Edizione n.20 di mercoledì 9 giugno 2021

Infezioni batteriche, nuovo antibiotico dai laboratori dell’Insubria

Scoperto dal gruppo di ricerca di Biotecnologie microbiche guidato da Flavia Marinelli con un team internazionale
Team Flavia Marinelli (foto Uninsubria)

Di tipo glicopeptidico, siglato A50926, prodotto per via biologica da un microrganismo particolare e considerato raro. Questo l'identikit del nuovo antibiotico contro le infezioni batteriche scoperto nei laboratori dell’Università dell'Insubria di Varese dal gruppo di ricerca di Biotecnologie microbiche guidato da Flavia Marinelli con un team internazionale .
La molecola, in grado di contrastare i meccanismi di resistenza, è stata individuata dal team guidato dalla docente di Ordinario di Chimica e Biotecnologie delle fermentazioni Flavia Marinelli, che ha lavorato in collaborazione con quello inglese di Andrew W. Truman del John Innes Centre di Norwich e quello tedesco di Jörn Kalinowski dell’Università di Bielefeld. Un articolo scientifico è stato pubblicato sulla rivista internazionale Acs Chemical Biology.

Spiega Flavia Marinelli: «L’impatto scientifico e sociale di questa scoperta, a cui si è arrivati attraverso un approccio genomico sul microorganismo produttore, è facilmente comprensibile se si considera che è stato stimato che nel 2050 le infezioni batteriche causeranno circa 10 milioni di morti l’anno, superando ampiamente i decessi per tumore, diabete o incidenti stradali, peraltro con una previsione di costi proibitiva per il sistema sanitario».
L’attuale pandemia di origine virale ha evidenziato la difficoltà nell’arginare le infezioni a livello globale in mancanza di adeguati strumenti di contrasto. Si stima che l’elevata ospedalizzazione dei pazienti affetti da Covid-19 e l’incremento dell’uso conseguente di antibiotici per infezioni batteriche secondarie avrà come effetto un ulteriore incremento del fenomeno dell’antibiotico-resistenza a livello ospedaliero.
Gli antibiotici sono uno strumento essenziale per contrastare diversi tipi di infezione, basti pensare che le operazioni chirurgiche, semplici o complesse, non potrebbero essere eseguite senza l’ausilio di questi farmaci. Da qui la crescente necessità di nuove molecole, come quella scoperta, in grado di contrastare i meccanismi di resistenza che oggi limitano drammaticamente l’uso dei farmaci esistenti.
•Nella fotografia dell'Università dell'Insubria (da sinistra): Oleksandr Yushchuk, Andres Andreo Vidal, Flavia Marinelli, Elisa Binda, Melissa Bisaccia, Francesca Berini.