Edizione n.16 di mercoledì 12 maggio 2021

Valle Camonica, biglietto unico per i parchi archeologici d’arte rupestre

È acquistabile online e valido fino al 31 dicembre 2021
Riserva-Inc.-Rup.-di-Ceto-Cimbergo-Paspardo-Foto-Distretto-Culturale-di-Valle-Camonica-

Sulle sue rocce sono fissati oltre 10.000 anni di civiltà dell’uomo, raccontati attraverso un’infinità di simboli, immagini e scene di vita quotidiana. È il territorio della Valle Camonica e dei suoi parchi archeologici d’arte rupestre che, dall'8 maggio, possono essere visitati con un biglietto unico, acquistabile online e valido fino al 31 dicembre 2021.
Il “Valle Camonica Pass Incisioni” è frutto di un accordo di valorizzazione siglato nel 2019 tra Regione Lombardia, Direzione regionale Musei Lombardia, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia e Comunità Montana di Valle Camonica. Permette un solo ingresso per ciascuno dei siti, ma per chi desiderasse invece visitare uno solo dei parchi resta la possibilità di acquistare l’accesso in ogni singola biglietteria. Il tutto al prezzo di euro 11, comprensivo di diritti di prevendita. Sono confermate le gratuità di legge previste per l’ingresso nei parchi nazionali: under 18, studenti universitari, disabili e loro accompagnatore, guide turistiche.
Acquistando il biglietto unico sui siti web dei luoghi coinvolti e sul sito www.musement.com, grazie alla collaborazione con TUI Musement (partner tecnologico del progetto) sarà possibile visitare:
*CAPO DI PONTE: Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane; Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo; Parco Archeologico Comunale di Seradina-Bedolina (con all’interno la raccolta museale “Battista Maffessoli”); Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica.
*CETO, CIMBERGO E PASPARDO: Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo; Museo didattico della Riserva.
*DARFO BOARIO TERME: Parco Archeologico Comunale di Luine.
Era il 1955 quando a Naquane, in comune di Capo di Ponte, venne istituito il primo Parco Archeologico d’Italia attorno ad alcune rocce ricoperte di incisioni risalenti in prevalenza al primo millennio avanti Cristo. Il progredire delle ricerche ha via via fatto emergere altre aree di grande interesse archeologico, situate in differenti comuni della Valle, poco alla volta organizzate in Parchi nazionali (dipendenti cioè dal Ministero della Cultura), comunali, sovracomunali e regionali.
Immagini: in alto, Riserva-Inc.-Rup.-di-Ceto-Cimbergo-Paspardo-Foto-Distretto-Culturale-di-Valle-Camonica;
in basso a sinistra, Riserva-Inc.-Rup.-di-Ceto-Cimbergo-Paspardo-Foto-Distretto-Culturale-di-Valle-Camonica;
in basso a destra, Museo preistorico della Valle Camonica_sala-1-completa_MIC_DRM-LOM
// Studio Esseci; Direzione regionale Musei Lombardia Ufficio comunicazione e grafica.

 

Stereotipi di genere, un fenomeno radicato nei secoli

Presentato all'Università Insubria di Varese un libro sulle credenze che ammettono l’esistenza di differenze tra maschi e femmine individuate sul piano delle connotazioni fisiche, delle abilità, dei tratti della personalità̀, delle attività e dei ruoli
presentazione

Sono un fenomeno umano complesso e ben documentato in ogni epoca. Nascono come insieme di credenze che ammettono l’esistenza di differenze tra maschi e femmine individuate sul piano delle connotazioni fisiche, delle abilità, dei tratti della personalità̀, delle attività e dei ruoli.
Sono gli stereotipi di genere, al centro del libro “Quaderni di Expressio -INFIRMITAS SEXUS-Ricerche sugli stereotipi di genere in prospettiva multidisciplinare” a cura della professoressa Paola Biavaschi, lo psicologo e psicoterapeuta Paolo Bozzato, il linguista Paolo Nitti, l'avvocata Anna Danesi e la ex consigliera alle pari opportunità Luisa Cortese, presentato l'11 maggio 2021 sui canali YouTube e Facebook di Alumni Insubria.
Il volume raccoglie gli studi scientifici sugli stereotipi di genere a partire dalla loro genesi e strutturazione nell’infanzia dell’individuo fino al loro emergere nel linguaggio quotidiano, nell’educazione, nei mezzi di comunicazione di massa e nelle scelte professionali seguendo anche un itinerario storico che parte dall’antichità̀ e si spinge fino all’attualità̀ del diritto.
I saggi possono offrire un prezioso contributo a coloro che operano nel settore sociale e nella comunicazione, ma anche ai non addetti ai lavori per aumentare la consapevolezza del fenomeno e delle sue conseguenze potenzialmente rischiose.
Margherita Giromini e Paolo Bozzato discutono i sogni dei bambini e delle bambine riguardo al futuro professionale. Giorgio Ghisolfi tratta gli stereotipi di genere nel cinema di animazione mentre Francesco Cansirro Cortorillo esamina il ruolo degli stereotipi di genere in merito alla professione del compositore. Luca Daris tratta la questione della figura femminile durante la Rivoluzione francese e Francesco Colombo discute le radici romanistiche della subalternità femminile nel mondo del diritto. Chiudono il volume il saggio di Mauro Alovisio nel quale si discute il ruolo dei Comitati Unici di Garanzia alla luce della Direttiva 2/2019 nel percorso di promozione delle pari opportunità e nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. 

Lago di Varese, ombrelloni all'orizzonte

Avanzano il prelievo di fosforo e la riduzione degli scarichi fognari – Confermata la previsione di balneabilità nel 2023
Lago di Varese a Bodio Lomnago

Il risanamento del lago di Varese procede in linea con il cronoprogramma e all'orizzonte si profila la balneabilità nel 2023. Il monitoraggio regionale condotto insieme con l'Agenzia di tutela della salute sta dando riscontri positivi e conferma l'assenza di fattori che impediscano la prospettiva di una balneazione a breve.
Si può così riassumere la riunione in videoconferenza del comitato di coordinamento dell'Accordo quadro di sviluppo territoriale (Aqst), svoltasi il 7 maggio 2021 nel “Pirellino” di Varese e presieduta dall'assessore regionale Raffaele Cattaneo. Hanno partecipato Provincia, Comuni, atenei ed enti scientifico-sanitari oltre a tutti gli altri enti sottoscrittori nell'accordo.
È emerso che è stato censito oltre il 70% della rete fognaria che afferisce sul lago di Varese. «L'impianto di prelievo ipolimnico – ha precisato Cattaneo - ha permesso di asportare due tonnellate di fosforo, corrispondente al 60% del carico interno, che per il lago rappresenta un risultato molto positivo. Inoltre, l'impianto non ha prodotto impatti ambientali negativo sul Bardello e sul lago Maggiore. Grazie alla presenza delle boe limnologiche gestite da Arpa possiamo monitorare sistematicamente e in tempo reale la qualità delle acque del lago».

PROGETTO E LAVORI
Il progetto prevede sei macroaree di lavori, dalla rete fognaria al monitoraggio delle acque, dal prelievo ipolimnico alla biodiversità e navigazione, dalla comunicazione alla valorizzazione sponde lacustri. Alla sua realizzazione, dal 2018, sono stati assegnati finanziamenti regionali per circa 10 milioni di euro. Questo l'attuale stato dell'arte sull'avanzamento dei lavori.
RETE FOGNARIA - Nella ricognizione del sistema fognario la società Alfa ha censito 524 chilometri in diciannove comuni, pari a circa il 55% del totale dell'intera rete e al 70% delle reti relative all'agglomerato di Gavirate, su una lunghezza complessiva di 959 chilometri a copertura di ventidue comuni. La conclusione dei rilievi topografici prevista per la fine del 2021. È emerso che il 35% della rete fognaria è composto da reti di acque bianche, il 33% di acque nere e il 29% di fognatura miste.
MONITORAGGIO DELLE ACQUE - L'attività di monitoraggio delle acque del lago di Varese, del fiume Bardello e del lago Maggiore procede regolarmente. Il prelievo ipolimnico non ha avuto un impatto negativo dal punto di vista chimico e biologico sulla qualità delle acque del Bardello né sul Maggiore.
Per quanto riguarda il carico interno sono state rimosse due tonnellate di fosforo, oltre la metà di quello rilasciato dai sedimenti. Per quanto riguarda i tributari del lago, si registra migliorano qualità acque dal 2019 al 2020 e anche a inizio 2021 del Valleluna e del Brabbia.
PRELIEVO IPOLIMNICO - L'impianto di prelievo ipolimnico ha permesso di asportare due tonnellate di fosforo dal 10 giugno al 25 dicembre 2020 e, quest'anno, è stato riattivato il 29 aprile. Per migliorarne l'efficienza e diminuire gli impatti, è prevista l'installazione di un impianto fotovoltaico nei pressi del cimitero di Biandronno e di un sistema di eiettori venturi presso la stazione di pompaggio. Inoltre, dovrebbero essere installati due nuovi punti di scarico delle acque ipolimniche per incrementare l'efficienza dell'impianto, soprattutto nel periodo autunnale.
Sono state aggiunte due nuove stazioni di monitoraggio lungo il fiume Bardello per il controllo dell'ossigeno, a 1.500 e 2.000 metri di distanza dallo scarico.
AMBIENTE E NAVIGAZIONE - Controlli diretti a lago e sulle sponde in accordo con la guardia di finanza hanno scoperto natanti abbandonati e riscontrato delle difformità. È sulla rampa di lancio la gara per l'affidamento del servizio di sfalcio delle macrofite del lago di Varese e per interventi di manutenzione ordinaria delle aree di interesse pubblico e per il contenimento delle specie esotiche.
Per l'estate 2021 il Comune di Varese sta valutando con alcuni operatori la possibilità di attivare un servizio sperimentale di navigazione turistica elettrica. 

Malattie rare, quattro nuovi presìdi in Lombardia

Alla rete per la presa in carico dei pazienti sono stati aggiunti Humanitas 'San Pio X' Milano, Centro Irccs 'Santa Maria Nascente' Milano, Istituti clinici scientifici Maugeri-Irccs Pavia, Centro clinico Nemo Brescia

Si amplia in Lombardia la “Rete regionale delle malattie rare”, il sistema coordinato di centri specializzati che prendono in carico pazienti e familiari e offrono una più tempestiva prescrizione di cure e terapie. Il 10 maggio 2021 una delibera regionale, proposta dall'assessora Letizia Moratti, ha aggiornato la lista dei cinquantasei presìdi già attivi inserendovene altri quattro: l'Humanitas 'San Pio X' di Milano; il Centro Irccs 'Santa Maria Nascente'-Fondazione 'don Carlo Gnocchi' onlus di Milano; gli Istituti clinici scientifici Maugeri-Irccs di Pavia; il Centro clinico NeMO-Fondazione Serena onlus di Brescia.
I presìdi della Rete sono individuati tra i centri in possesso di documentata esperienza in attività diagnostica o terapeutica specifica per le malattie o per i gruppi di malattie rare. La scelta viene fatta tra quelli che abbiano idonea dotazione di strutture di supporto e di servizi complementari, oltre che tra le strutture dotati di servizi mirati, malattia per malattia, per l'emergenza e la diagnostica biochimica e genetico-molecolare.
RETE REGIONALE
La Rete regionale per le malattie rare della Lombardia è stata deliberata l'11 dicembre 2001 dalla giunta regionale - all'indomani della “Rete nazionale per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle malattie rare”, istituita con decreto ministeriale del 18 maggio 2001 – e viene periodicamente aggiornata.
Le funzioni di coordinamento e di Centro di riferimento interregionale (Cir) tra i presìdi della rete sono svolte dal Centro di ricerche cliniche per le malattie rare 'Aldo e Cele Daccò' dell'Istituto di ricerche farmacologiche 'Mario Negri', che ha sede a Ranica, in provincia di Bergamo. Il Centro offre a pazienti, familiari e operatori sanitari un servizio informativo aggiornato in merito alle malattie rare e alla normativa vigente.

Impianti di cremazione, potenziamento da Mantova a Varese

Via libera regionale a otto nuovi progetti

In Lombardia da qui al 2024 si prevede una crescita di 18.000 cremazioni l’anno grazie al potenziamento di sette impianti esistenti e alla realizzazione di uno nuovo. Il 6 maggio 2021 la direzione regionale Welfare ha approvato l’evoluzione della rete degli impianti crematori in attuazione di quanto deliberato dalla giunta regionale nel 2020 circa ‘La cremazione in Lombardia e l’aggiornamento delle indicazioni per l’evoluzione delle reti degli impianti’.
Per otto comuni si sono concluse con esito positivo la verifica preventiva delle istanze presentate e l’assegnazione di una quota di cremazioni annuali. Si tratta di Albosaggia in provincia di Sondrio (potenziamento di 1.200 cremazioni/anno), Mantova (potenziamento impianto di 1.200 cremazioni/anno), Brescia (potenziamento impianto di 5.000 cremazioni/anno), Bergamo (potenziamento impianto di 2.500 cremazioni/anno), Varese (potenziamento di 2.500 cremazioni/anno), Como (potenziamento impianto di 1.200 cremazioni/anno), Pavia (potenziamento impianto di 2.500 cremazioni/anno). A Chiari (Brescia) verrà invece realizzato un nuovo impianto da 2.400 cremazioni/anno.
Complessivamente erano arrivate a Regione Lombardia ventisette manifestazioni di interesse, di cui diciannove per la realizzazione di nuovi impianti e otto per il potenziamento di impianti già esistenti. I comuni dovranno presentare i progetti entro dodici mesi per poi passare alla realizzazione degli interventi. «Nella previsione dell’evoluzione della rete – spiega la direzione Welfare – abbiamo fissato come prioritario il potenziamento degli impianti esistenti rispetto alla realizzazione di nuovi. Nella realizzazione dei progetti i comuni terranno in considerazione l’impatto sul territorio dal punto di vista paesistico e del decoro e individueranno le soluzioni più idonee alla mitigazione».

Emergenza abitativa per pandemia, 4 milioni per alloggio in locazione

Destinatarie persone e famiglie in pesante difficoltà

La pandemia ha creato nuove fasce di povertà e causato nuovi bisogni. Le difficoltà economiche hanno colpito anche inquilini con contratto di locazione a libero mercato esponendoli a emergenza abitativa.
A sostegno del mantenimento dell'alloggio arrivano 4 milioni di euro stanziati il 10 maggio 2021 dalla giunta regionale su proposta dell'assessore Alessandro Mattinzoli. Destinatari sono i nuclei familiari con un indicatore Isee non superiore a 26.000 euro e con un contratto di affitto sul libero mercato da almeno sei mesi.
I novanta enti capofila degli Ambiti del territorio regionale dovranno assegnare i contributi con bandi o avvisi pubblici che potranno essere a scadenza o a sportello. Le iniziative devono essere realizzate entro il 31 dicembre 2021. «Oltre a ciò - ha precisato l'assessore - ci sarà bisogno di una proroga sulla tempistica relativa agli sfratti». 

Scala di risalita dei pesci, misurazioni e analisi genetiche a Panperduto

Ricercatrici dell’Università di Varese studiano le specie presenti nel tratto più a nord del Ticino a valle del Verbano
foto EtvFlash (IV-news)

Identificare quali specie siano presenti nel tratto più a nord del fiume Ticino a valle del lago Maggiore. È l'obiettivo di misurazioni e analisi genetiche condotte dall’Università dell’Insubria di Varese alla scala di risalita dei pesci a Panperduto (Somma Lombardo). Il 7 aprile 2021 due ricercatrici hanno prelevato campioni di genetica da alcuni esemplari del genere ittico Barbus, raccogliendo piccoli frammenti di pinna per l’effettuazione di analisi molecolari.
Gli esemplari ittici sono stati stoccati in una cesta con un giusto quantitativo d’acqua e due per volta sono stati quindi anestetizzati in un altro secchio in modo da venir sottoposti ad analisi senza lesioni o traumi. Di ogni esemplare, cui è stata scattata una foto su carta millimetrata, sono stati misurati lunghezza e peso. «Ad ogni pesce - ha precisato il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi nel dare notizia dell'operazione in una newsletter del 16 aprile 2021 - sono stati dedicati due minuti di attività; alla fine tutti gli esemplari sono stati risvegliati in un ulteriore secchio e poi rilasciati a valle del passaggio per i pesci».
Le attività effettuate a Panperduto sono ricomprese tra le azioni del progetto Interreg IT-CH Italia Parchi Verbano Ticino (con capofila italiano l’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore e capofila svizzero la Fondazione Bolle di Magadino) che si propone di monitorare  i livelli del lago in relazione alla qualità dell’ambiente circostante con particolare attenzione riservata alle aree naturali protette site sul Ticino a valle del bacino lacuale. 

Canottieri Luino, sugli scudi anche a Gavirate

Successi e affermazioni al Meeting nazionale nord-ovest
4- cadette lombardia

Risultati lusinghieri per la Canottieri Luino nel weekend trascorso, sabato 8 e domenica 9 maggio 2021, a Gavirate in occasione del secondo Meeting nazionale (nord-ovest). I gialloblù hanno contribuito al successo della squadra regionale con la partecipazione di due atlete del 4 senza della Lombardia.
Grandi prestazioni per Emma e Arianna Tosi, vincitrici nel 2 senza Cadette, nel 4 senza Cadette con Ambra Gorni e Giorgia Melis e nel 4 senza Lombardia con Aurora Besseghini e Sofia Dolcemascolo della Canottieri Moltrasio. Doppietta, sabato e domenica, per Laura Vaglio tra gli allievi B, categoria in cui Marco Ronzoni e Andrea Piazza vincono sia a bordo del 7,20 sia in doppio.
Aurora Morandi è seconda sia nel singolo Cadetti sia nel 7,20 Allieve C così come Luigi Benevelli (ottavo in altra gara). Piazza d’onore anche per Nicolò Ioannoni (Allievi B), che nell’altra sua gara termina quarto. Sul podio sale anche il cadetto Manuel Arnese. Terzo, ma in qualificazione, il doppio Under 17 di Alex Della e Matteo Monico.
Terminano al quarto posto le gare del 2 senza Cadetti (Ambra Gorni e Giorgia Melis) e del singolista Master Alessandro Del Ferraro. Un gradino sotto, invece, il doppio Cadetti (Filippo Bruschi e Kilian Buttarelli), Darius Grigore (anche sesto in altra gara) e Alice Garofalo (anche settima in altra gara) nel 7,20 Allievi B: in qualificazione, Matteo Monico quinto nel singolo Under 17.
Sesto il cadetto Edoardo Meregnani e l’allieva B Susanna Barozzi (ottava in altra gara). In settima posizione il singolista cadetto Davide Bonalumi, il 4 di coppia Cadetti (Filippo Bruschi, Kilian Buttarelli, Manuel Arnese, Davide Bonalumi), l’allievo C Matteo Massarenti (ottavo in altra gara) e l’under 17 Mattia Zanzi.  

Guardia di finanza, concorso per 1030 allievi maresciallo

Domanda da presentare entro il 20 maggio 2021

La Guardia di finanza arruola 1030 allievi maresciallo (983 del contingente ordinario e 47 del contingente di mare) nella scuola ispettori e sovrintendenti per l'anno accademico 2021/2022. Il bando di concorso, per titoli ed esami, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 31 del 20 aprile 2021 (IV Serie Speciale).
La domanda di partecipazione va compilata e presentata entro le ore 12 del 20 maggio 2021 esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo https://concorsi.gdf.gov.it. Si può presentare domanda per uno solo dei contingenti e specializzazioni riportati nel predetto bando. Sul sito internet sono reperibili visione del bando e complete informazioni.

Valle Vigezzo, lavori sulla statale 337

Termine entro giugno 2021

L'Anas Piemonte avvia i cantieri per la messa in sicurezza della strada statale 337 della Valle Vigezzo. Nelle prossime settimane sarà ricostruito il muro che fiancheggia la statale all’altezza di Villette con il contestuale allargamento della carreggiata. Il termine dell'intervento è previsto per meta giugno 2021.
«Questo primo intervento del valore di circa 800.000 euro – precisa il deputato Enrico Borghi nel dare la notizia del cantiere - è il primo lotto di un intervento complessivo di circa 10 milioni di euro sull’intera asta viaria della Valle Vigezzo». Questi lavori sono, a suo avviso, di fondamentale importanza e giungono alla fase realizzativa dopo l’intenso lavoro condotto negli anni scorsi con Anas per inserirli all’interno del piano di investimenti per la messa in sicurezza della viabilità del nostro territorio.
La messa in sicurezza dei versanti della 337 tra Re e Ponte Ribellasca è, a giudizio di Borghi, una priorità del territorio. «Ora - aggiunge - Anas acceleri anche sugli altri interventi programmati e che sono in fase di progettazione definitiva per un importo lavoro stimato di circa 100 milioni di euro, che incrementano la dotazione originaria dell’intervento. La 337 per il suo collegamento con la Confederazione Elvetica e il suo delicato stato conservativo è una infrastruttura strategica non solamente per il territorio del Verbano Cusio Ossola ma per l’intero Nord Italia». 

Alpini, l'adunata nazionale di Rimini-San Marino spostata a maggio 2022

Foto repertorio Associazione nazionale Alpini
Foto repertorio Associazione nazionale Alpini

Buon senso, rispetto e prudenza. La condotta che da sempre accompagna le scelte degli Alpini e che ancora una volta – ce ne fosse stato bisogno – trova conferma. Il consiglio direttivo nazionale dell’Ana, riunito lunedì 3 maggio 2021 in videoconferenza, ha deciso lo spostamento della novantatreesima adunata nazionale di Rimini-San Marino a maggio 2022.

L’appuntamento era già stato fatto slittare al settembre 2021, ma il direttivo «visto che la situazione pandemica pur in miglioramento non si è certo esaurita, dopo aver incontrato e sentito le autorità di Rimini e San Marino, ha valutato che per quel mese non sarà ancora possibile garantire le indispensabili condizioni di sicurezza sanitaria; condizioni difficili da ottenere in una manifestazione che in pochi giorni concentra in una località centinaia di migliaia di persone».
 Di conseguenza, l’intera programmazione delle adunate, a cominciare dalla novantaquattresima, già assegnata ad Udine, si sposterà avanti di un anno.
 «Una scelta – ha commentato il presidente nazionale Sebastiano Favero - che aggiunge un’ulteriore nota di tristezza al difficile periodo che stiamo vivendo, ma che non può prescindere dal grande senso di responsabilità che l’Ana ha sempre dimostrato e continua a dimostrare ogni giorno, con migliaia di volontari impegnati nelle strutture che combattono per uscire da questa emergenza».

Cani guida, in cantiere altre 156 consegne

A Limbiate è ripreso l'addestramento al Servizio cani guida dei Lions
l'assessora Locatelli durante la visita (foto Lombardia Notizie)

Ha negli anni addestrato e consegnato gratuitamente 2200 cani guida ad altrettante persone non vedenti, sia in Italia sia all'estero. La pandemia ha rallentato la sua attività, ma da poco l'addestramento degli amici a quattro zampe è ripreso e l'obiettivo rimane la loro consegna alle 156 persone non vedenti.
Il Servizio Cani Guida dei Lions di Limbiate (Monza e Brianza) è una delle più importanti realtà europee e nel 1986 è stata riconosciuta come ente morale con decreto del presidente della Repubblica italiana. Il 29 aprile 2021 è stato visitato dall'assessora regionale Alessandra Locatelli, che ha annunziato un contributo della giunta lombarda di 318.000 euro per il finanziamento dell'addestramento di cani guida da concedere gratuitamente a persone non vedenti.
L'assessora ha precisato che la prima tranche di contributi, per un valore di 118.000 euro, è stata stanziata nel 2020. Altri 100.000 euro verranno assegnati nel 2021 e i restanti 100.000 nel 2022. «Con queste risorse – ha spiegato - sarà possibile allevare, crescere e addestrare cani guida da fornire a titolo gratuito ai cittadini non vedenti residenti in Lombardia, al fine di favorire l'inclusione sociale e migliorare la loro qualità di vita».
Il lavoro da fare è notevole e le energie non bastano mai. Il centro è alla ricerca di famiglie Puppy Walker, famiglie affidatarie, cioè, che per un anno si occupino della prima educazione e socializzazione del cucciolo, di volontari e anche di risorse economiche.

Omegna (Vco), al via il ripristino della Galleria Verta

Entro aprile 2022 prevista riapertura a senso unico
avvio lavori galleria Verta Omegna, foto Regione Piemonte.jpg

A Omegna (Verbania Cusio Ossola) disco verde al ripristino della Galleria Verta chiusa da tre anni. Il 28 aprile 2021 è stato ufficialmente avviato il cantiere: un anno di lavori e 6 milioni di investimento per una iniziale riapertura a senso unico entro aprile 2022.
Presenti alla cerimonia il presidente Alberto Cirio e l'assessore regionale ai trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi, che hanno confermato il cronoprogramma dei lavori con l’obiettivo del ripristino completo nel più breve tempo possibile. Al loro fianco, il responsabile Anas Piemonte Angelo Gemelli, il consigliere regionale del territorio Alberto Preioni, il presidente della Provincia del Vco Arturo Lincio con il suo vice Rino Porini, il sindaco di Omegna Paolo Marchioni.
Il cronoprogramma prevede ora circa un anno di lavori, al termine dei quali la galleria potrà essere riaperta a senso unico. Cirio e Gabusi hanno dato appuntamento al 25 aprile 2022 e annunziato che, parallelamente, Anas ha preso l’impegno di progettare i lavori, che saranno ancora più corposi, per la riapertura completa della galleria, che rimane l’obiettivo della Regione Piemonte e degli enti locali. «Il Vco – hanno dichiarato - non è quella provincia lontana che per molto tempo ha ricevuto troppa poca attenzione dalle amministrazioni regionali; per noi è un territorio prezioso di raccordo con la Svizzera e la Lombardia, alle quali il Piemonte guarda da sempre con estremo interesse per le opportunità di sviluppo che offrono». 

Varese, scoperto il virus Covid19 nella pelle

All'Ospedale di Circolo da anni introdotte nuove terapie “intelligenti” per i melanomi della pelle
virus covid, foto Asst Sette Laghi
dottor Maurizio Lombardo, foto Asst Sette Laghi

Erano trentotto solo dieci anni fa e, da allora, sono circa cento i melanomi della pelle che ogni anno vengono curati nel reparto di Dermatologia dell'Ospedale di Circolo di Varese. Un'incidenza di ben ventidue casi ogni 100mila abitanti contro una media nazionale di solo tredici casi sempre ogni 100mila abitanti. «Da noi sono quasi il doppio – osserva il direttore facente funzione del reparto, dottor Maurizio Lombardo – e per gestirli al meglio abbiamo articolato un percorso diagnostico terapeutico che coinvolge decine di professionisti delle varie specialità dell’ospedale diventando una struttura di riferimento in collegamento con molti centri italiani».

OLTRE MILLE PAZIENTI, «SUCCESSO IN TUTTI I CASI GRAVI»
A Varese vengono trattati, in totale, più di mille pazienti oncologici con una percentuale di remissione totale del melanoma elevatissima. «Per chi invece sta ancora combattendo - precisa il dottor Lombardo - abbiamo introdotto da alcuni anni nuove terapie “intelligenti” che riducono l'impatto complessivo sul paziente e hanno una elevata efficacia curando anche definitivamente la malattia avanzata nel 50% dei casi, invece che nel 4% come fino a pochi anni orsono».
Il Covid non ha determinato una diminuzione dei casi, ma il reparto varesino è comunque riuscito a curare con successo tutti i casi gravi. «Questo – chiarisce Lombardo - vuol dire che i pazienti possono stare tranquilli: a Varese pur tra mille difficoltà anche nella tragedia Covid la loro malattia viene seguita normalmente».
VIRUS COVID NELLA PELLE, SCOPERTA SPAGNOLA E VARESINA
L’infezione da Covid19 si manifesta spesso con delle eruzioni cutanee che sembrano comuni malattie della pelle ma che talvolta assumono una morfologia anomala e del tutto peculiare. Il gruppo di dermatologia varesina, in stretta collaborazione con i patologi, ha scoperto, tra i primi al mondo insieme ad un gruppo di scienziati spagnoli, il virus annidato nella pelle. Addirittura due virus di specie diverse nella stessa cellula (vedi foto allegata). La scoperta è stata pubblicata sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology.
Per una moderna dermatologia molte sono le esigenze da affrontare. «La sintonia tra dermatologia e altre specialità dell’ospedale, gli avanzamenti scientifici e, non da ultimo, l'assunzione di nuovi giovani dermatologi ci permettono tuttavia – sottolinea Lombardo - di essere più vicini alla gente».
TRADATE, LUINO, ANGERA E ARCISATE
Quest'anno i dermatologi hanno iniziato ad operare e visitare nei presidi di Tradate, Luino, Angera e Arcisate, offrendo così, soprattutto alle persone anziane, la possibilità di avere vicino a casa lo stesso livello di cura che avrebbe venendo a Varese. «Molto gradita dagli utenti - aggiunge Lombardo - è anche l'esperienza dell'ambulatorio di dermatologia pediatrica all'Ospedale Del Ponte, che ogni giovedì vede sempre pieni i suoi slot».
E' in corso anche un progetto di teledermatologia basato sulle nuove tecnologie e sulla diagnosi a distanza in raccordo tra il medico di medicina generale vicino al paziente e lo specialista collegato in remoto. Sono ormai di uso comune i nuovi farmaci biologici per le malattie della pelle introdotti da alcuni anni così come alcune terapie non invasive per i tumori che permettono di curare senza intervenire chirurgicamente.
Nelle foto: immagine al microscopio elettronico del virus Sars Cov 2 sulla pelle; il dottor Maurizio Lombardo, direttore FF SC Dermatologia. 

Apicoltura, in Lombardia porte aperte anche in parchi regionali e riserve naturali

Al via gli accordi con 7.443 produttori che contano 176.442 alveari

In Lombardia l'apicoltura è riconosciuta per legge come attività essenziale per l'ambiente e ora si punta a promuoverla anche in parchi regionali e riserve naturali. A tutti gli enti gestori l'assessore regionale Fabio Rolfi ha rivolto, il 28 aprile 2021, l'invito a creare le condizioni affinché le associazioni e le singole aziende possano incrementarvi le aree di produzione e specializzazione qualitativa. «I parchi e le riserve hanno a disposizione aree agricole e forestali che possono essere valorizzate anche includendo un'azione per favorire il nomadismo e la selezione mirata delle api» ha notato Rolfi
I produttori apistici lombardi sono 7.443 e contano un totale di 176.442 alveari. A loro disposizione l'ente gestore di aree protette deve mettere, in base agli accordi, specifiche aree di proprietà pubblica chiaramente individuate, con opportune vie d'accesso e personale dedicato. Dal canto loro, le associazioni dovranno fornire gli alveari e gestirli con i propri tecnici, anche con l'elaborazione di attività innovative e gestite sul campo, promuovendo tra gli associati l'uso delle aree protette a fini produttivi.
Distribuzione dei 176.442 alveari per singola provincia: Bergamo 22.625; Brescia 26.530; Como 14.084; Cremona 9.434; Lecco 9.752; Lodi 4.609; Mantova 10.871; Milano 16.302; Monza Brianza 7.848;Pavia 22.357; Sondrio 13.437; Varese 18.593.

PRIMATO MIELI FLOREALI
Come ha evidenziato il presidente dell'associazione apicoltori lombardi Claudio Vertuan, «il 75% del cibo è frutto del lavoro di impollinazione delle api e senza loro non avremmo circa il 60% di frutta e verdura, così come migliaia di piante da fiore. Bisogna contribuire a sensibilizzare la popolazione sull'importanza di questa attività».
Notoriamente le api rappresentano l'anello di congiunzione tra biodiversità e produzione agroalimentare, due aspetti custoditi anche all'interno delle aree protette. «È grazie alla grande biodiversità presente nelle aree naturali che il nostro Paese detiene il primato mondiale per la più grande varietà di mieli monoflorali» ha dichiarato il coordinatore di Federparchi Lombardia Marzio Marzorati. «Molti parchi ospitano già il lavoro degli apicoltori perché è qui che si trova la maggiore fonte di cibo per gli insetti impollinatori. Questa iniziativa ci permetterà anche di conoscere e valutare lo stato ambientale di un territorio visto che le api sono ottimi indicatori di qualità ambientale».
La valorizzazione dell'apicoltura e della biodiversità resta un punto fermo anche di Apilombardia. «Restiamo in attesa di poter confrontarci con gli enti parchi per firmare e attuare la convenzione» ha dichiarato la presidente Larissa Meani. 

Con "Dante", "Fellini", Giancarlo Menotti Teatro Blu torna al suo pubblico

"Oz", immagine di scena
"Fellini", immagine di scena

«Con vigore e energia». Sono le parole di Teatro Blu- Centro di ricerca teatrale per annunciare la ripresa dei propri spettacoli. Per mesi ferme le rappresentazioni in presenza, non i progetti e la cura artistica, come mostra il cartellone che si avvierà a fine mese.
La prima data in calendario è per il 30 maggio, a Cassinetta de Lugagnano (Milano), dove andrà in scena nell'ambito del festival Le Strade del teatro, in Parco De Andrè, “Oz. La magia”. Testo e regia, Roberto Gerbolés.
Con Roberto Gerbolés, Nicolò Pinton, Arianna Rolandi, Fabrizio Cadonà.
Seguiranno:
2 giugno, Belvedere, piazza Antonio Ghiringhelli 13, 
Azzate (Varese) “Almas”. In collaborazione con Cesar Brie. Di e con Silvia Priori, Roberto Gerbolés.
Cantante, Francesca Galante.
Musicisti, Ciro Radice, Nicola Zuccalà, Stefano Risso, Norberto Cutillo.
Direzione musicale e arrangiamenti, Ciro Radice.
4 giugno, Giardini Estensi, via Luigi Sacco 5, 
Varese, “Dante”, un viaggio con Dante attraverso il sacro e il profano. Con Silvia Priori, Roberto Gerbolés.
Cantante, Francesca Galante.
Pianoforte e arrangiamenti musicali, Ciro Radice.
Regia, Silvia Priori e Roberto Gerbolés.
11 giugno, piazza Europa,
Oltrona di San Mamette (Como), “Oz. La magia”.
13 giugno, Castello Spittal Ander Dru, Austria, “Dante”.
17 giugno, Centro Tilane, piazza Divina Commedia, 
Paderno Dugnano (Milano), “Dante”.
18 giugno, piazza Silvio Pelico, Cassina Rizzardi (Como), “Il Piccolo Principe”. Con Arianna Rolandi e Fabrizio Cadonà. Testo e regia, Silvia Priori. Musiche, Carlo Ferrari.
19 giugno, piazza del Municipio, Cadegliano (Varese), “Una vita per Due mondi”. Di Silvia Priori e Roberto Gerbolés. Con Silvia Priori. Lo spettacolo nasce per commemorare la nascita di Giancarlo Menotti, compositore e creatore del Festival dei Due Mondi di Spoleto.
25 giugno, Cortile Aler Loreto, Bergamo, “La bella e la bestia”. Con Arianna Rolandi. Testo e regia, Silvia Priori.
26 giugno, Giardini Villa Terzoli, via della Chiesa,
Brebbia (Varese), “Fellini”. Con Silvia Priori e Roberto Gerbolés (attori); Kataklò acrobatic performers,
Luis Colombo, Giorgia Magro, Erika Ravot, Francesco Tomasi, Luca Zanni. Coreografie, Giulia Staccioli. Collaborazione artistica, Vito Cassano. Assistente coreografia, Irene Saltarelli. Voce, Francesca Galante. Orchestra, Ciro Radice (fisarmonica), Giuseppe Cima (tromba), Gianni Virone (saxofono), Stefano Risso (contrabbasso), Norberto Cutillo (percusioni). Direzione musicale e arrangiamenti, Ciro Radice. Testo e regia, Silvia Priori e Roberto Gerbolés .
Sempre alle 21.
Teatro Blu si trova in via Monico 16 a Cadegliano (Varese).

Tel / Fax +39 0332 590592
,
info@teatroblu.it 

Somma Lombardo, compie 137 anni la Diga di Panperduto

ETV Flash 30/4/2021, il cigno Arturo

A Somma Lombardo (Varese) il tempo aggiunge sempre più fascino alla diga di Panperduto sul fiume Ticino. Dopo la forzata sosta invernale e pandemica, la ripresa delle attività è avvenuta in concomitanza con un anniversario di tutto rispetto: l’inaugurazione della diga tenutasi il 28 aprile 1884.
L'evento naturalmente non poteva passare sotto silenzio da parte del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, che nella sua newsletter con foto del 30 aprile 2021 lo ricorda insieme con tutti i suoi supporter, compreso il cigno Arturo. «Sono trascorsi 137 anni – ha ricordato nella sua newsletter del 30 aprile 2021 - e in questo lasso di tempo il sito è profondamente mutato, rinnovandosi, senza perdere la sua qualificante identità».  

Violenza contro le donne, autore principale sempre il (convivente o ex) partner

Durante la pandemia anche in Lombardia maltrattamenti esplosi con la forzata convivenza – Stanziati 4,4 milioni di euro per centri antiviolenza e case rifugio

Con la pandemia è aumentato l'isolamento domiciliare, la convivenza forzata è esplosa, sono cresciute criticità e richieste di aiuto. Nel corso del 2020 in Lombardia i Centri antiviolenza hanno continuato a garantire reperibilità telefonica e attività di contrasto anche nei mesi più duri e hanno preso in carico 6.527 donne.
Sono, questi, alcuni elementi emergenti dall'integrazione e dall'aggiornamento dell'Osservatorio regionale antiviolenza deliberati il 27 aprile 2021 dalla giunta regionale lombarda.
Circa i nuovi percorsi, dall'inizio del 2020 si sono registrati complessivamente 4.168 contatti, 3.118 accoglienze e 1.913 prese in carico. «L'autore principale del maltrattamento delle donne prese in carico nei centri – ha osservato l'assessora regionale Alessandra Locatelli – è nell'81,1% l'attuale partner o ex partner. Più in dettaglio, nel 55,8% dei casi il coniuge o il convivente, nel 15,4% l'ex coniuge o ex convivente e nel 9,9% il fidanzato o ex fidanzato».

PIANO E RISORSE
Alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne la Lombardia ha dedicato un ancora maggiore sostegno, varando un Piano quadriennale regionale 2020-2023. «Si tratta – ha spiegato l'assessora Locatelli - di un pacchetto di azioni concrete e sperimentali senza precedenti, per contrastare il fenomeno, con novità rilevanti quali la presa in carico degli orfani delle vittime di femminicidio e dei minori vittime di violenza assistita, oltre a un programma di interventi per il sostegno abitativo, l'inserimento abitativo e l'accompagnamento alla fuoruscita dalla violenza».
Per il riconoscimento delle spese sostenute dalle reti antiviolenza nel periodo di emergenza Covid-19, il sostegno regionale ha destinato nei mesi scorsi 200.000 euro nell'ambito degli interventi sia di prevenzione sia di contrasto alla violenza.
Inoltre, il 3 maggio 2021, la giunta regionale ha stabilito le modalità di impiego e i criteri di riparto delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità per il contrasto alla violenza sulle donne. «Si tratta – ha spiegato Locatelli - di 4,4 milioni di euro assegnati alla Lombardia per sostenere le attività dei centri antiviolenza e delle case rifugio esistenti sul territorio regionale per donne vittime di violenza, garantendo la continuità degli interventi in corsi. Alle case rifugio pubbliche e private presenti sul territorio regionale, che hanno dovuto affrontare un lavoro grandissimo nel corso di questo ultimo anno, andranno 489.000 euro».