Edizione n. 27 di mercoledì 28 luglio 2021

Popillia Japonica

Cimice asiatica e Popillia japonica, danni e difesa in Lombardia

Nuove tappe della lotta biologica contro i due insetti che danneggiano pesantemente agricoltura, orti e giardini
Popillia japonica (foto Servizio Fitosanitario Regione Lombardia

Riprende e si allarga in Lombardia il piano di contrasto integrato a due insetti che flagellano l'agricoltura ma anche orti e giardini. Uno è la cimice asiatica, un parassita che nel nord Italia ha già causato centinaia di milioni di euro di danni al settore agricolo e dal 2020 viene contrastato attraverso l'immissione in natura del Trissolcus japonicus, meglio noto come 'vespa samurai'.
L'altro insetto è la Popillia japonica, che sta creando allarmi su più fronti tra agricoltori e cittadini nell'ovest Milano e nella parte settentrionale della provincia di Pavia. Più tranquilla è la situazione nella zona di Varese grazie agli interventi messi in campo dal servizio fitosanitario regionale.
VESPA SAMURAI CONTRO LA CIMICE
Contro la cimice asiatica dal 1° luglio 2021 in Lombardia è tornata a combattere per il secondo anno la vespa samurai, l'anno scorso schierata in tre sole province. Il ministero della transizione ecologica ha autorizzato il nuovo piano regionale di contrasto e così sono iniziati i lanci in ventotto siti nelle zone più colpite nelle province di Brescia, Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Pavia e Sondrio.
Nel corso dell'estate verranno in ogni sito effettuati due lanci del parassitoide (cento femmine e dieci maschi per ogni rilascio), seguiti dalla verifica della loro efficacia prevista dal protocollo di lancio. Il materiale biologico è stato fornito direttamente dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria-Difesa e certificazione (Crea-Dc) di Firenze. L'insetto fa danni all'agricoltura lombarda per circa 15 milioni di euro l'anno, soprattutto alla frutticoltura.
La 'vespa samurai' è grande meno di un millimetro, non è pericolosa per l'uomo in quanto si nutre di polline e nettare ed è in grado di parassitizzare fino al 75% delle uova di cimice asiatica. «La lotta biologica – ha spiegato l'assessore regionale Fabio Rolfi - non è risolutiva in tempi brevi, ma nei prossimi anni dovrebbe permettere di contenere entro livelli più sopportabili la popolazione di cimice asiatica. Un modo per aumentare anche l'efficacia del suo controllo con gli altri metodi di difesa disponibili e riducendo, di conseguenza, l'impiego di insetticidi. Abbiamo destinato 12,5 milioni di euro a 410 aziende lombarde per installare reti antinsetto, ma è chiaro che servono interventi efficaci per ridurre il numero di insetti alieni».
POPILLIA JAPONICA, MILANO, VARESE E PAVIA FRA LE AREE PIÙ COLPITE
Più ardua si presenta la lotta alla Popillia japonica, un altro insetto assolutamente innocuo per le persone, ma non poco invasivo in orti e giardini. Per contrastare la sua diffusione il Servizio fitosanitario lombardo ha effettuato centinaia di migliaia di catture soprattutto tra Milano, Pavia e Varese.
Molto mobile e leggero, l'insetto si nutre di foglie, fiori e frutti ed è particolarmente attratto dalle rose e dalla vite, ma anche dalle piante da frutto. Dal 2014 a oggi la sua diffusione è stata rallentata in modo efficace dalle azioni messe in atto dai Servizi fitosanitari. «La Lombardia - ha ricordato Rolfi - ha finanziato progetti di ricerca con diverse università italiane e conta che a breve vengano individuate strategie di controllo ancor più efficaci e a basso impatto ambientale».
Nella foto: adulti di Popillia japonica (foto Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia). 

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