educativo delle nuove generazioni. In un’epoca segnata da profondi cambiamenti sociali, la sfida per genitori e insegnanti diventa quella di trasmettere alle nuove generazioni non solo regole, ma la passione e il senso del futuro».
L’iniziativa è proposta dalla Comunità pastorale “Madonna del Carmine” di Luino e dalla Pastorale giovanile del Decanato di Luino e vede la collaborazione degli istituti scolastici e di diverse realtà educative e culturali del territorio.
ISCRIZIONI
Per partecipare all’evento è prevista una modalità di iscrizione che servirà a coprire i costi organizzativi. Sono due i canali disponibili per assicurarsi un posto:
*via e-mail, scrivendo all’indirizzo sanluigiluino@gmail.com;
*di persona, presso la segreteria dell’oratorio di Luino, nei seguenti giorni e orari: venerdì: dalle 18 alle 19;
*domenica: dalle 10.30 alle 10.50 presso la Prepositurale.
Nella foto: locandina dell’evento. 

Lago Maggiore, San Carlone ed Eremo di Santa Caterina

Visite gratuite per il mondo della scuola, del turismo e dei cammini
Lago Maggiore, visite Eremo e San Carlone, foto  Archeologistics srl

Tre appuntamenti in febbraio sul lago Maggiore per visite gratuite del mondo della scuola, del turismo e dei cammini al Colosso di San Carlo Borromeo di Arona (sponda piemontese) e all’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno (sponda lombarda).
La società Archeologistics srl, che si occupa della gestione di entrambi i luoghi, propone le giornate del 13, 20 e 21 febbraio 2026 a docenti, educatori, guide ambientali e in bicicletta e operatori della ricettività e, per il San Carlone di Arona, anche ad accompagnatori di club auto e moto storiche.
Il programma del 13 febbraio si rivolge a docenti ed educatori di ambito giovanile, la visita del 20 febbraio ad Arona – con inizio sempre alle ore 10.30 - è dedicata ai professionisti della ricettività e della ristorazione turistica e, infine, l’appuntamento del 21 febbraio a Leggiuno è indirizzato a guide bike, guide escursionistiche ed ambientali, animatori ed organizzatori di gruppi di cammino e simili. Per info e prenotazioni: +39 328 8377206; info@archeologistics.it
È necessario prenotarsi tramite un modulo digitale reperibile sul link: https://bit.ly/Visite_Formazione_2026
In immagine, locandina  Archeologistics srl 

Leggiuno, apre il sacello dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso

Avviata ricerca sugli affreschi del XIII secolo - Visite guidate tutti i venerdì di febbraio
 Sacello Eremo Santa Caterina Leggiuno (foto eo ipso)

All'Eremo di S. Caterina del Sasso, a strapiombo sulla sponda lombarda del lago Maggiore, sono iniziati i progetti di ricerca sugli affreschi del sacello e nel mese di febbraio 2026, nei pomeriggi (dalle ore 14.30) di ogni venerdì, sono possibili visite straordinarie con gli esperti di Archeologistics, impresa sociale di Carnago.
La visita comprenderà la storia dell’eremita dal cui esempio nacque la comunità monastica, la visione ravvicinata degli affreschi ad oggi datati al XIII secolo e di quelli seicenteschi, l'historieta e i rilievi documentali della vita dell’Eremo. A tutela degli spazi, sono previsti piccoli gruppi composti da un massimo di dodici persone per volta, mentre l’ingresso nel sacello vero e proprio si svolgerà con due persone a turno.
La ricerca è coordinata da Lorenza Giacardi (Archeologistics) e coinvolge il professore Saverio Lomartire dell’Università dell’Insubria, per la parte relativa al XIII secolo, e i professori Stefano Bruzzese e Mauro Pavesi dell’Università Cattolica di Milano, per i cicli di XVI e XVII secolo.
Il sacello non è accessibile a persone in carrozzina. «La visita guidata è comunque possibile - precisano gli. organizzatori - e la visione degli affreschi sarà garantita da riproduzioni digitali di alta qualità fruibili negli spazi immediatamente esterni al sacello».
Prima della visita, per chi lo desideri, è possibile pranzare nella locanda dell'Eremo.
Info e prenotazioni: https://www.archeologistics.it/servizi-educativi/il-sacello-delleremo-398.html
Nella foto (eo ipso): immagini del sacello di Santa Caterina del Sasso. 

Valtellina, un passaggio a livello in meno sulla tratta Colico-Sondrio

A Forcola inaugurato nuovo sottopasso ferroviario
Tirano (Sondrio), foto Ibis

Un altro passo avanti in Valtellina per più fluide ed efficienti connessioni stradali e una maggiore regolarità e sicurezza del servizio ferroviario. A Forcola il 29 gennaio 2026 è stato aperto il nuovo sottopasso ferroviario, che sostituisce il passaggio a livello di via Provinciale.
L’opera è stata realizzata da Rete Ferroviaria Italiana con un investimento complessivo di 14 milioni di euro, derivato dal finanziamento di 66 milioni per le Olimpiadi Milano-Cortina.
LAVORI
Il nuovo sottopasso sostituisce il passaggio a livello situato alla progressiva chilometrica 24+270 della linea ferroviaria Lecco-Tirano, tratta Colico-Sondrio ed è a due corsie, una per senso di marcia. Lungo circa 30 metri, ha un’altezza di circa 5 e una larghezza complessiva di 12,5 metri.
L’infrastruttura è dotata anche di un percorso ciclopedonale largo 2,5 metri in affiancamento alla sede stradale. Oltre al sottopasso l’opera prevede rampe di accesso e la viabilità di collegamento.
Nella foto (Ibis): Tirano. 

Piemonte, il carnevale più grande d’italia

Sfilate, rievocazioni storiche ed eventi popolari in 49 comuni del Vercellese
Borghi in maschera, Borghi Vie d’Acqua (foto Piemonteinforma)

Coniuga tradizione, partecipazione e sviluppo locale in un’area del Vercellese compresa tra i fiumi Sesia, Dora Baltea e Po con una programmazione di rievocazioni storiche, sfilate, ed eventi popolari realizzati nel corso dell'anno. È Il progetto “Borghi in maschera: il Carnevale più grande d’Italia” dell'Associazione Borghi delle Vie d’Acqua, che, con la guida del presidente Daniele Pane, rilancia anche nel 2026 le principali manifestazioni carnevalesche in un’area di cinquantasei comuni.
Amministrazioni comunali, pro loco e associazioni sono i motori di iniziative strutturate come Borghi in Maschera e Sagre nei Borghi in quarantanove comuni del Vercellese.
L’area abbraccia i territori di Albano Vercellese, Alice Castello, Arborio, Asigliano Vercellese, Balzola, Bianzè, Borgo D'Ale, Borgo Vercelli, Buronzo, Caresana, Caresanablot, Carisio, Casanova Elvo, Cigliano, Costanzana, Crescentino, Crova, Desana, Formigliana, Ghislarengo, Greggio, Lenta, Livorno Ferraris, Maglione, Moncrivello, Morano sul Po, Olcenengo, Palazzolo Vercellese, Pertengo, Pezzana, Prarolo, Rive, Robella, Ronsecco, Rovasenda, Salasco, Sali Vercellese, Saluggia, San Germano Vercellese, San Giacomo Vercellese, Sant'Antonino, Santhià, Stroppiana, Tricerro, Trino, Tronzano Vercellese, Villanova Monferrato, Villareggia, Villata.
Per maggiori informazioni: https://borghidelleviedacqua.it/ https://borghidelleviedacqua.it/progetto/borghi-in-maschera/
Nella foto Piemonteinforma, Borghi Vie d’Acqua, rievocazione storica

Luino, partenza Trofeo Binda

Il 15 marzo la gara di ciclismo femminile su strada
Luino, sul lungolago (foto Ibis)

Saranno Luino e Cittiglio le città di partenza e arrivo del Trofeo Binda 2026, in calendario domenica 15 marzo.
La gara di ciclismo femminile su strada e il Piccolo Trofeo Binda-Valli del Verbano, categoria junior, sono stati presentati il 2 febbraio 2026 a Palazzo Lombardia dal presidente della Lombardia Attilio Fontana insieme con i sindaci di Luino, Enrico Bianchi, e di Cittiglio, Rossella Magnani.
Le gare si svolgeranno su una distanza di 152 chilometri e con un dislivello di 2.386 metri. La junior sarà invece su un percorso di 72,7 chilometri con un dislivello di 1.142 metri.
Nella foto (Ibis): Luino lungolago. 

Cemento amianto, completa rimozione entro il 2032

In Lombardia nuova legge a tutela delle vie respiratorie dei lavoratori a contatto con manufatti contenenti amianto e derivati
Lombardia, legge protezione amianto (foto LNews)

Rafforzate la prevenzione e la protezione nella manutenzione e rimozione di amianto o materiali contenenti amianto e nello smaltimento e trattamento di rifiuti e bonifica di aree. In Lombardia norme più precise disciplinano i dispositivi di protezione individuale per la difesa delle vie respiratorie dei lavoratori a contatto con manufatti contenenti amianto e derivati. 
Una legge regionale del 27 gennaio 2026 introduce un valore limite di esposizione professionale all’amianto abbassato di dieci volte, permessi speciali per il personale, verifica della presenza di amianto negli edifici più vecchi prima di iniziare lavori di demolizione o manutenzione.
Nei singoli articoli vengono specificate le tipologie degli apparecchi di protezione e i compiti dei soggetti interessati, comprese le Agenzie di tutela della salute (cui spettano prevenzione, tutela e controllo), le aziende e i lavoratori.
OLTRE 213MILA SITI
Oggi sono oltre 213mila i siti o le strutture con presenza di amianto segnalati alle Ats lombarde. La completa rimozione di cemento amianto dovrà avvenire entro il 2032, quando i metri cubi di minerali cancerogeni ancora da smaltire si prevede saranno 520mila rispetto agli oltre 2,8 milioni del 2007.
Il numero di casi di malattie professionali legate all’esposizione all’amianto non cala. Nell’ultimo ventennio i casi sospetti segnalati sono stati 12.559. In media, ogni anno il 40% dei lavoratori colpiti da queste patologie (501 persone in tutta Italia) muore a causa della malattia. 
Oltre ai settori noti per l’esposizione ad amianto, quali quello delle bonifiche, l’edilizia, l’industria metalmeccanica e metallurgica, si registra un elevato numero di casi anche nell’industria tessile.
Nella foto (LNews): dispositivo protezione antiamianto.

Varese, via libera alla Casa degli infermieri

Nei prossimi mesi appalto e inizio lavori
Casa Sanitari (foto Asst Settelaghi)

Gara d’appalto entro la fine di marzo 2026 e avvio dei lavori nei mesi successivi per la Casa degli Infermieri a Varese. Il personale sanitario dell’Ospedale di Circolo potrà presto avere accesso a una quindicina di appartamenti offerti con la formula del canone agevolato.
La Fondazione Circolo della Bontà ha dato il la a un’iniziativa mista per ristrutturare - all’angolo tra via Lazio e via Riva Rocci - un immobile su tre piani di proprietà inalienabile dell’Asst Sette Laghi. L’edificio, abitato per anni da dipendenti dell’azienda sanitaria, viene trasformato ora in un mini convitto per incentivare giovani a venire a vivere e lavorare a Varese.
Il finanziamento regionale di oltre due milioni di euro è stato deliberato nei mesi scorsi. «Permesso di costruire accordato dal Comune di Varese, progetto trasmesso a Regione Lombardia per il passaggio alla fase esecutiva, oneri di urbanizzazione assolti da Asst Sette Laghi che ha già messo a punto le condizioni di accesso di giovani infermieri e giovani medici» sintetizza il presidente Gianni Spartà.
C’erano sei alloggi in quello stabile, diventeranno dodici o quattordici con ascensore e mansarda. «In questo modo - aggiunge Spartà - si va oltre il concetto di mera beneficenza. Stiamo facendo squadra con il servizio sanitario nazionale del cui alto e irrinunciabile valore civile siamo tutti consapevoli».
Nella foto (Asst Settelaghi): la Casa sanitari di Varese.