Edizione n. 15 di mercoledì 5 maggio 2021

Susalibri

Donne tra suspence e finestre di dolore

Un giallo di Laura Veroni e un saggio di Bruna Bertolo
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Giungono in libreria in questi giorni due autrici che, con temi e approccio diversi, hanno scelto di legare le loro storie al Piemonte. Sono Laura Veroni, che pubblica per Morellini editore il romanzo “Il mostro del Verbano” (collana Delitti di lago; prefazione di Ambretta Sampietro), e Bruna Bertolo, che per l'editore Susalibri, con il saggio “Donne e follia in Piemonte”, prosegue la sua indagine storico-sociale in particolare volta al sociale-femminile.

“Il mostro del Verbano”
Veroni, scrittrice e docente varesina, non è alla prima opera. Vinse già nel 2013 il premio migliore scrittura femminile a GialloStresa e il concorso Cartoline di Natale indetto da Meme Publisher. Tra i numerosi romanzi "I Delitti di Varese", “Varese non avere paura”, “Concerto di morte”, "Volevo solo essere felice"...
Torna ai lettori con un giallo dinamico ambientato tra Verbania, la Val Grande e la toscana Follonica. Ci sono tutti gli ingredienti della suspence nel suo testo: il serial killer, due sorelle, una delle quali si intrattiene con una misteriosa interlocutrice, attenta ambientazione e rappresentazione psicologica dei personaggi, dettagli di ottima presa. 

“Donne e follia in Piemonte”
Bruna Bertolo con l'accurata analisi che la contraddistingue raccoglie nel suo lavoro vicende di donne che, tra la seconda metà dell’800 e gli anni precedenti all’entrata in vigore della Legge Basaglia (1978), conobbero la drammatica realtà del manicomio. Una pluralità di risvolti, che guardano condizione e condizonamenti delle donne all'interno della famiglia e della realtà dei tempi, che parlano di prevaricazione, percorre il libro aprendo finestre di dolore. Appassionato e ricco di immagini, il volume ha prefazione di Alberto Sinigaglia e un contributo dello psichiatra Pier Maria Furlan.
Bertolo ha scritto più saggi di argomento storico. Tra essi, “Maestre d’Italia”, che anch'esso porta luce e formazione su un ambito dalla società tenuto da parte, e “Donne nella Resistenza in Piemonte”. 

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