Edizione n. 15 di mercoledì 5 maggio 2021

Vaccino Reithera, anche due varesini nella sperimentazione

Sono stati selezionati tra le decine di volontari che avevano dato la loro disponibilità a sottoporsi al nuovo prodotto italiano

Ci sono anche due varesini tra i volontari selezionati per la sperimentazione del Reithera. Sono un uomo di Azzate e uno di Varese, che venerdì 2 aprile 2021 nell'Ospedale di Circolo di Varese si sono sottoposti alla somministrazione del vaccino italiano entrato nella fase 2.
L'operazione è stata eseguita dal personale del reparto infettivi sotto la supervisione della dottoressa Augusta Diani, direttrice del reparto vaccinazioni di Asst Sette Laghi e principal investigator della fase 2 varesina di Reithera. I due volontari riceveranno la seconda dose tra 21 giorni e saranno costantemente monitorati nei prossimi due anni. In particolare verranno sottoposti regolarmente a test sierologici per valutare il loro titolo anticorpale e ad esami ematochimici per verificarne la sicurezza.
«Se tutto andrà bene come nella fase 1 – ha dichiarato il direttore del reparto infettivologia e docente all'Università dell'Insubria Paolo Grossi - potremmo passare alla fase 3 già con il prossimo 15 giugno e chiedere la certificazione Ema e Aifa in autunno entrando subito in produzione. In fase 3 il panel sarà allargato a migliaia di residenti non solo in Italia ma anche all'estero. Disporre di un prodotto nazionale, sicuro, efficace e comodo - il prodotto potrebbe essere monodose ed è conservabile in un normale frigo - rappresenterà un valido aiuto alla campagna vaccinale di massa, specialmente a quelle che seguiranno negli anni futuri».
Nella stessa giornata del 2 aprile il Data Safety Monitoring Board, di cui cui fa parte il professor Grossi, ha comunicato di aver completato il panel di 750 volontari under 65. Resta da individuare una parte dei centocinquanta volontari over 65 per arrivare al numero totale di novecento persone della fase 2. A un terzo di esse viene somministrato placebo, a un terzo una dose piena e una successiva dose di placebo, a un terzo la stessa dose ma in due somministrazioni distanziate di tre settimane una dall'altra.