Edizione n.21 di mercoledì 16 giugno 2021

Prima pagina

Garibaldini delle valli luinesi

E l’Eroe dei Due Mondi venne a Luino per salutare un vecchio compagno d’arme - Nella galleria delle Camicie Rosse figurano Giuseppe Pugni e Attilio Eusebio di Luino, Daniele Giovanelli e il cavalier Pecchio di Porto Valtravaglia, Guglielmo Clerici di Maccagno Superiore

Prima che si concludano le celebrazioni per il 150° dell’unità d’Italia, penso sia doveroso rendere omaggio alla memoria di quanti furono artefici di questa controversa avventura, per la quale comunque combatterono valorosamente, credendo negli ideali di patria che avevano destato in loro slanci di inopinata generosità. Anche questa nostra terra di frontiera, come la definiva Vittorio Sereni, seppe partecipare, e non da gregaria, alle imprese di quell’epica stagione.
Nel maggio 1884 era deceduto Daniele Giovanelli di Porto Valtravaglia, classe 1835 che, come scriveva Il Corriere del Verbano «alla sua patria, all’Italia, consacrò il cuore ed il braccio nel 1859 seguendo le schiere che, duce Garibaldi, si prefissero ed eroicamente conseguirono l’indipendenza della patria, cacciandone gli usurpatori stranieri ed i tiranni». Nel dicembre 1888, a soli 46 anni, era scomparso Attilio Eusebio di Luino. Nel 1859, a soli 19 anni, si era arruolato nelle file garibaldine e dal 1861 aveva prestato servizio per ben cinque anni nell’esercito regio. Unica nota dissonante in tanta mestizia, il rifiuto del parroco di far entrare in chiesa la bandiera italiana. «Se la va di questo passo», commentava polemicamente il cronista, «un giorno proibiranno a tutti gli italiani di entrare in chiesa».
Non possiamo peraltro dimenticare un singolare personaggio, morto a Cadero nel 1901. Si chiamava Giuseppe Pugni, ma era soprannominato Brascin, per aver perso un braccio dopo esser stato colpito da una palla di cannone. Aveva, infatti, combattuto nell’America del Sud nella leggendaria e prode legione italiana capitanata da Garibaldi. Per questo motivo, come testimonia il fondatore e direttore del Corriere del Verbano, Francesco Branca, che fu presente all’incontro, quando l’eroe nel 1862, venne a Luino, volle vedere il Pugni per significargli ancora una volta la sua amicizia e la sua incondizionata ammirazione.
Un altro garibaldino, il cavalier Pecchio di Porto Valtravaglia, si era spento nel febbraio del 1906. Era cugino del deputato locale, on. Lucchini.
Nel 1907, all’età di 63 anni, era morto inoltre Guglielmo Clerici di Maccagno Superiore. Provetto orefice, era entrato nel rinomato stabilimento Calderoni di Milano e successivamente aveva aperto un suo studio, assicurandosi una rispettabile posizione. Nel 1866, «abbandonato il bullino», si era arruolato tra le file garibaldine, nel 4° Battaglione Volontari, combattendo valorosamente a Bezzecca.
Eroi di secondo piano, ma non per questo meno importanti. La storia non è fatta solo di teste coronate, ma da donne e uomini senza nome spesso spazzati via da una folata di fosca caligine e avvolti in una coltre di un impenetrabile silenzio.
Ognuno di loro tuttavia, a diverso titolo, ha dato il proprio prezioso contributo. Figure evanescenti quelle ricordate che sarebbero state inghiottite per sempre dall’oblio se qualcuno non avesse deciso di farne memoria.
Emilio Rossi

Dai banchi ai remi tra Gavirate, Luino e Maccagno

Per studenti dell'Istituto Edith Stein di Gavirate due giornate in compagnia della Canottieri Luino
preparazione
panoramica

Sfiorano anche le iniziative sul lago Maggiore i sospirati – e si spera irreversibili - segnali di fine pandemia. A Luino la Canottieri ha nei giovedì del 20 e 27 maggio 2021 offerto l’opportunità di una esperienza in barca a due classi del liceo a indirizzo sportivo dell'Istituto Edith Stein di Gavirate.
Per cinquantacinque tra ragazze e ragazzi le due giornate sono state un tuffo su percorso, regole di navigazione, formazione degli equipaggi e traversata a cura del professore Renato Gaeta che ha condiviso contenuti e finalità di progetto con la collega Silvia Cattaneo. Il passo successivo ha riguardato la preparazione della barche, cinque 4 di coppia con timoniere e due doppi coastal rowing, con imbarco destinazione Maccagno. 

L’uscita si è ogni svolta in sicurezza con l’assistenza degli insegnanti a bordo di un gommone. Gli equipaggi, una volta arrivati a Maccagno e ormeggiate le barche, hanno fatto una breve sosta con ristoro nel parco Giona. Poi sono risaliti in barca e sono ritorno a Luino con un percorso complessivo pari a dodici chilometri. Dopo l'arrivo in sede e la sistemazione delle barche, il gruppo è rientrato a Gavirate.
«Abbiamo trovato due giornate ideali, con poco vento e temperature gradevoli» ha commentato il vicepresidente della associazione remiera Lorenzo Lissoni. «I ragazzi e gli insegnanti hanno potuto vivere una mezza giornata di sport all'aria aperta a bordo di imbarcazioni stabili anche in condizioni di lago mosso». La pandemia ha quest'anno bloccato l'attività di canottaggio nelle scuole. «Ci auspichiamo che queste due giornate siano un primo passo verso il ritorno di tanti studenti ai remi per poter "vivere il lago" con la volontà di ripetere questa esperienza con altre scuole».  

Nelle foto di Canottieri Luino le fasi di preparazione e in acqua

Disturbi post covid, a Varese apre ambulatorio neurologico

Dal 7 giugno il servizio di Asst Sette Laghi sarà attivo ogni lunedì
ambulatorio neurologia Day Center Circolo 2
ambulatorio neurologia Day Center Circolo 1

A Varese, dal 7 giugno 2021, l'Azienda socio-sanitaria territoriale dei Sette Laghi aprirà, ogni lunedì dalle 10 alle 13, un ambulatorio dedicato alla cura dei problemi neurologici di qualsiasi tipo riscontrati dopo la guarigione da covid 19. La visita va prenotata dal lunedì al venerdì (dalle 9 alle 16) attraverso il cup o il call center di Asst Sette Laghi al numero 800.775.330.
Il paziente deve essere indirizzato al servizio dal medico di base o da un altro medico specialista, purché il problema sia insorto dopo un’infezione da covid 19 (eventualmente seguita da una vaccinazione), non dopo la vaccinazione di persone che non avevano precedentemente contratto la malattia.

PANDEMIA ED EFFETTI
«La pandemia da covid 19 – spiega il professor Maurizio Versino, della Neurologia e Stroke Unit all’Ospedale di Circolo - ha segnato gli ultimi due anni in maniera molto significativa. Da un punto di vista medico, sono state progressivamente aumentate le conoscenze sull’infezione, migliorata la gestione dei pazienti e sviluppati numerosi vaccini per la prevenzione. In questo momento si entra in una nuova fase, in gran parte inesplorata, quella dei possibili disturbi dopo la guarigione. È già accertato che una certa quota di pazienti covid, una volta guariti, manifesta danni permanenti alle vie respiratorie, difficoltà di deambulazione, problemi di udito. Un altro possibile obiettivo del virus è il sistema nervoso anche se sappiamo ancora poco sulle conseguenze a lungo termine dell’infezione. Per questo - conclude Versino - abbiamo voluto questo ambulatorio dedicato dove monitoreremo i casi e imposteremo dei protocolli di cura specifici».
In base alle esigenze che emergeranno l’attività dell’ambulatorio di neurologia post covid 19 sarà integrata con quella di ambulatori analoghi afferenti ad altre specialità, e con i supporti diagnostici strumentali eventualmente necessari. «Questo – precisa il direttore sanitario di Asst Sette Laghi Lorenzo Maffioli – è un classico caso in cui le indispensabili attività di monitoraggio, studio e ricerca si coniugano con l’applicazione di protocolli di cura specifici per patologie ancora in larga parte sconosciute specie nelle conseguenze a medio-lungo termine». 

Alberi monumentali, l'albo d'oro dei 262 patriarchi lombardi

Degli esemplari censiti 174 sono piante di proprietà pubblica tra cui cedri, platani, ippocastani - Il numero più alto in provincia di Milano (33), Varese (28) e Como (17)
Pioppo-bianco-Voghera-Pv-Campo-Ferro-Strada-Brignolo-vicino-200-anni-albero-Piccola-vedetta-lombarda
Faggio-Vedano-Olona-Va-parco-Fara-Forni-via-G.Garibaldi-più-di-100-anni

Ha duecento anni e cresce in ambiente urbano. È il platano comune di viale Affori a Milano, uno dei 262 alberi monumentali censiti in Lombardia sulla base del decreto interministeriale del 23 ottobre 2014, che ha istituito l'”Elenco italiano e i principi e i criteri direttivi per il loro censimento”. Tra le specie più rappresentative ci sono cedri (del Libano, dell'Himalaya e dell'Atlante), platani, ippocastani, bagolari, una sughera e tre sequoie. Sono tutti alberi pluricentenari.
La gran parte di queste piante abbellisce le città e, ad eccezione di Cremona e Lodi, trovano ospitalità in tutte le province. Il numero più significativo di esemplari si trova nelle province di Milano (33), Varese (28) e Como (17). Forse quello più celebrato è il pioppo bianco in Campo Ferro, Strada Brignolo, a Voghera (Pavia), passato alla storia come l'albero della 'Piccola vedetta lombarda', narrato nel libro “Cuore” di Edmondo De Amicis, che è vicino ai duecento anni.
La cura e la salvaguardia di questi patriarchi verdi saranno nel periodo 2021/2023 disciplinate da un piano dell'Ente per i servizi all'agricoltura e alle foreste (Ersaf), approvato il 25 maggio 2021 dalla giunta regionale su proposta dell'assessore Raffaele Cattaneo. Nei due anni il programma mette a disposizione delle amministrazioni comunali 134.000 euro stanziati dal ministero delle politiche agricole.
La manutenzione partirà dalle settantacinque piante con problemi più o meno gravi si stabilità. In accordo con i comuni interessati, verranno per prima cosa raccolte informazioni su stabilità, potatura, consolidamento chioma o fusto, indagini fitosanitarie e trattamenti.
Nelle foto LNews: alcuni grandi patriarchi di Milano, Legnano, Voghera e Vedano Olona.

Certificato covid digitale, accordo in Europa

Il “Green pass” dovrebbe essere varato per inizio estate

Sarà disponibile in versione cartacea o digitale e dovrebbe essere pronto a fine giugno. Permetterà di viaggiare più facilmente sia per incontri con familiari sia per vacanza. Sarà eguale per tutti gli stati europei. È il Certificato covid digitale Ue (precedentemente denominato "certificato verde digitale") provvisoriamente concordato il 21 maggio 2021 dal Parlamento europeo.
L'accordo politico dovrà ora essere adottato formalmente dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Il regolamento entrerà in vigore il 1° luglio 2021 con un periodo di transizione di sei settimane per il rilascio dei certificati in quegli Stati membri che abbiano bisogno di più tempo.
Secondo l'accordo raggiunto dal Parlamento europeo e dal Consiglio, il Certificato covid digitale Ue, correntemente chiamato “Green pass»”, come elenca la Commissione europea:
• comprenderà la vaccinazione, i test e la guarigione;
• sarà disponibile in formato digitale e cartaceo, a scelta dei titolari, e conterrà un codice Qr con firma digitale;
• sarà gratuito, potrà essere ottenuto facilmente e sarà disponibile anche per le persone che sono state vaccinate prima dell'entrata in vigore del regolamento sul certificato covid digitale Ue;
• potrà essere utilizzato dagli Stati membri anche per esigenze nazionali, purché questo sia previsto dalla rispettiva legislazione;
• gli Stati membri dovranno astenersi dall'imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di un Certificato covid digitale Ue, a meno che esse non siano necessarie e proporzionate per tutelare la salute pubblica;
• la Commissione mobiliterà inoltre 100 milioni di euro per aiutare gli stati membri a fornire test a prezzi accessibili.

Reggia di Monza, riapre ai visitatori

Nuovo percorso tra 28 appartamenti e sale
Villa-Reale-Monza (foto LNews)

A Monza dopo quindici mesi di chiusura forzata arriva la riapertura della Villa Reale e del Parco, gestiti ora dall'omonimo Consorzio. Dal 29 maggio - Festa della Lombardia - fino al 2 giugno 2021 sono in programma cinque giorni di eventi e visite. Ingresso libero dalle 10 alle 20. La prenotazione è obbligatoria online sul sito www.reggiadimonza.it per garantire la presenza massima di centocinquanta persone ogni ora.
La riapertura è stata presentata a Milano il 20 maggio 2021 dall'assessore regionale Fabrizio Sala insieme con il sindaco di Monza Dario Allevi. «La Villa Reale – ha dichiarato Sala - rappresenta un patrimonio artistico, culturale e paesaggistico che pochi hanno e l'intento regionale è quello di valorizzarlo al massimo. Si guarda al futuro con obiettivi chiari e realizzabili, aumentando l'offerta di servizi all'interno della Villa e del Parco».
NUOVO PERCORSO
La visita offre per la prima volta l'opportunità di conoscere ventotto stanze tra appartamenti e sale dell'intero complesso. Il nuovo percorso è un vero e proprio viaggio nella storia dagli Asburgo ai Savoia.
Durante le giornate saranno organizzate performance artistiche diffuse all'interno della Reggia con una programmazione musicale di vario genere organizzata da musicisti e performer provenienti anche dalle Istituzioni dell'Alta formazione artistica e musicale lombarda (Afam) che accompagneranno il visitatore durante il percorso. Poi, da sabato 5 giugno, la Villa resterà aperta, per il momento, su prenotazione il sabato, la domenica e i festivi. Info: www.reggiadimonza.it
Nella foto: la Reggia di Monza (foto Lnews). 

Omegna, “Ri-Centenario” di Gianni Rodari

Progetto di manifesti, immagini e testi fantastici e inaugurazione del nuovo museo
Ri_centenario Gianni Rodari, manifesto

Festeggiare con proposte e appuntamenti per tutte le età il “Ri-Centenario di Gianni Rodari” (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980) nella sua città natale. È il progetto “Ri-Nascita”, messo in cantiere dal Parco della Fantasia insieme con il comune di Omegna (VB) dal 4 maggio fino al 23 ottobre 2021 e all’inaugurazione del nuovo museo a lui intestato.
Tre le sezioni previste: 100+1 manifesti nella città di Gianni Rodari; 100+1 immagini e testi fantastici per tappezzare le vie urbane di colori e parole; 100+1 come gli anni trascorsi dalla nascita dello scrittore cusiano profondamente legato al territorio e alla sua gente. Il bando è reperibile sul link concorso '100+1 MANIFESTI per la città di Gianni Rodari'.
Ogni partecipante (classi di ogni ordine e grado scolastico, gruppi informali, singole persone) potrà produrre un elaborato che dovrà essere composto da una parte grafica e da un testo composto attraverso le tecniche teorizzate nelle pagine di “La Grammatica della Fantasia”. La partecipazione è gratuita e la scadenza è per sabato 31 luglio 2021. 

Varese e provincia, cresce il turismo straniero, soprattutto yankee

Contro 530mila italiani gli stranieri sono 770mila, dei quali 11% statunitensi e 8,5% cinesi

Sono soprattutto stranieri, 770mila contro 530mila italiani, i turisti in terra dei laghi. E, in cima, gli statunitensi. Rappresentano l’11% degli arrivi dall'estero, seguiti da quelli dalla Cina (8,5%), da Svizzera e Liechtenstein (complessivamente 5,5%) e infine dal Giappone (2,6%)..Questa una stima della Coldiretti Varese.
A Varese i connazionali arrivano soprattutto dalla Lombardia, poi dal Piemonte, dal Veneto, dall’Emilia Romagna e dal Lazio. Negli ultimi sei anni gli arrivi degli italiani sono aumentati del 15,5%, mentre quelli degli stranieri del 41,7%. «In un quadro di crescita c’è però ancora molto da fare» osserva Massimo Grignani, presidente degli agriturismi di Coldiretti Terranostra. «Il nostro territorio presenta bellezze ancora poco conosciute che andrebbero valorizzate, per permettere alle strutture di accoglienza di avere una maggiore propulsione economica».
Secondo Coldiretti Varese, alberghi, agriturismi, bed&breakfast, case vacanze e campeggi nelle due settimane centrali di agosto sono pieni, in media, solo per il 61% delle loro camere. La tendenza si evidenzierebbe sia nelle zone concentrate attorno ai laghi, e quindi più a vocazione turistica, sia in quelle più interne. In questo quadro il settore agrituristico reggerebbe grazie a un’offerta di alloggio e ristorazione qualificata con servizi innovativi, come equitazione, tiro con l'arco e trekking, o attività culturali, come visita di percorsi artistici o naturalistici e anche corsi di cucina e wellness.

Varese, quel ponte di immigrazione tra Italia e Argentina chiamato Tango

Da sabato 20 in corso fino a domenica 28 maggio la Settimana dedicata da Uninsubria al ballo e alla cultura sudamericana

Mostre, conferenze, musica e danze argentine, concerti e spettacoli, proiezioni all’insegna di quel ponte tra Mediterraneo e Atlantico, Sudamerica e Europa, Italia e Argentina chiamato tango. È il menù della “Settimana dedicata al Tango e alla cultura argentina”, organizzata tra il 20 e il 28 maggio a Varese e provincia dal Centro di Ricerca sui Fenomeni Linguistici e Culturali (CRiFLi) del’Università dell’Insubria e dall’associazione culturale El Hogar del Tango di Varese, in collaborazione con il Comune di Solbiate Arno e con l’Associazione ImmaginArte di Varese
A idearla e coordinarla è, anche quest’anno, lo scrittore e giornalista italo-argentino Sabatino Annecchiarico, che l’ha presentata insieme con la direttrice del CRiFLi Alessandra Vicentini e il presidente dell'associazione varesina Luigi Tufano. La manifestazione, come precisato dagli organizzatori, quest’anno intende «rendere un tributo alle nuove generazioni di musicisti, cantanti, ballerini, studiosi e appassionati amanti del Tango argentino, che, dopo Astor Piazzolla, artefice indiscusso dell’ultima rivoluzione del Tango, insuperata fino ad oggi, si pongono l’obiettivo di riscrivere la storia del “fenomeno più originale del Plata”, come lo definì Ernesto Sabato».
PRODOTTO DI UN INCONTRO
Aperta sabato 20 maggio a Varese con una “Gran Milonga” in piazza Monte Grappa, la Settimana del Tango e della cultura argentina è, come ha ricordato la professoressa Alessandra Vicentini, «un’occasione fondamentale per ricordare quanto il tango sia il prodotto di un incontro fra la comunità argentina e quella italiana, fra diverse lingue e popoli. Una storia di integrazione tramite un processo migratorio che dovrebbe far riflette tutti noi, e in primis i più giovani, una storia in cui il tango ha dato vita a uno dei canali espressivi del sentimento di un popolo, quello argentino, che è passato attraverso rivolgimenti storici e sociali del tutto particolari».
UNA BIBLIOTECA E UN CONCORSO
Tra i vari appuntamenti spiccano l’inaugurazione a Solbiate Arno di una biblioteca riservata al tango e alla cultura argentina e il concerto-spettacolo “Argentina sola andata… e poi Tango!”, affidato all’orchestra di giovani musicisti varesini “I Piccoli Musici del Tango” costituita ad hoc. Nell’arco del programma sarà lanciato un concorso per selezionare dieci coppie di giovani da “iniziare” alla cultura argentina e al ballo del tango, con appositi corsi e incontri a partire dall’autunno 2017. Per candidarsi mandare una e-mail a: elhogardeltango@gmail.com.
Foto da sinistra: Tufano, Vicentini, Annecchiarico.
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APPUNTAMENTI :
*SABATO 20, Varese, GRAN MILONGA SENTIMENTAL di benvenuto.
*LUNEDÌ 22, Università dell’Insubria (Varese), film “Tango” di Carlos Saura (1998).
*MARTEDÌ 23, Biblioteca comunale di Solbiate Arno, apertura mostra “Huellas en el mar” (Impronte nel mare) del pittore argentino Roly Arias.
*MERCOLEDÌ 24 (ore 14.30), Università dell’Insubria Varese, aula magna via Dunant 3, incontro “Tra Gardel e Borges. Tango e cultura argentina” con Diego Lemmi Moreno e Gianmarco Gaspari.
*MERCOLEDÌ 24 (ore 18.30), Biblioteca Comunale di Solbiate Arno, inaugurazione Biblioteca del Tango e della cultura argentina. Il pittore argentino Roly Arias dipingerà ispirato dal canto e dalla musica eseguita dal vivo da Diego Lemmi Moreno.
*GIOVEDÌ 25 (ore 10), Università dell’Insubria Varese, aula magna via Ravasi 2, concerto-spettacolo “Argentina sola andata… e poi Tango!”, con I Piccoli Musici del Tango, diretti da Carlo Taffuri dell’Associazione ImmaginArte di Varese, e con la partecipazione della cantante italo-argentina Paola Fernández dell’Erba e dei ballerini Pietro Ripoli e Marta Buccoliero.
*GIOVEDÌ 25 (ore 21), Varese (bar Cuba, via Francesco del Cairo 4), Tango Illegal.
*VENERDÌ 26 (ore 22), Sesto Calende (Varese), salone “La Marna”, Concerto e Milonga di Otros Aires, unica data italiana.
*SABATO 27 (ore 11), Varese, Galleria Ghiggini, presentazione del libro “Tango Tano, i migranti italiani nel tango argentino”, di Sabatino Annecchiarico.
*SABATO 27 (ore 21.30), Castellanza, Il Melograno, Gran Milonga.
*DOMENICA 28 (ore 12), Barasso, Casa del Sole, manifestazione conclusiva ‘Asado criollo pampeano (tradizionale grigliata argentina)’, musica e danze.
Per info e prenotazioni per gli eventi che richiedono l’iscrizione: elhogardeltango@gmail.com. 

Milano Rho, vetrina mondiale di arredo, luce e lavoro con oltre 2000 espositori

Al Salone del Mobile il gotha del design fino al 9 aprile
Presidente Mattarella, inaugurazione Salone del mobile

La cinquantaseiesima edizione del Salone del Mobile si è avviata. Nei padiglioni della Fiera di Milano Rho. è stata inaugurata in Auditorium Cantoni martedì 4 aprile, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra le autorità, il sindaco di Milano Beppe Sala e l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo.
Per l’edizione di quest’anno si attendono oltre 300mila visitatori da più di 165 Paesi. Cinque le manifestazioni che si svolgeranno in contemporanea fino alla data di chiusura, domenica 9 aprile: Salone Internazionale del Mobile, Salone internazionale del complemento d'arredo, Euroluce (dedicata a quanto di meglio il mercato del mondo dell'illuminazione offre, dai prodotti decorativi a quelli illuminotecnici), Workplace3.0 (dedicata all'ambiente di lavoro) e Salone Satellite. Quest’ultimo, alla ventesima edizione, si connota in particolare come luogo di incontro tra i giovani selezionati dai cinque continenti e nel 2017 ha in campo 650 designer.
TRA CENTRO E PERIFERIA
L'esposizione occupa complessivamente oltre 200mila metri quadrati di superficie e vede partecipare più di duemila espositori. Un terzo proviene dall’estero. Ma l’intera Milano è coinvolta nell’enorme vetrina di artigianato, produzione industriale, inventività, innovazione, cultura e rappresentazione di forme varie e variabili di territorialità e impresa. Il Fuori Salone infatti gioca un ruolo fondamentale. Stendendosi tra centro e periferie, dà la stura a performance, mostre, forme d’arte in spazi interni ed esterni. «L’indotto generato dal Fuori Salone e dalle numerose iniziative collaterali – ha ricordato Cattaneo - conferma come questo sia uno degli appuntamenti più significativi in ambito europeo e internazionale tra quelli dedicati all’arredo e al design. In questo campo Milano e la Lombardia vedono un ruolo riconosciuto e confermato oggi anche dalla presenza del presidente della Repubblica».

PROGETTO ACCOGLIENZA
Il Salone del Mobile prosegue anche il progetto accoglienza, frutto della collaborazione con il Comune di Milano e l’assessorato alle Politiche per il lavoro, sviluppo economico, università e ricerca e le principali scuole di design di Milano, Domus Academy, IED, NABA e Politecnico di Milano/Scuola del Design.
lnsieme a Fiera Milano, SEA e Atm, ha predisposto alcune postazioni nei punti nevralgici della città (Malpensa, Linate, Stazione Centrale e nelle principali stazioni della metropolitana). In esse un centinaio di studenti forniscono al pubblico indicazioni sulla mobilità, sulla fiera stessa e sul palinsesto di eventi a Milano predisposto dall'assessorato.
Luogo, Quartiere Fiera Milano, Rho.
Ingresso, Porta Sud, Porta Est, Porta Ovest
Data e orari, 4-9 aprile ore
.30 - 18.30 continuato. Mostra riservata agli operatori di settore.

Apertura al pubblico, sabato 8 e domenica 9 aprile.

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