Edizione n. 27 di mercoledì 28 luglio 2021

specie esotiche/aliene invasive

Fauna o flora invasiva, rafforzati monitoraggio e gestione

Contributo di 60.000 euro della Lombardia per le attività dell'Osservatorio regionale per la biodiversità

Sono originarie di altre latitudini e - volontariamente o accidentalmente - introdotte sul territorio nazionale. Hanno sviluppato la capacità di costituire e mantenere popolazioni vitali allo stato selvatico. Si insediano talmente bene, da rappresentare una vera e propria minaccia alle specie autoctone. Sono le specie esotiche/aliene invasive, siano esse fauna o flora. In gergo tecnico, Ias.
Al monitoraggio e alla gestione di queste specie è stato il 18 giugno 2021 destinato, su proposta dell'assessore all'ambiente Raffaele Cattaneo, un contributo regionale di 60.000 euro per le attività dell'Osservatorio regionale per la biodiversità. Le risorse saranno pariteticamente suddivise tra attività di gestione delle specie vegetali aliene invasive e attivazione di task-force specie aliene invasive per la fauna, con un supporto tecnico-scientifico.
CENTRO FLORA AUTOCTONA E FONDAZIONE PER L'AMBIENTE
Le piante allogene, oltre a entrare in concorrenza diretta con alcune delle nostre specie, possono alterare lo stato degli habitat e degli ecosistemi naturali e, a volte, provocare ingenti danni economici ad attività produttive quali l'agricoltura e lo sfruttamento di risorse silvo-pastorali. «Abbiamo perfezionato - spiega Raffaele Cattaneo - l'incarico in essere a Fondazione Lombardia per l'ambiente (Fla) e al Centro flora autoctona (Cfa) Parco Monte Barro per le attività riguardanti l'Osservatorio regionale per la biodiversità. Il nostro obiettivo è strutturare una sezione dedicata al monitoraggio della presenza di specie aliene invasive ed anche creare un raccordo più dinamico con enti e soggetti del territorio».
In seno all'Osservatorio regionale per la biodiversità, è il Centro flora autoctona dell'Ente Parco Monte Barro (Cfa) ad occuparsi delle specie vegetali aliene invasive. Si tratta di una stazione sperimentale della Regione il cui obiettivo principale resta quello garantire la disponibilità di piante autoctone compatibili con le popolazioni lombarde.
A esso è stata affiancata per la gestione delle specie faunistiche aliene invasive la Fondazione Lombardia per l'ambiente. L'accordo di collaborazione vuole testimoniare un impegno ulteriore rispetto alle attività già comprese nel Programma annuale delle attività istituzionali. 

Condividi contenuti