Edizione n.20 di mercoledì 9 giugno 2021

Maltempo

Giù due cedri del Libano in zona municipio

Sono le due piante ai lati del monumento ai Carabinieri
danni a due palazzi

(gi) Una tromba d'aria il 26 agosto 2006. Violentissime raffiche di vento la notte di domenica 10 novembre 2013. La mano dell'uomo nel pomeriggio di martedì 12 novembre 2013.
Così a Luino, nell'area antistante al municipio, sono caduti giù come birilli tre cedri del Libano. Il primo era il maestoso patriarca che fronteggiava la facciata di Palazzo Serbelloni, gli altri due erano i custodi del monumento ai carabinieri eretto in via Generale Galvaligi.
Domenica 10 novembre, verso le 21,30, il vento ha sradicato il cedro del Libano posto nell'angolo tra via Galvaligi e via Sereni. Il gigante di 88 anni - tanti i cerchi contati poi nel suo tronco - si è piegato verso via Sereni, infilandosi tra due palazzi e piombando su quattro vetture parcheggiate lungo la strada. I rami hanno sfondato parte dei tetti e alcune finestre degli edifici, rompendo serramenti, caloriferi e poltrone. Per fortuna, in quel frangente non si trovavano a passare persone e pertanto non ci sono state vittime.
Non appena ricevuta la segnalazione, verso le 22,40, è intervenuta la polizia locale con vigili del fuoco e carabinieri. L'indomani, lunedì 11 novembre, l'albero, alto una ventina di metri e pesante sui 50 quintali, è stato sezionato e rimosso.
Il cedro del Libano è una pianta dall'apparato radicale esteso ma poco profondo. Secondo i tecnici, la scomparsa della pianta del municipio nel 2006 ha fatto venire meno quella barriera frangivento che proteggeva le piante sul via Galvaligi. Così, domenica 10 novembre 2013, la forte tramontana non ha trovato ostacolo e si è abbattuta sul cedro piò esposto, facendolo schiantare. Il nuovo vuoto ha aumentato il rischio di una eguale sorte per l'altro cedro del Libano su via Comi e l'abbattimento è stato giudicato l'unico rimedio possibile.  

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