Edizione n.38 di mercoledì 24 novembre 2021

Fusione dei Comuni, via libera a Maccagno, stop in Valcuvia

A Milano, mercoledì 8 gennaio, le commissioni consiliari della Regione Lombardia Affari Istituzionali e Riordino delle Autonomie hanno espresso il loro parere sugli esiti dei referendum del 1° dicembre sulla fusione dei comuni. In provincia di Varese i casi in ballo erano due e opposto è stato l'orientamento deliberativo delle commissioni.
La proposta di fusione tra i comuni di Maccagno, Pino Lago Maggiore e Veddasca, dove la consultazione popolare era stata univoca con la vittoria ovunque del , anche se in due casi (Maccagno e Pino) per un solo voto di scarto, è stata approvata all’unanimità. Pollice verso da parte di tutti i gruppi politici invece per quella di Grantola, Masciago, Ferrera di Varese, Cassano Valcuvia e Mesenzana. In questa zona i sostenitori della fusione avevano vinto a Masciago Primo e Grantola, mentre i contrari avevano prevalso a Cassano Valcuvia, Mesenzana e Ferrera.
Martedì 21 gennaio ci sarà l’ultimo passaggio formale in Consiglio Regionale. Se il voto sarà confermato, nascerà il nuovo Comune di “Maccagno con Pino e Veddasca”. Bisognerà poi attendere la pubblicazione della legge sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (Burl) e, il giorno successivo, sarà avviato il commissariamento prefettizio. A quel punto sindaci, giunte e consigli comunali attuali saranno azzerati e il 25 maggio si procederà alle elezioni amministrative.
Resta da aggiungere che il 2014 segnava comunque la scadenza naturale per le amministrazioni di Maccagno e Veddasca, mentre a Pino Lago Maggiore si era votato appena due anni fa.