Edizione n. 15 di mercoledì 5 maggio 2021

violenza di genere

Violenza contro le donne, autore principale sempre il (convivente o ex) partner

Durante la pandemia anche in Lombardia maltrattamenti esplosi con la forzata convivenza – Stanziati 4,4 milioni di euro per centri antiviolenza e case rifugio

Con la pandemia è aumentato l'isolamento domiciliare, la convivenza forzata è esplosa, sono cresciute criticità e richieste di aiuto. Nel corso del 2020 in Lombardia i Centri antiviolenza hanno continuato a garantire reperibilità telefonica e attività di contrasto anche nei mesi più duri e hanno preso in carico 6.527 donne.
Sono, questi, alcuni elementi emergenti dall'integrazione e dall'aggiornamento dell'Osservatorio regionale antiviolenza deliberati il 27 aprile 2021 dalla giunta regionale lombarda.
Circa i nuovi percorsi, dall'inizio del 2020 si sono registrati complessivamente 4.168 contatti, 3.118 accoglienze e 1.913 prese in carico. «L'autore principale del maltrattamento delle donne prese in carico nei centri – ha osservato l'assessora regionale Alessandra Locatelli – è nell'81,1% l'attuale partner o ex partner. Più in dettaglio, nel 55,8% dei casi il coniuge o il convivente, nel 15,4% l'ex coniuge o ex convivente e nel 9,9% il fidanzato o ex fidanzato».

PIANO E RISORSE
Alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne la Lombardia ha dedicato un ancora maggiore sostegno, varando un Piano quadriennale regionale 2020-2023. «Si tratta – ha spiegato l'assessora Locatelli - di un pacchetto di azioni concrete e sperimentali senza precedenti, per contrastare il fenomeno, con novità rilevanti quali la presa in carico degli orfani delle vittime di femminicidio e dei minori vittime di violenza assistita, oltre a un programma di interventi per il sostegno abitativo, l'inserimento abitativo e l'accompagnamento alla fuoruscita dalla violenza».
Per il riconoscimento delle spese sostenute dalle reti antiviolenza nel periodo di emergenza Covid-19, il sostegno regionale ha destinato nei mesi scorsi 200.000 euro nell'ambito degli interventi sia di prevenzione sia di contrasto alla violenza.
Inoltre, il 3 maggio 2021, la giunta regionale ha stabilito le modalità di impiego e i criteri di riparto delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità per il contrasto alla violenza sulle donne. «Si tratta – ha spiegato Locatelli - di 4,4 milioni di euro assegnati alla Lombardia per sostenere le attività dei centri antiviolenza e delle case rifugio esistenti sul territorio regionale per donne vittime di violenza, garantendo la continuità degli interventi in corsi. Alle case rifugio pubbliche e private presenti sul territorio regionale, che hanno dovuto affrontare un lavoro grandissimo nel corso di questo ultimo anno, andranno 489.000 euro». 

Luino, Donne maltrattate, lo Sportello antiviolenza inizia la sua opera

Contatto riservato e protetto mediante cellulare

Telefono: 3401548441
mail: donnasicura@libero.it
sito: www.donnasicura.org
Facebook: Associazione DonnaSiCura

Sono questi gli elementi fondamentali che, d'ora in poi, permetteranno alle donne vittime di maltrattamenti e violenza un approdo diretto per comunicare con operatori qualificati ed esporre quanto loro accaduto.
Lo Sportello antiviolenza, istituito a Luino su sollecitazione dell'assessora ai Servizi sociali Caterina Franzetti, è realtà. A gestirlo l’Associazione DonnaSiCura, costituita da donne professioniste del settore socio-sanitario e iscritta nel Registro regionale delle organizzazioni di volontariato, nell’Albo regionale e del Movimento per le pari opportunità, nella Consulta femminile provinciale e nel numero della Rete nazionale antiviolenza 1522 del Ministero Pari opportunità.
L'inaugurazione è avvenuta giovedì 24 novembre a Palazzo Serbelloni, in una sala affollata e partecipe. Insieme al sindaco di Luino Andrea Pellicini, erano sindaci, amministratori e consiglieri dai vari centri del territorio e da Varese, il presidente della Comunità Montana Valli del Verbano Giorgio Piccolo, rappresentanti delle forze dell'ordine e del mondo di volontariato e sanità.

Il servizio fornisce assistenza alle donne maltrattate con consulenza legale e psicologica e contatti sia con le forze dell‘ordine sia con le altre specificità che si occupano del fenomeno. Alla base dello sportello ci sono un protocollo di intesa sottoscritto il 19 ottobre 2015 con la Rete Interistituzionale della Provincia di Varese e l’adesione di 22 sindaci del Distretto di Luino. L’impegno di prevenzione e contrasto della violenza nei confronti delle donne è affiancato da Procura, Prefettura, Questura, Tribunale, Assistenti sociali, Uffici scolastici, Ambiti distrettuali e soprattutto dai Centri antiviolenza.

Le donne che abbiano bisogno di accedere non dovranno rivolgersi al Comune di Luino, bensì chiamare il numero 3401548441 attraverso cui otterranno un appuntamento nel rispetto della riservatezza e della sicurezza. 

Violenza contro le fasce più deboli, mobilitazione dei Servizi sociali comunali

Dopo lo sportello antiviolenza, l’assessora Caterina Franzetti avvia una nuova campagna di sensibilizzazione
maglietta in assemblea

Prima lo sportello di assistenza alle donne maltrattate. Ora una maglietta di sensibilizzazione. All’orizzonte, iniziative contro il cyberbullismo e altre forme di abuso che coinvolgano le fasce più deboli. Sono, queste, alcune tappe dell’azione politica sostenuta e condotta dall'assessora ai Servizi sociali di Luino, Caterina Franzetti.
Venerdì 29 settembre 2017, durante la seduta dell’ultimo consiglio comunale, Franzetti ha coinvolto e mobilitato tutti i consiglieri nella campagna in difesa della donna, distribuendo loro una maglietta con la scritta “La violenza è la ragione di chi ha torto” dello scrittore milanese Guido Clericetti.
«Il nostro territorio – ha dichiarato - si esprime con figure femminili esemplari che nella quotidianità sanno mantenere un equilibrio tra la vita professionale e quella famigliare. Credo sia importante sviluppare azioni che aiutino queste persone a vivere serenamente. Proprio per permettere a tutte coloro che, nel silenzio, sanno alimentare i propri ideali e che hanno visto in noi che siamo qui a rappresentarle le figure giuste per proteggere i loro progetti, credo sia importante sviluppare azioni che possano supportarle. Ritengo faccia parte dell'impegno promesso alla Città garantire che ogni tipo di violenza venga fermata».
Come ha spiegato Franzetti, il Piano di Zona, di cui Luino è capofila, ha approvato un protocollo d'intesa con Regione Lombardia in merito a un progetto triennale di prevenzione e contrasto della violenza nei confronti delle donne. Una prima azione è stata la riconferma dello sportello antiviolenza gestito dall'associazione Donna Sicura, che ha al proprio interno non solo volontarie addette all'accoglienza, ma anche figure specializzate come avvocati e psicologi.
In cantiere ora ci sono iniziative contro il cyberbullismo e altre forme di abuso ai danni delle fasce più deboli. «Luino – ha concluso Franzetti - rappresenta una realtà coesa che combatte ogni prevaricazione. Purtroppo, talvolta, l'uso non adeguato dei social network favorisce la comunicazione di messaggi aggressivi ».  

Donne maltrattate, apre sportello di assistenza

Avrà sede all’interno del Palazzo comunale

A Luino il 25 novembre, Giornata internazionale della lotta alla violenza sulle donne, non sarà solo momento di varie iniziative, ma anche – e soprattutto – il “battesimo” dello sportello dedicato all’accoglienza delle donne maltrattate.
La giunta comunale, su impulso dell’assessora ai Servizi sociali Caterina Franzetti, ha deliberato l’istituzione dello sportello gestito dall’Associazione DonnaSiCura, formata da donne professioniste del settore socio-sanitario e iscritta nel Registro regionale delle organizzazioni di volontariato, nell’Albo regionale e del Movimento per le pari opportunità, nella Consulta femminile provinciale e nel numero della Rete nazionale antiviolenza 1522 del Ministero Pari opportunità.
SEDE E APERTURA
Lo sportello assisterà donne maltrattate con consulenza legale e psicologica e con contatti sia con le forze dell‘ordine sia con le altre realtà che si occupano del fenomeno. Organizzerà corsi, sensibilizzazione e coinvolgimenti di vario genere e sarà in funzione all'interno del Comune di Luino il lunedì mattina. Gli appuntamenti verranno fissati solo attraverso un numero preciso che verrà comunicato tramite appositi manifesti.
«Quest’anno – ha dichiarato l’assessora Franzetti - è nostra intenzione dedicare particolare attenzione alla tematica della violenza che quotidianamente diverse donne si trovano ad affrontare, a sottolineare che l’Amministrazione di Luino conferma la massima attenzione e il proprio impegno nel contrastare questo fenomeno. Da soli non si può fare nulla, bisogna alzare la voce ed essere in rete, perché siamo convinte che tutta la comunità debba essere coinvolta».
RETE DI ENTI
Le volontarie si impegnano ad accogliere, sostenere, accompagnare le donne in un percorso di autonomia, cercando di fornire gli strumenti necessari per reagire, superare il problema, per riacquistare l’autostima e riconquistare la propria dignità. «L’associazione - sottolinea Franzetti - ha le carte in regola per affrontare con il Comune il problema della violenza sulle donne nelle proprie e diverse forme: domestica, sessuale, stalking e violenza assistita. Insieme ci impegneremo a favorire la cultura del rispetto e la valorizzazione del ruolo della donna nella società».
Alla base dello sportello ci sono un “protocollo di intesa” sottoscritto il 19 ottobre 2015 con la Rete Interistituzionale della Provincia di Varese e l’adesione di 22 sindaci del Distretto di Luino. L’impegno di prevenzione e contrasto della violenza nei confronti delle donne è affiancato da Procura, Prefettura, Questura, Tribunale, Assistenti sociali, Uffici scolastici, Ambiti distrettuali e soprattutto dai Centri antiviolenza.
«Il Comune, vera e propria casa di tutti, anche quest’anno diventerà simbolo della lotta contro la violenza femminile: ”Donne, basta aver paura di parlare!”. Emerge dalla sofferenza la richiesta di un aiuto concreto di protezione e tutela nel pieno rispetto della privacy» conclude Franzetti. 

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