Edizione n. 27 di mercoledì 28 luglio 2021

Varesotto

Attività estive per i ragazzi, 13 milioni per 146 progetti

In provincia di Varese finanziati i progetti di Arsago Seprio, Casale Litta, Castello Cabiaglio, Castronno, Gazzada Schianno, Marchirolo, Mornago

Saranno finanziati con 373.600 euro i progetti presentati da sette comuni della provincia di Varese per il bando regionale 'E-State Insieme' rivolto a bambini e ragazzi da 0 a 17 anni. I progetti ammessi vengono dai comuni di Arsago Seprio, Casale Litta, Castello Cabiaglio, Castronno, Gazzada Schianno, Marchirolo, Mornago,
Le graduatorie sono state pubblicate sul Bollettino Regionale della Lombardia del 9 luglio 2021 insieme con relative procedure e modalità di assegnazione. I progetti dei comuni e ambiti ammessi e finanziati sono 146 e lo stanziamento ammonta a 13 milioni di euro.
È stata finanziata una sola proposta per Comune in ordine di arrivo e fino a esaurimento delle risorse, con un importo che va da un minimo di 16.800 euro fino a un massimo di 180.000 per Comuni con un programma che coinvolge più di 350 minori. «Il bando – ha spiegato l'assessora regionale Alessandra Locatelli - è stato pensato per dare la possibilità di riattivare alcune realtà del territorio, quali ad esempio quelle del Terzo settore, per organizzare attività che sono sovrapponibili a quelle attivate anche in autonomia da Comuni e scuole. Parliamo di attività anche accessibili e inclusive, quindi pensate per coinvolgere anche minori con disabilità e fragilità personali o legate al nucleo familiare». 

Alto Varesotto, l’inverno più piovoso da 40 anni

Forcora, foto Cai Luino

(Pat) Ecco un record di cui avremmo fatto volentieri a meno. Nel varesotto l’inverno a cavallo tra il 2013 e il 2014 è stato il più piovoso almeno degli ultimi quarant’anni. A registrarlo con la consueta precisione sono i dati del Centro Geofisico prealpino di Varese, nonostante alla fine del periodo più freddo manchi ancora oltre un mese.
E’ sufficiente sommare le piogge cadute a dicembre (302 mm), gennaio (234) e febbraio (195 fino a lunedì 10) e il totale arriva a 731 millimetri, quasi la metà della pioggia che normalmente cade in un anno. La stagione rigida fin qui più piovosa era stata nell’inverno del 1974, anno in cui si raggiunsero i 569 millimetri d’acqua.
L’eccezionalità di questo scorcio d’anno è data anche dalla quantità di neve caduta al suolo. Se al Campo dei Fiori ne sono stati registrati 120 centimetri, in Forcora (Valveddasca) il metro e mezzo è stato abbondantemente superato: ironia della sorte, proprio nella stagione in cui gli impianti di risalita sono fermi in attesa della loro sostituzione, che inizierà in primavera. Anche se non è diversa la pista baby con il tappeto di risalita per i bambini, costantemente chiusa nonostante non sia interessata da analoghi lavori di manutenzione.
Intanto, gli esperti consigliano di non mettere da parte sciarpe e cappelli. Nessuno si lasci attirare dalle prime giornate di bel tempo. Le temperature rigide non sono destinate a finire a breve e l’uscita dal “generale inverno” si annuncia problematica. Unica soddisfazione, per chi se lo potrà permettere, iniziare a sfogliare i cataloghi estivi all’ombra delle palme tropicali. Qui, per ora, sono solo un miraggio lontanissimo. 

Maccagno, nato il nuovo Comune "Maccagno con Pino e Veddasca”

La sede del municipio

Martedì 21 gennaio è un giorno destinato a segnare la storia di una fascia dell'alto Varesotto. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità la nascita del comune di “Maccagno con Pino e Veddasca”, sancendo contemporaneamente la scomparsa di Maccagno, Pino Lago Maggiore e Veddasca.
Il processo di fusione, sottoposto a referendum il 1° dicembre 2013, ha così concluso il proprio iter e ora si aspetta solo la pubblicazione della legge sul Bollettino ufficiale della Regione. Il giorno dopo, la legge sarà in vigore a tutti gli effetti e il prefetto di Varese invierà un commissario che traghetterà il nuovo ente fino alle elezioni del 25 maggio prossimo.
Il comune di Maccagno con Pino e Veddasca, con i suoi 40,6 chilometri quadrati di superficie, sarà il secondo per estensione di tutta la provincia di Varese, dietro soltanto al capoluogo. Con due confini di Stato con la Svizzera (a Zenna e Indemini) sarà contermine al comune ticinese del Gambarogno, anch’esso frutto di un analogo processo nel 2010, che ha visto fondersi ben nove centri. 
Il nuovo comune dell’alto Varesotto, solo nel 1927, teneva insieme ben dieci diversi enti locali autonomi. Cinque formavano quello che sarebbe diventata Maccagno (Maccagno inferiore, Maccagno superiore, Garabiolo, Campagnano e Musignano), quattro diventarono comune di Veddasca (Cadero con Graglio, Armio, Lozzo e Biegno), mentre Pino Lago Maggiore fu sempre un’unica entità. Allora a procedere alla semplificazione ci pensò il regime fascista con un’imposizione dall’alto, oggi invece si è trattato di un processo democratico voluto direttamente dai cittadini. (Altre di Maccagno cliccando Sezione Valli Monti Laghi).

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