Edizione n.28 di mercoledì 9 settembre 2026
Bellinzona, Il confine tra parola e silenzio
Quest’anno, nella tensostruttura trasparente di Piazza del Sole, la rassegna culturale Sconfinare Festival, firmata Città di Bellinzona, esplorerà il confine tra parola, silenzio e nuovi sguardi.
Dall’8 all’11 ottobre 2026 incontri, conferenze, spettacoli, proiezioni cinematografiche, letture ed esperienze affronteranno il tema della responsabilità delle parole nello spazio pubblico, sulla scena, nel giornalismo, nella musica, nella letteratura e nella vita quotidiana.
Protagonisti saranno l’attore Fabrizio Gifuni, la reporter Cecilia Sala, i giornalisti Domenico Iannacone e Massimo Giannini, il rapper, cantautore e docente Alessio Mariani in arte Murubutu, la saggista Nicoletta Polla-Mattiot, il neurolinguista Andrea Moro, gli scrittori Mauro Covacich e Björn Larsson, l’esploratore Alex Bellini e il geografo Alberto Vanolo.
Anche quest’anno epicentro della manifestazione rimane la consegna del Premio Giorgio Orelli, che sabato 10 ottobre sarà conferito al poeta, traduttore e saggista Franco Buffoni. Tra le voci più autorevoli della letteratura italiana contemporanea, ripercorrerà, in dialogo con i giurati Pietro De Marchi, Massimo Gezzi e Fabio Pusterla, cinquant’anni di scrittura poetica, riflessione critica, traduzione, memoria e impegno civile.
Ma nella tavolozza degli appuntamenti un cenno non può mancare su altri due particolari eventi di domenica 11 ottobre.
L’uno, promosso in collaborazione con la Fondazione Sasso Corbaro, è Prima luce, una pratica di yoga e poesia all’alba guidata da Roberta Beffa, l’altro è un appuntamento cinematografico per bambine, bambini e famiglie, curato da La Lanterna Magica e dedicato alla parola e ai tanti modi in cui ci mette in relazione. Non solo attraverso ciò che diciamo, ma anche attraverso suoni, gesti, sguardi e silenzi.
A chiudere la settima edizione di Sconfinare Festival, domenica 11 ottobre, sarà Murubutu con Letteraturap: parole scelte con cura. Alessio Mariani - in arte Murubutu –, tra le figure più originali della scena rap italiana, accompagnerà il pubblico in un viaggio tra parola, ritmo e racconto.
Il programma completo di Sconfinare Festival 2026 è consultabile sul sito www.sconfinarefestival.ch. La disponibilità di posti è limitata. I biglietti d’ingresso agli eventi, i pass giornalieri e l’abbonamento Sconfinare Club sono acquistabili sul sito www.sconfinarefestival.ch/biglietti.
Nella foto (@Città di Bellinzona): la tensostruttura trasparente di Piazza del Sole.
Difficoltà di scrittura, screening con penna a inchiostro sensorizzata
Una penna sensorizzata e brevettata, grazie all’intelligenza artificiale, può contribuire a individuare precocemente le difficoltà di scrittura. Testata su oltre settecento bambini di tutto il ciclo delle scuole primaria e secondaria di primo grado, la THInkPen (Tele-Health Ink Pen) è frutto di uno studio coordinato da Simona Ferrante, docente del DEIB e coordinatrice del team di ricercatori del Politecnico di Milano, e Cristiano Termine, docente di Neuropsichiatria Infantile presso l’Università dell’Insubria dell’Università dell’Insubria di Varese e Como.
La penna “smart” scrive su carta ed è stata utilizzata per valutare l’intero processo di scrittura in due prove BVSCO-3, ovvero la Batteria per la Valutazione clinica della Scrittura e della Competenza Ortografica. Il test è quello più usato in Italia per valutare difficoltà di scrittura, disgrafia e disortografia.
ORIGINI DEL PROGETTO
Il progetto della THInkPen – brevettato da Politecnico di Milano insieme all’Università degli Studi di Milano, in particolare in collaborazione con il professor Alberto Borghese – è stato pensato inizialmente per uno screening delle malattie neurodegenerative e successivamente sviluppato per la valutazione del neurosviluppo. A questa evoluzione ha contribuito anche Linda Greta Dui, ricercatrice DEIB e Tecnovisionaria 2025 sul tema.
La penna a inchiostro sensorizzata - ed è questa l’innovazione - permette di arricchire le informazioni dei test clinici, come richiesto dalle ultime linee guida approvate sui Dsa (Disturbi specifici dell’apprendimento), ma si usa per scrivere su carta, proprio come una semplice penna, differenza sostanziale rispetto ad altri strumenti di screening come i tablet. Il suo uso nei test ha consentito di mettere in luce caratteristiche rilevanti del processo di scrittura dei bambini e di fornire una quantità e qualità di informazioni molto vaste e approfondite.
INDICATORI DIGITALI
Dalla mole di dati acquisiti sono stati estratti indicatori digitali relativi a varianti nello scrivere quali la pressione sul foglio, la fluidità del movimento, l'inclinazione della penna e la frequenza dei segnali che giungono al dispositivo attraverso i sensori.
I dati raccolti sono stati successivamente analizzati per valutarne la correlazione con i punteggi clinici, modellarne l’andamento nelle diverse classi scolastiche e identificarne l’utilità nell'individuazione delle difficoltà di scrittura, grazie agli algoritmi di intelligenza artificiale appositamente sviluppati.
Si sono così evidenziate relazioni significative e consistenti tra gli indicatori digitali e i punteggi clinici, confermando la capacità di tali indicatori di riflettere in modo affidabile le caratteristiche della prestazione.
I modelli AI di classificazione binaria hanno poi distinto con successo gli studenti con difficoltà di scrittura (identificati sulla base dei risultati del BVSCO-3) dagli altri, mentre le tecniche di intelligenza artificiale spiegabile (“explainable AI”, o XAI) hanno permesso di individuare i motivi di performance al di sotto della media, aprendo le porte a interventi mirati.
L'analisi statistica tra classi ha mostrato che gli indicatori digitali riproducono fedelmente il consolidato andamento di miglioramento della scrittura osservato nel passaggio da una classe all’altra, evidenziandone la sensibilità nel cogliere le evoluzioni delle competenze grafo-motorie.
Nelle foto (Uninsubria): la THInkPen e il professor Cristiano Termine.
Lago Maggiore, raduno di motoscafi e auto storiche
Alla Marina di Lisanza, lungo la sponda varesina del lago Maggiore, dal 10 al 13 settembre 2026 verranno ospitati i più importanti modelli di scafi Riva varati tra gli anni Cinquanta e Settanta, dall’Aquarama al Super Florida, Olympic, Ariston e Junior, compreso un Bahia Mar del 1972 e un raro Scoiattolo, Goya del 1957.
Dopo l’edizione 2024, è il secondo Trofeo Carlo Riva organizzato dalla Riva Historical Society in collaborazione con il Riva Club Lago Maggiore, Riva Club Suisse e Riva Society Italia ed è abbinato ai festeggiamenti per il sessantesimo dell’Asi-Automotoclub Storico Italiano, fondato in provincia di Verona nel 1966. Attese imbarcazioni provenienti da Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Olanda e Svizzera.
Il raduno ospiterà anche, domenica 13 settembre, le auto storiche della Scuderia Club Italia, della Scuderia Mediolanum e della Vintage Cars Section dei soci Riva Society Italia.
La Marina di Lisanza è un porto turistico inaugurato nel luglio 1974 con il nome di Club Nautico Mario Agusta, per ospitare i racer della sua scuderia “Ezio Selva. La struttura è tornata pienamente operativa in seguito a notevoli lavori di riqualificazione e ammodernamento realizzati dall’imprenditore milanese Massimo Sordi, nuovo proprietario dal 2023, su progetti degli architetti Federico Molina e Giovanni De Fernex, oltre a Pierangelo Amigoni in qualità di supervisor e con la collaborazione del presidente Fimesa Ernesto Benedetti.
All’ottantina di posti barca esterni si aggiungono circa quaranta posti all’interno del capannone di rimessaggio di mille metri quadrati, un profondo tunnel ricavato sotto la palazzina e il giardino, ricoperto recentemente con nuova guaina impermeabilizzante.
Informazioni: RHS - Riva Historical Society Via F.lli Salvioni 14 - 20154 Milano – ITALY Tel & Fax: +39 02 34537581; www.rivahistorical.org; e-mail: rivahs98@gmail.com.
Nelle foto: Navigazione Lago Maggiore (credit Paolo Maccione); Marina di Lisanza (foto Vibra Production).
Piemonte, catalogati 400 parchi e giardini storici
Completata in Piemonte la mappatura scientifica di quattrocento parchi e giardini storici e incrementata per la loro custodia una nuova professione d’eccellenza. Sono alcune tappe di un piano regionale di 2419 interventi, realizzati con un finanziamento europeo di 1,78 miliardi di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Con il progetto è stato catalogato l’immenso patrimonio verde regionale e affidata la loro salvaguardia a centoundici nuovi giardinieri d’arte, formati in otto corsi specialistici sostenuti da un finanziamento europeo di oltre 600 mila euro. Il percorso di tutti i progetti “Racconti-Pnrr Storie da un territorio in continua evoluzione” è stato presentato sul canale multimediale della Regione Piemonte.
il lavoro, finanziato con 120 mila euro, pone le basi per una nuova programmazione turistica e culturale, coinvolgendo siti di rilievo come l’Abbazia di Vezzolano–Giardino del Chiostro ad Albugnano (Asti), il Castello di Miasino (ex Villa Solaroli) a Miasino (Novara), le Cascine e le Serre del Castello di Racconigi (Cuneo), il Giardino di Villa della Regina a Torino, il Giardino del Sacro Monte di Varallo (Vercelli), il Giardino di Villa Schneider a Biella, il Parco del Castello di Marengo ad Alessandria e Villa San Remigio a Verbania (Verbania).
Nella foto (Piemonte Informa): Villa San Remigio a Verbania (VB) e il Giardino del Sacro Monte di Varallo VC.
Alta Valtellina, apertura completa della Variante di Tirano
Più scorrevole in Valtellina la mobilità sulla strada statale 38 dello Stelvio. il 4 agosto 2026 è stato aperto l’intero tracciato della Variante di Tirano, che devia il traffico di attraversamento all'esterno dell’abitato e rende più rapidi e affidabili i collegamenti verso le principali destinazioni turistiche dell'Alta Valle, come Bormio e Livigno.
Alla cerimonia sono intervenuti anche il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini e il governatore della Lombardia Attilio Fontana insieme con gli assessori regionali Claudia Maria Terzi e e Massimo Sertori
L’opera interessa i territori di Bianzone, Villa di Tirano e Tirano in uno dei principali nodi della viabilità in provincia di Sondrio e si inserisce nel percorso iniziato con il Piano di ricostruzione e sviluppo’ della Valtellina dopo l’alluvione del 1987. Avviata nel 2004 e lunga complessivamente circa 6,6 chilometri, bypassa il centro abitato di Tirano, separando il traffico di attraversamento da quello urbano. Prossimo obiettivo rimane il prolungamento della tangenziale di Morbegno fino a Sondrio.
Il tracciato comprende due ponti sull’Adda, due gallerie, quattro sottopassi, tre sottovia e quattro rotatorie. L’intervento ha comportato un investimento complessivo di 221 milioni di euro. Dopo l’apertura del primo lotto di 3,3 chilometri nel gennaio scorso, dal 4 agosto è entrato in esercizio l’intero tracciato, mentre le opere complementari saranno completate entro novembre.
ALTRE OPERE IN CANTIERE
Accanto alla Variante di Tirano, prosegue l'iter per il completamento della tangenziale sud di Sondrio, finanziato da Anas con oltre 52 milioni di euro. L'opera punta a risolvere le criticità legate al passaggio a livello lungo la strada statale 38 dello Stelvio nel comune di Montagna in Valtellina. Dopo l'approvazione del progetto definitivo, la pubblicazione della gara d'appalto è prevista in autunno 2026.
È in corso, invece, la procedura di gara per la realizzazione del nuovo svincolo di Castione Andevenno, noto come nodo della Sassella. L'intervento, del valore di 21,4 milioni di euro, consentirà di migliorare la fluidità della circolazione lungo la strada statale 38. L'aggiudicazione è prevista entro l’estate 2026 con l'avvio dei lavori programmato per l'inizio del 2027.
Sono iniziati a marzo 2026 i lavori della nuova galleria di Bema, destinata a superare il versante franoso che dal 1987 condiziona l'accessibilità al paese. Sarà completata entro l'inizio del 2028 e il suo finanziamento di 22,5 milioni di euro è coperto quasi interamente da Regione Lombardia.
LINEA FERROVIARIA
Ampio spazio è dedicato anche al sistema ferroviario con lavori che consentiranno di aumentare la regolarità del servizio e ridurre i tempi di percorrenza.
Interventi per circa 340 milioni di euro puntano a rendere più efficiente la linea Milano-Lecco-Sondrio-Tirano attraverso la soppressione dei passaggi a livello, la realizzazione di nuove sedi di incrocio e il potenziamento dell'infrastruttura.
Nelle foto (LNews): alcune opere
Navetta dall'Eremo di Santa Caterina a Ispra e ritorno
Per tutto settembre 2026, sul lago Maggiore, nuovo servizio sperimentale da Santa Caterina del Sasso a Leggiuno fino ad ispra e ritorno. Il giovedì e il sabato una navetta completamente gratuita partirà dall’Eremo e toccherà il Midec-Museo Internazionale Design Ceramico di Cerro di Laveno, le Officine dell’Acqua alla stazione di Laveno Nord lago, Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno e Ispra.
Obiettivo del progetto, coordinato dalla Provincia di Varese in partenariato con Archeologistics, testare un modello di mobilità turistica e culturale destinato, in prospettiva, ad andare a regime dalla prossima estate. Uno degli aspetti più interessanti della sperimentazione è la possibilità di muoversi tra più luoghi senza mezzo privato.
Il servizio, organizzato con l’operatore Autolinee Varesine e in coordinamento con l’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale, prevede due differenti anelli, uno in senso orario e uno in senso antiorario, sia al mattino sia nel pomeriggio, consentendo così di scegliere il percorso più adatto alle proprie esigenze.
Nel percorso in senso orario, la navetta parte dall’Eremo alle 9.30 e alle 14.30. Al mattino raggiunge il Midec alle 9.35, le Officine dell’Acqua alle 9.47, Villa Della Porta Bozzolo alle 10.04 e Ispra alle 10.31, per rientrare all’Eremo alle 10.49. Nel pomeriggio lo stesso itinerario si svolge tra le 14.30 e le 15.49. Il percorso antiorario parte invece dall’Eremo alle 11.30 e alle 16.30, toccando nell’ordine Ispra, Villa Della Porta Bozzolo, le Officine dell’Acqua e il MIDeC, prima di tornare a Santa Caterina rispettivamente alle 12.48 e alle 17.48.
Nelle foto (eo ipso): Eremo di Santa Caterina e servizio navetta.
Salute e menopausa, assistenza globale al Centro multidisciplinare
All'Ospedale Del Ponte di Varese, dal maggio 2026, è operativo il Centro della Menopausa, non un semplice ambulatorio, ma un nuovo modello organizzativo multidisciplinare, costruito attorno alla salute della donna.
In un unico percorso assistenziale - esperienza unica nel panorama nazionale - sono riunite competenze ginecologiche, endocrinologiche, cardiologiche, senologiche e radiologiche. Per accedere al Centro, è possibile prenotare una prima visita ginecologica tramite cup, specificando la dicitura "Centro Menopausa”.
PROGETTO
Non esiste una salute ginecologica, endocrinologica o cardiologica della donna, ma un'unica salute femminile, che richiede valutazione complessiva e specialisti in grado di lavorare in modo coordinato.
Da questa idea deriva un’assistenza integrata, e non più il ricorso separato a diversi specialisti, che vede il ginecologo nel ruolo di referente e coordinatore della presa in carico, affiancato dall'endocrinologo per la valutazione metabolica e ormonale e dallo specialista cardiologo per la definizione del profilo di rischio cardiovascolare. Completano il team gli specialisti della senologia e della radiologia, con l'obiettivo di garantire una valutazione completa e personalizzata delle pazienti.
STRUTTURA
Al progetto partecipano varie Strutture Complesse dell’Asst Sette Laghi di Varese: dalla Ginecologia e ostetricia (professor Fabio Ghezzi e i dottori Rocco Guerrisi, Chiara Scanscarello e Nicola Piacquadio) all’Endocrinologia (professoressa Maria Laura Tanda e dottoressa Eliana Piantanida), dalla Cardiologia (dottoresse Battistina Castiglioni e Roberta Giani) alla Breast Unit (professoressa Francesca Rovera e dottor Corrado Chiappa) e alla Radiologia (dottor Leonardo Callegari e professor Massimo Venturini).
«L'obiettivo del Centro non è quello di inseguire una improbabile "pillola della giovinezza", ma di restituire dignità medica a una fase della vita che troppo spesso viene banalizzata» spiega il professor Fabio Ghezzi. «Le opzioni terapeutiche oggi disponibili sono numerose e permettono di personalizzare il trattamento in base alle caratteristiche e alle esigenze di ogni donna». Accanto alle tradizionali formulazioni orali sono infatti disponibili cerotti transdermici, gel, spray cutanei, sistemi intrauterini medicati e altre modalità di somministrazione che consentono di costruire percorsi terapeutici su misura.
«Ma il vero valore aggiunto del Centro - aggiunge Ghezzi - è la possibilità di offrire una presa in carico complessiva, nella quale tutti gli specialisti collaborano in modo coordinato. La menopausa non riguarda un singolo organo, ma la salute della donna nel suo insieme, ed è con questa visione che abbiamo costruito il percorso assistenziale».
Nella foto (Asst Sette Laghi Varese): Centro menopausa.
Pubbliche amministrazioni, mobilità volontaria per 282 funzionari
Su tutto il territorio nazionale è possibile per 282 funzionari delle pubbliche amministrazioni chiedere i’immissione nei ruoli degli uffici centrali e periferici del ministero dell’Interno. Il passaggio è previsto da un bando di mobilità volontaria per titoli e colloquio, indetto il 1° settembre 2026, e riguarda 94 posti nell’area dei funzionari e 188 nell’area degli assistenti.
Le domande di partecipazione vanno presentate in modalità telematica attraverso il Portale del reclutamento inPA entro il 30 settembre 2026.
Per l’ambito territoriale della prefettura di Varese sono disponibili complessivamente 6 posti (2 per funzionario amministrativo, 2 per funzionario economico-finanziario, 1 per funzionario informatico e 1 per assistente amministrativo). Il testo integrale del bando è consultabile sul Portale inPA sul link https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_....
Nella foto (Ibis): Prefettura di Varese.
Ictus, un altro passo contro il tempo
Di fronte a un ictus ischemico, o sospetto ictus ischemico, gioca notoriamente la rapidità di diagnosi e trattamento. La tempestiva individuazione di sede e caratteristiche dell’occlusione vascolare è determinante per valutare la condizione del tessuto cerebrale e il percorso di cura.
All’Ospedale di Circolo di Varese, nodo della gestione delle neuroemergenze di Asst Sette Laghi, è operativa una tecnologia basata sull’intelligenza artificiale. La nuova soluzione consente agli specialisti nella diagnosi e nella scelta del trattamento più appropriato di analizzare in pochi minuti gli esami di Tac, Angio-Tac e Tac perfusionale e di disporre di informazioni utili alla valutazione del caso.
L’intelligenza artificiale non sostituisce evidentemente la valutazione degli specialisti. Quando indicato, il paziente può essere sottoposto a trombolisi farmacologica, una terapia che ha l’obiettivo di sciogliere il trombo che ostruisce l’arteria cerebrale.
TRATTAMENTI E NUMERI
Nell’ictus ischemico il tempo è cervello, spiegano gli specialisti di Asst Sette Laghi: intervenire rapidamente significa aumentare le possibilità di limitare il danno neurologico e ridurre il rischio di disabilità permanente.
Nei casi in cui sia necessario rimuovere meccanicamente l’occlusione, può invece essere indicato il trattamento endovascolare, eseguito dai neuroradiologi interventisti attraverso un catetere introdotto nel sistema vascolare fino a raggiungere l’arteria cerebrale interessata, con l’obiettivo di rimuovere il trombo e ripristinare il flusso sanguigno.
All’Ospedale di Circolo di Varese vengono accolti ogni anno al pronto soccorso, diretto dalla dottoressa Francesca Cortellaro, circa seicento pazienti. Di questi, oltre centoventi vengono sottoposti a trattamento endovascolare per la rimozione meccanica del trombo, mentre circa la metà riceve una terapia trombolitica farmacologica finalizzata a sciogliere l’occlusione dell’arteria.
La nuova tecnologia si inserisce in un percorso assistenziale che coinvolge diverse professionalità e che vede lavorare in stretta collaborazione le strutture di Neuroradiologia, diretta dal dottor Andrea Giorgianni, e Neurologia, diretta dal dottor Simone Vidale, insieme a tutti gli operatori coinvolti nella gestione delle neuroemergenze, coordinati dal Dipartimento delle Neuroemergenze, diretto dal professor Luca Cabrini.
Nella foto (Asst Sette Laghi): L’équipe multidisciplinare in occasione della consegna del riconoscimento internazionale Premio Angels, conferito alle strutture sanitarie che raggiungono standard di eccellenza nella gestione dell’ictus in fase acuta.
Elettrodomestici difettosi, diritto alla riparazione
Dal 31 luglio 2026 in tutta l’Unione Europea sono applicabili i nuovi diritti che facilitano la riparazione dei prodotti difettosi. Una legge europea (la Direttiva 2024/1799 entrata in vigore nel luglio 2024) obbliga fabbricanti di prodotti al consumo a fornire servizi di riparazione tempestivi ed economici.
I consumatori possono chiedere la riparazione dei propri prodotti rotti (come smartphone, lavatrici o frigoriferi), anche dopo la scadenza della garanzia legale.
I fabbricanti devono offrire tali riparazioni a un prezzo commisurato ed entro un lasso di tempo ragionevole. Sono inoltre tenuti a fornire informazioni chiare sui loro siti web in merito ai propri servizi di riparazione e ai prezzi indicativi. Non saranno autorizzati a rifiutare la riparazione o a ricorrere a pratiche che la impediscano o scoraggino i consumatori dall'avvalersene. Infine i fabbricanti dovranno garantire l’accessibilità di pezzi di ricambio a prezzi abbordabili.
Nella foto Ue (©AdobeStock/Fxquadro): riparazione prodotti difettosi.
Bonifica inquinamento e rifiuti
Tra il recupero dei “siti orfani” e la gestione e bonifica dei rifiuti in Lombardia, dal 2023 al 30 giugno 2026, è stata riqualificata una superficie totale di 355.326 metri quadrati (circa 35,5 ettari), quasi equivalente al parco Sempione di Milano. A completamento di tutte le attività, si arriverà a 49 ettari.
Gli interventi hanno interessato le province di Como, Lecco, Milano, Monza e Brianza, Sondrio e Varese e hanno comportato un investimento complessivo di 65 milioni (51,7 dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e 13,3 dalla Regione).
Il punto sull’operazione è stato illustrato il 21 luglio 2026. dal governatore Attilio Fontana insieme con l’assessore all'ambiente e clima Giorgio Maione e il direttore generale Roberto Laffi e il direttore generale di Aria Spa Lorenzo Gubian.
“SITI ORFANI”
I “siti orfani” sono aree contaminate in cui il responsabile dell'inquinamento non è individuabile o non ha provveduto agli interventi e in cui non si sono attivati altri soggetti interessati. La superficie riqualificata ha raggiunto, al 30 giugno 2026, quota 72,63%, superando l’obiettivo Ue del 70%.
Le bonifiche previste da Regione Lombardia interessano sedici ‘siti orfani’, di cui quattordici gestiti direttamente da Regione, con il supporto tecnico di Aria spa. Ad oggi sono già stati completati undici interventi. Restanti cinque procedimenti sono in fase di realizzazione.
BONIFICA RIFIUTI
Alla bonifica dei ‘siti orfani’ vanno aggiunte anche due bonifiche nel campo dei rifiuti. L’una riguarda la gestione con finanziamento regionale di oltre 10 milioni di euro in diciotto comuni, compresi Cittiglio (3.721.709 euro) e Taino (122.000 euro) nel Varesotto). L’altra ha interessato la rimozione rifiuti (oltre 28 milioni) in ventotto comuni, tra i quali Bardello con Malgesso e Bregano (52.552 euro) nel Varesotto.
Nella foto (LNews): “Sito orfano”.
Ibis sacro, caccia aperta
In Egitto era venerato come simbolo del dio Thot e adesso è praticamente estinto. L’Ibis sacro (Threskiornis Aethiopicus) è una specie originaria dell'Africa e attualmente è incluso nell’elenco dell’Unione Europa delle specie esotiche invasive. Lo si ritiene particolarmente dannoso per colture, pesca, acque e protezione della flora e della fauna e, secondo questa valutazione, la sua conservazione non sarebbe in pericolo. In Italia sono stati calcolati tra i 20.000 e i 25.000 esemplari.
Per l'Ibis sacro, nella stagione venatoria 2026/2027, in Lombardia scatterà dunque il “prelievo” in deroga, stabilito da una delibera regionale del 7 settembre 2026. Dal 15 novembre 2026 al 31 gennaio 2027 cacciatori residenti in Lombardia espressamente autorizzati potranno abbatterli in tutti gli Ambiti territoriali e negli istituti venatori privati della regione. Ogni cacciatore dovrà annotare sul tesserino venatorio i capi prelevati, non più di trenta per giornata di caccia. La caccia potrà essere effettuata nelle forme da appostamento fisso, appostamento temporaneo e alla posta.
Nella foto (LNews): Ibis sacro.
Biella, Fiera di San Bartolomeo a Oropa
Tradizioni, sapori e cultura alpini torneranno a Oropa di Biella a richiamare, per due giorni, espositori, hobbisti e famiglie alla Fiera di San Bartolomeo, da quarantasei anni organizzata dall’Associazione Agro Montis Oropense.
La manifestazione ospiterà, nella giornata di sabato 12, il Raduno della razza bovina Pezzata Rossa di Oropa e una mostra di trattori d’epoca degli anni Cinquanta e degli anni Sessanta e, domenica 13 settembre 2026, il Raduno nazionale del cane pastore di Oropa, un’occasione unica per appassionati e allevatori.
Per le famiglie il Centro Equestre di Mottalciata organizza, nella giornata di domenica, passeggiate con i pony e la tradizionale dimostrazione della lavorazione del latte con il Caseificio Valle Elvo. Per tutti il programma prevede distribuzione di polenta concia, escursione guidata al Rifugio Rosazza, visita guidata al Santuario, Museo dei tesori e appartamenti reali (prenotazioni), Intrattenimento musicale.
Per ogni informazione: Santuario di Oropa, tel. 015.25551200; info@santuariodioropa.it; www.santuariodioropa.it
Nella foto: locandina della fiera.
Luino, Pionieri dell’Umano
Incontro-testimonianza dei Centro culturale San Carlo Borromeo sul tema “Mossi dall’Amore...pionieri dell’Umano”, giovedì 10 settembre 2026 (ore 21), all’Oratorio di Creva per la Festa dell’Accoglienza organizzata dall’Unità pastorale di Luino.
Il giornalista Enrico Castelli e l’architetta Clara Patelli racconteranno, da testimoni e volontari, la loro esperienza al Meeting di Rimini dl 21-26 agosto 2026, dedicato a “L’amor che move il sole e l’altre stelle” e alla luce del discorso e della partecipazione di Papa Leone XVI.
In immagine, la locandina
Raccolta funghi, controllo commestibilità
Per la stagione della raccolta funghi, dal 1° agosto al 30 novembre 2026, sul territorio di Como e Varese è operativo il servizio gratuito di controllo della commestibilitài.
Gli sportelli micologici sono messi a disposizione dalì’Azienda tutela salute Insubria e sono aperti a Como (via Castelnuovo 1 nei giorni di lunedì e giovedì dalle 13:30 alle 15) e Varese (via O. Rossi 9 il lunedì dalle 11 alle 13 e il giovedì dalle 14 alle 15:30).
Nel 2025 sono stati effettuati otto interventi in pronta disponibilità su richiesta dei pronto soccorso del territorio. Coinvolte complessivamente dodici persone e analizzati 312 chili di funghi, dei quali 129 chili dichiarati non commestibili e confiscati per la distruzione.






















