Edizione n. 12 di mercoledì 14 aprile 2021

Varese, Como e Busto Arsizio, stella della ricerca tra università e mondo produttivo

Laboratorio diffuso con attrezzature tecnologiche all’avanguardia - Progetto da 3,7 milioni finanziato quasi per metà da Regione Lombardia
Foto Uninsubria, Como Valleggio
Foto Uninsubria, Ex Colonia agricola Varese

Facilitare il dialogo tra l’università e il mondo produttivo di Varese, Como e Busto Arsizio. È l'obiettivo di un progetto dell'Insubria da 3 milioni e 697.395 euro, finanziato quasi per metà da Regione Lombardia. Una stella della ricerca, che si chiamerà Criett, Centro di ricerca e trasferimento tecnologico, legherà sempre di più il mondo universitario a quello delle imprese, rispondendo a esigenze e richieste concrete e “trasferendo” la teoria in pratica.
Il Criett avrà tra Varese, Como e Busto Arsizio cinque punte estese in laboratori con attrezzature altamente tecnologiche in dialogo con il mondo produttivo. La comunità scientifica dell’Insubria avrà a disposizione strumenti e macchinari innovativi collocati in diversi laboratori ma gestiti da un unico cuore, un polo multifunzionale che si occuperà di comunicare e promuovere i risultati della ricerca.
ATTREZZATURE E LAVORI
Per realizzare questo nuovo modello di laboratorio diffuso, l’Università dell’Insubria ha messo in campo due azioni sulla base del Piano strategico 2019-2024 e con il contributo di Regione Lombardia.
La prima è l’acquisizione di quattro nuove grandi attrezzature: i banchi di simulazione odontoiatrica e il sequenziatore regolamentato Fda, che saranno collocati nella ex Colonia agricola a Varese, lo spettrometro di massa, posizionato nella palazzina dei chimici Cubo a Como, e un sistema di elaborazione per i big data, destinato a essere ospitato nel padiglione Bassani a Varese.
La seconda azione è la ristrutturazione funzionale di alcune sedi del polo varesino, con lavori di completamento delle infrastrutture impiantistiche. Si tratta dell’aula magna di via Ravasi 2, che sarà punto di riferimento centrale per convegni, seminari e mostre del Criett, e dei padiglioni ex Colonia agricola e Bassani, dove saranno realizzate due infrastrutture rispettivamente di ricerca biomedica e di data science.
LABORATORI DI VARESE, COMO E BUSTO
Le punte della stella Criett coinvolgono la ricerca svolta in tutti i laboratori dell’ateneo. Sono il Campus di Bizzozero, a Varese, con Dunant, padiglioni ex Colonia agricola e Bassani; il polo di ricerca scientifico-tecnologica di via Valleggio 9-11 a Como, composto da Torre, Anello e Cubo; Tecnocity a Villa Manara a Busto Arsizio.
L’Insubria attualmente dispone di oltre cinquanta grandi attrezzature, strumenti caratterizzati da un elevato valore di acquisizione, da rilevanti investimenti di manutenzione, da un’utilità diffusa su diversi gruppi di ricerca e da una spiccata destinazione alla ricerca. Quelle nuove sono state selezionate da una apposita commissione di ateneo che ha raccolto le esigenze dei diversi dipartimenti e di vari gruppi di ricerca.
«Valorizzare i risultati della ricerca, con particolare attenzione a quelli trasferibili al mondo delle imprese, incentivare il dialogo con il tessuto economico vivace di Varese, Como e Busto Arsizio, coordinare nel modo migliore le attività multidisciplinari dei nostri laboratori fornendo attrezzature all’avanguardia: quello che stiamo facendo oggi è un investimento per il nostro futuro» ha dichiarato il rettore Angelo Tagliabue. «E possiamo farlo, grazie all’importante contributo di Regione Lombardia, perché l’Insubria ha una grande capacità di innovazione, che non si è mai fermata anche nel lungo periodo della pandemia».rendo risorse al sistema produttivo territoriale».
Nelle foto Uninsubria: ex Colonia agricola Varese; Insubria Como Valleggio.