Edizione n. 27 di mercoledì 28 luglio 2021

regioni

Vaccinazioni, In Lombardia attiva 'reciprocità interregionale'

Per i turisti con soggiorno di almeno 15 giorni possibile l'adesione sulla piattaforma regionale con tessera sanitaria e codice fiscale – Nelle province di Varese e Como campagna speciale per gli Over 60

Dal 16 luglio 2021 in Lombardia, in base ad accordi con la Struttura commissariale, è attiva la 'Reciprocità vaccinale interregionale', la somministrazione dei richiami anticovid-19 ai turisti di tutte le fasce d'età. La medesima possibilità vale naturalmente per i turisti lombardi che soggiornino per almeno quindici giorni in un'altra regione italiana. Le informazioni possono essere cercate sugli appositi portali regionali di servizio.
In fase di preadesione - precisa in una Nota la Direzione generale Welfare della Regione. - sarà necessario indicare il tipo di vaccino ricevuto in altra regione (diversa dalla Lombardia) e la data della prima somministrazione. In base al tipo di vaccino somministrato come prima dose il sistema fornirà la lista degli appuntamenti disponibili nel range temporale previsto per il richiamo (seconda dose). «A vaccinazione avvenuta - conclude la nota - l'informazione verrà trasmessa all'Anagrafe vaccinale nazionale (Avn) che condividerà i dati con la Regione di residenza del cittadino, per una corretta emissione del Green pass nazionale».
Nel territorio comasco e varesotto, dal 12 luglio, gli over 60 non ancora vaccinati o prenotati sulla piattaforma regionale potranno fino a fine mese presentarsi senza appuntamento nei centri vaccinali di Varese, Rancio Valcuvia, Gallarate, Cernobbio, Erba per ricevere il vaccino monodose Janssen. Dovranno essere muniti di tessera sanitaria, consenso informato e scheda anamnestica compilati. L’iniziativa è promossa da ATS Insubria con la collaborazione delle Asst. 

Adozioni di bambini, record di richieste in Lombardia

Provenienze da vari continenti

In testa la Lombardia con 762 bambini e ragazzi senza casa, seguita da Toscana (469 minori), poi Lazio (397), Campania (393), Veneto (378). Emerge dal "Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015", diffuso dalla Commissione adozioni internazionali, redatto in collaborazione con l'Istituto degli Innocenti, che tiene conto anche dei dati elaborati dal Segretariato dell'Aja. I dati sono citati da una nota pubblicata dal sito www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it.
Le regioni italiane che hanno fatto registrare il maggiore incremento (dati 2015 rispetto ai dati 2014) di minori autorizzati all'ingresso sono la Campania (+ 25,9%), la Sardegna (+91,4%), la Toscana (+11,3%) e il Friuli-Venezia Giulia (+36,7%).
«A livello nazionale invece - rileva la nota - c'è stata una riduzione delle adozioni, anche se l'Italia, con 2.206 minori stranieri adottati nel 2014 e 2.216 nel 2015, si conferma primo Paese di accoglienza in Europa e secondo nel mondo dopo gli Stati Uniti».
DALLA RUSSIA LA MAGGIOR PARTE DEI BIMBI ADOTTATI
Circa la provenienza «la maggior parte dei bambini arriva dalla Federazione Russa: 1.060 quelli autorizzati all'ingresso nel biennio 2014-2015 (599 nel 2014 e 461 nel 2015) pari al 24 per cento del totale».
Gli altri Paesi di provenienza sono Polonia, Repubblica Popolare Cinese, Colombia, Vietnam, Bulgaria, Brasile, Etiopia, India e Repubblica Democratica del Congo.
ETÀ MEDIA TRA 5 E 9 ANNI
I bambini adottati sono prevalentemente maschi, il 58,3 per cento, con un'età media di 5,9 anni, mentre un altro 25 per cento ha un'età compresa fra 1 e 4 anni e soltanto il 2,9 per cento ha meno di un anno.
I genitori adottivi hanno, invece, un'età media alta e un'istruzione elevata. «Ed è la Lombardia - conclude il testo - la regione con il maggior numero di coppie che hanno portato a termine l'iter adottivo (649), seguita dalla Toscana, Veneto, Lazio, Emilia-Romagna e Campania».  

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