Edizione n.20 di mercoledì 9 giugno 2021

Compagnie Carabinieri dipendenti dal Comando provinciale di Varese

“Cultura della legalità”, i Carabinieri ne parlano con 4mila studenti della provincia

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“Cultura della legalità”. Due vocaboli esemplari che, se abbinati, diventano ancora più significativi. A rappresentarli e sottolinearne il valore sono stati i comandanti delle Compagnie Carabinieri dipendenti dal Comando provinciale di Varese attraverso incontri con le scuole. Nel difficile anno scolastico 2020/2021 segnato dalle dolorose fasi della pandemia da covid - a distanza, secondo la modalità online, e nel rispetto delle limitazioni - oltre sessanta le conferenze di Formazione della “Cultura della Legalità” svoltesi negli istituti scolastici.
Tramite l'intenso ciclo di videoconferenze, gli ufficiali hanno dialogato con ben 1726 studenti delle scuole medie superiori e 2047 alunni delle inferiori (rispettivamente trentatré conferenze per le superiori e ventidue per le secondarie di primo grado). Ai ragazzi, in base a età e esigenze/richieste dei docenti o degli stessi studenti, sono stati offerti elementi utili e concreti di conoscenza. Insieme all' inquadramento generale sull’Arma dei Carabinieri e i suoi compiti istituzionali, sono stati approfonditi argomenti come il rispetto dell’ambiente e degli interessi diffusi, il bullismo e il cyberbullismo, la sicurezza stradale, l’uso di sostanze stupefacenti e di alcolici, l’accesso ad internet e i rischi connessi, la pedopornografia. In sei scuole della provincia, sempre in modalità telematica, sono intervenuti anche i Carabinieri Forestali di Varese, che hanno analizzato temi specifici quali la tutela della biodiversità, gli incendi boschivi, il benessere degli animali.
Molto attenti e partecipi anche i più piccoli. Gli alunni delle scuole primarie hanno compreso appieno la vicinanza e la protezione che i carabinieri sanno e intendono offrire e hanno ricambiato con disegni e frasi di gratitudine.
L’iniziativa, ricorda il Comando provinciale dei Carabinieri, sarà riproposta anche nel prossimo anno scolastico per gli istituti che ne facciano richiesta. L'auspicio è che nel caso le misure lo consentano, sia possibile organizzare visite alle caserme. 

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