Edizione n.33 di mercoledì 13 ottobre 2021

ISIS

Isis "Città di Luino-Carlo Volonté", verso 60 anni con la Generazione Web

C’è anche l’Isis “Città di Luino-Carlo Volonté” di Luino tra le 21 scuole statali e 12 paritarie (licei, itc, ipc, itis, ecc.) del Varesotto a tenere a battesimo la Generazione Web Lombardia. Oltre 135 classi prime o terze di Gallarate, Busto, Castellanza, Luino, Varese, Tradate, Saronno stanno per sfornare i pionieri della scuola italiana del futuro.
A sostenere il loro cammino c’è una schiera di docenti sostenuta da corsi attivati da novembre dall’Ufficio Scolastico del Territorio di Varese (e Como dato che il dirigente è uno solo). Non si tratta di addestramento all'uso dei dispositivi comprati dalle scuole con i fondi del progetto, ma di incontri e momenti on line mirati all'introduzione di metodologie alternative. Letteratura pedagogica e pratica sul campo sorreggeranno "generazione web" delineando il profilo di "docenti web".
C’è da aggiungere che In provincia di Varese il 10 dicembre (e a Como il 12 dicembre) c'è stato un convegno con il prof. Pier Cesare Rivoltella della Cattolica di Milano, uno dei massimi esperti nazionali di innovazione didattica.

I PIONIERI DELLA SCUOLA TECNOLOGICA

Sabato 12 gennaio, alle ore 10.30, presso il Teatro Sociale di Luino, alla presenza degli alunni, dei genitori e dei docenti della scuola è stato presentato
dalla preside Lorena Cesarin e dal referente professor Pasquale Langella il progetto "Generazione Web Lombardia" che, per il presente anno scolastico, coinvolge le classi III delle specializzazioni Elettronica, Informatica, Finanza e Marketing, Costruzioni e Turistico presenti nell'Istituto, per un totale di 134 alunni.

DOTE TRIENNALE PER 134 ALUNNI
Gli obiettivi formativi, educativi e metodologici specifici della didattica innovativa che il progetto persegue sono stati illustrati negli interventi dei prof. Germana Pelozzi, docente dell’Isis e della dottoressa Cristina Bralia, referente provinciale per la formazione.

70MILA EURO PER TABLET E LIM
Sono stati consegnati alle famiglie i dispositivi elettronici individuali (tablet), una vera e propria "dote tecnologica" che ogni alunno avrà a disposizione, gratuitamente, per l'attività didattica in aula e domestica durante l'intero percorso di studi triennale. Il finanziamento erogato alla scuola, in parte dalla Regione e in parte dal Ministero, è di circa 70.000 euro per l’acquisto dei tablet e delle LIM (lavagne interattive multimediali) per l’installazione dei dispositivi nelle aule.

PROGETTO, MATERIE, USO
Il progetto è rivolto a tutte le materie per l’introduzione dei libri elettronici e, con l'ausilio di alcune applicazioni, per la creazione di testi, fogli di calcolo e presentazioni riguardo ad ogni approfondimenti e lezioni; prevede, appunto, l'utilizzo in aula di impianti tecnologici (LIM, tablet) che consentono di interagire con applicativi software e contenuti, dai testi alle immagini ai video, in formato digitale collegabili a pc o altri dispositivi in grado di gestirli in multipiattaforma.

VOCAZIONE TECNOLOGICA
La vocazione tecnologica dell'Istituto ha permesso all'Isis "Città di Luino-C. Volontè" di rispondere ai requisiti richiesti per ottenere l'approvazione attuativa del progetto, avendo adottato libri in formato digitale, possedendo infrastrutture tecnologiche interoperabili, integrabili e in grado di gestire tali contenuti digitali in multipiattaforma e disponendo di docenti con le competenze specifiche per l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e comunicazione (TIC).

PROGETTO E CELEBRAZIONI 60° ISTITUTO
La promozione del progetto, che si auspica di estendere nei prossimi anni a tutte le classi, risponde agli obiettivi didattici e formativi dell'Isis poiché la realizzazione di moderni ambienti di apprendimento coniuga la naturale predisposizione delle giovani generazioni verso le nuove tecnologie con una didattica che permetta il raggiungimento di importanti livelli di istruzione favorendo la competitività professionale nella realtà economica e sociale del territorio nazionale e internazionale, secondo le indicazioni dell'Agenda Digitale Europea e il Piano Nazionale Scuola Digitale.
Con questa manifestazione l’Isis ha ufficialmente dato inizio alle celebrazioni del sessantesimo anno dalla fondazione dell’Istituto, coniugando il ricordo del passato, senza il quale non potrebbe cogliere una così moderna sfida, alla formazione e della didattica più attuale.
Alessandro Murgia e Gioele Sessa per le classi terze dell’Isis 

“Affari di famiglia: Bernardino Luini riletto nella sua terra natale”

Esercizi di lettura a cura degli studenti della II A Turismo dell’ISIS “Città di Luino-Carlo Volontè”

Che si trattasse di un affare di famiglia lo si era già detto ( http://www.ilcorrieredelverbano.it/cms/mostra-di-bernardino-luini-milano... ) a proposito della grande mostra milanese “Bernardino Luini e i suoi figli”, della (complicata) eredità affidata dal Luini padre ai figli, del legame tra il pittore e il nostro territorio. Questa ne è un’ulteriore conferma oltre che una possibile ipotesi ed esperienza di lettura: un gruppo di giovani studenti, coinvolti nell’anno scolastico appena concluso in un progetto didattico interdisciplinare dedicato al patrimonio culturale, si sono avvicinati, nella fase finale, alla vita e all’opera del Luini attraversando, curiosi e attenti (curiosità, attenzione e impegno hanno caratterizzato la partecipazione dei ragazzi durante l’intero percorso progettuale), le sale di Palazzo Reale e, poco più in là, i luoghi della Milano del Cinquecento, alla ricerca delle tracce utili per ricostruire l’ambiente culturale, politico e religioso che incaricò l’artista della realizzazione di opere sacre e profane (che, neanche a dirlo, suona subito come citazione della mostra luinese del 1975).
Sul progetto e sul Luini diamo la parola agli studenti che lo sentono ora più vicino, verrebbe quasi da dire, per restare in tema, più familiare. Non dimenticando che se si allarga il compasso del tempo, includendo il futuro, l’eredità culturale - Luini compreso, anzi per certi aspetti in testa - spetterà a loro gestirla: e per farlo in maniera seria dovranno, innanzitutto, conoscerne la consistenza e la qualità, consapevoli del fatto che servirà «qualcosa di più specifico di una strada o di un monumento» (per valorizzare un artista locale e, più in generale, il patrimonio culturale), scomodando Piero Chiara a proposito delle ragioni dell’evento luinese del 1975.
Tiziana Zanetti
Federico Crimi

DA UN PROGETTO SUI “FURTI D’ARTE”
ALLO STUDIO DI BERNARDINO LUINI

Il progetto “I furti d’arte”, che ci ha visto impegnati nell’ultima parte del secondo quadrimestre, per contenuti e attività si inserisce coerentemente nell’itinerario didattico del nostro corso di studi, il Turismo, e mira all’acquisizione di strumenti utili a comprendere e contestualizzare le opere più significative della tradizione culturale del nostro Paese.
Il progetto, curato dagli esperti esterni Tiziana Zanetti e Federico Crimi, è stato accolto con entusiasmo e curiosità da parte di noi studenti della classe 2 A. Attraverso lezioni frontali abbiamo potuto riflettere sul significato, sul valore e sulla fragilità del nostro “patrimonio culturale”. Ci siamo soffermati sul concetto di “bene culturale” e sulle attività di tutela, valorizzazione e fruizione che caratterizzano il settore e che il Codice dei beni culturali e del paesaggio disciplina (senza dimenticare ovviamente la legge al grado più alto: la Costituzione e l’art. 9 in particolare); abbiamo potuto riflettere sui numerosi rischi che rendono i beni culturali tanto fragili e in particolare sui pericoli legati all’attività dell’uomo: le guerre, l’incuria, gli scavi clandestini, i furti.
Proprio nell’ambito dei furti d’arte ci siamo avvicinati allo studio e alla conoscenza diretta del nostro territorio, con particolare riferimento al furto della Gioconda ad opera di Vincenzo Peruggia, originario di Dumenza. A Dumenza (si sa dal 1993) è nato anche il celebre pittore Bernardino Luini: sulla sua opera e sul legame con i suoi luoghi (non solo quello natale) ci siamo soffermati nella seconda fase del percorso progettuale.
“Da Dumenza a Milano… sulle orme di Bernardino Luini” è il titolo dell’itinerario da noi realizzato e presentato in occasione della conferenza del 6 giugno 2014 dal titolo “Affari di famiglia: Luini riletto nella sua terra natale”, curata da Tiziana e Federico, presso il Punto d’incontro dell’Auditorium di Maccagno. Il lavoro presentato è il risultato di lezioni in aula in cui sono state analizzate le fasi che caratterizzano la costruzione di un (grande) evento culturale espositivo e dell’uscita didattica a Milano del 21 maggio 2014. A Milano abbiamo visitato la mostra “Bernardino Luini e i suoi figli” nelle sale di Palazzo Reale e altri luoghi della città con testimonianze dell’epoca del Luini per avere un quadro più chiaro della Milano cinquecentesca.
L’esperienza vissuta ci rende sicuramente più “istruiti” e ci spinge ad invitare i lettori, che non lo avessero ancora fatto, a visitare la mostra del nostro illustre conterraneo: una mostra di grande importanza sul piano storico-artistico, con 200 opere esposte, allestita in un luogo di grande pregio quale Palazzo Reale, che racconta l’intero percorso del Luini, “dalle ricerche giovanili ai quadri della maturità, con un occhio costante, da un lato, al lavoro dei suoi contemporanei, dall’altro, alla traiettoria dei suoi figli, e in particolare del più piccolo Aurelio”.
La mostra resterà aperta fino al 13 luglio 2014 ed è tutta da scoprire e da vivere in prima persona per poter assaporare emozioni e sentimenti che i dipinti proposti possono suscitare con sfumature ed intensità diverse in ciascuno di noi.
Gli studenti della II A Turistico, ISIS “Città di Luino-Carlo Volontè” con la prof.ssa Filomena Parente, responsabile e coordinatrice del progetto.  

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