Edizione n. 15 di mercoledì 5 maggio 2021

Valli monti laghi

Quella Villa Clara dei Branca che ospitò la regina Vittoria

La ricerca di Federico Crimi nel 36esimo volume della rivista Verbanus, che sarà presentato a Laveno il 26 maggio

Ancora un tuffo nella piccola e grande storia del lago Maggiore e ancora una galleria di personaggi locali di conclamata rinomanza o sfumata notorietà nell’ultimo numero di “Verbanus”. Il nuovo numero della Rivista annuale della Società dei Verbanisti “rassegna per la cultura, l’arte, la storia del lago”, apparsa per la prima volta 36 anni orsono, sarà presentato a Laveno il 26 maggio (ore 18) nella Biblioteca comunale.
Tra gli argomenti delle 350 nuove pagine del volume primeggia, per novità e segnalazioni sconosciute, quello di Federico Crimi, che ha studiato Villa Clara di Baveno, oggi proprietà della famiglia Branca (quelli del famoso Fernet), ricostruendone la storia che per ora era nota soprattutto per aver ospitato nel 1879 la Regina Vittoria d’Inghilterra.

Vari e vasti gli studi e gli approfondimenti sulle sponde piemontese e lombarda e sulla parte svizzera. La carrellata di figure e avvenimenti spazia dall’estinta famiglia dei Crivelli al cardinale Cesare Monti, dagli intraprendenti emigrati gemoniesi in Etiopia all’astuto parroco di Cadero con Graglio che nel 1892 burlò i gendarmi svizzeri e naturalmente ad altri e numerosi scritti relativi all’area piemontese e rossocrociata.
Curiosità e nostalgia affiorano da vari argomenti riguardanti la sponda lombarda. Possono bastare titoli come “I fiammiferi di Porto, 1862-1863”, “Un <delitto d’onore>, tradimento e pistola” a Bosco Valtravaglia nel 1885, “I diritti di pesca Crivelli” a Luino tra il 1779 e il 1824, “La stazione internazionale” nel 1880 circa con una fotografia d’epoca, “L’Inferno al Teatro Sociale” sulla proiezione del film “L’Inferno” a Luino nel 1911 che ebbe tra i suoi registi anche il luinese A. Padovan, “Altre traversie per Vincenzo Peruggia” (vicenda del 1916 del celebre trafugatore della parigina Gioconda).
La Società dei Verbanisti è stata costituita nel 1981 dal libraio-editore Carlo Alberti e dagli studiosi Pierangelo Frigerio, Claudio Mariani, Pier Giacomo Pisoni, Franco Vercelotti. Sede: Il Chiostro, via Fratelli Cervi 14, Verbania (indirizzo mail: info@societaverbanisti.it).

Maccagno con Pino e Veddasca, al museo l’epopea di Antonio da Tradate

Al Civico museo, sabato 19 marzo (ore 18), inaugurazione della mostra “Antonio da Tradate. L’Arte Sacra nel Varesotto e Canton Ticino”, in cartellone fino al 17 aprile.
Protagonista della rassegna sarà un monumentale affresco del pittore Antonio da Tradate, la Crocifissione, realizzato nel 1503. Originariamente collocato sul muro esterno di una casa di Campagnano, fu strappato nella seconda metà degli anni Sessanta e oggi è conservato in una sala del palazzo municipale di Luino.
L’esposizione accompagna lo spettatore nei temi storici e artistici dell’arte medievale, grazie anche a venti pannelli che presentano le iconografie della Madonna del Latte, dell’Ultima cena e del Ciclo dei mesi, le più frequentemente attestate nel territorio insubrico. La serie di pannelli e il catalogo annesso sono stati curati da Paola Viotto, Francesca Urizzi, Sara Poretti e Laura Bonicalzi e realizzati dallo studio Concreo di Andrea Benzoni. Uno spazio particolare è dedicato alle tracce lasciate a Maccagno dal pittore rinascimentale, dove pare abbia trovato ispirazione e mecenati disposti ad assicurarsi la sua arte.
La mostra rimarrà aperta il venerdì dalle 14.30 alle 18.30, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito.

Conferenza su Leonardo e l’arte delle macchine
Secondo appuntamento, venerdì 18 marzo (ore 21), di Ottavio Brigandì sulla vita e le opere di Leonardo al Punto d’Incontro di Maccagno (complesso Auditorium). La serata sarà dedicata al tema “Leonardo artista delle macchine. Sogni e studi di un ingegnere visionario” e si prefigge di presentare lo scienziato e l’uomo dietro il mito che da oltre cinque secoli lo avvolge.
Il terzo e ultimo incontro si terrà venerdì 1° aprile e avrà come tema “Leonardo in grande. I progetti ad alto impatto ambientale”. Organizza la Pro Loco, l’ingresso è libero.

Prima semifinale per “Uniti nell’arte”
Sabato 19 marzo (ore 20.30) prende il via all’Auditorium comunale il quarto concorso "Uniti nell'arte", rivolto ai giovani che amano il ballo e il canto. Un genere spesso replicato anche in diverse trasmissioni televisive, secondo la formula del “talent”.
Organizzato dall'Associazione Liberi e Forti di Luino guidata dal presidente Antonino Trio, la manifestazione collabora, tra gli altri, con Fondazione Comunitaria del Varesotto, Comune di Luino, Unicef, Radio Studio 92. Quella maccagnese sarà la prima di tre tappe di selezione, che toccheranno anche Erba (12 aprile) e Fagnano Olona (22 maggio). La finale si terrà invece al Teatro Sociale di Luino, venerdì 10 giugno. Anche quest'anno è confermata la presenza tra gli organizzatori dell'associazione Exodus di don Antonio Mazzi, da sempre attento ad avvicinare i giovani e parlare il loro linguaggio. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.

Nuovo statuto comunale, bozza online
Dal 10 marzo é online la bozza del nuovo statuto comunale di Maccagno con Pino e Veddasca. Come decretato dal commissario prefettizio Pasqualina Ferra durante la sua reggenza ad interim da febbraio a maggio 2014, fino ad oggi era rimasto in vigore lo statuto dell'allora Comune di Maccagno. Nel settembre 2014 è stata introdotta una parziale modifica alla carta fondante del nuovo comune, che introduce i municipi con le figure dei prosindaci e dei consultori.
Ora, fino all'11 aprile, sarà possibile comunicare suggerimenti e proposte di modifica e integrazione al testo depositato mediante una email o consegnando una nota scritta al protocollo del comune di Maccagno con Pino e Veddasca. L'approvazione definitiva del nuovo statuto avverrà prima dell’estate, durante una seduta del consiglio comunale. 

Alto Varesotto, l’inverno più piovoso da 40 anni

Forcora, foto Cai Luino

(Pat) Ecco un record di cui avremmo fatto volentieri a meno. Nel varesotto l’inverno a cavallo tra il 2013 e il 2014 è stato il più piovoso almeno degli ultimi quarant’anni. A registrarlo con la consueta precisione sono i dati del Centro Geofisico prealpino di Varese, nonostante alla fine del periodo più freddo manchi ancora oltre un mese.
E’ sufficiente sommare le piogge cadute a dicembre (302 mm), gennaio (234) e febbraio (195 fino a lunedì 10) e il totale arriva a 731 millimetri, quasi la metà della pioggia che normalmente cade in un anno. La stagione rigida fin qui più piovosa era stata nell’inverno del 1974, anno in cui si raggiunsero i 569 millimetri d’acqua.
L’eccezionalità di questo scorcio d’anno è data anche dalla quantità di neve caduta al suolo. Se al Campo dei Fiori ne sono stati registrati 120 centimetri, in Forcora (Valveddasca) il metro e mezzo è stato abbondantemente superato: ironia della sorte, proprio nella stagione in cui gli impianti di risalita sono fermi in attesa della loro sostituzione, che inizierà in primavera. Anche se non è diversa la pista baby con il tappeto di risalita per i bambini, costantemente chiusa nonostante non sia interessata da analoghi lavori di manutenzione.
Intanto, gli esperti consigliano di non mettere da parte sciarpe e cappelli. Nessuno si lasci attirare dalle prime giornate di bel tempo. Le temperature rigide non sono destinate a finire a breve e l’uscita dal “generale inverno” si annuncia problematica. Unica soddisfazione, per chi se lo potrà permettere, iniziare a sfogliare i cataloghi estivi all’ombra delle palme tropicali. Qui, per ora, sono solo un miraggio lontanissimo. 

Monteviasco, inaugurato il monumento ai Caduti

(Kit) Domenica 16 giugno una gran folla di alpini provenienti dalle sezioni del Luinese, sindaci, abitanti e una gran folla di curiosi hanno fatto da cornice alla manifestazione per il 57° anniversario di fondazione del Gruppo delle Penne Nere di Monteviasco.
Durante la cerimonia, è stato inaugurato il monumento ai Caduti, eretto nel 1961 e restaurato per l’occasione. Grandissima la soddisfazione per il capogruppo Orazio Morandi e il sindaco di Curiglia con Monteviasco Ambrogio Rossi, che hanno visto concretizzarsi il grande lavoro svolto in collaborazione con i tanti volontari che non hanno voluto far mancare il proprio aiuto.
Dopo la sfilata allietata dalle note del locale Corpo musicale, è stata celebrata la messa sul prato di San Rocco, nei pressi dell’Osservatorio astronomico. A tutti si è presentata una vista mozzafiato sui cinque paesi della Veddasca, fino a vedere uno spicchio di lago Maggiore. Il rancio alpino nell’ex asilo di Monteviasco ha chiuso una giornata da ricordare, perfettamente riuscita anche grazie alla preziosa presenza del Gruppo Amici Monteviasco. 

Vespe e calabroni nel Varesotto, in sei mesi quasi duemila interventi

Bilancio dell’attività di vigili del fuoco e protezione civile

Dal 1° giugno a tutto novembre 2012 sono stati quasi duemila gli interventi di disinfestazione di vespe e calabroni nel Varesotto. Alla bonifica hanno operato vigili del fuoco e Provincia di Varese.
In dettaglio, i vigili del fuoco sono stati impegnati in 1.185 casi tra giugno (110), luglio (280), agosto (453), settembre (227), ottobre (108) e novembre (7). A questi interventi vanno aggiunti i 751 presi in carico dalla Protezione civile della Provincia di Varese. 

Cassano Valcuvia, inaugurato il Centro Documentale “Linea Cadorna”

In occasione dell’annuale commemorazione della battaglia del S. Martino

Giornata memorabile quella di domenica, 18 novembre, nella quale si è posta una pietra miliare sul percorso, spesso faticoso, del recupero della memoria storica del nostro territorio.
L’occasione la celebrazione della commemorazione della battaglia del S. Martino, che quest’anno si è tenuta a Cassano Valcuvia (Varese), dove è stato inaugurato il Centro Documentale Frontiera Nord “Linea Cadorna”, fortemente voluto dal sindaco Marco Magrini e dalla Comunità Montana Valli del Verbano di cui è presidente. Un’opera realizzata anche con il contributo della Regione Lombardia e della Fondazione Cariplo.
Sei sale espositive raccontano la storia della linea di difesa Cadorna, della cruenta battaglia partigiana del S. Martino, evidenziando nel contempo, in modo dettagliato, la geologia, la geomorfologia, la fauna, la flora e gli aspetti naturalistici della nostra zona. Un lavoro che si è avvalso della preziosa consulenza di Francesca Boldrini, Gianfranco Giannantoni e Federico Pianezza, coadiuvati da numerosi collaboratori cassanesi.

Istituzione unica nel Varesotto
Le sale multimediali espositive sono dotate di strumentazioni audio-visive, di pannelli iconografici, di punti interattivi e di documenti ed oggetti pertinenti alle varie tematiche trattate. Il fabbricato che accoglie il Centro è stato donato al comune dalla famiglia Giani in memoria del partigiano Marco Giani.
Un’istituzione unica nella nostra provincia, destinata a diventare un polo di riferimento per le scuole, per i ricercatori, per la promozione di un’articolata offerta culturale e didattica. Questo l’auspicio espresso più volte durante la mattinata dal presidente Magrini e dalle varie personalità intervenute. Una cerimonia che ha visto la presenza di una folta rappresentanza dei comuni della provincia, insieme ai sindaci o ai loro delegati.

Reduci del S. Martino
Un gran numero di gonfaloni, gli uni accanto agli altri, hanno sfilato, al termine della messa nella chiesa parrocchiale, lungo le vie del paese per convergere nella piazza dove sorge il monumento ai Caduti. Momenti di intensa commozione soprattutto quando Pietro Somaini, uno dei reduci del S. Martino, ha rievocato i drammatici avvenimenti di cui è stato testimone e protagonista. Sul palco d’onore anche Carlo Alini, classe 1916, lui pure scampato al massacro. Presenti inoltre il prefetto di Varese, Giorgio Franco Zanzi, Luca Marsico, vicepresidente della Provincia, il senatore Giuseppe Zamberletti, l’ex assessore regionale Raffaele Cattaneo, il presidente provinciale dell’ANPI, Angelo Chiesa. Da parte di tutti gli oratori è stato ribadito l’invito, in un momento di generale sconforto come quello che stiamo attraversando, a dare concreta attuazione agli ideali di libertà, di impegno politico e sociale, per i quali i partigiani del S. Martino hanno combattuto mettendo a repentaglio la loro vita. (Altre immagini sulla manifestazione in Prima pagina)
Emilio Rossi 

Ferrera di Varese, nuovo tratto di pista ciclabile

A Ferrera di Varese sabato 22 settembre è stato inaugurato il tratto di pista ciclabile che arriva fino a Cassano-Rancio, in Valcuvia, dove fa capo la pista proveniente da Luino-Germignaga. L’opera è stata realizzata in due lotti dalla comunità montana Valli del Verbano con finanziamento interamente regionale (poco più di 800 mila euro).
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Gabriele Morello, l’assessore regionale Raffaele Cattaneo, il presidente della Provincia di Varese Dario Galli, i presidenti delle Valli del Verbano, Marco Magrini, e del Piambello, Maria Sole De Medio.
In prossimità della vecchia filanda, un tempo proprietà di Calcaterra, il tracciato di fondovalle si divide. Una diramazione sale con ampi tornanti da dove ammirare scorci panoramici sulla Valcuvia, Valtravaglia e sui monti che vi si affacciano: Pian Nave e San Martino. La pista incrocia e ripercorre per un tratto il sedime della tramvia, che un tempo congiungeva Luino a Varese passando da Grantola. Il tracciato passa quasi sopra le famose cascate di Ferrera, attraversa con un ponticello il torrente e incontra alcune aree verdi tra le insenature del corso d’acqua.
Al momento la pista arriva nel centro storico di Ferrera, vicino alla piazzetta dell’asilo e il sagrato della chiesa. A breve sarà terminato il tratto per congiungere la nuova pista con quella che attraversa la Valganna e la Valmarchirolo fino a Ponte Tresa, permettendo di arrivare in Canton Ticino su un percorso sicuro, protetto e nel verde.

Era in Inghilterra il dipinto "Ritratto di Cristo" di Crespi rubato a Castiglione Olona nel 1989

L'hanno rintracciato i Carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale di Roma e Monza attraverso sofisticate indagini telematiche

Risale al 1989, esattamente alla notte tra il 16 e 17 gennaio, il furto in una abitazione di Castiglione Olona del dipinto di inizio Seicento “Ritratto di Cristo”. L'olio su tavola, di 64 per 48 centimetri, è attribuita al pittore bustese Daniele Crespi (1597-1630), formatosi alla scuola istituita da Federico Borromeo alla Pinacoteca Ambrosiana. A lui, nel 2006 la città natale dedicò una mostra monografica, radunando opere conservate nei musei italiani e stranieri.
I Carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale di Roma e quelli del competente nucleo di Monza, nel novembre 2011, a seguito di accertamenti telematici su sito specializzato (censisce risultati d’asta di tutto il mondo), avevano accertato che il quadro era stato posto in vendita nel 2004 a un'asta di “Sotheby’s” di Londra, la quale risulta comunque estranea alla vicenda. Le foto ricavate dal sito permettevano così agli eredi legittimi di riconoscere con certezza il dipinto che era appartenuto al padre, nel frattempo mancato.
I particolari tecnici della vicenda lasciano ipotizzare un ingresso clandestino del quadro nel Regno Unito e in quest’ottica è stato richiesto dal Pubblico Ministero di Varese Massimo Politi, attraverso rogatoria internazionale, di farlo rientrare in Italia. Le ipotesi di reato formulate dalla Procura varesina, diretta da Maurizio Grigo, sono di “ricettazione” e “riciclaggio” (reati non ancora prescritti secondo la legge italiana) e di furto ed esportazione illecita di opera d’arte (reati prescritti secondo la legislazione italiana). La richiesta si fonda anche sulla Convenzione europea di assistenza giudiziaria (CEAG) in materia penale, ed è diretta alle autorità britanniche per recuperare il bene, sottoporlo a sequestro e acquisire la documentazione necessaria a individuare i respoonsabili. Una volta ottenuto il via libera dall’autorità giudiziaria inglese, i Carabinieri voleranno nel Paese anglosassone per riportare a casa il dipinto. 

Cittiglio, accesso sicuro alla prima cascata

Prossimi altri interventi sul sentiero verso la seconda e la terza

Recentemente è stata ultimata dalla comunità montana Valli del Verbano la sistemazione del tratto che parte dall’area feste. I lavori sono stati molteplici (messa in sicurezza del percorso, recupero dei ponticelli, allargamento del sentiero, sostituzione delle staccionate in legno, posa di cavi metallici a bordo tracciato nei punti critici e pulizia dell’area), ma si tratta sempre di un sentiero di montagna con un fondo irregolare e sterrato. Prudenza pertanto e… scarpe sportive e legate al piede aiutano a godere la passeggiata all’aria aperta.
A questo primo intervento seguirà l’opera di difesa del suolo per prevenire eventuali smottamenti e migliorare l’accessibilità del sentiero che porta alla seconda e poi alla terza cascata. I lavori rientrano in un corposo progetto che dedica 126 mila euro agli interventi sul versante franoso del Monte Nudo, in territorio di Cittiglio, e ad altre due opere, a Duno e Castello Cabiaglio, finalizzate a ridurre il rischio di smottamenti del suolo, caduta di massi e alberi e frane. «Le frane, purtroppo protagoniste di episodi di cronaca, sono la dimostrazione che la montagna necessità di costante attenzione e manutenzione per prevenire i pericoli di dissesti del suolo in coincidenza di piogge» ha commentato il presidente dell’ente montano Marco Magrini. (Altra immagine della località in Prima pagina).

Maccagno, Francesco Branca, un maccagnese a Luino

Francesco Branca

(FP) Venerdì 18 maggio, alle 21, al Punto d’Incontro (via Valsecchi 21, complesso Auditorium) Emilio Rossi terrà una conferenza su “Francesco Branca: un maccagnese trapiantato a Luino”. Continua in questo modo il viaggio attraverso personalità che hanno dato lustro al luogo natale, un solco nel quale si inserisce perfettamente il Branca. Fondatore a Luino de Il Corriere del Verbano, fu imprenditore attivo in paese e famoso per aver introdotto brevetti e innovazione che caratterizzarono l’industria del tempo. A lui si deve, per esempio, l’apertura dell’Albergo Monte Borgna al Lago Delio.
Contemporaneamente alla conferenza di Rossi, sarà inaugurata una mostra suggestiva che vede protagonisti Elena Gallazzi e Renato Scesa, dal titolo “Identità nascoste”. Al centro della scena sono le maschere e le loro metamorfosi. Partecipa anche Anna Maria Folchini Stabile con alcuni haiku, un’antica forma di poesia giapponese. La mostra rimarrà aperta fino al 27 maggio, il sabato e la domenica dalle 17 alle 19 con ingresso libero.

Unione Velica, nuova sede
Domenica 20 maggio alle 11, taglio del nastro alla nuova sede dell’Unione Velica in una proprietà comunale all’interno del nuovo quartiere di Golfo Gabella, sul Lungolago Girardi. Un trasloco di soli pochi metri, ma che significherà una piccola rivoluzione per la società sportiva attiva a Maccagno fin dal 1977. Il presidente Gianfranco Paganini, fresco di riconferma dai circa 200 soci, farà gli onori di casa ai nuovi spazi che conterranno le attività di segreteria, aree comuni, deposito del materiale agonistico. La nuova e onerosa sistemazione, realizzata grazie a un soppalco che ha raddoppiato le zone a disposizione, è frutto della collaborazione tra Uvm e Amministrazione comunale che si sono legati con un contratto siglato nel 2011 della durata di dodici anni.

Dedicati a Camilla Valsecchi i giardini della scuola media
Sabato 19 maggio, alle 15, nel ventennale della morte si terrà la cerimonia di intitolazione dei giardini della scuola media a Camilla Valsecchi che a Maccagno era nata nel 1947.
Sono pochissimi in zona a non conoscere Valsecchi, che dedicò al mondo della scuola gran parte della sua vita. Alcune sue ricerche storiche sono inoltre sfociate in attività pubbliche, dalla rinascita della Scuola Musicale alla rievocazione storica dello Sbarco dell’Imperatore, dalla valorizzazione del museo etnografico di Garabiolo alla pubblicazione di libri su usi e costumi.

Giovani artisti all’Auditorium
Sabato 19 maggio, alle 21, sul palco dell’Auditorium comunale si alterneranno giovani artisti in una serata dedicata alla musica classica. Un vero piacere poterne apprezzare talento  e impegno. Ingresso libero.

Condividi contenuti