Edizione n.9 di mercoledì 20 marzo 2019

Varese, trapianto reni da pazienti sieropositivi, avanguardia dell'Ospedale di Circolo

Nel 2017 primo centro in Europa ad eseguire l'intervento
Varese,  trapianto reni da pazienti sieropositivi, avanguardia dell'Ospedale di Circolo

Correva l'anno 2017 e a Varese due donne costrette alla dialisi poterono tornare ad una vita piena grazie alla donazione di rene da paziente, anche lui, sieropositivo. Da allora altra acqua è passata sotto i ponti e, sempre all'Ospedale di Circolo, altre due analoghe operazioni hanno restituito vitalità ad altre persone dopo l'aggiornamento normativo su tale tipo di donazioni.
«Questa possibilità – spiega il professor Paolo Grossi, direttore del Dipartimento trapianti dell'Asst dei Sette Laghi oltre che della struttura di Malattie infettive dell'Ospedale di Circolo di Varese - non è solo una buona notizia per i pazienti che, grazie alla disponibilità di questi organi, possono tornare alla vita, ma lo è anche per tutti coloro che sono affetti da HIV. La possibilità di essere donatori di organi è infatti un passo in avanti importantissimo contro lo stigma».

LEGGE AGGIORNATA
In Italia, fino al febbraio 2018, le donazioni di organi da pazienti sieropositivi non erano ammesse e il caso del 2017 fu possibile solo dopo autorizzazione a procedere, in deroga alla normativa, chiesta al Ministero della salute. Ed ecco l'episodio ricordato dal professor Grossi, che in questi giorni ha pubblicato su Intensive Care Medicine un articolo scientifico sul tema "Challenges in solid organ transplantation in people living with HIV". «Avevo - racconta - due pazienti, entrambe positive all'Hiv, che necessitavano di un rene nuovo e proprio in quei giorni, in qualità di Second opinion infettivologica nazionale del Centro Nazionale Trapianti, mi viene segnalato un potenziale donatore, anche lui sieropositivo. Il discorso con l'allora ministro della Salute era già stato avviato. Non ho quindi perso tempo e ho chiesto l'autorizzazione a procedere. E così, due donne costrette alla dialisi hanno potuto tornare ad una vita piena».
Dopo l'entrata in vigore della nuova legge all'Ospedale di Circolo di Varese sono stati eseguiti con successo altri due trapianti di reni donati da pazienti sieropositivi. «Non sono molti – conclude Grossi - gli ospedali abilitati ad eseguire questo tipo di trapianti e ancora meno sono quelli che lo hanno già fatto. Varese è uno di quei pochi, grazie alla grande professionalità dei molti specialisti coinvolti, a partire dall'équipe chirurgica diretta dal professor Giulio Carcano».
Nella foto: il prof. Paolo Grossi