Edizione n.39 di mercoledì 1 dicembre 2021

Ritrovato in Ucraina il piastrino di un soldato disperso, apparteneva al germignaghese Luigi Simonetto

Nemmeno lui, come il fratello Ferruccio, ritornò dalla Campagna di Russia – Lo ha recuperato un alpino di Abbiategrasso

Acquista un senso particolare, quest'anno, la celebrazione a Germignaga (Varese) della Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. Nel programma della manifestazione, organizzata in collaborazione con il Gruppo Germignaga della Sezione Associazione Nazionale Alpini di Luino, è stata infatti inserita una cerimonia di particolare rilievo.
Il motivo è stato spiegato dall’assessore all’Istruzione Marco Fazio. «Negli scorsi mesi è giunta in Comune la segnalazione del ritrovamento, da parte dell’alpino Antonio Respighi della Sezione ANA di Abbiategrasso, del piastrino di riconoscimento del soldato Luigi Simonetto, nato il 15 febbraio 1921, disperso dal 1943». Il piastrino, in condizioni di conservazioni non perfette, ma comunque leggibile, è stato recuperato nel corso di un viaggio tra l'Ucraina e la Russia, nei pressi della città di Miciurinsk.
Fatti gli accertamenti del caso, e dopo aver informato i fratelli del soldato Stella, Armando e Attilio residenti a Germignaga e Nico a Cremenaga, l'amministrazione comunale si è attivata per celebrare degnamente il "ritorno a casa" di questo soldato. «Confidiamo, aggiunge Fazio, in una larga partecipazione della popolazione e, per questo, abbiamo pensato di effettuare in modo ufficiale, nella casa di tutti i germignaghesi, la riconsegna del piastrino».
Domenica 4 novembre, alle ore 9.30, nella sala consiliare del municipio, si terrà una breve commemorazione e la riconsegna ai familiari di questa "reliquia" insieme con una pergamena. Alle ore 10.15 il corteo si recherà al cimitero per l'omaggio ai caduti. La cerimonia si concluderà alle ore 11 con la messa celebrata dal parroco di Germignaga.
La famiglia Simonetto è molto stimata e benvoluta nella comunità germignaghese. Tutti originari di Annone Veneto, sono arrivati il 7 dicembre 1937 a Montegrino Valtravaglia e successivamente, il 25 marzo 1943, si sono trasferiti a Germignaga. La guerra li ha travolti con un doppio dolore. «Oltre Luigi, ricorda il sindaco Prato, non è più tornato dalla Russia nemmeno il fratello Ferruccio».