Edizione n.20 di mercoledì 9 giugno 2021

ambulatorio neurologico post covid

Disturbi post covid, a Varese apre ambulatorio neurologico

Dal 7 giugno il servizio di Asst Sette Laghi sarà attivo ogni lunedì
ambulatorio neurologia Day Center Circolo 2
ambulatorio neurologia Day Center Circolo 1

A Varese, dal 7 giugno 2021, l'Azienda socio-sanitaria territoriale dei Sette Laghi aprirà, ogni lunedì dalle 10 alle 13, un ambulatorio dedicato alla cura dei problemi neurologici di qualsiasi tipo riscontrati dopo la guarigione da covid 19. La visita va prenotata dal lunedì al venerdì (dalle 9 alle 16) attraverso il cup o il call center di Asst Sette Laghi al numero 800.775.330.
Il paziente deve essere indirizzato al servizio dal medico di base o da un altro medico specialista, purché il problema sia insorto dopo un’infezione da covid 19 (eventualmente seguita da una vaccinazione), non dopo la vaccinazione di persone che non avevano precedentemente contratto la malattia.

PANDEMIA ED EFFETTI
«La pandemia da covid 19 – spiega il professor Maurizio Versino, della Neurologia e Stroke Unit all’Ospedale di Circolo - ha segnato gli ultimi due anni in maniera molto significativa. Da un punto di vista medico, sono state progressivamente aumentate le conoscenze sull’infezione, migliorata la gestione dei pazienti e sviluppati numerosi vaccini per la prevenzione. In questo momento si entra in una nuova fase, in gran parte inesplorata, quella dei possibili disturbi dopo la guarigione. È già accertato che una certa quota di pazienti covid, una volta guariti, manifesta danni permanenti alle vie respiratorie, difficoltà di deambulazione, problemi di udito. Un altro possibile obiettivo del virus è il sistema nervoso anche se sappiamo ancora poco sulle conseguenze a lungo termine dell’infezione. Per questo - conclude Versino - abbiamo voluto questo ambulatorio dedicato dove monitoreremo i casi e imposteremo dei protocolli di cura specifici».
In base alle esigenze che emergeranno l’attività dell’ambulatorio di neurologia post covid 19 sarà integrata con quella di ambulatori analoghi afferenti ad altre specialità, e con i supporti diagnostici strumentali eventualmente necessari. «Questo – precisa il direttore sanitario di Asst Sette Laghi Lorenzo Maffioli – è un classico caso in cui le indispensabili attività di monitoraggio, studio e ricerca si coniugano con l’applicazione di protocolli di cura specifici per patologie ancora in larga parte sconosciute specie nelle conseguenze a medio-lungo termine». 

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