Edizione n.20 di mercoledì 9 giugno 2021

Intervento -112, Numero unico di emergenza europeo, in Lombardia la sperimentazione

Impiegati lavoratori in mobilità e Cigs per cessazione attività - Accordo tra Regione e Cgil Cisl Uil

Nei giorni scorsi la nostra organizzazione, insieme a Cisl e Uil, ha firmato un Accordo sindacale con la Regione Lombardia - assessorato al lavoro - per l’utilizzo di lavoratori e lavoratrici in mobilità o in cassa integrazione straordinaria (Cigs) per cessazione di attività ai sensi della Legge n.22371991 che, su base volontaria, si dichiareranno disponibili a lavorare in qualità di operatori telefonici all’interno dei Call Center Laici (Ccl) che verranno istituiti a Varese, Milano e Brescia per la sperimentazione del Numero unico di Emergenza Europeo 112 (NUE 112).
Il NUE 112 è un servizio a favore del cittadino che il nostro Paese deve istituire sulla base delle disposizioni europee. Attraverso questo servizio i cittadini avranno a disposizione un solo numero per le emergenze di ogni tipo: sanitarie, ordine pubblico, incendio ecc e sarà cura del servizio pubblico smistare le telefonate all’autorità preposta all’intervento: Pronto soccorso, Ospedali, Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco. E ' stato deciso, a livello nazionale, che la Lombardia sarà la prima regione a sperimentare il NUE112, che poi verrà esteso, a fine sperimentazione, a tutto il territorio nazionale. La sperimentazione inizierà, nei tre territori sopraindicati, entro il 31 dicembre 2012 e si concluderà il 31dicembre 2013.
I lavoratori e le lavoratrici in mobilità e in Cigs verranno selezionati nelle prossime settimane da parte dei Centri per l'Impiego, basandosi sugli elenchi Inps delle province di Varese, Milano e Brescia; una volta superata la selezione le persone dovranno seguire un percorso formativo della durata di un mese e verrà loro corrisposta, oltre all'indennità percepita da Inps, un importo integrativo stante l'impegno settimanale previsto in eccedenza a 20 ore e l'indennità per il lavoro su turni in riferimento al Ccnl Pubblici dipendenti - comparto Sanità.
I lavoratori e le lavoratrici selezionati che supereranno l'esame di idoneità alla fine del percorso formativo potranno prestare attività lavorativa per 6 mesi, rinnovabili per altri 6, e saranno denominati Lavoratori Socialmente Utili (Lsu). La Regione e le Organizzazioni sindacali monitoreranno trimestralmente l'attuazione della sperimentazione e al 30 novembre 2013 è prevista una fase di verifica rispetto all'andamento complessivo del progetto, alla sua estensione su tutto il territorio lombardo e alle prospettive occupazionali per i lavoratori interessati. Nel primo periodo saranno selezionati circa 60 lavoratori/lavoratrici, ma il fabbisogno per la fase sperimentale è stimato in 230 unità.
Riteniamo che l'accordo apra prospettive positive per coloro che sono disoccupati o che perderanno a breve il lavoro, nel rispetto dei contratti nazionali e dei diritti individuali. L'accordo risulta tanto più positivo visto il periodo di grave crisi economica e occupazionale che stiamo vivendo, che ci deve spingere a ricercare ogni possibile soluzione per la ricollocazione delle persone.
Fulvia Colombini
della Segreteria Cgil Lombardia