Edizione n.33 di mercoledì 13 ottobre 2021

Famiglia Vincenzo Mascioni Srl

Busto Arsizio, risplende l’armonia dell’organo Mascioni

Lo strumento della basilica di San Giovanni Battista è stato restaurato ad Azzio dalla società Mascioni che lo costruì un secolo fa

A Busto Arsizio il 6 dicembre è tornato a nuova vita l’organo Mascioni opera 310 presente nella basilica di San Giovanni Battista. Nel tradizionale Concerto di Natale l’organista Sergio Paolini ha inaugurato lo strumento realizzato nel 1912 da Vincenzo Mascioni e quest’anno sottoposto a un accurato restauro. I lavori sono durati da maggio a ottobre e sono stati finanziati da Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria del Varesotto.
Oltre al nuovo prevosto monsignor Severino Pagani era presente anche l’ex parroco, ora vicario episcopale della zona pastorale di Varese, monsignor Franco Agnesi. È stato lui nel 2010 a dare il via al progetto di restauro, a trent’anni di distanza dall’ultimo intervento eseguito.
Nei laboratori di Azzio (Varese) la società Famiglia Vincenzo Mascioni Srl ha pulito interamente l’organo e ha scrupolosamente rivisto tutti i componenti (canne, valvole-membrane in pelle, consolle…), comprese le parti lignee. Il restauro è stato affiancato da alcune operazioni di ammodernamento, tra cui il rifacimento dell’intero impianto trasmissivo. Le vecchie trasmissioni elettromeccaniche sono state sostituite con nuovi circuiti a tecnologia elettronica e per l’alimentazione del sistema sono stati installati due raddrizzatori di corrente.

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