Edizione n.41 di mercoledì 30 novembre 2022

Varese e l'Architettura illusionistica

All'Insubria oltre trenta relatori provenienti da università e centri di ricerca italiani e stranieri
Quadraturismo Chiesa Sant'Antonio alla Motta Varese

Una decorazione pittorica consistente in prospettive architettoniche illusionistiche affrescate sulle pareti e sulle volte, particolarmente in voga nei secoli XVII e XVIII. È il Quadraturismo, un genere dell'arte al centro di un convegno internazionale svoltosi dal 17 al 19 novembre 2022 all'Università dell'Insubria di Varese a cura dei professori Andrea Spiriti e Laura Facchin.
Oltre trenta relatori, provenienti da università e centri di ricerca italiani e stranieri, hanno affrontato con approccio interdisciplinare il tema Quadraturismo e grande decorazione. Varese, Italia ed Europa (secc. XV-XX).
«Tra i filoni del convegno - spiega nel suo commento Uninsubria - il ruolo di primo piano della Scuola varesina, ben distinguibile all’interno dell’articolato linguaggio dello Stato di Milano: una scuola che si basa su artisti e dinastie (Grandi, Baroffio, Giovannini), in serrata dialettica sia con gli omologhi italiani ed europei sia coi figuristi autoctoni (e qui i nomi topici sono Pietro Antonio Magatti e Giovanni Battista Ronchelli); per poi risultare attiva su vasta area negli attuali Piemonte e Toscana.
«Un secondo livello è stato quello dello Stato di Milano nel suo insieme, sottoposto alle stimolanti sollecitazioni che caratterizzano prima la stabilità spagnola, poi il turbinìo delle Guerre di Successione, infine la pace riformatrice sempre asburgica ma ormai austriaca. Un terzo livello è stato quello italiano ed europeo, con particolare attenzione all’attività doviziosa degli artisti dei laghi lombardi in Europa Centrale, dove si creano veri e propri predomini tipologici.
«Infine altro grande tema (lombardo ma non solo) il Neobarocco e Neorococò: un quadraturismo revivalista che giunge fino al Novecento, in equilibrio fra il mimetismo nei contesti storici e la felice reinvenzione di stilemi».
L’appuntamento varesino è il settimo evento organizzato da un comitato scientifico interuniversitario, del quale fanno parte: Elisa Acanfora, Stefano Bertocci, Mario Bevilacqua, Beatriz Blasco, Rosanna Cioffi, Isabella Di Liddo, Marcello Fagiolo, Anna Coccioli Mastroviti, Laura Facchin, Fauzia Farneti, Sara Fuentes, Riccardo Lattuada, Anna Maria Matteucci, Magno Morase Mello, Mimma Pasculli, Marinella Pigozzi, Mariusz Smoliński, Andrea Spiriti, Silvio Van Riel.
•Nella fotografia (Uninsubria): Le architetture dipinte della chiesa di Sant’Antonio alla Motta di Varese, quadrature di Giuseppe Baroffio e figura di Giovanni Battista Ronchelli.