Edizione n. 27 di mercoledì 28 luglio 2021

Turismo integrato, la nuova frontiera di Luino e dintorni

A Palazzo Verbania, il 26 luglio, presentazione del piano della Comunità Montana Valli del Verbano
Luino, Palazzo Verbania

«Dare prospettiva al futuro». Sotto questa bandiera a Luino, lunedì 26 luglio 2021 (ore 20.30), la Comunità montana Valli del Verbano propone a un pubblico dibattito il suo “Piano di sviluppo turistico integrato”, elaborato in collaborazione con il Consorzio Irecoop Alto Adige Sudtirol, società che si occupa della formazione e dello sviluppo dell’economia in Trentino Alto Adige.
Dopo i saluti del sindaco Enrico Bianchi e del presidente dell'ente montano Simone Castoldi, i lavori saranno aperti da Teresa Pedretti (Irecoop Alto Adige Südtirol, Bolzano), Alessandro Busana, Daniele Cappelletti e Pietro Ambrosini (Campomarzio, Trento/Bolzano). Moderatore, Gianpietro Ballardin, assessore al turismo dell'ente montano. Ai lavori si potrà assistere in diretta streaming attraverso la piattaforma https://luino.civicam.it/

PERCORSO
Il piano conclude un percorso avviato in periodo prepandemico nel 2019 con incontri tecnici e istituzionali per raccogliere indicazioni utili ed elaborare le strategie. Partendo dalla progressiva chiusura di molte delle attività produttive e dal progressivo abbandono delle terre alte, lo studio rileva «le potenzialità che possono trovare spazi di sviluppo, sia dal punto di vista lavorativo, sia per la sua qualità paesaggistica e relazionale determinata dalla condizione montana, valliva e lacuale che, ad esempio, una metropoli non può offrire».
OBIETTIVI
La vicinanza a Malpensa e Milano è una delle condizioni che può far riconsiderare il territorio come un luogo potenzialmente molto attrattivo per le sue condizioni di vivibilità e stili di vita sostenibili. «Il progetto si pone quale obiettivo la ridefinizione di un’immagine specifica che identifichi il territorio attraverso le sue peculiarità, superando l’immaginario legato esclusivamente alle località turistiche del Lago Maggiore e inserendo l’ambito vallivo come parte integrante di una caratteristica del territorio, nella creazione di contesti di accoglienza adatti alle fasce di utenti over 65, sia di provenienza nazionale che internazionale, nella valorizzazione di un target che sappia intercettare un afflusso turistico organizzato, di media permanenza e destagionalizzato, rendendo possibile anche la riattivazione ed il potenziamento delle strutture ricettive presenti sul territorio».
A cavallo tra il Lago Maggiore e la Ciclovia Euro/Velo 5, anche le aree interne, attraverso questa concreta progettazione di sistema, potrebbero trovarsi, per la prima volta, al centro e non ai margini di una nuova offerta turistica provinciale.