Edizione n.30 di mercoledì 4 settembre 2019

Treno soccorso sulla Luino-Gallarate, solo per traffico merci?

Domande tecniche sul preannunciato contributo regionale di un milione a Rfi – Binario unico, traffico viaggiatori, disagi del territorio sono aspetti non accantonabili della sicurezza della linea
Stazione Luino

La linea di Luino, costruita nel diciannovesimo secolo con il traforo ferroviario del Gottardo, fa parte del Corridoio Rotterdam-Genova e a breve si vedrà attraversata da treni merci più lunghi, più pesanti, dal profilo di quattro metri e, forse, più numerosi.
In tale previsione la Regione Lombardia ha deciso di prevedere per Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) un contributo di un milione di euro per l’acquisto di un «…mezzo bimodale (circolante su gomma e su ferro, ndr) per il servizio di soccorso e antincendio sulle linee merci ferroviarie, connesse al tunnel del Gottardo, in particolare sulla linea Luino-Gallarate…a seguito dell’aumento del traffico merci…». È quanto si legge nel testo di un emendamento al bilancio lombardo 2019-2021 (ilcorrieredelverbano.it del 7 agosto 2019).
I treni merci e passeggeri non viaggiano gratis ma pagano a Rfi, responsabile per legge della manutenzione, sicurezza ed efficienza delle rotaie e di ogni infrastruttura ferroviaria, il prescritto e giusto pedaggio per ogni chilometro percorso.
COMPENSAZIONI ATTESE PER IL NORD VERBANO
Nulla da eccepire, pertanto, se la giunta regionale lombarda, nell’ambito dei suoi poteri decisionali, partecipa agli interventi di “soccorso e antincendio”. Ma ci aspettiamo analoghe sensibilità dal palazzo regionale con provvedimenti per una meritata “compensazione” a sostegno delle comunità del Nord-Verbano (da Luino-Besozzo-Gallarate, da Luino-Laveno-Novara o Luino-Grantola-Val Ganna), dove opera una ferrovia a linea a binario unico che, anche quando va tutto bene, è sempre sottoposta a disagi a cui sua maestà il treno merci non è estraneo.
Le comunità del nord della provincia di Varese, oltre a sorbirsi l’aumento del traffico merci, come ipotizzato nell’emendamento, si sentirebbero meno orfane con un più soddisfacente palinsesto dei treni passeggeri, con materiale rotabile moderno e confortevole, qualche treno più veloce per Milano o (Bellinzona)-Luino-Malpensa, innestandosi sulla linea internazionale di Domodossola, a doppio binario, attraverso la Bretella Ferroviaria di Sesto Calende (che proprio in questa estate sta dimostrando la sua utilità) e dando, altresì, vita a un coordinato e complementare servizio del trasporto pubblico strada-rotaia da Luino e dintorni con bus per Varese (via Valganna) fino a Gallarate-Milano con treni dall’orario cadenzato e con biglietto unico di cui si parla da anni.
TIPO E SEDE DEL TRENO
Inoltre, sempre ricordando che la «linea Luino-Gallarate» di cui all’emendamento è a binario unico, l’utilizzo della macchina bimodale, lungi da qualsivoglia disfattismo, suscita alcune domande sul piano tecnico.
Quel veicolo (che ci auguriamo Rfi possa davvero acquistare) potrà operare anche in soccorso dei convogli passeggeri o sarà esclusivo appannaggio del traffico merci? E, in caso di necessità, proverrebbe da Luino o da Gallarate-Laveno? Dettaglio importante per un eventuale recupero dalla linea e successivo ricovero di un treno passeggeri incidentato o merci di 1600 tonnellate e lungo 600 metri.
Pertanto, che potenza di trazione avrà? Quale la sua composizione e dotazione di strumenti anche a beneficio dei passeggeri, come da anni avviene con il treno “salvataggio e soccorso” delle ferrovie svizzere descritto su questo giornale il 17 giugno del 2009, con lo sconforto per le carenze in terra italiana? Quali ne saranno gli operatori? Come si potrà intervenire in linea a binario unico, che in più punti scorre in trincea circondata da scarpate o fitte boscaglie prive di strade di accesso alla ferrovia o addirittura in galleria, a favore di un treno regionale incappato in guasto che ne blocchi la circolazione?
La materia merita qualche dettaglio, senza dimenticare i ruoli dei vari operatori (Rfi, Trenord, vigili del fuoco, protezione civile, comuni del territorio, mezzi di soccorso).
Giovanni Mele
ninomele35@gmail.com