Edizione n. 15 di mercoledì 5 maggio 2021

diga

Somma Lombardo, compie 137 anni la Diga di Panperduto

ETV Flash 30/4/2021, il cigno Arturo

A Somma Lombardo (Varese) il tempo aggiunge sempre più fascino alla diga di Panperduto sul fiume Ticino. Dopo la forzata sosta invernale e pandemica, la ripresa delle attività è avvenuta in concomitanza con un anniversario di tutto rispetto: l’inaugurazione della diga tenutasi il 28 aprile 1884.
L'evento naturalmente non poteva passare sotto silenzio da parte del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, che nella sua newsletter con foto del 30 aprile 2021 lo ricorda insieme con tutti i suoi supporter, compreso il cigno Arturo. «Sono trascorsi 137 anni – ha ricordato nella sua newsletter del 30 aprile 2021 - e in questo lasso di tempo il sito è profondamente mutato, rinnovandosi, senza perdere la sua qualificante identità».  

Creva, a pieno regime “l’autostrada dei pesci” nel fiume Tresa

Il corridoio ecologico, il più alto d’Italia, collega i laghi Maggiore e Ceresio

A Creva funziona la “scala” alla centrale idroelettrica sul fiume Tresa, ribattezzata “l’autostrada dei pesci più alta d’Italia”. Con la fine dei lavori è già possibile, in questi giorni, osservare i primi risultati e, soprattutto, il passaggio delle specie ittiche che popolano i laghi Maggiore e Ceresio e utilizzano questo corridoio ecologico per gli spostamenti.
L’opera per il passaggio dei pesci della diga di Creva è tecnicamente una “scala” di risalita a bacini successivi ed è la più alta d'Italia, visto che copre un salto di 24 metri, che permette la riconnessione ecologica dei laghi Ceresio e Verbano. Sostenuta dalla Provincia di Varese, è stata costruita con Enel, Canton Ticino e Regione Lombardia con un notevole contributo di Fondazione Cariplo. La sua entrata in azione a regime è stata lo spunto di un convegno tenutosi qualche giorno fa a Luino.
La presenza di una camera di monitoraggio, dotata di telecamere che si attivano automaticamente al passaggio dei pesci, ha consentito di verificare il transito, sino ad ora, di ben 11 specie ittiche, tutti migratori a corto raggio che si spostano in salita dal Verbano al Ceresio.
Si tratta di un risultato insperato, in quanto, dal momento della attivazione della scala di risalita, agosto 2014, non si è ancora giunti al momento di massima mobilità dei pesci, che coincide con la stagione primaverile. Barbi, trote, vaironi, anguille e cavedani stanno per così dire "scaldando i motori" e collaudando con successo questo piccolo, ma efficiente corridoio ecologico artificiale giunto ormai alla sua fase operativa.
Per il futuro sarà possibile visitare la camera di monitoraggio anche da parte delle scuole della zona, come già succede per l'analoga struttura collocata sulla traversa di Ponte Tresa. 

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