Edizione n.12 di mercoledì 1 aprile 2020

Varese, rispunta il “fatto in casa”

Con l'emergenza coronavirus cambiano le abitudini di spesa e si riscoprono vecchi stili di vita
spesa Made in Italy

Ai tempi dell’emergenza coronavirus a Varese cambiano le abitudini di spesa e si riscopre l’arte del “fatto in casa”. Il blocco della mobilità extradomestica stronca le uscite per la spesa e fa riemergere stili di vita ancorati al tempo, dalle ricette di recupero al pane e alla pasta fatti in casa.
Sotto l'incalzare dell'epidemia i consumi di farina sono cresciuti dell'80% e il latte ha segnato un +20%. E’ quanto afferma Coldiretti Varese a commento dell'indagine nazionale “la spesa degli italiani nel tempo del coronavirus" che  ha stilato l’elenco dei dieci prodotti alimentari più richiesti per riempire la dispensa nel periodo dal 24 febbraio all’8 marzo 2020. «Pane e pasta fatti in casa – ha commentato il presidente dell’organizzazione agricola Fernando Fiori – ma anche gnocchi di pane, biscotti, torte di pane, oltre alle ricette di una cucina “gustosa e di recupero” per ottimizzare quanto resta in frigo, dai fondi di carne e salumi che possono essere un’ottima base per la frittata rognosa o le polpette (i celebri mondeghili lombardi), mentre i formaggi avanzati sono ottimi per accompagnare la polenta».
PRODOTTI E PROVENIENZA
Se la farina con un balzo dell’80% rispetto alla media del periodo è stata il prodotto più acquistato, sul podio salgono anche carne in scatola con un aumento del 60% e i legumi in scatola con un balzo del 55%. Nel carrello della spesa degli italiani sono finiti soprattutto, nell’ordine, la pasta con un +51% e il riso con un +39%, ma si registra una crescita del 39% anche per le conserve di pomodoro, mentre le vendite dello zucchero salgono del 28%, quelle dell’olio da olive del +22%, il pesce surgelato del 21% e il latte Uht del 20%. «Percentuali che – sottolinea la Coldiretti provinciale – si confermano nel nostro territorio: i varesini stanno premiando i prodotti essenziali e penalizzano le scelte di gola o tendenza, dagli aperitivi (-9%) alle creme spalmabili (-8%)».
Una particolare attenzione – ha aggiunto Fiori - «è stata anche riposta alla provenienza dei prodotti acquistati con un deciso orientamento a sostenere gli acquisti di prodotti Made in Italy per aiutare lavoro ed economia». Secondo l'indagine Coldiretti/ixe', l'obiettivo è sostenuto dalla grande maggioranza dei consumatori (82%), per la quale «in questa fase è importante acquistare prodotti italiani per tutelare una filiera agroalimentare che dal campo alla tavola garantisce all'Italia il primato nella qualità e nella sicurezza alimentare».