Edizione n. 20 di mercoledì 19 giugno 2019

Varese, open day tiroide

All'Ospedale di Circolo, sabato 25 maggio, valutazione gratuita clinica ed ecografica – Sarà accolto un numero massimo di 400 persone
open day tiroide

A Varese, sabato 25 maggio, porte aperte negli ambulatori di Endocrinologia dell'Ospedale di Circolo in concomitanza con la Settimana mondiale della tiroide. Al secondo piano del Day Center, dalle 9 alle 16, sarà offerta una valutazione gratuita clinica ed ecografica della tiroide, accompagnata da una campagna informativa sulle patologie tiroidee e sull’importanza di un’adeguata assunzione di iodio sotto forma di sale iodato. L'Asst Sette Laghi precisa che potrà essere accolto un numero massimo di 400 persone.
In Italia almeno il 10% della popolazione (6 milioni) ha un problema tiroideo, spesso senza sapere di averlo. «Le malattie autoimmuni della tiroide, tiroidite di Hashimoto, Morbo di Basedow, iper e ipotiroidismo - spiega il professor Luigi Bartalena, ordinario all'Università dell'Insubria e direttore dell'Endocrinologia dell'Ospedale di Circolo - sono assai diffuse nella popolazione, basti pensare che circa il 2% soffre di ipertiroidismo, e fino al 10-12% di ipotiroidismo. E’ ormai dimostrato che la patologia tiroidea non è confinata alla tiroide, ma, anche nelle sue forme cosiddette subcliniche, ha importanti ripercussioni sull'apparato cardiovascolare, sulle ossa, sulla mortalità».
GOZZO E PATOLOGIE TIROIDEE
Altro problema che affligge il nostro Paese ed è alla base di molte patologie tiroidee è l’endemica carenza di iodio, che si cerca di curare con la iodoprofilassi. Da anni c'è una legge (n. 55 del 21 marzo 2005) mirata alla “prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica" attraverso la promozione del consumo di sale arricchito di iodio su tutto il territorio nazionale, ma non basta.
In molte aree d’Italia è ancora presente un deficit nutrizionale di iodio, spesso di grado lieve o moderato. «Il gozzo – aggiunge Bartalena - rappresenta la manifestazione più diffusa della carenza nutrizionale di iodio. In Italia circa 6 milioni di persone ne sono affette. In particolare, la carenza nutrizionale di iodio in epoca fetale e neonatale espone il feto e il neonato a un aumentato rischio di sviluppare ipotiroidismo».
Nella foto: l'equipe di Endocrinologia dell'Ospedale di Circolo di Varese.