Edizione n.16 di mercoledì 12 maggio 2021

Violenza contro le donne, autore principale sempre il (convivente o ex) partner

Durante la pandemia anche in Lombardia maltrattamenti esplosi con la forzata convivenza – Stanziati 4,4 milioni di euro per centri antiviolenza e case rifugio

Con la pandemia è aumentato l'isolamento domiciliare, la convivenza forzata è esplosa, sono cresciute criticità e richieste di aiuto. Nel corso del 2020 in Lombardia i Centri antiviolenza hanno continuato a garantire reperibilità telefonica e attività di contrasto anche nei mesi più duri e hanno preso in carico 6.527 donne.
Sono, questi, alcuni elementi emergenti dall'integrazione e dall'aggiornamento dell'Osservatorio regionale antiviolenza deliberati il 27 aprile 2021 dalla giunta regionale lombarda.
Circa i nuovi percorsi, dall'inizio del 2020 si sono registrati complessivamente 4.168 contatti, 3.118 accoglienze e 1.913 prese in carico. «L'autore principale del maltrattamento delle donne prese in carico nei centri – ha osservato l'assessora regionale Alessandra Locatelli – è nell'81,1% l'attuale partner o ex partner. Più in dettaglio, nel 55,8% dei casi il coniuge o il convivente, nel 15,4% l'ex coniuge o ex convivente e nel 9,9% il fidanzato o ex fidanzato».

PIANO E RISORSE
Alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne la Lombardia ha dedicato un ancora maggiore sostegno, varando un Piano quadriennale regionale 2020-2023. «Si tratta – ha spiegato l'assessora Locatelli - di un pacchetto di azioni concrete e sperimentali senza precedenti, per contrastare il fenomeno, con novità rilevanti quali la presa in carico degli orfani delle vittime di femminicidio e dei minori vittime di violenza assistita, oltre a un programma di interventi per il sostegno abitativo, l'inserimento abitativo e l'accompagnamento alla fuoruscita dalla violenza».
Per il riconoscimento delle spese sostenute dalle reti antiviolenza nel periodo di emergenza Covid-19, il sostegno regionale ha destinato nei mesi scorsi 200.000 euro nell'ambito degli interventi sia di prevenzione sia di contrasto alla violenza.
Inoltre, il 3 maggio 2021, la giunta regionale ha stabilito le modalità di impiego e i criteri di riparto delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità per il contrasto alla violenza sulle donne. «Si tratta – ha spiegato Locatelli - di 4,4 milioni di euro assegnati alla Lombardia per sostenere le attività dei centri antiviolenza e delle case rifugio esistenti sul territorio regionale per donne vittime di violenza, garantendo la continuità degli interventi in corsi. Alle case rifugio pubbliche e private presenti sul territorio regionale, che hanno dovuto affrontare un lavoro grandissimo nel corso di questo ultimo anno, andranno 489.000 euro».