Edizione n. 34 di mercoledì 20 agosto 2014

Trapianti in Lombardia

Trapianti, il Nord Italia Trasplant compie 40 anni

In Lombardia si pratica circa un quarto degli interventi effettuati in Italia

A Milano, il 12 novembre, oltre 300 operatori hanno celebrato a Palazzo Lombardia i 40 anni del Nord Italia Transplant (NITp), l'organizzazione che coordina tutte le fasi dal prelievo al trapianto e consente di assegnare gli organi ai pazienti più compatibili o a quelli "difficili" (bambini, secondi trapianti, iperimmunizzati).
ORGANIZZAZIONE
Attualmente il NITp serve le regioni Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Veneto e la Provincia autonoma di Trento.
Al programma partecipano 129 Unità che procurano donatori, Unità di trapianto operative in Lombardia (21), Veneto (10), Liguria (2), Friuli Venezia Giulia (3), Marche (2), sei Coordinamenti regionali/provinciali, 1 Centro interregionale di riferimento (Cir), dieci banche regionali dei tessuti. Al 30 settembre 2012 sono stati utilizzati 9.175 donatori e sono stati effettuati 28.487 trapianti. La Regione Lombardia nel 1974 identificò l'Ospedale Policlinico come Centro regionale di riferimento per i prelievi e i trapianti di organi e, negli anni successivi, altre Regioni si unirono all'organizzazione.
TRAPIANTI IN LOMBARDIA
In Lombardia si pratica circa un quarto di tutti i trapianti che si effettuano in Italia. Dal 18 giugno 1972 al 30 settembre 2012 sono stati utilizzati 4.645 donatori.
I pazienti trapiantati nei Centri lombardi sono stati 15.799 (più della metà del totale degli interventi effettuati dalla rete NITp). In particolare, 8.065 sono stati trapiantati di rene, 2.879 di cuore, 3.735 di fegato, 454 di pancreas, 656 di polmone e 10 di intestino. I pazienti in lista nei Centri lombardi sono 1.965 (1.359 di rene, 248 di cuore, 169 di fegato, 89 di pancreas, 98 di polmone e 2 di intestino).
NUOVE TERAPIE
Ottima la sopravvivenza degli organi e dei pazienti trapiantati che, a cinque anni, è pari all'86 per cento per il trapianto di rene, 80 per cento per il cuore, 75 per cento per il fegato e 56 per cento per il polmone. Gli eccellenti risultati clinici, che oggi caratterizzano i trapianti, sono anche dovuti all'attenzione posta dagli operatori nel ricercare nuove strategie terapeutiche e intraprendere nuove strade per consentire il miglior uso degli organi.
Proprio in Lombardia hanno avuto inizio le attività di trapianto "split liver" (donazione di parte del fegato) e doppio rene (a Bergamo), nonché il prelievo di organi da donatore a cuore fermo (a Pavia). 

Condividi contenuti