Edizione n.48 di mercoledì 13 dicembre 2017

Varese, gli amori di Dante Isella

A Villa e Collezione Panza, da sabato 2 dicembre 2017, il FAI presenta la mostra "Amori di Dante Isella. 1922-2007. Arte Letteratura Milano Varese"
Dante Isella con i quaderni delle Note azzurre nell'Archivio del Dosso Pisani (1987) © Giovanna Borgese
Tramonto sul lago di Varese da Velate, Renato Guttuso (1958), Foto Alberto Bortoluzzi 2017 © Archivio FAI

A Varese il Fondo Ambiente Italiano rende omaggio a una delle figure più importanti della filologia ita­liana. Villa e Collezione Panza ospiteranno, da sabato 2 dicembre 2017 a mercoledì 31 gennaio 2018, la mostra "Amori di Dante Isella. 1922-2007. Arte Letteratura Milano Varese", organizzata in collaborazione con il Comune di Varese e dedicata al grande studioso e intellettuale nel decimo anniversario della scomparsa.
Filologo testuale, storico della lingua, commentatore raffinato di classici e storico della letteratura, oltre che appassionato studioso della cultura lombarda, della letteratura in italiano e in dialetto, Isella (Varese, 11 novembre 1922 - 3 dicembre 2007) ebbe interessi culturali di grande profondità e vasto orizzonte.
"Milanese d'adozione", dedicò i suoi studi, tra i tanti autori, a Man­zoni e Parini, ma anche a Carlo Dossi, Carlo Emilio Gadda, Carlo Porta e Vittorio Sereni, oltre a Eugenio Montale, ma la sua acuta sensibilità intellettuale lo guidò anche verso altre sfaccettature artistiche e culturali. La sua collezione di dipinti, disegni, incisioni e sculture documenta le sue passioni, i suoi interessi, il suo approccio filologico così come l'amore per il Sacro Monte di Varese.
Grazie a libri e fotografie la mostra racconta l'humus culturale della città prealpina, in quegli anni al centro di una società viva di idee, di passioni e amicizie. E illustra le relazioni con i suoi compagni di viaggio, tra cui Eugenio Montale, Giovanni Testori, Vittorio Sereni, Renato Gut­tuso, Ennio Morlotti, Giovanni Pirelli, Giuseppe Bortoluzzi e Luigi Ambrosoli. Personalità che hanno contribuito con lui ad animare la Città-giardino con stimoli e occasioni culturali ed espositive di gran­de qualità e visione.