Edizione n. 27 di mercoledì 28 luglio 2021

Consorzio di bonifica ETVilloresi

Idrovia Locarno-Milano-Venezia, riprende quota il progetto

I sindaci scrivono al presidente di Regione Lombardia
imbarcadero Luino
Venezia, foto Ibis

Rilanciare le potenzialità della navigazione turistica interna tra Locarno e Venezia, passando da Milano e seguendo il tracciato dell’antica idrovia. Questo l'obiettivo dei sindaci di diversi comuni dell’Altomilanese, guidati dal primo cittadino di Turbigo Christian Garavaglia. La notizia è stata divulgata dal Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi nella sua newsletter del 16 luglio 2021.
In una nota ufficiale i sindaci hanno invitato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ad attivarsi per richiedere finanziamenti comunitari specifici nell’ambito di Next Generation Eu. Il fondo raccoglie le risorse messe a disposizione per la ripresa economica post  pandemia da investire in particolare nelle transizioni verde e digitale.
La newsletter ricorda che già in passato, in previsione di Expo Milano 2015, una serie di importanti finanziamenti Por Fesr (“Programma operativo regionale Fondo europeo di sviluppo regionale”) avevano consentito ad ETVilloresi di avviare il ripristino dell’idrovia con il recupero di diversi manufatti e il rilancio della navigazione interna. «Proseguire sulla strada avviata – osserva il Consorzio di Bonifica - significherebbe sostenere fattivamente lo sviluppo economico del territorio, l’impulso turistico e la promozione della mobilità sostenibile». 

Allarme siccità, innalzato il livello estivo del Lago Maggiore

Portato a +1,35 m sullo zero idrometrico contro i +1,25 metri già previsti in deroga – Preoccupazioni dal mondo agricolo varesino
Fioriture anticipate - Pruno, foto Coldiretti Varese

Nella provincia prealpina la primavera è partita con una carenza rispetto alla media di riserve idriche accumulate nei grandi laghi e sotto forma di neve. «Sono oltre 370 milioni i metri cubi d’acqua che mancano all’appello a livello regionale» ha dichiarato il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori. «Nelle campagne lombarde cresce l’allerta degli agricoltori, a cominciare dai produttori di cereali: in molti casi c’è difficoltà. Non si riesce a lavorare la terra e in diversi hanno preferito rinviare qualche settimana le semine».
In allerta anche il Consorzio di bonifica ETVilloresi. Nella sua ETVFlash del 22 marzo 2019 ha reso noto che, «in relazione alla scarsità di precipitazioni registrata dall’inizio dell’anno e all’esiguità delle riserve nivali in montagna, uno dei primi provvedimenti assunti per contrastare la siccità, che si prepara a minacciare l’avvio della stagione irrigua soprattutto al Nord, è il recente innalzamento del livello estivo del Lago Maggiore a +1,35 metri sullo zero idrometrico - contro i +1,25 metri già previsti in deroga – che corrisponde ad oltre 20.000.000 di m/c d’acqua in più. I Consorzi di bonifica e i Parchi lombardi confidano che questa misura possa rappresentare un primo passo verso l’adozione del limite massimo di regolazione del Verbano ad +1,50 metri sopra lo zero idrometrico anche in estate».
La situazione, se non cambiano le condizioni meteo, suscita gravi preoccupazioni. «Sui nostri laghi - ha osservato il presidente del Consorzio Alessandro Folli - abbiamo una riduzione delle riserve idriche superiori al 50 per cento. Lo scarso innevamento delle Alpi è molto preoccupante, abbiamo almeno due metri in meno. E se aprile non sarà piovoso, avremo grosse difficoltà a giugno».
TIMORI IN AGRICOLTURA
La siccità non è per il mondo agricolo l'unico fattore di ansia. Per Coldiretti Varese, «c'è il timore che, dopo queste temperature elevate, possa tornare il freddo e a risentirne potrebbero essere, oltre le orticole, anche alcune produzioni floricole particolarmente caratteristiche per il territorio varesino come le acidofile, in particolare camelie e azalee».
L'inverno appena concluso, ha aggiunto Fiori, è stato anomalo e siccitoso. «Tra il mese di dicembre e la prima metà di marzo – ha rilevato - ha fatto registrare solo tre giornate di pioggia che hanno coinvolto tutto il territorio regionale. Sempre più in sofferenza i grandi laghi con le percentuali di riempimento che, nel caso del Lago Maggiore, sono scese al 28,5%».

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