Edizione n. 15 di mercoledì 5 maggio 2021

Siti lombardi “Natura”, in vigore intesa nazionale

Disciplina opere edili, manutenzione strade e corsi d'acqua, tagli boschivi

Anche in Lombardia viene semplificata la disciplina su opere edili, manutenzione di strade e corsi d'acqua, tagli boschivi nei duecentoquarantasei siti 'Rete natura 2000', istituiti per tutelare l'habitat e le specie individuate dalla direttiva Habitat del 1992 e dalla direttiva Uccelli del 1979 come d'interesse europeo. La loro gestione viene armonizzata e ai procedimenti di competenza regionale viene ora applicata la 'valutazione di incidenza', semplificandoli, nel rispetto dei territori.
Il 7 aprile 2021 è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale di Regione Lombardia l'intesa sottoscritta il 28 novembre 2019 tra Governo e Regioni e recepita dalla giunta lombarda su proposta dall'assessore Raffaele Cattaneo. «L'obiettivo della delibera – ha dichiarato Cattaneo - è tagliare la burocrazia senza ridurre la tutela ambientale, che rimane sempre al livello massimo in Lombardia». La distribuzione dei siti è riportata nel Geoportale di Regione Lombardia al tema Aree protette.

OPERE EDILI E SITI
Mentre la verifica degli strumenti di pianificazione dipende da Regione o dalle Province, la valutazione di incidenza degli interventi viene svolta dagli enti gestori dei Siti natura 2000. «La valutazione – precisa Cattaneo - ha un carattere preventivo, come previsto dall'articolo 6 della direttiva Habitat, e determina se un intervento, un piano o un programma può avere incidenza negativa su Siti natura 2000. Si tratta in genere di autorizzazioni per opere edilizie o interventi manutentivi di strade, corsi d'acqua. O per tagli boschivi».
Di seguito i 246 siti suddivisi per Provincia. Alcuni, che sorgono a cavallo tra due Province, sono stati assegnati a una sola delle due, sulla base della superficie più estesa: Bergamo 21; Brescia 28; Cremona 22; Como 14; Lecco 10; Lodi 16; Mantova 20; Milano 9; Monza Brianza 3; Pavia 30; Sondrio 48; Varese 25.