Edizione n.30 di mercoledì 22 settembre 2021

Traffico intermodale, nuova connessione tra Lombardia e Lazio

Frequenza di tre viaggi a settimana tra Sacconago di Busto Arsizio (Varese) e Ferentino (Frosinone)
Nuovo treno Sacconago Ferentino, foto FNM S.p.A.

Nuova relazione tra lo scalo intermodale di Busto Arsizio e quello di Ferentino, in provincia di Frosinone. Da Sacconago ogni settimana ci saranno tre viaggi con arrivo e partenza il martedì, giovedì e sabato. La nuova connessione è stata lanciata dalla società Malpensa Intermodale srl (posseduta al 100% da FNM spa) e la Move Intermodal di Genk (Belgio).
La trazione del treno è affidata a CFI (Compagnia ferroviaria italiana), che cura anche una parte della commercializzazione e a SBB Italia. «Si tratta di una soluzione ferroviaria gestita quasi interamente in terminal, senza incrementi di traffico stradale» ha rilevato l'amministratore di Malpensa Intermodale, Umberto Ruggerone,
Lo scalo laziale si colloca all'interno di un'area a forte vocazione industriale dove sono insediate importanti multinazionali. Il traffico è caratterizzato sia da flussi di materie prime e semilavorati che dal Benelux – collegato con Sacconago giornalmente con due coppie di treni - raggiungeranno le aziende in centro Italia interamente su ferro, sia da prodotti finiti che torneranno in Lombardia e in Nord Europa direttamente tramite lo scalo di Fnm, senza alcun trasferimento su gomma.
Una parte consistente del nuovo traffico è poi riservata alle aziende del territorio che possono sfruttare la nuova connessione per raggiungere mercati di approvvigionamento o distribuzione utilizzando l’intermodalità, contribuendo quindi allo sviluppo di un trasporto sempre più sostenibile in termini di riduzione di emissioni, congestione e incidentalità.
La Move Intermodal è attiva in Benelux, Italia, Spagna, Scandinavia, Germania, Slovacchia, Uk e Turchia e aspira a gestire soluzioni di trasporto sincromodale in Europa. Per il suo ceo Luc Driessen «la partenza di questa nuova connessione consente di integrare direttamente il Centro e il Sud Italia nella nostra rete sincromodale».