Edizione n.35 di mercoledì 10 ottobre 2018

Varese e Como, nasce l'Osservatorio del frontalierato

Avrà sede in Provincia e sarà composto anche da rappresentanti di sindacati, Camera di Commercio, sindaci e amministratori dei Comuni di frontiera

Per gli oltre 64.000 italiani che ogni giorno vanno a lavorare oltre frontiera sta per nascere un punto di riferimento trasversale e coordinato. A Varese, l'8 ottobre 2018, la Provincia ha deciso di costituire, con sindacati, Camera di Commercio e Associazione Italiana Comuni di Frontiera (Acif), un Osservatorio permanente sul fenomeno del lavoro transfrontaliero con la Confederazione Svizzera. Analoga iniziativa prenderà anche la Provincia di Como.
A Varese l'Osservatorio avrà sede a Villa Recalcati e sarà composto da un massimo di 15 rappresentanti di: Provincia (1); Camera di commercio (1); sindacati Cgil Varese, Cisl Dei Laghi e Uil Varese (3); presidente e due vicepresidenti del Csir Ticino Piemonte e Lombardia; presidente Acif; Varese città, Comunità Montana Valli del Verbano, Comunità Montana del Piambello, Comuni beneficiari dei ristorni in territorio non montano. Avrà durata triennale (rinnovabile) e la presidenza spetterà alla Provincia di Varese e la vicepresidenza al Csir Ticino Lombardia e Piemonte.
L'Osservatorio si propone, in particolare, di:
- monitorare i flussi dei lavoratori frontalieri (tipologie professionali, mobilità e viabilità);
- divulgare le corrette informazioni circa gli Accordi Bilaterali Svizzera Unione Europea e loro applicazione a partire dai ristorni;
- valutare e analizzare i problemi, recepire le istanze dei lavoratori frontalieri, «al fine di farsi parte attiva a livello politico nei confronti di tutti quegli Enti, pubblici o privati, che a vario titolo ne sono coinvolti e possono fornire adeguate e ragionevoli risposte alle medesime istanze; nella fattispecie: norme in materia di ingressi di cittadini di paesi terzi, benefici sociali e fiscali, servizi sanitari, formazione, ricollocamento».