Edizione n.33 di mercoledì 13 ottobre 2021

sala Giovanni Reale

Luino Palazzo Verbania, intitolata la sala conferenze al professor Reale

il professor Giovanni Reale

Le limitazioni di spazio, di vicinanza e di partecipazione cui l'epoca covid costringe non hanno consentito a Palazzo Verbania di accogliere tutte le persone che avrebbero voluto esserci. Partecipare a volte è prima di tutto omaggio d'affetto e stima e per la manifestazione di domenica 5 settembre era questo il caso con intitolazione nel pomeriggio della Sala conferenze al professor Giovanni Reale. Fortunatamente il mondo della rete qualche percorso positivo lo consente e quindi è già da ora possibile recuperare voci e immagini attraverso il sito civicam del comune di Luino.
La cerimonia è stata moderata da Alessandro Franzetti e ha visto interventi del sindaco di Luino Enrico Bianchi, dell'assessora alla cultura Serena Botta, di Angelo Ferloni in rappresentanza del Rotary Club Laveno-Luino Alto-Verbano che ha lanciato la proposta subito accolta dall'Amministrazione comunale, del cognato di Reale Giorgio Ferri e di Roberto Radice, già Ordinario di Storia della filosofia antica alla Cattolica di Milano.
Omaggio d'affetto, si diceva. La filosofia non è materia da tutti frequentata e da tutti prediletta, può apparire ostica, astratta. Il professor Reale - docente di FIlosofia morale e di Storia della filosofia all'Università di Parma prima di passare alla Cattolica di Milano dove è stato Ordinario di Storia della filosofia antica e dove ha fondato il Centro di ricerche e di metafisica, autore di una vastissima produzione di opere tradotte in tredici lingue e autore di una monumentale Storia della filosofia greca e romana - a tutti sapeva parlare e molti stupiva per la capacità di sintonizzarsi senza preclusioni e lasciar sintonizzare e accedere. In altre parole, prima e dopo la morte, avvenuta nell'ottobre 2014, Giovanni Reale è stato nella consapevolezza sia dei mondi dello studio sia in quelli del quotidiano vivere. L'intitolazione della sala di Palazzo Verbania lo riporta tra la gente, in un luogo di lieviti e pensiero e posti dell'accadere.

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