Edizione n.20 di mercoledì 9 giugno 2021

Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi

Fiume Ticino, tutela del corridoio ecologico

Piano 2021-2031 elaborato da enti, organizzazioni e società private tra Italia e Svizzera
Panperduto (foto EtVilloresi)

Un habitat ricco quanto fragile lungo 248 chilometri tra la Val Bedretto in Svizzera e la confluenza con il Po in Italia, in una delle aree più popolate ed economicamente vivaci del continente. È il territorio del fiume Ticino al centro del Piano di riqualificazione del corridoio ecologico 2021-2031 per tutelare la varietà delle specie animali e vegetali.
Il documento è nato tra novembre 2019 e febbraio 2021 dalla collaborazione transfrontaliera di numerose amministrazioni pubbliche, aree protette, organizzazioni della società civile, enti di ricerca e società private tra Italia e Svizzera ed è stato coordinato dall’Istituto Oikos, organizzazione non-profit impegnata in Europa e nei Paesi del Sud del mondo nella tutela della biodiversità e nella diffusione di modelli di vita più sostenibili, grazie ad un finanziamento di Endangered Landscape Programme.

«Il Piano – chiarisce la newsletter del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi del 7 maggio 2021 - include ben 75 azioni che contribuiranno al raggiungimento di cinque grandi obiettivi: migliorare la governance transfrontaliera; garantire i servizi che la natura può offrire all’uomo e lo sviluppo di attività economiche sostenibili; rinsaldare la connessione ecologica tra le Alpi e gli Appennini; migliorare lo stato di conservazione di specie animali e vegetali rare, minacciate o localmente estinte; promuovere la resilienza sia degli ecosistemi che delle comunità umane ai cambiamenti climatici».
In quest’ottica è stato sottoscritto un accordo di collaborazione dai principali enti italiani e svizzeri coinvolti nella fase preparatoria del Piano e che intendono proseguire concretamente il percorso avviato con il reperimento delle risorse necessarie. Ai lavori ha preso parte come stakeholder anche l'ETVilloresi, che – come riporta Etvnews - ha fornito «un importante contributo in tema di gestione e valorizzazione idrica in previsione dello svolgimento di attività di monitoraggio della falda nel comprensorio consortile e di interventi per la tutela e la valorizzazione del reticolo irriguo del Villoresi».

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