Edizione n.40 di mercoledì 2 dicembre 2020

Varese, Cittiglio e Tradate, la cicogna non teme la pandemia

Dal 1° ottobre al 16 novembre 2020 i punti nascita hanno registrato 500 lieti eventi
culle, foto Asst Sette Laghi

L'emergenza covid spopola gli aeroporti ma non le culle, blocca gli aerei ma non ferma la cicogna. Dal 1° ottobre al 16 novembre 2020 nell'Azienda socio sanitaria territoriale Sette Laghi sono nati cinquecento bambini tra l'Ospedale Filippo Del Ponte di Varese (362), che si conferma centro di riferimento territoriale e regionale per il percorso nascita, e quelli di Cittiglio (75) e Tradate (63), che hanno già superato la soglia di cinquecento parti dall’inizio dell’anno.
Nello stesso periodo al Del Ponte sono stati eseguiti trenta parti di donne covid+ (6% del totale) e altre cinque donne positive sono state dimesse o sono tuttora ricoverate, ancora gravide. Dieci vi sono state ricoverate dopo il parto avvenuto in altri ospedali lombardi perché risultate positive.
RIORGANIZZAZIONE
L'Asst Sette Laghi ha reso inoltre noto che, da inizio ottobre, l’aumento dei casi di Covid ha imposto una ulteriore riorganizzazione con creazione di un intero settore articolato in camere di degenza, ambulatori per il primo intervento ostetrico-ginecologico e una sala travaglio-parto dedicati esclusivamente alla donne con infezione documentata o sospetta da SarsCov-2. In tal modo si è separata e preservata l’attività ostetrica e di sala parto per le donne non sospette o positive. Analogamente è accaduto per la gestione dei neonati.
«Lo sforzo organizzativo è stato notevole. L’attività di un punto nascita è prevalentemente non programmabile e si registrano in media otto/nove parti al giorno» ha dichiarato il direttore della Rete integrata materno-infantile e dei reparti di ginecologia e ostetricia di Asst Sette Laghi, Fabio Ghezzi. «L'impegno incessante e silenzioso di tutti gli operatori, medici, ostetriche, infermiere e personale di supporto, ha permesso alle donne ricoverate di vivere al meglio questo momento così difficile. Nonostante la continua rimodulazione delle attività, riescono a dare supporto anche a quelle donne che a causa dei protocolli covid devono affrontare il parto e la degenza successiva in solitudine, non potendo ricevere visite».
Anche l’Ospedale Del Ponte si è riorganizzato per far fronte all’emergenza covid senza trascurare le altre patologie.
«Abbiamo organizzato percorsi dedicati e sicuri che consentono a tutte le nostre pazienti e ai loro neonati di usufruire regolarmente dei controlli ambulatoriali, delle visite, delle analisi strumentali» ha spiegato Massimo Agosti, direttore del Dipartimento donna e bambino di Asst Sette Laghi e della Neonatologia e Pediatria. «Al tempo stesso garantiamo alle donne gravide covid+ e ai loro figli la migliore assistenza perché portino a termine la gravidanza nel modo più sereno e sicuro».