Edizione n.48 di mercoledì 13 dicembre 2017

Varese, “Zixu” araldo della Civiltà di Golasecca

Nasce una nuova collana organizzata da Italia Nostra Varese, Università degli Studi dell’Insubria e Museo Civico di Sesto Calende
Collana "Zixu"
Civiltà Golasecca, reperti Museo Archeologico di Sesto Calende

È un oggetto piccolo ma dal valore scientifico e culturale enorme. Si tratta di un semplice bicchiere, che reca graffite alcune lettere alfabetiche: le più antiche che si conoscano nell’area prealpina occidentale. Il reperto è custodito nel Museo Archeologico di Sesto Calende, che ospita la più ampia raccolta della cultura celtica di Golasecca. Fu deposto come offerta in una tomba a cremazione databile alla prima metà del VI secolo avanti Cristo e la scritta fu realizzata usando segni alfabetici che hanno viaggiato lungo le rotte commerciali dai lontani territori dell’Etruria meridionale.
La scritta Zixu, dal significato di “cosa scritta”, è ora diventata il titolo, fortemente simbolico, di una collana di studi monografici sulla cultura di Golasecca, organizzata da Italia Nostra Varese, International Research Center for Local Histories and Cultural Diversities dell’Università degli Studi dell’Insubria e Museo Civico di Sesto Calende. La collana vuole raccogliere e raccontare gli studi e le ricerche su questa antica popolazione dandole una sua riconoscibile identità, ponendosi come platea di dibattito scientifico e punto di riferimento per dialogare con specialisti, università, istituti di ricerca e cultori della materia.
Nei primi due volumi della collana sono confluiti i primi risultati delle ricerche, illustrati il 21 novembre 2017 al Castello di Masnago a Varese. Mauro Squarzanti, Conservatore del Museo Civico di Sesto Calende, ed Ermanno Arslan, dell’Accademia dei Lincei, hanno trattato temi legati alla Cultura di Golasecca e ai suoi rapporti con gli altri insediamenti europei. Andrea Spiriti, professore di Storia dell’Arte dell’Università degli Studi dell’Insubria, ha presentato infine il nuovo insegnamento di Archeologia attivo da quest’anno nel corso di laurea magistrale in Scienze e tecniche della Comunicazione all’Università degli Studi dell’Insubria.