Edizione n.29 di mercoledì 15 settembre 2021

Prima pagina

Disarmare la violenza sulle donne, in Lombardia una mano dalle università

Al Sistema Universitario Lombardo 130mila euro regionali per progetti e percorsi formativi

Gli episodi di violenza sulle donne non decrescono, anzi. Durante i lunghi mesi di pandemia si è assistito e si assiste da un capo all'altro della Penisola a un incremento di aggressioni e richieste d'aiuto. L'azione di prevenzione a sua volta, per quanto provi a rinnovare strumenti e attenzione, non appare mai sufficiente, La Lombardia si è dotata di un Piano quadriennale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne 2020-2023 in cui sono riunite azioni concrete e sperimentali definite dagli assossorati di competenza «senza precedenti». In questi giorni un passo avanti viene dalla delibera che guarda direttamente ai giovani e al loro futuro di persona e professionialità promuovendo per il 2021/2022 progetti e percorsi formativi nell'università.
Al Sistema Universitario Lombardo sono stati destinati 130mila euro. Serviranno a dare spazio a programmi, formazione e sensibilizzazione specifici in grado di migliorare la capacità di riconoscere il fenomeno nelle sue varie forme, di comprenderne le cause e le dimensioni; in grado di costruire un insieme di competenze multidisciplinari che confluiscano in servizi dedicati. Idee e proposte, ottica mirata.
A queste iniziative sarà affiancata formazione rivolta al settore della comunicazione e dell'informazione. Obiettivo, arricchire le competenze dei futuri professionisti di servizi rivolti alle donne vittima di violenza e includere questo ambito nei curricula dei corsi di laurea. Un sostegno in più allo straordinario lavoro condotto da reti territoriali, centri e case di rifugio e accoglienza. 

Milano, il Salone del mobile veicolo per il futuro e la rinascita

Renzi in visita a Milano, «Restituire dignità e valore al lavoro»
Salone mobile, ingresso

Il tempo bello, in alcune giornate addirittura estivo, con sole e brezza insieme, non è mancato sui padiglioni allestiti in Fiera Milano Rho per il Salone internazionale del mobile, andato in scena dall'8 al 14 aprile. Ne ha beneficiato l'impatto generale nell'accedere alla città e il caso ha mostrato a chi magari venendo dall'altra parte del mondo abbia in sé l'idea di una pianura lombarda scialba, sempre in mezzaluce e nebbiosa, inattesi, fruttuosi, aspetti. La città è stata benedetta anche da alcune prestigiose esposizioni in palazzo Reale (“Klimt. Alle origini di un mito”; “Piero Manzoni. 1933-1963”) e soprattutto da quella affascinante dedicata a un gigante dell'arte lombarda rinascimentale dal titolo "Bernardino Luini e i suoi figli” (vedere in 'Articoli in evidenza' in basso a questa pagina). Questa, promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata insieme alla Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologicidi Milano, al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, è prodotta insieme a 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, con il sostegno di Cosmit e Ford. Allestimento, progetto dell’architetto Piero Lissoni.
L'edizione 2014 del Salone è apparsa fin dall'avvio corposa, abbondante di quantità, e idiomi ovviamente. Migliaia i visitatori-turisti che si sono affiancati ai visitatori di categoria (artigiani, designer, artisti, professionisti, manager, giornalisti, grafici, tecnici, industriali...), un “Fuorisalone” o “Design Week” che è l'evento più importante al mondo sul tema del design, 984 appuntamenti legati al comparto hanno reso tangibile come non di sola crisi, o rimandi, o attese, debba vivere la nazione ma siano pronti e custoditi energia, estro, coraggio, slancio.
Fiducia anche, come indica la presenza di giovani e formazione. Un esempio. Giovedì 10 aprile, allo stand FederlegnoArredo, sono stati illustrati i percorsi formativi del settore al sottosegretario dell'Istruzione. In particolare è stata presentata la Fondazione ITS per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made In Italy "Rosario Messina", Istituto tecnico superiore che erogherà il percorso post-diploma del Polo formativo del Legno Arredo di Lentate sul Seveso (MB). Al termine, chi frequenterà i corsi con successo avrà acquisito il titolo di "tecnico superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing dell'arredamento". Presso lo stand erano i ragazzi che studiano la filiera legno-arredo. Al Salone hanno seguito lezioni teoriche e pratiche, visitato alcune aziende focalizzandosi sulla parte espositiva e commerciale, per poi tornare allo stand della fondazione, fornito di tavoli da falegname e attrezzi, per creare oggettistica e gadget in tempo reale.
Spunti significativi quindi. Che ha colto anche l'applauditissimo presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto l'11 aprile a Milano per visita a Salone e incontri istituzionali su Expo. Le sue non sono sembrate parole di circostanza: «Qui vedo l'Italia viva», ha detto, «L'Italia ce la deve fare», «Dobbiamo restituire dignità e valore al lavoro».
L'impressione che molti hanno ricavato, dentro e fuori l'ambito specifico di questa manifestazione che dal 1961 dà impulso alle esportazioni italiane di mobili e affini e ne ha pubblicizzato ovunque la qualità, è quella della propensione a propulsione e ri-partenza. Basta venir messi in condizione di lavorare, sviluppare creatività, cultura, saperi e quelle talentuosità spesso inimitabili che fanno del Made in Italy un marchio e dell'attrazione verso la Penisola una risorsa.
Le cifre divulgate dal Cosmit circa l'edizione 2013 (i dati 2014 sono a venire, ma già nel primo giorno si è avuto il 20% in più) parlano di oltre 285.000 visitatori di cui 193.000 esteri, 6.578 operatori della comunicazione; di altre 38.000 presenze di pubblico nel weekend. Numeri enormi quindi. E i numeri, la facilità di movimento con mezzi privati e pubblici, le fruibilità per chiunque – cittadino o espositore – favoriscono, sono un incentivo economico, un richiamo, un volano, una commessa a portata di mano. Speriamo che nel futuro, quando nel 2015 Expo chiamerà a sé milioni di persone, Milano sia meglio pronta (pulita, per esempio, senza cartacce - ma certo non può essere lasciata sola a smaltirsi tutto, deve essere affiancata, al di là di cortine politiche, dalle componenti istituzionali regionali e nazionali -), le metropolitane abbiano sufficienti scale mobili in salita e in discesa, le persone con difficoltà di movimento non si sentano allo sbaraglio e schiacciate dentro i propri problemi, che gli affittacamere non vogliano guadagnare con la pigione di una settimana le pigioni mancate di un anno, che le ferrovie predispongano treni rinnovati, sufficienti, in orario, ben indicati. A proposito. Domenica 14, giorno finale del Salone del mobile, sui cartelloni delle stazioni fatale un messaggio: «cancellato», «cancellato», «cancellato». Dalle sera prima, sciopero. Disagi vari, e anche per il Malpensa Express da Milano all'aeroporto di Malpensa.
Ibis

Dalle “onde” del Verbano alla linea Bellinzona-Malpensa. L'"edicola" universale vola in Europa

(GM) Mi piacerebbe sapere cosa direbbero i Sumeri, popolo della Mesopotamia che nel 3300 a.C. inventò la scrittura, davanti ad un computer che ci permette di comunicare con il mondo intero. Sicuramente ci avrebbero ricordato che grazie a loro l'umanità superò il confine della preistoria. E rimarrebbero strabiliati dal passaggio dalle tavolette di argilla alla tastiera sulla quale navighiamo, clicchiamo, ciattiamo e leggiamo i giornali.
Tempi e spazi di comunicazione
Già, i giornali. Ci eravamo assuefatti all'acquisto in edicola del giornale preferito, tornare a casa e sfogliarlo incuriositi dalle novità (ora le chiamano news), dalla cronaca nera, sportiva o leggere le estrazioni del lotto, le previsioni del tempo o un necrologio. Un altro gesto, quotidiano, settimanale o mensile, era quello della visita alla cassetta postale per il ritiro del nostro abbonamento.
Per i lettori del Corriere del Verbano, nato a Luino «...un paesello di pescatori e contadini» così definito da Piero Chiara, l'appuntamento si ripete ogni mercoledì fin dal 1879. Il giorno, dopo 135 anni, è sempre quello, ma non lo si trova più in edicola o nella cassetta di casa, poiché, al passo coi tempi, da gennaio 2012 è "on line", un termine un po’ ostico per chi non si rassegna alle evoluzioni inarrestabili della vita moderna.
Adesso la società si muove sul web, twitter, a colpi di sms, blob e blog. La gioventù non sa più cosa sia una lettera, una busta e un francobollo vecchio stile. Perfino il papa Benedetto XVI si adegua alla nuova forma di comunicazione e si fa avvicinare su twitter. Anche il commercio gira attraverso internet. E volete che il mondo della stampa non si adeguasse?
Comunità internazionale
Il Corriere del Verbano non ha saputo/potuto resistere alla telematica. Nell'era di internet niente più abbonamenti cellofanati, affidati alla distribuzione postale spesso in ritardo e schiava di un monopolio in contrasto con le asserite liberalizzazioni. Il settimanale di Luino giunge in tempo reale in qualunque parte del pianeta, letto da luinesi emigrati e da cittadini esteri che sul lago Maggiore si godono una casa di vacanze. E' noto, infatti, che il territorio luinese abbonda di immobili di tedeschi, svizzeri, olandesi, francesi e di italiani. Tutti, pur vivendo lontano, sono interessati alle vicende locali ed al servizio di trasporto pubblico.
Il 14 novembre su questo giornale, dal titolo "Bellinzona-Luino-Malpensa, linea a rischio chiusura?" è apparso un articolo che paventa un rischio per quei treni, suscitando il panico fra lettori di mezza Europa che giungono nella nostra città con destinazione Malpensa e treno per Luino e dintorni. E-mail, telefonate, richieste di spiegazioni ad uffici vari, spaventati dalle temute soppressioni di treni comodi, ben assestati nell'arco della giornata e presenti anche nei giorni festivi. Ma, per favore, non sparate sullo scrittore.
Si è trattato di una lettura affrettata. Per ora, lo confermiamo, nessun pericolo. Però quei treni non devono viaggiare vuoti. Resta la dimostrazione dei vantaggi dell'informazione che si irradia su onde elettromagnetiche e su cavi di fibra ottica.
Ora con un clic si aprono le pagine del settimanale classe 1879 generato non più dalle rotative e senza consumo di carta.
Edicola universale
Il giornale di Luino, libero dai penalizzanti vincoli distributivi a cui eravamo abituati, supera le frontiere, vola nell'etere, disponibile in una edicola universale, ad ogni latitudine ed in qualsiasi ora. Chissà, grazie al Corriere del Verbano on line, il nome di Luino giungerà dovunque e allargandosi il numero dei lettori avremo anche più alleati per sostenere i treni da/per Malpensa.  

AlpTransit si avvicina e i terminal aumentano

A Lugano accordo tra Hupac, Cemat e Fs

(gi) L'AlpTransit bussa alle porte e, dopo il 2017, un'ondata di traffico merci si profila per le ferrovie italiane. Il nuovo tunnel scaricherà un vortice di convogli sempre più lunghi e pesanti su una rete non sempre in grado di sostenerne l'impatto. Problemi spinosi sono l'adeguamento delle gallerie e il dimensionamento delle rotaie a serpentoni di 750 metri e 2000 tonnellate.
Se le Fs ancora non hanno definito come e dove faranno confluire la valanga, le aziende trasporti invece sanno bene quel che vogliono e si attrezzano ai tempi. Prova è il Forum di Trasporti "AlpTransit, opportunità per l'economia" organizzato da Hupac l'11 maggio a Lugano in occasione della propria 45ª assemblea generale.
Mobilità intermodale
La multinazionale elvetica spinge per la linea Bellinzona-Luino-Novara, impareggiabile valvola di sfogo del traffico del Gottardo, e la Lombardia è impegnata nello sviluppo della mobilità intermodale e nella movimentazione sostenibile delle merci.
I terminal intermodali rappresentano il futuro del traffico merci. Come ha osservato l'assessore regionale Raffaele Cattaneo, attualmente in Lombardia transitano su rotaia solo 24 dei 400 milioni di tonnellate movimentate. Troppo poco per un territorio che nel comparto della logistica vanta una ricchezza di oltre 10 miliardi di euro prodotta da 18.000 imprese e oltre 90.000 addetti. Un passo avanti notevole è pertanto l'intesa siglata tra Hupac, Cemat (azienda intermodale del Gruppo Fs) e Fs (era presente l'ad Mauro Moretti) per creare nuovi terminali.
Valanga merci
Con l'apertura della nuova galleria AlptTansit si prospetta l'aumento di traffico merci su ferrovia da Sud. Per Cattaneo, «nel 2019 dovremo essere in grado di assorbire circa 1.200.000 spedizioni annue di traffico combinato in aggiunta alle 900.000 dell'anno precrisi 2008».
La Lombardia manca di interporti, ma è la regione italiana dalla fitta rete di terminal. A Busto/Gallarate (Va) l'impianto Hupac è passato da circa 3 milioni di tonnellate annue a 6. A Segrate (Mi) il terminal intermodale ha superato i 2 milioni di tonnellate/anno. La realizzazione dei due nuovi impianti di Mortara (Pv) e Sacconago di Busto Arsizio (Va) ha permesso di sopportare una capacità operativa di altri 3 milioni di tonnellate.
In Lombardia un gruppo regionale dovrà individuare interventi utili alla mobilità delle merci a partire dallo sviluppo di una rete infrastrutturale dedicata. Uno di questi dovrà consentire il trasporto su ferro delle merci cosiddette "ad altezza 4 metri" sulla Milano-Mortara-Novara, oggi bloccate da alcuni impedimenti lungo il percorso. Interventi che daranno nuova linfa al polo di Mortara.
La Bellinzona-Luino-Novara continuerà a veder crescere il traffico merci. I contraccolpi - in primo luogo l'inquinamento acustico - per il territorio non saranno lievi. Sul versante ticinese le popolazioni hanno già ottenuto barriere antirumore e sono in stato di allerta contro l'intensificazione dei convogli. E da noi? Per ora, tutto tace. 

Presto più sicuri i giocattoli, la Commissione europea limita l'anilina

L'anilina, contenuta in alcuni sostanze colorate per giocattoli e sospettata di proprietà cancerogene, avrà vita più difficile grazie a nuovi limiti. La Commissione europea il 3 giugno 2021 ha adottato una modifica della direttiva in materia. L'argine prefigura una significativa riduzione dell'esposizione dei bambini a rischi. L'anilina è una componente dei coloranti tessili, del cuoio, dei colori a dita e può trovarsi in oggetti che i bambini potrebbero mettere in bocca.
La modifica presentata propone un limite di 10 mg/kg per l'anilina nei colori a dita, se disponibile in forma libera, e di 30 mg/kg per l'anilina rilevata nei materiali tessili o in cuoio (concentrazione più bassa alla quale la sostanza può essere rilevata con un test specializzato quando fa parte di altre miscele).
«La direttiva sulla sicurezza dei giocattoli – chiarisce la Commissione - stabilisce i criteri di sicurezza che i giocattoli devono soddisfare per poter essere commercializzati nell'UE. L'emendamento odierno fa seguito a una consultazione pubblica sui limiti dell'anilina svoltasi nel 2020. A seguito del voto favorevole del comitato per la sicurezza dei giocattoli del 16 dicembre 2020 e di un periodo di controllo di tre mesi per il Parlamento europeo e il Consiglio, la Commissione ha ora adottato la modifica. Dopo essere stati adottati, i nuovi valori limite sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'UE e applicati 18 mesi dopo in tutti gli Stati membri».

Castelseprio, all'occhiello il blasone Unesco

Foto FAI Monastero Torba

Il sito di Castelseprio-Torba (Varese) si è messo all'occhiello il blasone Unesco. Martedì 5 giugno l'assessore regionale Luciana Ruffinelli ha consegnato la targa attestante l'avvenuta iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
L'area archeologica di Castelseprio-Torba comprende il Castrum, la Chiesa di Santa Maria foris portas e la Torre di Torba e dal 25 giugno 2011 è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco all'interno del sito "I Longobardi in Italia. I Luoghi del potere (568-774 d.C)". 

Ats Insubria e vaccinazioni, proroga per personale scuola e studenti 12-19 anni

Fino al 19 settembre il personale scolastico e gli studenti tra i 12 e i 19 anni potranno accedere ai centri vaccinali senza appuntamento. La proroga oltre il 12 settembre vuole ulteriormente facilitare l’adesione alla campagna vaccinale e garantire un avvio in sicurezza della scuola.
Ats Insubria ricorda a chi volesse approfondimenti sulla vaccinazione Covid-19 nell’età dell’adolescenza, che la Lombardia ha realizzato un ciclo di incontri con esperiti e docenti per analizzare l’efficacia, gli effetti collaterali e a lungo termine del vaccino e l’andamento della malattia nell’età adolescenziale. Interviste sul profilo Instagram di Regione Lombardia.
Rimane possibile accedere a qualsiasi centro vaccinale tramite appuntamento da effettuare sul portale regionale con disponibilità garantita in 24/48 ore.
Con la ripartenza delle scuole del 13 settembre e gli obblighi circa la certificazione verde per il personale, Ats Insubria ricorda inoltre che, in caso di difficoltà nell’acquisizione del green pass, è disponibile la procedura informatizzata per la raccolta delle segnalazioni. Si accede dall’home page del sito di ATS Insubria. Si verrà collegati a un portale e a un team dedicato che guiderà l'utente verso il chiarimento del caso. 

Università dell’Insubria, innovativo master in editoria

Tra gli argomenti, editoria diffusa, giornalismo digitale e raccolta fondi
Foto Uninsubria: Pierre Dalla Vigna e Eugenio De Caro

L'anno accademico 2021/2022 vede tra le proposte dell’Università dell’Insubriala una novità. È il master di primo livello in Editoria diffusa, giornalismo digitale, fundraising. Innovativo il percorso didattico, che si avvale del rapporto diretto con eccellenti professionisti del mondo dell’editoria, del giornalismo e della raccolta di finanziamenti per la cultura. Oltre le competenze per confezionare, promuovere e distribuire libri ed ebook e per gestire lo snodo di notizie, districandosi all’interno del complesso labirinto delle fake news e dei social, il master offre anche la possibilità di imparare le tecniche sofisticate della “retorica della progettazione” per ottenere finanziamenti europei e nazionali, attrarre donazioni e sponsorizzazioni a vocazione filantropica.
«Le nuove tecnologie digitali – sottolinea Pierre Dalla Vigna, direttore del master, già fondatore dell’associazione culturale Mimesis, ora Mim Edizioni - stanno mutando radicalmente i modi e il senso stesso della produzione culturale e il libro cartaceo tradizionale non è che uno degli strumenti per fissare i concetti dell’essere sociale. Affianca gli eBook, le conferenze e i convegni interattivi, la produzione di immagini, suoni, parole e testi di ogni tipo: questa nuova forma di editoria diffusa offre un potenziale che è sfruttato solo in parte e che in futuro sarà sempre più centrale nella produzione culturale».
Requisiti per accedere al master e dettagli sul sito istituzionale: www.uninsubria.it/postlauream/editoria-diffusa-giornalismo-digitale-fund...
Iscrizioni online entro l’8 ottobre:
www.uninsubria.it/sites/default/files/Didattica/PostL/Master/Bando%20EDI... .
Nella foto Uninsubria, il direttore del master Pierre Dalla Vigna e Eugenio De Caro. coordinatore didattico del master, project manager e formatore alla logica della progettazione europea

Omegna (Vco), in ottobre Festival della Letteratura per ragazzi e Premio Gianni Rodari

In un anno segnato dai problemi connessi alla pandemia da covid, in cui per tutti è stato ed è difficile progettare, come altre realtà della cultura il premio “Gianni Rodari Città di Omegna”, organizzato dall'assessorato alla cultura in collaborazione con Parco della fantasia Gianni Rodari, ha imboccato la sua strada e ottenuto grande attenzione. Nell’edizione 2021, anche anno dell’inaugurazione del museo dedicato allo scrittore «abbiamo registrato – scrive in verbale la giuria - un incremento del numero di opere pervenute: 185 rispetto alle 149 dell’edizione 2020, con un decremento, però, del numero di editori, passato da 59 a 47, a favore di nomi di rilievo nell’editoria per l’infanzia e l’adolescenza rispetto a un’editoria minore, spesso legata all’occasionalità degli eventi».
Le premiazioni si terranno in ottobre, nel centunesimo anniversario dalla nascita di Rodari (Omegna 23 ottobre 1920-Roma 14 aprile 1980), durante le giornate del Festival della Letteratura per ragazzi. Nell'occasione sarà assegnato il premio alla carriera a Guido Quarzo e a Cinzia Ghigliano.
Premi
L’anno che non ho compiuto gli anni, di Beatrice Masini, con illustrazioni di Angelo Ruta, per Carthusia Edizioni di Milano, è il libro vincitore della sezione "Albi illustrati". Nelle sezioni "Fiabe e filastrocche" e "Romanzi e racconti", saranno rispettivamente premiati Tipi strani, di Nicola Cinquetti, con illustrazioni di Chiara Di Vivona, Parapiglia Edizioni di Nazzano (Roma), e I lucci della via lago, di Giuseppe Festa, Salani Editore di Milano.
In questa settima edizione, menzione per la sezione "Albi illustrati" è andata a Il germoglio che non voleva crescere, di Britta Teckentrup, edito da Uovonero Edizioni di Crema; Sergio Olivotti ha visto assegnare quella per la sezione "Fiabe e filastrocche" al suo Si fa presto a dire elefante, edito da Rizzoli; Lisa Lundmark si è aggiudicata una menzione nella sezione "Romanzi e racconti" per Jenny lo squalo, illustrato da Charlotte Ramel, per La Nuova Frontiera di Roma.

San Gottardo, gran festa per la Galleria di base

In corso di adeguamento i collegamenti in Italia sulle linee Chiasso-Milano, Lago Maggiore e Arcisate-Stabio
FFS/Gottardo

Centomila visitatori e 240 treni speciali, compresi i 100 shuttle Gottardo e le trasferte in autobus tra i quattro angoli della festa. Sono alcuni numeri dell’inaugurazione della Galleria di base del San Gottardo tra sabato 4 e domenica 5 giugno.
I visitatori, giunti da ogni angolo della Svizzera e dalle limitrofe zone di confine, hanno affollato le aree di Erstfeld e Rynächt (nord) e di Pollegio e Biasca (sud). Momenti clou della festa le corse con lo shuttle Gottardo. In 35'000 circa hanno attraversato la galleria e hanno apprezzato, in particolare, la buona copertura del segnale di telefonia mobile nel più lungo tunnel ferroviario al mondo.
Ampio il programma d’intrattenimento con informazioni, eventi culturali e gastronomici e iniziative su misura per i bambini. Ai visitatori sono state presentate anche le esclusive prospettive di mobilità per il futuro.
Mancano ancora 189 giorni fino alla messa in servizio della galleria secondo l'orario dell'11 dicembre. Dall'estate i primi treni commerciali circoleranno attraverso la galleria di base nel quadro della fase di prova. L'obiettivo è quello testare e ottimizzare i processi nell'ambito di esercizio, manutenzione e sicurezza.
SCHEDA DELLA GALLERIA
La Galleria di base del San Gottardo collega Ersfeld nel Canton dell'Uri a Bodio in Canton Ticino, permettendo di risparmiare mezz'ora nella tratta Zurigo-Lugano. Con l'inaugurazione della Galleria Ceneri (Canton Ticino) nel 2019, il tempo di percorrenza sarà dimezzato di altri 30 minuti.
Con 57,1 chilometri, il tunnel del San Gottardo è la galleria ferroviaria più lunga del mondo (supera di 3,2 chilometri quella di Seikan in Giappone). La sua realizzazione è costata 12,2 miliardi di franchi svizzeri (11 miliardi di euro) e ha impiegato oltre 17 anni.
Per scavare il tunnel, sono state utilizzate quattro talpe meccaniche con un diametro di 9,5 metri e lunghe 450 metri. In tutto sono stati scavati 152 chilometri per i due binari unici e i cunicoli di areazione. Il materiale di terre e rocce da scavo è stato di 28,2 milioni di tonnellate, al 90 per cento riutilizzato per il calcestruzzo che riveste il tunnel.
Il San Gottardo è anche la galleria ferroviaria più profonda del mondo: raggiunge, nel suo punto massimo, oltre 2.300 metri. Il progetto sarà ancora più funzionale nel 2019 quando si completeranno in Svizzera, a sud del tunnel principale, i lavori di potenziamento del traforo del Ceneri e della linea Lugano-Chiasso.
A quell’appuntamento si sta preparando anche l’Italia. Sono già in corso le opere di potenziamento dei collegamenti sia sulla linea principale da Chiasso a Milano, sia sulla linea del lago Maggiore, oltre alla linea ferroviaria Arcisate-Stabio.  

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